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Io parto in Treno!




IO PARTO IN TRENO!

"Odio i treni che partono. Anche quelli che arrivano. Non sopporto le partenze; ma nemmeno gli arrivi e i ricongiungimenti, perché vuol dire comunque che un distacco c'è stato: mi prende un groppo in gola, forse più ancora se il treno arriva, che non se sta partendo."
Paola Mastrocola, Più lontana della luna, 2007

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Bernina Express: Tirano - St Moritz 

Rimasi senza parole quando lessi questo pensiero di Paola Mastrocola, tratta dal suo bel libro “Più lontana della luna”. Nessun dubbio che questa frase è stata dettata da un suo particolare stato d'animo. Anche le cose più belle della vita possono essere offuscate da un momento di delusione.

Il treno? Nessun dubbio: è il più straordinario mezzo per viaggiare. L'aereo? Comodissimo. Ma con l'aereo ti trasferisci... E' diverso!

Il treno come metafora della vita? Molti avvenimenti della nostra esistenza sono metafore della vita, ma forse nessuno di essi si possono paragonare a un viaggio in treno, simbolo per eccellenza della metafora della nostra vita.

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Metafora della vita è il paesaggio che veloce passa davanti ai tuoi occhi guardando dal finestrino. Tanti anni fa, troppi, stavo percorrendo sulla mitica Transiberiana il tragitto Mosca – Wladivostok, per poi proseguire per Yokohama e raggiungere così Tokyo.

Sdraiato sul lettino guardavo stupito il paesaggio: un immenso territorio coperto di betulle. Cesare Pavese, nel suo diario pubblicato con il titolo: Il Mestiere di vivere, il 2 giugno 1946 annotò, a proposito del fascino del viaggiare, questo pensiero: “Il fascino del viaggiare è lo sfiorare innumerevoli scene ricche e sapere che ognuno potrebbe essere nostra e passar oltre, da gran signore”. Ecco, in quel momento il treno mi procurava l'emozione così ben descritta da Pavese.

 

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Il mitico itinerario della Transiberiana

Ma la vita, tutte le vite, hanno un fine corsa. Come il treno. E nessuno, penso, meglio del poeta Marino Moretti seppe descrivere lo stupore, la delusione, il dolore della morte. Lo fece in questo mirabile verso: “E ora che avevo cominciato a capire il paesaggio: si scende, dice il capotreno, è finito il viaggio”.

Quante volte ho provato acuto dolore al momento di scendere dal treno. In quel vagone avevo lasciato uno sguardo, una compagnia, a volte indifferenza. E, forse, queste emozioni non le avrei vissute mai più. 

Per questo, per evitare delusioni, il mitico Oscar Fingal O'Flahertie Wills Wilde, nel suo romanzo: “L'importanza di chiamarsi Ernesto", pubblicato nel 1895 scrisse: ”Non viaggio mai senza il mio diario. Bisogna sempre avere qualcosa di sensazionale da leggere in treno."

Come tutti i mezzi di trasporto, negli anni il treno si è evoluto. Certo, esistono sempre i treni per i pendolari, più croce che delizia per il viaggiatore. Ogni tanto salire su questi treni è un vero insegnamento di vita. Di questi tempi il treno dei pendolari è diventato la metafora triste della vita.

Sono stati, invece, riscoperti i trenini locali, che attraversano mirabili paesaggi della nostra bella Italia. Era ora...

 

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Un Sardo in giro: il trenino verde!


Esistono poi i Treni di Lusso:
un autentico sogno per chi ama il treno

E sul sito di Atacama Travel, una dinamica agenzia di viaggi di Lumezzane (Bs), in provincia di Brescia, ho trovato un sito tutto dedicatao a questi spettacolari treni, da lasciare senza fiato. Sfogliare la pagina del loro sito web dedicato al treno è stata una grande emozione. Irrefrenabile il desiderio di viaggiare in treno su itinerari che lasciano stupiti anche il più scettico dei viaggiatori.

 Treni, fascino e leggenda

"Agli angoli del globo, aggrappati ai fianchi delle montagne, distesi nel silenzio di una landa desolata, carichi di volti, colori, storie e ricordi. Treni che sono entrati nella leggenda e stimolano l’immaginario collettivo, offrendo esperienze uniche al mondo. Dall'Himalaya al Canada, passando per i fiordi norvegesi, il Sudafrica e il Machu Picchu peruviano: è il treno il protagonista di alcuni degli itinerari più spettacolari al mondo, in vagoni degni di hotel a cinque stelle o anche più modesti ma comunque protagonisti di avventure indimenticabili.

La Transiberiana

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http://www.atacama.it/transiberiana.htm

Orient Express e
Eastern Oriental Express

L’Orient-Express, il primo treno di lusso d’Europa nacque nel 1883. Il suo percorso si snodava tra Parigi e Istanbul. Viaggiando tra incantevoli paesaggi e città cariche di storia, oggi l’Orient Express offre l’opportunità di rivivere il fascino e l’atmosfera dei viaggi di lusso degli anni venti/trenta.

Tra i suoi itinerari quello più consueto rimane oggi il Venezia-Parigi-Londra. E ancora, l’Età d’Oro del viaggio vive anche a bordo dei treni di lusso Eastern & Oriental Express, che oggi percorrono il Sud- Est asiatico da Singapore al Laos."

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http://www.atacama.it/Orient_Express_eastern_oriental.htm

Qinghai Tibet Express
Treno del cielo

"Il tratto Golmud-Lhasa, è la strada ferrata più alta del mondo, poiché raggiunge il livello record di 5.072 m sul livello del mare (presso il Passo di Tanggula, sede della più alta stazione al mondo). I binari collegano le due città secondo un percorso lungo 4.200 km, che garantiscono il record per la maggiore distanza coperta da una singola tratta.

Lunghi tratti della colossale opera sono adagiati su permafrost, ovvero ghiacciai permanenti, con temperature di decine di gradi sottozero. Sono stati scavati 7 trafori (tra cui il Tunnel Fenghuoshan, la galleria posta alla maggiore altezza al mondo, un tunnel di 1.338 metri a 4.905 metri di altezza) e ben 286 ponti per consentire l'attraversamento delle brulle, ostili e incontaminate montagne tibetane."

 

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http://www.atacama.it/qinghai_tibet_viaggi_in_treno.htm

 

Da  non perdere la pagina, tutta dedicata al Treno, de Il Gazzettino del Viaggiatore, composta da decine e decine di link, alcuni dei quali veramente curiosi. Viaggiare in treno è compiere un viaggio nel viaggio!

INFO

ATACAMA TRAVEL SRL

Via Montesuello,129/A - 25065 Lumezzane (BS) Italy -
Tel. +39 030 8922696 - Fax.+39 030 8922697 -   Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.   Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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