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E quindi uscimmo a riveder le stelle...




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1° Gennaio 2013, ore 21.59.59.
Ecco come apparirà
il cielo stellato guardando verso Sud

"Cieco chi guarda il cielo senza comprenderlo:
è un viaggiatore che attraversa il mondo senza vederlo; 
è un sordo in mezzo ad un concerto."

Camille Flammarion

di

Giacomo Danesi

Che spettacolo il cielo notturno d'inverno sotto le nostre latitudini! Per carità, nulla da dire nelle altre stagioni. Ma d'inverno la bellezza delle sue costellazioni è  impagabile. Parlo, naturalmente, delle costellazioni che ammiriamo guardando verso sud,ovvero di costellazioni che vediamo durante il periodo invernale, perché guardando a nord le stesse costellazioni che ammiriamo ora le possiamo vedere tutto l'anno. Anche se ci appaiono in posizioni diverse.

E a nord troviamo l'Orsa Maggiore, l'Orsa Minore con la Stella Polare, Cassiopea, il Drago, ecc. di cui avremo modo di parlare in un'altra occasione.

 

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Il cielo notturno, visto da Roma il giorno 15 gennaio
2013 alle ore 22, volgendo lo sguardo verso Nord.

 

Spicca nel cielo notturno invernale la costellazione di Orione; ai suoi piedi la costellazione del Cane maggiore e la splendente stella Sirio! Orione è visibile per tutti gli uomini della Terra trovandosi a cavallo dell'equatore.

La sua cintura poi, composta dall'insieme di tre stelle, praticamente allineate su una stessa retta, al centro della costellazione stessa e che portano il nome di Alnitak, Alnilam e Mintaka, la rendono unica nel suo genere.

 

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La spettacolare cintura di Orione, con in basso la
grande Nebulosa di Orione M 42, e
appena sotto la stella Alnitak,
la prima a sinistra della Cintura di Orione,
si vede la nebulosa nota come
"Testa di Cavallo".

Straordinaria la visione, con opportuni strumenti s'intende, la visione della nebulosa nota come Testa di cavallo che si trova appena sotto Alnitak, la stella più a est della cintura di Orione.

 

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Una spettacolare immagine della
nebulosa nota come
Testa di Cavallo

 

Sempre nella costellazione di Orione ben visibile a occhio nudo è La Nebulosa di Orione (nota anche come Messier 42 o M 42, NGC 1976).

 

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Impossibile non ammirare, sempre nelle "vicinanze" di Orione, la costellazione dei Gemelli con Castore e Polluce. Che dire della costellazione del Toro con la stella Aldebaran. E più avanti, ecco un mucchietto di stelle azzurre: sono le Pleiadi!

Ritorniamo con i piedi per terra. Parliamo del nostro Sole, questa straordinaria stella alla quale dobbiamo la nostra vita di terrestri. Una piccola stella se pensiamo che Beltegeuse, una delle quattro stelle che delimitano la Costellazione di Orione, e precisamente la stella α Orionis, è talmente grande che se la mettessimo al posto del nostro Sole, i suoi strati più esterni ingloberebbero l'orbita del pianeta Giove! 

Il nostro Sole ora si trova nella costellazione del Sagittario e ci rimarrà fino giorno 19. Si trasferirà poi nella costellazione del Capricorno.

 

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 Il Sole: la nostra stella...

 

Naturalmente subito dopo il solstizio invernale ha ripreso a risalire l'eclittica con conseguente allungamento della luce giornaliera. Infatti, il 1 gennaio sorgerà alle 7.40 per tramontare alle 16.51. Il  31 gennaio, invece, il sole sorgerà alle 7.26 per poi tramontare alle 17.26. In pratica la durata del giorno dal 1 gennaio al 31 gennaio aumenterà di ben 49 minuti!

Il 2 gennaio 2013, alle ore 04, il pianeta Terra si troverà al perielio; ovvero alla distanza minima distanza dal Sole. Quanti chilometri? Ben 147.098 090.

 

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Vi state chiedendo cosa sono le stelle. Secondo Confucio (Chüeh 551 – Chü-fu 479 a.C.) le stelle sono buchi nel cielo da cui filtra la luce dell'infinito... 

No, non ho dimenticato la nostra cara e bella Luna. E non gli chiederemo cosa fa lassù in cielo, come fece il mitico Giacomo Leopardi nella sua poesia: "Canto notturno di un pastore errante dell'Asia"

Naturalmente, la Luna, avrà le sue fasi che nel mese di gennaio 2013 avranno questo sviluppo: il giorno 5, alle 04h 58m, sarà all'ultimo quarto. Il giorno 11, alle ore 20h 44m, sarà Luna nuova. Il giorno 19, alle 00h 45m, sarà al primo quarto. Ammireremo la Luna piena il giorno 27 gennaio alle ore 05h 38m.

 

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Le fasi lunari

 

Il Conte Giacomo Taldegardo Francesco di Sales Saverio Pietro Leopardi (questo il nome completo) nell'ode sopracitata, chiedeva alla Luna: "Ancor non sei tu paga /di riandare i sempiterni calli? / Ancor non prendi a schivo, ancor sei vaga / di mirar queste valli?" Assolutamente no, anche perché nel suo girovagare nell'universo avrà una serie di appuntamenti... 

Il giorno 10 la potremo ammirare nella sua più bella visione, quella a falcetto. Infatti, il giorno 10, poco prima del sorgere del Sole sull’orizzonte orientale, con un po’ di fortuna potremmo tentare di  individuare il sottilissimo falcetto della Luna calante. Venere sarà lì poco lontano. La Luna al suo sorgere è seguita da Venere. Entrambi si trovano nella costellazione del Sagittario.

 

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 10 Gennaio 2013. La bella congiunzione
tra il falcetto della Luna e Venere. Il tutto
guardando a est prima che sorga il Sole

 

Nel corso della notte del 19 gennaio, con la Luna al primo quarto, la stessa passerà nei pressi dell'ammasso del Pleiadi, con parte nella costellazione del Toro.

La sera successiva, il 20 gennaio, ecco la nostra la Luna in congiunzione con Giove. E intorno a loro astri luminosi e ben noti come la costellazione del Toro con la stella rossa Aldebaran, le Iadi e le Pleiadi. 

 

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20 Gennaio 2013. Dal basso ecco la Luna.
Poco più in alto, a destra, l'ammasso delle Pleiadi.
In alto a sinistra, il pianeta Giove

 

Vi state chiedendo se si potranno vedere alcuni pianeti del nostro sistema solare? Non molto per la verità in questo primo mese dell'anno.

Mercurio, per esempio, per tutto il mese non sarà osservabile. Purtroppo nei primi giorni dell’anno sorge circa mezz’ora prima del Sole. Il 18 gennaio, poi è in congiunzione con il Sole. Dunque, dovremo aspettare qualche settimana prima di vederlo nel cielo della sera.

Il pianeta Venere? Lo possiamo vedere prima dell'alba (per ora ancora molto luminoso),  ma per un intervallo di tempo che si riduce sempre più. A fine mese sorgerà prima del Sole di appena un'ora. Ergo, piano piano, a causa appunto dei bagliori dell'alba, lo vedremo scomparire a sud-est.  

 

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Accidenti! Anche Marte, ma questo già da tempo, trovandosi solo a 5° di altezza sull'orizzonte, al calar delle prime ombre in pratica tramonta e così sfugge al nostro sguardo.

Non ci resta che affidarci a Giove! Infatti, per quasi tutta la notte si mostra nella costellazione del Toro. Lo possiamo ammirare non appena cade la notte già ben alto in cielo guardando a sud-est, per poi nel corso della prima parte della notte a Sud.           

  

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 Il pianeta Giove. Ben visibile
la famosa macchia rossa 

Come dite? Siete in partenza per Il Regno di Tonga e vorreste sapere come sarà il cielo laggiù l'ultimo secondo del 31 dicembre 2012? Eccolo!

 

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 Il cielo nel Regno di Tonga, la notte del 31
dicembre 2012 alle ore 23.59.59, volgendo
lo sguardo verso ovest, sarà così!

 

Se, invece, del Regno di Tonga vi troverete all'Havana in quel di Cuba, poco male...
Volgendo lo sguardo verso Sud, sempre nell'ora fatidica dell'ultimo secondo dell'anno 2012, il cielo lo vedrete così.

 

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