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#Una giornata con Christo: gioie e dolori...




 Una giornata con Christo:
gioie e dolori!


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di

Giacomo Danesi


Venerdì 24 Giugno 2016 - Penso debba delle spiegazioni su quanto pubblicato ieri sulla mia pagina Facebook, al ritorno di Sulzano (Bs) sulla passerella di Christo. Parafrasando un noto motto mussuliniano, scrissi: “La parola d’ordine è una sola e impegnativa per tutti: state a casa!”


Chiaro che era una forzatura, ma quanto mi è capitato il 23 giugno 2016 veramente mi ha colpito e fatto capire come un certo lassismo organizzativo, perché anche non prevedere cosa potrebbe avvenire è una colpa che potrebbe sfociare in gravi disagi per tutti.

 

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Una colpa, nel nostro caso, che può mettere a repentaglio tutta l'incredibile organizzazione messa in piedi da Christo e i suoi collaboratori, la quale sta avendo una visibilità mediatica di grandissimo afflato mondiale.

Dunque, giovedì 23 mattina ho avuto la bella trovata di sperimentare l’avvicinamento e il ritorno a Sulzano non da Capriolo, come feci alcuni giorni prima (uscita autostrada di Palazzolo sull’Oglio) con la navetta delle ore 8, ma cambiando località. Peste mi colga!

Mi sono così trasferito a Iseo con l’intenzione di raggiungere la passerella di Christo da colà. Prima scelta: la stazione ferroviaria dove ho acquistato il biglietto. Arriva il treno e… impossibile perfino avvicinarsi.

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 Iseo: salire sul treno con destinazione
Sulzano? Un sogno, solo un sogno!

Foto © Giacomo Danesi

 
Avrei dovuto saperlo dopo che Trenord aveva informato la stampa di aver sbagliato tutti i calcoli e che avrebbe dovuto “rimodulare” il tutto. Avete notato i termini che i burocrati usano per fregarci?

Secondo soluzione: il battello! Quello delle ore 8.30 era partito e occorreva attendere le 10.30, giusto il tempo di arrivare a Sulzano nel momento più terribile della giornata.


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                                  Il battello per Montisola...


Eliminato il battello di Iseo.
Che stupido: c'è la navetta! Avrei dovuto pensarci prima. Sempre da Iseo, naturalmente! Mi reco sul luogo della partenza e c’è una coda che temo molti avranno “soggiornato” tutto il giorno a Iseo, peraltro splendida località lacustre.

Va bene, mi son detto, mi trasferisco a Predore, sponda bergamasca del lago d’Iseo. Al mio arrivo non c’è nessuno e il battello per Montisola parte alle 11.10. Troppo tardi! E se proseguissi per Lovere e da lì con il traghetto a Montisola?

Maledizione: una frana ostruisce la carreggiata impedendo il passaggio. Potrei però salire nella Val Cavallina e… Ma no! Meglio tornare a Sarnico, sempre sulla sponda bergamasca. L’orario sembra buono: 9,10 e 10.30. Non ho potuto nemmeno avvicinarmi al luogo di partenza. Va bene. In attesa di decidere meglio guardare i cigni.


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Sarnico (Bg): il cigno infilato
sul dorso da un amo,

colpito dal solito idiota di turno

Foto © Giacomo Danesi

 
E proprio mentre guardo i cigni, ne vedo uno con un amo infilato sul dorso e il filo di nailon pericolosamente attorcigliato attorno al collo. Chiamo la Protezione animali: nessuna risposta. Da un addetto al comune, almeno così mi è sembrato che fosse, ho avuto la promessa che avrebbero provveduto ad informare gli organi competenti. Me la vedo brutta per il cigno...

Nel ritornare verso il parcheggio (altri 10 euro buttati come il biglietto del treno ad Iseo) vedo una navetta vuota. Un sogno! Un sogno, appunto, in quanto si fermava a Iseo e non proseguiva per Sulzano!

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Maledizione: Il capolinea
è Iseo e non Sulzano...
Foto © Giacomo Danesi

A questo punto non mi rimaneva che tornare in quel di Capriolo (uscita autostrada) e prendere la navetta che aveva usato alcuni giorni fa. Strapiena, naturalmente...

Ma è corretto vendere 100 biglietti se i posti sono per 50? Evidentemente sì per lor signori. Chi se ne frega se vecchi e bambini sono in piedi stipati come sardine!

Arrivato a Sulzano per gli utenti (che termine…) resta il compito più arduo: salire sulla passerella, che significa immettersi in un cul de sacc che comporta, a volte, attese di ore. Sotto il sole, naturalmente.

Siano benedetti i pompieri che con gli idranti inaffiano d'acqua i visitatori in attesa, apportando un momentaneo refrigerio.


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Viva i Pompieri!

Foto © Gabriele Strada


A questo punto un colpo di fortuna. Mi ricordo di essere giornalista e così salgo in sala stampa, con regolare pass s’intende’, mi riposo un attimo e mi faccio indicare da una gentile signorina dello staff la corsia preferenziale per raggiungere la mitica passerella.


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                                 Il Pass per i giornalisti...

Ho riprovato la stessa emozione di alcuni giorni fa. Una emozione unica. Tutto sembra un sogno. La giornata splendida favorisce una visione d’insieme che penso non avrò più modo di vedere nella mio (probabile) resto della vita.

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 Quale occasione migliore per una esibizione
atletica! Ma i presenti l'hanno quasi ignorata...

Foto © Gabriele Strada

Per la seconda volta mi ha colpito la folla, veramente eterogenea come non mai. Mi ha colpito che per ogni uomo ci fossero almeno 5 donne! Incredibile la presenza di bambini con genitori, poco attenti quest’ultimi alle esigenze dei pargoli.

Non tutti avevano il cappello, sotto un sole cocente, e pochi avevano la pelle protetta da creme adeguate.

Non passavano certo ignorati i ragazzi partecipanti a numerosi grest, che apportavano gioia e allegria.

Certo che da lontano la fiumana di gente sembra proprio un esodo biblico. Una visione d'insieme straordinaria.

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Un numero infinito quello dei giovani
partecipanti ai Grest estivi

Foto © Giacomo Danesi

Lo spettatore attento avrebbe anche visto scene veramente inusuali. La sensazione è che la gente non partecipi al godimento di un’opera d’arte, ma a una sagra paesana.

In alcuni casi sì è giunti alla volgarità più sfacciata, come questa signora (sic!) che ha preso la passerella di Christo come fosse a una sfilata di indumenti intimi.

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                                                 Senza parole...

Mi dicono che nei giorni scorsi si fosse presentato anche un Christo fasullo per la gioia di numerosi giovani che di sera affollano la passerella serale.

Non sarà così da oggi fino alla fine della manifestazione, visto il divieto come vedrete pubblicato in fondo a questo articolo.


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Christo?
Presente!

Si sussurra dice che nei prossimi giorni potrebbero presentarsi 3 mila figuranti vestiti da Christo! In questo caso io pretenderei che fossero accompagnati da 3.000 Maddalene...

Tornando all’avventura della giornata, piegato in due per la stanchezza (da non da addebitarsi agli organizzatori ma alla mi età avanzata…), sono tornato in sala stampa. Riposato un quarto d’ora non mi rimaneva che avvicinarmi al luogo del supplizio: il ritorno a Capriolo con la navetta. Una parola!


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                             Non mancano certo anche le

                       belle ragazze in passerella... Eccone una!
                           (Quella sorridente, in primo piano...)
                                      Foto © Giacomo Danesi

La partenza è prevista per le ora 14. Sarebbe tutto più facile se ci fossero delle transenne dove i viaggiatori in fila aspettano e salgono in buon ordine. Ma questa metodica semplicissima non fa parte del Dna degli organizzatori evidentemente.

Lascio al lettore immaginare la scena successiva con urla, spintoni anche a vecchi e bambini per tentare di salire su quel maledetto bus.


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The Floating Piers: visto
da sinistra, visto da destra...

Foto © Gabriele Strada


Devo dire che gli addetti di “Arriva” erano presenti, cortesi e fattivi nel fare tutto il possibile per agevolare la salita, ma senza successo. Stipati fino all’inverosimile, il bus è partito con a bordo uno spicchio di umanità dolente…


“State calmi ", tentano di rabbonire chi era rimasto a terra gli addetti alla bisogna. "Alle 14.30 ne arriva un altro.” Un sospiro di sollievo. Ahinoi, era una “sola” come dicono i romani.

Questo nonostante la società che gestisce il servizio di trasporti si chiami “Arriva”…  Mai nome mi è sembrato inadeguato.

 

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                                    Il nome, (quasi) una garanzia...
                                     Foto © Giacomo Danesi



Sotto un sole implacabile i rimasti, e altri che arrivavano dalla passerella, cercavano a spintoni di accaparrarsi i posti sul marciapiede più esposto sulla strada, per tentare di salire sul quella maledetta e fottuta navetta che non arrivava mai. Alle 15 eccola finalmente!

No comment. Riempitasi in pochi attimi, sotto lo sguardo attonito degli sventurati, me compreso, la navetta partiva per Capriolo lasciando la maggior parte dei postulanti a terra.

Vista la situazione, in questo caso grave e pericolosa, gli addetti hanno subito informato che prestissimo sarebbe arrivata una nuova navetta…


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Due donne straniere
con i loro costumi tradizionali

Foto © Gabriele Strada

Dopo un quarto d’ora finalmente ecco la “salvezza”. Come io sia riuscito a salire sul bus resta un mistero. Sospinto senza tanto complimenti sulla navetta, sono rimasto incastrato tra l’autista e un piccolo angolo della vettura senza nessuna possibilità nemmeno di muovermi per un centimetro. 

Così fino a Capriolo tra giramenti di testa e conati di vomito. Innumerevoli le telefonata tra i fortunati saliti e i parenti rimasti a terra: mamme e bambini divisi; idem nonni e nonne.

Parliamoci chiaro: non è possibile che in un paese civile possa avvenire questo. Capisco il business, il guadagno. Ma questo non può avvenire sulla pelle degli utenti. Ci fosse stato un controllore che vigilasse su quante gente poteva o meno salire sul pullman! Invece non si è visto nessuno. Una vergogna.


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Un addetto sulla sicurezza sulla passerella,
nella sua elegante divisa nera con
scritte in oro, in un momento di relax

Foto © Giacomo Danesi 

 
Ora, secondo il comunicato che pubblico integralmente a fondo pagina, le cose dovrebbero cambiare, soprattutto sulla metodica degli arrivi e dei ritorni a casa.

Quando ci è stato dato vedere, parlo della iniziativa di Christo e fatta propria da i sindaci, organizzazioni vari, autorità competenti che hanno messo l’anima per organizzare il tutto, è encomiabile. Ma, come sempre avviene, sono i particolari che rendono valido o meno una metodica. E qui si è fallito. Ora c’è una settimana di tempo per migliorare. E si può, anzi, si deve fare.


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La prudenza non è mai troppa...

Che non si può fare è migliorare, invece, l’intelligenza degli utenti. Ciò che passa il convento è veramente scarso. Non basta, parlo anche e soprattutto dei giovani, essere social e connessi 24 ore su 24, se nel cervello c’è solo o quasi segatura.


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Il temuto "Cul di sacc" prima
di giungere alla passerella

Foto © Gabriele Strada

Ci è stata data la possibilità di vedere, amare, vivere e ammirare un’opera d’arte, anche se Philippe Daverio e Vittorio Sgarbi affermano il contrario, di incredibile spessore della quale si parlerà per decenni e decenni. Non sprechiamo l’occasione. Sarebbe imperdonabile.

Ecco il comunicato integrale in merito ai
cambiamenti decisi dalla "Cabina di regia"


"COMUNICATO STAMPA –
Comitato di Coordinamento

23 giugno 2016, h 14.00

Dato il successo di afflusso di visitatori all’opera The Floating Piers, per facilitare le operazioni di manutenzione e di pulizia, a partire da questa sera 23 giugno 2016, l’opera verrà chiusa per alcune ore durante la notte.
In particolare,

 A) questa sera dalle ore 24.00 alle ore 7.30 con accesso all’opera sino alle 22.00

 B) da domani 24 giugno fino al 3 luglio, dalle ore 24.00 alle ore 6.00 con accesso all’opera sino alle 22.00

Tutto il sistema dei trasporti sarà pertanto rimodulato a partire da oggi giovedì 23 giugno 2016 per consentire ai visitatori di raggiungere The Floating Piers in tempo per la visita e defluire successivamente verso i luoghi di partenza, al fine di garantirne la sicurezza e l’incolumità.

Si fa presente che, conseguentemente alla saturazione del sistema Floating Piers, oggi 23 giugno e domani 24 giugno, nelle fasce orarie dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e nel pomeriggio dalle ore 16.00 alle ore 18.00, verrà attivata la deviazione dei flussi veicolari lungo direttrici diverse da quelle che adducono alla zona limitrofa all’abitato di Sulzano. Per ciò che concerne la circolazione ferroviaria in tali fasce orarie non partiranno treni diretti a Floating Piers. Saranno garantiti i soli mezzi in deflusso.

 

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Christo escluso, naturalmente!

Si fa presente infine che, a decorrere dalla data odierna e fino al 3 luglio:

• I treni presteranno servizio in partenza direzione The Floating Piers fino alle h 20,00, successivamente saranno garantiti treni solo in deflusso.

• I parcheggi remoti e i bus navetta in partenza saranno operativi dalle h 5,30 alle h 19.00, salvo che nei casi di cui alle summenzionate fasce orarie nei due giorni di blocco di cui sopra. Pertanto a partire dalle h 19.00 i bus navetta effettueranno esclusivamente corse in rientro da Sulzano ai parcheggi e l’ultima corsa sarà effettuata alle h 1,00.

• La “Navigazione Lago d’Iseo” effettuerà l’ultima partenza per Monte Isola alle h 22,00. Nuove prenotazioni sulle corse successive alle h 22,00 non saranno più accettate, mentre le prenotazioni già confermate saranno garantite in qualsiasi orario. Coloro i quali sono muniti di prenotazione per i battelli della “Navigazione Lago di Iseo” potranno accedere ai parcheggi ancorché questi saranno chiusi nelle ore di blocco.

Il servizio di navigazione per i residenti sarà garantito come da piano ordinario."
                                                                          

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Giacomo Danesi, direttore 
del Magazine, è socio Neos

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Direttore Responsabile Giacomo Danesi