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C'è qualcosa di nuovo oggi nel cielo, anzi, d'antico...




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Nova Delphini 2013

di
Giacomo Danesi

 

Agosto 2013

“Lo duca e io per quel cammino ascoso

intrammo a ritornar nel chiaro mondo;

e sanza cura aver d'alcuno riposo

salimmo su, el primo e io secondo,

tanto ch'i' vidi delle cose belle

che porta 'l ciel, per un pertugio tondo;

e quindi uscimmo a riveder le stelle.”

Dante, Inferno XXXIV, 133-139

Così il sommo poeta chiudeva il canto dell'Inferno. Chissà se fosse vissuto ai giorni nostri, guardando verso il cielo, il divino poeta si sarebbe accorto che in queste notti agostane la volta stellare si è arricchita di una nuova brillante stella.

Stiamo parlando, naturalmente, della "Nova Delphini 2013", scoperta il 14 agosto 2013 dall'astrofilo giapponese Koichi Itagaki di Yamagata, nel cielo della città. L'astrofilo, guardando verso la costellazione del Delfino, costellazione conosciuta anche dagli antichi tanto che Tolomeo l'aveva elencata nelle sue 48 costellazioni, vide che c'era una stella di troppo.

 

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 Una allegoria della
costellazione del Delfino

 

Tra l'altro molto brillante tanto da poterla ammirare, dopo alcuni giorni dalla scoperta, a occhio nudo! Non poteva essere che una “Nova”. Gli astronomi la chiamano con questo appellativo pur sapendo che quella stella poteva essere tutto meno che “Nova" ma, sicuramente “Vecchia”. In verità si tratta di una “Nana bianca” che  alcuni  chiamano anche “Nana degenere" .

In pratica una stella di piccole dimensioni, con una bassissima luminosità e un colore tendente al bianco. Non è certo una rarità astronomica se si pensa che le nane bianche, all'ultima fase della loro evoluzione, costituirebbero oltre il 97% delle stelle della Galassia!

 

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 La Via Lattea nel cielo 
sopra il Cerro Paranal

 

La prima nana bianca fu scoperta dall'astronomo anglo-tedesco William Herschel nel sistema stellare di Keid, situato nella costellazione di Eridano. Era Il 31 gennaio 1783.

Ritornando alla nostra “Nova” stella, essa si trova splendidamente adagiata tra la stella Vega a nord e la stella Altair a sud. Due stelle, quelle appena citate, molto importanti.

Per poter individuare sulla mappa la nuova stella, ecco quanto pubblicato da Sky & Telescope.


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La mappa pubblicato da Sky & Telescope

 

Vega è la stella Alfa della costellazione della Lira, e la più brillante della sua costellazione. Vega è la quinta stella più luminosa del cielo notturno e addirittura la seconda più luminosa, dopo Arturo, dell'emisfero celeste boreale.

Altair è una stella molto amata dagli astrofili di tutto il mondo. Con Vega e Deneb forma il famoso Triangolo estivo.

 

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Il famoso "Triangolo Estivo"

Tra l'altro Altair, che si trova nella costellazione dell'Aquila, è molto vicino all'equatore celeste, ed è visibile dunque in tutte le regioni della nostra amata Terra.

E', naturalmente, la più luminosa della sua costellazione, ma è anche la dodicesima stella più brillante del cielo notturno. E' anche una tra le stelle più vicine alla terra: “solo” 17 anni luce di distanza...

Siete incuriositi dalla "Nova Delphini 2013", che dista ben 97 anni luce da noi? Allora seguitela dal sito dell'Unione Astrofili Italiani.


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La zona del cielo dove è
apparsa la nuova stella



Visto che l'apparizione di una nuova stella in cielo vi ha distratto dalle normali incombenze giornaliere e serali, perché non dare uno sguardo anche ai pianeti visibili a occhio nudo?

Per esempio, al tramonto, guardate verso ovest. Vedete quell'astro luminoso che tramonta un'ora e mezza dopo il Sole? E' Venere, popolarmente chiamata con l'appellativo di “Vespro” quando tramonta a ovest, e con il nome di “Mattutino” o "Stella del mattino” (anche se non è una stella ma un pianeta...) quando più avanti la vedremo apparire nelle prime luci del mattino.

 

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Una bella immagine
del pianeta Venere

 

In questi giorni, invece, nelle prime luci dell'alba, se guardate a oriente vedrete apparire Marte, il pianeta Rosso. Certo, bisogna aprire bene gli occhi perché le luci del Sole ormai nascente lo oscura velocemente.

Il pianeta rosso si trova ora nella costellazione del Cancro, ma il giorno 25 agosto passa nella costellazione dei Gemelli. Costellazione, quella dei Gemelli, nel quale si trova invece il pianeta Giove, ben più luminoso di Marte e da esso non molto lontano. Esso è ben visibile alto nel cielo al termine della notte, nella costellazione dei Gemelli, al limite della costellazione del Toro e di Orione.

 

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Marte: il pianeta rosso

 

Una curiosità. L'Italia è l'unica nazione al mondo che ha creato i “Parchi delle stelle”, ovvero luoghi che, grazie all'assoluta mancanza di inquinamento della luce,  permettono di ammirare il cielo stellato nel suo massimo splendore.

 

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Viva le Stelle

 

In un mio non lontano viaggio nel deserto del Sahara, ma lo avevo notato anche in altri deserti della Terra, il cielo stellato era talmente ricco di stelle da aver difficoltà a individuare alcune costellazioni, ben visibili quest'ultime nei nostri cieli inquinati!

 

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Il cielo nel deserto...

Ora mi trovo in “difficoltà “. Meglio il cielo del deserto, dove il manto stellare mi incuteva timore e (quasi) mi impediva di vedere le costellazioni, o i cieli delle nostre città?

Link Correlati 

Unione Astrofili Italiani 

Osservatori Astronomici in Italia 

Unione Astrofili Bresciani  - Osservatorio
Astronomico
"Serafino Zani"

I Parchi delle Stelle

Sky Mak Demo 8 

Nuovo Orione 

Astronomia 

Coelum

 

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