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A Gubbio Architettura e Storia in un unicum




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 di
Lamberto Selleri

 

Gubbio - "Com'era "vestita" Gubbio nel 1456? Come noi possiamo vederla oggi. L'impianto medievale è rimasto invariato: la città sorge alle pendici del Monte Ingino, a 529 m. s.l.d.m. È percorsa da tre strade parallele, poste a differenti quote altimetriche, ora congiunte da ascensori pubblici. "

Così terminavo il mio precedente articolo sulla città di Gubbio in occasione della esposizione al Palazzo dei Consoli delle Sette Tavole Igubine. Forse è giunto il memento di descrivere brevemente questa splendida città umbra tanto amata dagli italiani e dagli stranieri.

 

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Lo stemma della Città di Gubbio

Scrivo Città e non Comune come scritto sul sito e documenti comunali, perchè, come si evince dalla stemma, si tratta di uno stemma di una Città e non di un Comune. Da cosa lo si può notare? Dalla foggia della corona che "timbra" lo scudo!

Il Palazzo dei Consoli. Alto 60 metri, è il più prezioso della città ed è tra i più bei palazzi pubblici d'Italia. E' anche la sede del Museo Civico dove, al primo livello sono esposte le famose Maioliche. I più antichi manufatti ceramici rinvenuti nel territorio eugubino risalgono al V° millennio a.C.

 

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Gubbio: il Palazzo dei Consoli.
E' considerato tra i più belli d'Italia

La notorietà è avvenuta nel XVI secolo, in concomitanza con l'attività della bottega del celebre Illustratore Maestro Giorgio Andreoli, la cui fama era legata ai lustri dorati e argentei ottenuti in terza cottura, secondo la tecnica araba codificata dal Cipriani, ora conosciuta come "lustro metallico".

Al museo sono esposte le splendide maioliche che hanno reso Gubbio famosa in tutto il mondo tra cui le opere del Maestro Giorgio Andreoli, arredi farmaceutici cinque-settecenteschi provenienti delle manifatture di De Ruta ed Urbania.

 

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Piatto lustrato da Mastro Giorgio Andreoli,
raffigurante "La metamorfosi di Ciparisso" (1525-30)

 

Le moderne ceramiche di Gubbio si riconoscono per la dicitura che ogni pezzo reca: " Ceramica Artistica e Tradizionale di Gubbio" e che ne indica la denominazione d' origine: www.gubbioculturamultiservizi.it. tel.075 9274298

Al secondo livello è collocata la Pinacoteca che occupa cinque stanze. Nelle prime tre vi sono in prevalenza tavole che vanno dalla fine del XIII agli inizi del XVI sec. La quarta accoglie i pittori del cinquecento. Nella quinta sono raccolti i dipinti che vanno dal XVI al XX secolo.

 

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Mello da Gubbio: Madonna
con Bambino - XIV sec.

 

Nel museo vi è anche una nutrita presenza di affreschi del '500 e del '600 legati alla storia di Gubbio. In altri ambienti sono esposti oggetti risalenti alle epoche archeologica e risorgimentale oltre ad una collezione di oggetti rituali e strumenti musicali di origine tibetana, oggetti nepalesi, indiani e cinesi.

Si possono inoltre ammirare dipinti e tavole di scuola umbra databili dal '200 all' '800.

 

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Stupa (Particolare)
Donazione di Sir Vivian Gabriel

 

Altri due imprendibili monumenti fanno di questa città una meta turistica internazionale: il Duomo e Il Palazzo Ducale. Quest'ultimo, di fattura rinascimentale (1476), fu fatto edificare dal duca Federico di Montefeltro. L'ambiente più prezioso di tale palazzo è lo studiolo (sec . XV) del Duca, le cui pareti sono interamente ricoperte da legni intarsiati.

Quest'opera d'arte, tuttavia, venne completamente smontata per essere trasportata negli Stati Uniti, dove è diventata ambasciatrice coatta della cultura e dell'arte di Gubbio.

Ma gli artigiani eugubini non si sono dati per vinti: dopo questo prelievo forzoso hanno riprodotto tali e quali i legni intarsiati dello studiolo per la gioia dei turisti che visitano Gubbio.

 

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Gubbio: il Palazzo Ducale

 

Di fronte al Palazzo Ducale troviamo il Duomo, che comporta un'unica navata. Vi sono conservati dipinti eugubini del '500 dei pittori Nucci e Basili ed anche opere di pittori stranieri.

 

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Per le vie di Gubbio

Non aggiratevi per Gubbio con una cartina stradale, perdetevi nelle viuzze medioevali, incontrerete il quartiere degli artigiani del legno, del ferro battuto, le botteghe dei liutai,del restauro, della maiolica e incapperete in strade dove si inseguono palazzi, chiese e musei che potrete visitare a vostro piacimento: ogni angolo di Gubbio è un tassello della storia di questa città.

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Se incontrate nel vostro cammino la chiesa di S. Maria Nuova entrate: conserva un importante dipinto a tema religioso di Ottavianio Nelli "La Madonna del belvedere" (1413), quadro che all'occhio del profano è divenuto famoso per via di scenette piccanti che il pittore eseguì in piccolo nelle colonne raffigurate sui bordi verticali della tela.

 

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Ottaviano Nelli: la Madonna del belvedere

Francesco, allora non santo, soggiornò spesso a Gubbio ed è qui che si verificò il famoso miracolo del patto di pace con il lupo. La grotta dove il lupo trascorse gli ultimi anni della sua vita si trova nella Chiesa di San Francesco della Pace.

 

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La Chiesa di San
Francesco della Pace

L'altra chiesa dedicata a San Francesco, risalente al 1256, conserva la splendida "Annunciazione" di Ottaviano del 1410. Lo spirito religioso degli abitanti di Gubbio, dalle Tavole Eugubine in poi, non si è mai affievolito, neppure nei periodi in cui primeggiavano in città i ghibellini sui guelfi o, più di recente, sotto i vari governi dei partiti di "destra" o di "sinistra".

Vi sono eventi che travalicano le convinzioni politiche dei singoli: tra questi citiamo la festa che si svolge il 15 maggio in onore di Sant Ubaldo (1160), festa che si ripete senza interruzione da 850 anni e che vede la partecipazioni di tutti gli abitanti uniti nel rendere omaggio al patrono della città. I festeggiamenti culminano con la "Corsa dei Ceri".

 

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La sfilata per le vie cittadine
prima della folle corsa con i ceri

I Ceri sono tre prismi di legno doppi, alti circa quattro metri metri per un peso complessivo di oltre tre quintali, con in cima rispettivamente le statue di S. Ubaldo, S. Giorgio e S. Antonio. Issati verticali su una sorta di barella, vengono portati a spalla, di corsa da 8 ceraioli, i quali correndo si recano dal centro della città sino alla Basilica di Sant Ubaldo, (7,5Km.) situata sul Monte Ingino dove riposano le spoglie del Santo.

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La folle corsa...

 

La Basilica la si può raggiungere anche con una comoda filovia a due posti. Il Monte abbonda di pinete e offre un piacevole panorama sui monti Appennini.

E' una corsa estenuante, al limite delle possibilità umane, da cui i "ceraioli" escono stremati per le fatiche a cui si sottopongono correndo con 300 Kg circa di carico sulle spalle , di cui 4,5 km. (l'ultima tratto) in salita e con un dislivello di 350 metri, (impiegano 9/ 11 minuti),ma contenti ancora una volta di aver onorato la memoria di Sant Ubaldo, loro protettore.

 

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Il tortuoso percorso...

Assistere a questa corsa significa tuffarsi nel medioevo. E' una festa così sentita dai cittadini che gli emigrati eugubini l'hanno esportata persino in Australia.

 

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La piazza antistante il Palazzo dei
Consoli durante la Festa dei Ceri

 

INFO

SERVIZIO TURISTICO ASSOCIATO
Via della Repubblica 15 - 06024 Gubbio
Tel. 075.9220693 - Fax 075.9273409
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
cell. servizio 320.4316571 (solo per
necessità urgenti e quando l'ufficio è chiuso)

Il sito Web
Servizio Turistico Associato

Albergo e ristornte consigliato nel
centro storico: Hotel Dei Consoli
(www.urbaniweb.com. Tel. 0759220639)


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