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L'equinozio d'Autunno 2013




BENVENUTO AUTUNNO!

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  “L'autunno è la
primavera dell'inverno.”

Henri de Toulouse-Lautrec 

di
Giacomo Danesi


22 Settembre 2013 - Che fascino l'Autunno. Come l'altra stagione di mezzo, ovvero la Primavera, l'Autunno porta con sé un alone particolare. Giù il cappello alle altre due stagioni come l'Estate e l'Inverno, forti, dure, decisive. Ma forse per questo, parlo per me, meno intriganti, troppo esposte. Mi accorgo di parlare delle quattro stagioni come se ai tempi nostri esistessero davvero...

 

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 "Si sta come, d'autunno, sugli alberi, le foglie"
Giuseppe Ungaretti - Soldati 


La meteorologia è cambiata e in certe annate è difficile notare la netta distinzione fra le stagioni. Io in pizzeria non chiedo più la popolare “Pizza alle Quattro Stagioni” da quando un cameriere mi ha fatto presente che le quattro stagioni da tempo immemore non esistevano più...

 

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Una bella immagine di una
piazza alle "Quattro stagioni"...


Bando alle ciance. Domenica 22 Settembre dell'A.D. (Anno Domini) 2013. Per noi, ma non per tutti! Infatti, per gli armeni siamo nel 1462. Non così per i berberi che sono convinti di essere nel 2963! Fallo capire ai bizantini che insistono ad affermare che ci troviamo nel 7522, mentre per i buddisti corre l'anno 2557! E i cinesi, in che anno si trovano? Ma nel 4710! I copti optano, invece, per i 1730.

 

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Gli ebrei affermano convinti che ci troviamo nel 5773. Gli etiopi assicurano che ci troviamo nel 2006. Gli induisti sono di larghe maniche e hanno varie ipotesi che partono dal 2069 al 1936 e al 5115... Gli islamici sono incrollabili nelle loro certezze: siamo nel 1392. E così sia.

Perché sto parlando di domenica 22 settembre 2013. Perché in questa domenica di settembre, ecco per noi tutti alle ore 20.40 l'equinozio d'Autunno!

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Il grafico degli equinozi ripreso da
un sito di astronomia francese

Nel nostro emisfero terrestre, ovvero quello settentrionale, o boreale, lo chiamiamo equinozio d'autunno, mentre dall'altra parte della Terra, ovvero in quello australe la terminologia è invertita. Loro sono ora in Primavera! Cosa significa equinozio? La parola deriva dal latino "aequi-nox" e significa "notte uguale", al giorno naturalmente. Ma non è così e sarebbe troppo lungo spiegare il perché.


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Equinozio d'Autunno: Roma, 22 Settembre 2013, ore 20.44.
Ecco come appariva il cielo
con le sue costellazioni,
guardando a Nord nel preciso momento dell'equinozio d'autunno


Limitiamoci a dire che si chiude l'estate astronomica, ma non per questo è finita l'Estate! Solo questo? Assolutamente no! Ogni sera nel cielo va in scena uno straordinario spettacolo, ignorato dalla quasi totalità degli umani che, con testardaggine, non alzano quasi mai gli occhi al cielo.

 

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Equinozio d'Autunno: Roma, 22 Settembre 2013, ore 20.44.
Ecco lo stesso cielo guardando
a Sud


Ebbene, nella serata del giorno 22 Settembre, alle ore 20.44, il Sole si presentava all’intersezione tra l’eclittica e l’equatore celeste, e iniziava la sua “discesa” nell’emisfero australe.

Certo, agli occhi di noi umani sembra che tutto sia statico lassù. Invece... Gli astronomi chiamano il cielo notturno autunnale con il termine di cielo in transizione. Bellissimo termine. Che spettacolo giorno dopo giorno ammirare alcune costellazioni che spariscono e altre che appaiono.

 

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Equinozio d'Autunno: Roma, 22 Settembre 2013, ore 20.44.
Il cielo guardando verso Est

 

Questo naturalmente guardando verso sud, perché guardando verso nord le costellazioni sono circumpolari, ovvero quelle che durante il trascorre della notte appaiono sempre sopra l'orizzonte e non tramontano mai. Durante il trascorrere della varie stagioni le vediamo nel cielo in posizioni diverse, ma sempre le stesse.

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Equinozio d'Autunno: Roma, 22 Settembre 2013, ore 20.44.
Il cielo guardando verso Ovest

 

“Noi siamo figli delle stelle / figli della notte che ci gira intorno / noi siamo figli delle stelle / non ci fermeremo mai per niente al mondo / noi siamo figli delle stelle / senza storia senza età eroi di un sogno / noi stanotte figli delle stelle / ci incontriamo per poi perderci nel tempo.”

Alan Sorrenti, Figli delle stelle, 1977

 

Vogliamo aproffittare dell'equinozio d'Autuno per alzare gli occhi al cielo e ammirare questo capolavoro? Immaginiamo un serata di fine settembre al tramonto. Volgiamo il nostro sguardo a OVEST e ammiriamo la splendida stella Arturo della costellazione del Bootes. Non possiamo sbagliarci: è di un bel colore giallo arancio ed è la terza stella più brillante dell'intera volta celeste, dopo Sirio e Canopo. La costellazione è anche nota con il nome di Bifolco.


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La gigante rossa Arturo

 

Come dite? Che anche le stelle hanno un colore? Certo. Magari in un'altra occasione ne parliamo. Arturo la possiamo ammirare per la sua brillantezza e perché declina verso l'orizzonte. 

Sempre guardando verso Ovest ecco la meravigliosa Venere, in questo periodo identificata anche come "Vespro". Tramonta un'ora circa dopo il Sole nel cielo serale ed è ben visibile ad occhio nudo, brillante tra le luci del magnifico crepuscolo.

Ora volgiamo lo sguardo verso EST. Ecco sorgere alla nostra vista il Quadrato di Pegaso.

 

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 La mappa del
Quadrato di Pegaso

 

Come potete vedere dalla mappa dietro Pegaso ecco spuntare la Costellazione di  Andromeda, ai cui confini c'è la famosa Galassia di Andromeda.

Come dite? Dove potete vedere il famoso Triangolo estivo con le stelle Vega nella costellazione della Lira, Deneb nella costellazione del Cigno e Altair nella costellazione dellAquila? Sono lassù, alte nel cielo, luminose come non mai! Ed è proprio tra le stelle del Cigno e dellAquila che osservando il cielo buio potremo ammirare il meraviglioso spettacolo della Via Lattea.

 

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 Il Triangolo estivo

 

Vogliamo ora volgere il nostro sguardo verso SUD? Allora non potete non vedere la mitica stella Antares, di color rosso brillante! Si trova nella costellazione dello Scorpione. Che spettacolo questa costellazione ammirarla nel Deserto Misterioso in Egitto lo scorso anno! Guardate appena sopra l'orizzone, verso Sud-Est la costellazione del Sagittario e rimarrete senza parole.

 

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I gas che la circondano illuminano
la splendida Antares

Ma se osservate bene potrete scorgere anche le stelle della costellazione di Ercole, dell'Ofiuco e del Serpente.

Vogliamo ora volgere lo sguardo a NORD-EST? Come perchè? Vedete quella W rovesciata che domina il cielo? E' la costellazione di Cassiopea. Non è bellissima e curiosa?

 

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 La costellazione di Cassiopea



Ora spostate il vostro sguardo verso NORD-OVEST. Non ditemi che non riconoscete le stelle dell'Orsa Maggiore, mentre più in alto nel cielo quel diavolo del Dragone sembra stritolare nelle sue spire la piccola costellazione dell'Orsa Minore con la sua Stella Polare!

Come dite? Che fine fine hanno fatto Marte e Giove? Dovete alzarvi il mattino presto e guardare verso Est per trovare Marte. Infatti, sorge intorno alle ore 3,30 e all'alba lo troviamo già alto in cielo. Sempre splendido, potrete ammirare a occhio nudo per il suo colore. Giove, invece, sempre brillante, lo troviamo sopra Marte, nella costellazione dei Gemelli.

 

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Ecco, in una rappresentazione del dicembre 2004
come vedremo le costellazioni invernali già visibili ora
nella seconda parte della
notte



A proposito della costellazione dei Gemelli. Mi alzo presto per poter ammirare Castore e Polluce, dei Gemelli appunto, che seguono la splendida Sirio che fa da cane da guardia a Orione, che a sua volta è preceduta dalla costellazione del Toro con la sua splendida Aldebaran, che "insegue" le Pleiadi.

A proposito delle Pleiadi, le stelle furono effigiate nei francobolli emessi a ricordo della 1° Crociera aerea transatlantica Roma - Rio de Janeiro. 

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 Una copia dei francobolli con la
varietà nota come "7 stelle"

 

Un granello di polvere finì, malandrino, nella rotativa proprio tra il gruppo di stelle che, da sei diventarono così sette!

Sono queste ultime costellazioni che domineranno il nostro cielo invernale. La loro splendida processione mi fa esclamare: Benvenuto Autunno!

 

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