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Tunisia: culla della Storia




 Tunisia: culla della Storia

 

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di
Giacomo Danesi

 
Tunisia – Diciotto marzo 2015, ore 12.30. Presso il Museo Nazionale del Bardo di Tunisi, capitale della Tunisia, un attentato terroristico rivendicato dalla Stato Islamico provoca la morte di 24 persone delle quali 21 sono turisti. Quattro sono italiani. Due giorni dopo lo stesso gruppo terroristico provoca nella capitale dellYemen (Sana’a) altre 142 vittime.

 

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Tunisi: Museo del Bardo. Il vetro antiproiettile ha
salvato una preziosa statuetta
durante il sanguinoso attentato

Foto © Giacomo Danesi


Ventisei giugno 2015, secondo venerdì del mese del Ramadan, Hotel Riu Imperial Marhaba di Port El Kantaoui, vicino a Sousse. Tre o quattro uomini armati di Kalashnikov danno il via a una strage. Rimangono uccise 39 persone e 38 rimangono ferite.


Per il turismo tunisino è una autentica mazzata. Un cittadino su 10 trova il suo sostentamento nel turismo e il 7% del Pil è rappresentato dalle attività turistiche. La Tunisia è stata quasi cancellata dagli itinerari dei più grandi tour operator europei.

Curioso che nonostante gli attentati terroristici, con un numero superiore di morti rispetto a quelli tunisini avvenuti a Parigi e Bruxelles, il flusso turistico verso queste città europee non si sia per niente fermato...

 

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Una bella istantanea
di Tunisi notturna


La Tunisia è Africa e islamica, e nell’immaginario dell’uomo europeo molto pericolosa. Inutili gli appelli delle autorità tunisine affinché i turisti ritornassero in questa splendida e solare nazione, che nel 2010 accese le speranze dando vita a una primavera araba. Il tutto, come ricorderete, sfociò nel 2011 con le elezioni democratiche e con la successiva entrata in vigore di una nuova Costituzione.

Nessun dubbio che la Tunisia sia il paese più moderato e liberale del mondo islamico e all’unica grande democrazia del Magreb. Ciò nonostante i turisti francesi, tedeschi, inglesi e italiani, avevano abbandonato la Tunisia.


Dopo i due attentati la splendida Medina di Tunisi per mesi e mesi, la Kasba era un tunnel di negozi e bancarelle senza anima viva intorno.


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Tunisi: la Rue de la Kasba, nella Medina

Foto © Giacomo Danesi


La mitica Cartagine, patrimonio dell’Unesco come la Medina di Tunisi, vedeva i turisti assottigliarsi giorno dopo giorno. Il premio Nobel per la Pace assegnato al “Quartetto per il dialogo nazionale tunisino” sembrava non aver lasciato traccia alcuna nell'immaginario del turista.

 

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 L'insegna con il simbolo dell'Unesco all'entrata
del Parco Archeologico di Cartagine
Foto © Giacomo Danesi

Un luogo di culto come Tataouine, nel sud del Paese, era quasi disabitato e privo di turisti. In questo luogo, come noto, furono girate molte scene della saga di Star Wars.

Durante la quarta edizione della Conferenza Mondiale per il turismo (Unwto) tenuta a Tunisi il 12 e 13 Novembre 2015, fu messo in evidenza come il turismo a livello mondiale rappresenti il 10% dell’intero Pil mondiale.

 

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Il Segretario Generale
dell'Unwto Taleb Rifai

 Il Segretario Generale Taleb Rifai affermò in quella occasione che:"Le future generazioni si ricorderanno di questa epoca come dell'epoca dei viaggi. Dunque, le intenzioni del governo tunisino sono chiare: vogliamo che il Paese diventi una delle principali destinazioni del turismo internazionale. L'immagine della Tunisia è quella di un Paese con 3000 anni di storia, un crocevia di civiltà che ha forgiato il popolo, conosciuto per la sua apertura, la sua tolleranza, il suo calore e la sua ospitalità".                   

Il rilancio del mercato in questa nazione ricca di eccellenze culturali e naturalistiche, situata in posizione strategica sul Mediterraneo è, dunque, una scelta irreversibile: "Non possiamo permettere che il terrorismo abbia ripercussioni sulla nostra popolazione e sul suo tenore di vita", ha dichiarato Salma Elloumi Rekik, Ministro del Turismo tunisino.

"La sicurezza dei tunisini e dei visitatori è la nostra priorità nonché la maggior preoccupazione: le misure che abbiamo predisposto stanno rendendo il Paese progressivamente più sicuro". E, anche se timidi, i primi risultati si cominciano a notare. Il turista, in questi ultimi mesi, sembra riaffacciarsi su questo angolo di Mediterraneo.


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                    Il Ministro del Turismo del Governo della
                             Tunisia Salma Elloumi Rekik


Il Ministero dell'Interno, in collaborazione con il Segretariato di Stato per gli Affari di Sicurezza hanno in questi mesi messo a punto un piano per dotare le strutture alberghiere e turistiche di proprie misure di controllo per garantire la sicurezza degli ospiti. Sbagliare questa volta sarebbe la fine per la Tunisia.

Nel quadro della strategia per meglio far conoscere, dopo i gravi fatti dello scorso anno, la Tunisia ai Tour Operator, Agenti di Viaggio, Blogger e Giornalisti della stampa specializzata italiana, si è svolto nel giorni 14-17 Aprile 2016 un Educational in terra tunisina.


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Hammamet. In foto il Governatore di Nabeul,
guarda incuriosito la collega Maria Pia La Quaglia
intenta a controllare il suo smartphone

Foto © Giacomo Danesi

L’Educational, organizzato dall’Ente Nazionale Tunisino per il Turismo, Tunisair e Tunisair Express ha toccato alcune mete iconiche del Paese: la Medina, dichiarata dall’UNESCO patrimonio dell’umanità, e il Museo del Bardo a Tunisi, le splendide località marittime di Hammamet e Sidi Bou Said, passando per il sito archeologico di Pupput, dove sono stati da pochi giorni ritrovati nuovi reperti di epoca romana. Impareggiabili le nostre due guide: il Professor Salah Matmati e il giovane Saber Arraki, da me entrambi ben conosciuti.


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Nel sito archeologico di Pupput ecco una stele
con incisione latina dedicata a Marco Aurelio
Foto © Giacomo Danesi

Ad accompagnare i 180 invitati, provenienti da numerose città del Nord, Centro e Sud Italia,
è stata la Direttrice dell’Ente Nazionale Tunisino per il Turismo in Italia Dora Ellouze.

 

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 Dora Ellouze, Direttrice dell’Ente Nazionale
Tunisino per il Turismo in Italia

La visita in terra tunisina si è conclusa con una splendida serata di gala, con sfilate, canti e balli. Prima però sì è svolta una affollata conferenza stampa. E' stato un momento d’incontro con le istituzioni locali e del governo tunisino, che hanno fortemente voluto questa iniziativa per riavvicinare l’Italia, popolo da sempre amico della Tunisia, al Paese.

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L'elegante scenografia della Sala delle
Feste durante la serata di Gala
Foto © Msssimo Bisceglie


Numerose le domande poste dai giornalisti presenti e in particolar modo sulle iniziative che s'intendono mettere in essere per incentivare il turismo della terza età. Un turismo non certamente minore. Ricordiamo che la Tunisia è leader mondiale, con la Francia, nel campo della Talassoterapia. Immense le sue risorse archeologiche sul territorio. Naturalmente sulla sicurezza si è incentrato il maggior numero di domande.

“La sicurezza è per noi la priorità numero uno: abbiamo attivatos istemi di sorveglianza elettronica avanzati e facciamo parte della coalizione internazionale per la lotta al terrorismo. – ha affermato Abdelattif Hamam, Direttore Generale dell’Ente.


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                 presso una sala dell'Hotel Regency Gammarth di Tunisi
                                                     Foto © Msssimo Bisceglie


"Oggi possiamo dire che il Paese è sicuro e pronto a ricevere i tanti italiani che da sempre trovano nella Tunisia la meta ideale per le proprie vacanze: il legame che unisce le nostre nazioni è storicamente e culturalmente forte e siamo convinti che si debba lavorare insieme a un progetto di cooperazione. Abbiamo investito molto nella sicurezza, ma parallelamente stiamo anche lavorando sulla qualità del prodotto, sui collegamenti aerei e su un’offerta alberghiera sempre più ampia da proporre ai visitatori”.



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Tunisi: nella Kasba della Medina. Al centro la nostra guida,
il professor Salah Matmati, a colloquio con un suo amico
incontrato davanti a un negozio di tappeti
Foto © Giacomo Danesi


Tra i prossimi progetti dell’Ente ci sarà un’importante campagna di comunicazione con un focus principale sul digital e l’organizzazione di nuovi educational che riguarderanno altre mete turistiche e culturali di grande interesse per il grande pubblico.

Ricordo che nel settembre dello scorso anno in Colombia, a settembre, si svolse la 21esima assemblea generale dell'Unwto. In quella occasione la Tunisia si vide assegnare il premio per il miglior spot promozionale tra i Paesi africani.

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   Una immagine tratta
da uno dei 15 video


Titolo del video: ''Tunisia: I feel like''. In pochi minuti lo stupito spettatore ha la possibilità di ammirare i meravigliosi paesaggi di questa splendida Terra africana.

Info: www.tunisiaturismo.it 

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