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La diarrea del Viaggiatore




ESTATE 2017: COME VIAGGIARE
IN ZONE “A RISCHIO”
SENZA FASTIDIOSI DISTURBI

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FlorVis® GG presenta una mappa delle aree a maggior rischio di disturbi intestinali, incluse le destinazioni più amate dagli italiani. Ecco i consigli del Prof. Pregliasco, virologo presso l’Università di Milano, per partire… senza pensieri!

Milano, 8 giugno 2017 – L’estate è ormai alle porte e, nella lista delle cose da mettere in valigia oltre a costumi e macchina fotografica, non possono mancare i farmaci, soprattutto quando si viaggia verso mete esotiche dove il clima, il cibo e le condizioni igieniche diverse da quelle a cui si è abituati possono causare inconvenienti che rischiano di compromettere la vacanza.

Tra questi, il più fastidioso e diffuso è la cosiddetta “diarrea del viaggiatore”, che colpisce almeno 1 viaggiatore su 3, soprattutto nel caso in cui il viaggio duri più di 10 giorni e si visitino paesi a rischio medio o alto come le isole caraibiche e il Sudafrica, il Medio Oriente, l’Africa, l’America centrale e meridionale e l’Asia, una delle mete più prenotate per le vacanze estive 2017 (in particolare Indonesia e Thailandia).


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Attenzione! Ecco la mappa delle zone a rischio...


Secondo le raccomandazioni degli esperti, è dunque importante ricordarsi di adottare alcuni accorgimenti per garantirsi una vacanza spensierata: bere solo acqua in bottiglia, evitare latticini non pastorizzati, consumare solo cibi ben cotti, pelare sempre frutta e verdura se crudi, e prestare molta attenzione alle condizioni igieniche dello street food2.

Ma, spesso, nonostante questi accorgimenti, possono insorgere disturbi intestinali anche semplicemente a causa dei cambiamenti climatici, dal momento che l’equilibrio della nostra flora batterica intestinale è molto delicato e sensibile anche agli sbalzi termici.

 

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Per evitare di incorrere in fastidiosi disturbi in vacanza, è quindi raccomandabile assumere fermenti probiotici una volta al giorno per tutta la settimana precedente alla partenza al fine di riequilibrare la microflora intestinale e continuare l’assunzione anche durante il viaggio.

“Ad ogni viaggio il nostro corpo è sottoposto ad un forte stress, a causa del cambio dell’ambiente in cui trascorriamo le nostre giornate e delle abitudini alimentari: la conseguenza sono i disturbi intestinali che possono essere più o meno forti, durare un giorno solo o anche una settimana.”

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Prof. Fabrizio Ernesto Pregliasco, virologo
presso il  Dipartimento di Scienze Biomediche
per la Salute dell’Università di Milano


Commenta il Prof. Fabrizio Ernesto Pregliasco, virologo presso il
  Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute dell’Università di Milano, che continua affermando che: “Per evitare problemi di questo genere in vacanza, io consiglio di assumere fermenti probiotici efficaci prima e durante il viaggio. Non deve spaventare l’idea di assumere degli integratori per un periodo prolungato: è sufficiente scegliere prodotti naturali, chiedendo consiglio al medico o al farmacista di fiducia.”

Uno di questi prodotti è FlorVis® GG, un integratore alimentare con 6 miliardi di Lactobacillus rhamnosus GG con la più alta efficacia riconosciuta al mondo secondo l’Organizzazione Mondiale di Gastroenterologia (WGO, Linea guida 2017), utile contro i disturbi intestinali, da assumere alla dose di 1 bustina al giorno, iniziando 7-8 giorni prima della partenza e proseguendo per tutta la durata del viaggio.

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Il prodotto è adatto anche in caso di sintomi acuti, nel qual caso si consiglia di prendere 2 bustine di FlorVis® GG nell’arco della giornata; inoltre può essere tranquillamente associato ai farmaci antidiarroici, mentre se si assumono antibiotici è bene distanziarne l’assunzione di almeno 3 ore.


FlorVis® GG è ideale da portare in viaggio: le bustine occupano poco spazio, non essendo liquido può essere messo nel bagaglio a mano in aereo, ed è infine orosolubile (si può prendere senz’acqua), comodo da avere sempre con sé e assumere in ogni momento della giornata, anche perché non ha bisogno di essere conservato in frigorifero.

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