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San Lorenzo, io lo so perché...




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di
Giacomo Danesi

10 Agosto. Una data apparentemente normale. Nessuna data è normale… Men che meno questa. Quante storie ci racconta il 10 agosto! Per chi ama la letteratura, immediato il pensiero alla poesia di Giovanni Pascoli intitolata, appunto: “X Agosto”.

 

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Giovanni Pascoli

Posso ricordare la prima e l’ultima strofa della lirica pascoliana per quei pochi che non la conoscono? Come dite? Non sono pochi? Vero. A scuola le poesie non s’imparano più a memoria. Anzi, non s’imparano affatto! Non servono, non producono reddito. Come diceva il ministro Giulio Tremonti: “Con la cultura non si mangia.” Disgraziato quel popolo che ha simili ministri. 

Ecco la poesia: “San Lorenzo, io lo so perché tanto / di stelle per l'aria tranquilla / arde e cade, perché si gran pianto / nel concavo cielo sfavilla...” A questo punto il Pascoli continua in rima raccontando la morte del padre assassinato mentre tornava a casa.  E lo racconta con la similitudine della rondine abbattuta da un cacciatore mentre tornava al nido con il cibo in bocca. Il padre, invece, tornava a casa con due bambole per le figlie.

Struggente il finale: “E tu, Cielo, dall'alto dei mondi /sereni, infinito, immortale,/ oh! d'un pianto di stelle lo inondi / quest'atomo opaco del Male!”

Da grande osservatore della natura, il Pascoli non poteva certo non notare un fenomeno astronomico che da millenni si perpetua ogni mese di agosto: le stelle cadenti. Per la verità le stelle cadenti sono osservabili, con un'intensità più o meno accentuata, durante tutto l’anno. Le Leonidi, per esempio, alla metà del mese di novembre.  

 

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Nell’immaginario comune il 10 di agosto, commemorazione  del martirio di San Lorenzo, è rimasto ben impressa nella mente della gente a causa del modo con il quale trovò la morte. Secondo la storia ai primi di agosto del 258 l'mperatore Valeriano pensò bene di emettere un editto, secondo il quale tutti i vescovi, i presbiteri e i diaconi dovevano essere messi a morte.

 

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Aureo di Valeriano, celebrante la Felicitas dell'impero;
al retro, la legenda FELICITAS AVGG si riferisce ai due augusti,
Valeriano e suo figlio Gallieno 
(da Google)

 

La frase, in latino, con la quale l’imperatore diede l’ordine, ci è stata tramandata da Tascio Cecilio Cipriano nell’Epistola LXXX, I: “ Episcopi et presbyteri et diacones incontinenti animadvertantur .” No, non azzardatevi a una traduzione maccheronica della frase. La stessa può essere tradotta cosi: “I vescovi, sacerdoti e diaconi devono essere messi a morte sommariamente.” 

 

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Un mosaico raffigurante San Lorenzo,
nella chiesa di Santa Maria in Trastevere in Roma

 

Papa Sisto II fu sorpreso in una catacomba mentre celebrava la Messa e subito ucciso con i suoi diaconi. Lorenzo fu ucciso 4 giorni dopo e, secondo la tradizione, fu messo su una graticola ardente. Tutto avvenne nei primi 10 giorni di agosto del 258 d.C.

 

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Il martirio di San Lorenzo

 

Ora collegare la data de 10 agosto con il fenomeno delle stelle cadenti, come evocazione dell’atroce martirio di Lorenzo, è stato fin troppo facile. E’, comunque, chiaro che quanto osserviamo in questi giorni non di “stelle” si tratta ma di piccole meteore. E i primi a osservare questi sciami meteorici sono stati i cinesi, grandi cultori dell’astronomia. Furono loro, nel secondo secolo dopo Cristo, a osservare, senza però capirne il perché, questo curioso fenomeno delle stelle cadenti. Recenti studi confermano che i cinesi  molto probabilmente l’osservarono per la prima volta nel 69 a.C e ne188 d.C.

Bisognerà però attendere quasi duemila anni per la comprensione fisica del perché di questo fenomeno. Fu, infatti, un astronomo italiano, Giovanni Virginio Schiaparellia riconoscere nel 1866 il legame tra lo stesso e i frammenti delle comete.

 

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In particolare comprese che a causare le Perseidi, ergo le stelle cadenti, era la cometa Swift-Tuttle, che era stata avvistata pochi anni prima, nel luglio del 1862, da Lewis Swift e Horace Parnell Tuttle. La cometa, infatti, porta oggi il loro nome di Swift-Tuttle.

Lo sciame agostano, le Perseidi appunto, lo osserviamo quando il pianeta Terra attraversa l’orbita della cometa. E’ stato affibbiato loro il nome di Perseidi poiché le stelle cadenti sembrano provenire da un preciso punto della costellazione di Perseo, ben visibile nel cielo notturno.

 

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Ecco da dove sembrano provenire le stelle cadenti di agosto.
Occorre puntare gli occhi a Nord...  

Dove dovremo guardare? Verso nord e in prossimità della costellazione di Perseo. Quante ne potremo vedere in un'ora? Secondo gli esperti il Tasso Orario Zenitale, (in inglese Zenithal Hourly Rate: ZHR) nel suo massimo, vale a dire alle ore 14 del giorno 12 con tanto di Sole e, dunque non vedremo nulla..., sarà di circa 100 meteore/ora. 

Perseo lo si può ammirare per una parte sullo sfondo della Via Lattea, tra Andromeda Auriga. La sua stella più famosa, tra le 136 visibili ad occhio nudo, è Algol (β Persei) che in arabo significa la Stella del Diavolo. La sua distanza dalla Terra? “Solo” 93 anni luce…

 

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La splendida galassia
 a spirale Andromeda

 

A proposito di Andromeda. Gli scienziati affermano che la Galassia di Andromeda si sta avvicinando alla Via Lattea, a circa 100-140 chilometri al secondo! E' previsto lo scontro con la Via Lattea tra circa 4,5 miliardi di anni ... 

Quando nel 1992  la cometa Swift-Tuttle è riapparsa agli occhi degli astronomi, su un’orbita molto vicina  alla Terra e alla Luna, ci fu preoccupazione perché sembrava avesse “sballato” di 17 giorni. E, secondi i calcoli, al suo prossimo passaggio che avverrà il 14 agosto 2116, se avrà anche in questo caso “sballato” di 15 giorni, la probabilità che cada sulla Terra (o sulla Luna) sarà veramente concreta.

 

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Poi, rifatti i calcoli… nulla di tutto questo avverrà. Anzi, sarà uno spettacolo eccezionale e si potrà, come con l'Hale Bopp nel 1995, ammirarla a occhio nudo.

 

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Egitto: Piramidi di Giza 1995. La cometa Hale Bopp
immortalata sopra la piramide di Cheope

 

Certo non si può stare tranquilli per niente. Nel 4479, intorno al 15 settembre, è previsto un incontro ravvicinato con la Terra. Se per caso dovesse colpirci, secondo gli scienziati il suo impatto sarebbe ventisette volte più disastroso di quello avvenuto nel periodo del Cretaceo-Paleogene. Meglio non pensarci. Niente paura: noi non ci saremo…    

Godiamoci, intanto, lo spettacolo di questi giorni. Occorre ricordare che lo sciame delle Perseidi è iniziato il 17 luglio scorso e terminerà il 24 agosto prossimo. Il giorno e l’ora del massimo meteorico? Alle ore 14 del giorno 12 agosto 2012. Maledizione! Essendo pieno giorno non potremo ammirare un bel nulla. Se però fosse stato possibile, ecco come ci apparirebbe il cielo.

 

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Consoliamoci. Oggi 10 agosto alle 12.51 la Luna era al suo apogeo e distava da noi 404.123 chilometri.  Per chi ama le congiunzioni questa sera alle ore 20.09 la Luna sarà in congiunzione con le Pleiadi.

 

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La costellazione delle Pleiadi

 

Per godere della miglior condizione di visibilità, alzate gli occhi al cielo alle ore 0.30 di questa notte (11 agosto), dopo la levata della Luna. Domani, 11 Agosto, la splendida Alpha  Tauri, ovvero la magnifica stella rossa Aldebaran (l’occhio della costellazione del Toro), alle ore 19.55 sarà in congiunzione con la Luna. Basterà alzarsi intorno alle ore 1.10 del giorno 12 per poter godere appieno il fenomeno.

 

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In basso la costellazione del Toro con la gigante
rossa Aldebaran. In alto le Pleiadi

 

 

Ogni giorno il Cielo mette in scena il suo spettacolo. Peccato che solo pochissimi degli oltre 6 miliardi di persone viventi sulla Terra abbiano voglia di alzare gli occhi al Cielo per ammirarlo.

 

P.S.: la foto dell'anteprima è una stella cadente vista dallo spazio e l'immagine è stata ottenuta dall'astronauta Ron Garan e scattata dalla Stazione Spaziale Internazionale. E' una Perseide catturata proprio nel momento in cui sta per bruciarsi nell'atmosfera terrestre.

 

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