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Mi dispiace ma non sapevo che...





"I miei problemi sono iniziati con la prima educazione.
Andavo in una scuola per insegnanti disagiati. "


Woody Allen

 

di
Giacomo Danesi

 

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Accidenti, mi era sfuggita questa interessante pubblicazione edita da LateRooms, un' azienda impegnata nel turismo. L’ho scovata su Facebook al nome di Sandro Malossini che gestisce un  blog intitolato AquariusSandro Malossini è stato Caporedattore al quotidiano il Giorno (e tanto altro ancora), con il quale ebbi a collaborare per molti anni. Tra l’altro sul suo blog questa notizia fu inserita alcuni mesi fa.  

 

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Di cosa si tratta? Ecco il titolo: “Mi dispiace, non sapevo che ... La guida di LateRooms.com per non perdere mai la bussola e viaggiare sicuri!”  In pratica un galateo per il viaggiatore. Peccato che riguardi solo una decina di nazioni. Oso sperare che nei prossimi anni la guida allarghi il suo raggio d'azione coinvolgendo anche altre nazioni.
 
Come i lettori de Il Gazzettino del Viaggiatore sanno, in precedenti articoli avevo loro illustrato alcune cose curiose che avevo scoperto durante i miei viaggi. Per esempio come si dice Ti amo nelle varie lingue, oppure le leggi strane sul sesso o il linguaggio dei segni.  Ecco, nell'articolo sul linguaggio dei segni alcune di queste norme le avevo illustrare. Soprattutto per quanto riguarda il Giappone. Comunque, ben venga anche questo manuale.
 
 
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Prendiamo, per esempio, il cibo. In Iraq, è menzionato sul manuale che: “Per quanto tu sia affamato, è buona educazione lasciare un po’ di cibo nel piatto. Perciò attento: resisti al desiderio di fare la scarpetta!”  Ho sempre sostenuto, senza successo, che mangiando totalmente quanto è nel piatto, dai l’impressione che la porzione data non sia stata sufficiente a sfamarti. Ergo… 
 
 
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Non in Iraq...
 
 
Questo in Iraq. E in Giappone? In quest'ultima nazione, a questo proposito, il manuale recita così: “È buona educazione finire completamente il pasto, mangiando fino all’ultimo chicco di riso.”! 
 
E in Cina? Altra storia. “Non finire mai tutto quello che c’è nel piatto, a meno che non desideri una porzione extra. Il padrone di casa continuerà a riempirti il piatto finché non lo lascerai vuoto.”
 
In Georgia è ancora peggio. "Durante una cena ti sarà sempre offerta una seconda porzione, a volte anche una terza, che per compiacere il padrone di casa dovresti sempre accettare! Quindi, inizia con una porzione piccola per non aver problemi a finire il tuo piatto.” Che fatica alimentarsi nel mondo…
 
Per quanto riguarda le posate? Se ti trovi in Giappone o in Corea del Sud attenzione a dove posi le bacchette. In Giappone, ci svela il manuale: “Non porre le bacchette dritte nel piatto di riso. Quest'azione è compiuta solo nei  funerali in segno di offerta allo spirito del morto. Non passare il cibo da bacchetta a bacchetta.  Anche quest'azione è compiuta solo nei funerali.  Secondo l’antica pratica del rito Buddista, infatti, le ossa del corpo cremato si passavano di bacchetta in bacchetta.”
 
 
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 Mai così nel piatto le bacchette...
 
 
Stessa solfa in Corea del sud, dove ci ammonisce il manuale:“Lasciare le bacchette fuori dalla ciotola di riso è decisamente da evitare a meno che non desideri ricordare ai tuoi commensali l’idea del rito funebre!”
 
Mangiare con le bacchette non mi è mai piaciuto. Anche perché, leggo alla voce Cina, “Se con la bacchetta lasci cadere nel piatto un pezzetto di cibo, non prenderne un altro subito dopo, ma scegli lo stesso.  Mai mollare al primo tentativo! ” Se dovessi seguire questo consiglio penso che morirei di fame… 
 
 
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Se poi vi trovate in Corea del Sud, e al gradito invito a cena voi accettate immediatamente, farete la solita figuraccia dell’europeo ignorante. E’ scritto, infatti, “Impara a dire di no se vieni invitato a cena! È buona educazione infatti rifiutare la prima offerta di un invito.”
 
Su questo punto, però sono preparato. L’ho appreso da mia madre. Sono calabrese, e quando da bambino tornavo dai parenti, gli inviti a pranzi e cene erano all’ordine del giorno. Io, entusiasta, accettavo immediatamente. Un paio di scappellotti ben assestati sul coppino mi resero più prudente.
 
Mi fu spiegata, da mamma Rosa, che non si doveva accettare subito. Bisogna fare la sceneggiata che fa tanto meridionale. “No, grazie. Per carità, non ho fame. Non state a disturbarvi…”, e via discorrendo.
 
I regali. Un problema mica da ridere. In Iraq vale la norma che: “I regali vanno offerti con entrambe le mani. Se sei tu a riceverlo, ricordati di non aprirlo subito.”  L’ho sempre sostenuto: i regali si aprono a casa e non in presenza del donatore. Mi hanno, e continuano a farlo, dato del maleducato per questo mio atteggiamento… Imparate dagli iracheni.
 
 
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Il regalo va offerto con tutte e due le mani
 
 
In Cina, sempre in tema di regali, vale anche laggiù la norma di porgerli con tutte e due le mani. Attenzione. E' scritto nel manuale: “Non sorprenderti se il tuo regalo viene inizialmente rifiutato. Per non apparire troppo avidi, i cinesi accetteranno il tuo regalo solo dopo che gli è stato offerto per almeno tre volte.”
 
Salvo eventuali mazzette, dico io. Quelle sono subito intascate senza aspettare il triplice giro. E sapete dove vanno messe? In una tasca della giacca, la vostra, che avrete la bontà di dimenticare al ristorante o in altro luogo convenuto.
 
Anche in Turchia vige la norma: “Non aprire un regalo appena ti viene offerto e non aspettarti che le persone che ricevono un regalo da te lo aprano immediatamente.” Ben detto!
 
 
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Non così' in Italia...
 
Sempre in tema di regali, se ti trovi in Giappone lascia perdere oggetti dove appaia il numero 4 o 9. Sono un presagio di morte. Anche sugli orologi? Anche sugli orologi…Chi l’avrebbe mai detto. I Giappone, la patria dell’orologio…
 
 
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Come dite? Come incartare un regalo? Dice il manuale, se siete in Cina: “Non incartare un regalo con carta particolarmente vistosa e mi raccomando evita il blu, il bianco ed il nero, questo colori infatti sono associati alla morte.”
 
 
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Non voglio tediarvi oltre. Siamo al congedo. Non prima di ricordarvi che in Iraq “Una stretta di mano può andare avanti all’infinito …Resisti più che puoi, e non sottrarre la mano per primo!”  Facciamo notte...
 
E se ti trovi in Turchia, smettila di voler fare l’americano a tutti i costi. Leggi il manuale: "Mi dispiace, non sapevo che ... “ e scoprirai che: "Non fare il segno di Ok con pollice e indice. Questo gesto viene infatti usato per indicare che una persona è omosessuale”…
 
 
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Ultimo avviso. Ricordati che se ti rechi a Singapore non ti sarà permesso importare più di due pacchetti a persona. E solo per uso personale. Dunque, è meglio non superare il la quantità consentita per non finire nei guai.
 
 
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Di cosa stiamo parlando? Delle sigarette? Macché! Delle gomme da masticare! Leggi il manuale: “Non dimenticare inoltre che se vieni sorpreso a gettare una gomma in strada, puoi incorrere in una multa che va dai 500 $ ai 1000 $. Se il crimine (sic!) viene commesso per una seconda volta, si arriva fino ai 2000 $ di multa e la partecipazione a un programma  rieducativo. Insomma, forse è meglio lasciarle a casa!”

Amen.
 
 
 
 
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Direttore Responsabile Giacomo Danesi