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La via dell'Ebraismo in Repubblica Ceca (2)




La via dell'Ebraismo
in Repubblica Ceca (2)

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Illustrare compiutamente tutti i luoghi storici ebraici della Repubblica Ceca è impresa difficile e ardua. Se poi si entra nello specifico e si vuol fornire testimonianza del ruolo svolto dalla religione e della cultura ebraica, il problema si complica.

Continuiamo, comunque, a informare i nostri lettori (dopo la puntata precedente) dove si trovano questi luoghi ebraici, con l'invito di visitarli con il dovuto pathos.

 

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Uno di questi è sicuramente Terezin, un luogo di vergogna universale che il mondo non può dimenticare. Si trova a una sessantina di chilometri da Praga. Nel 1942 i nazisti fecero della fortezza, già adibita a carcere per politici e militari nel XIX secolo (vi morì l’uccisore dell’arciduca Francesco Ferdinando, il cui crimine provocò la prima Guerra Mondiale), una severa prigione di passaggio, dove venivano rinchiusi gli ebrei prima di essere deportati nei campi di concentramento.

 

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Terezin: la famigerata
fortezza costruita dai nazisti

 

Nota con il nome di Theresienstadt, ha visto passare 152.000 ebrei deportati da ogni parte d’Europa, tra cui numerosissimi bambini. Molti morirono qui, per gli stenti, le pessime condizioni igieniche e di vita.

 

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 Il cimitero dell'ex campo di concentramento
di Theresienstandt (Terezin)


Oggi il sito, sul cui ingresso campeggia ancora la tristemente nota scritta “Arbeit macht frei” (il lavoro rende liberi), è un monumento alla memoria e un monito per le generazioni future.

 

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La terribile scritta che ancora oggi compeggia
all'ingresso del campo. Terribile monito per tutta l'Umanità

 

Nel Museo del Ghetto al suo interno viene narrata in tutta la sua crudezza la sofferenza dei prigionieri. Per contrasto, è bene visitare anche la mostra presso il centro espositivo Magdeburska kasarna che svela tutta la potenza, nonostante la detenzione e le precarie condizioni di prigionia degli ebrei, in fatto di creatività artistica, letteraria, musicale e teatrale.

Se infatti la Kleine Festung (piccola fortezza) fu trasformata dalla Gestapo in prigione, la Grosse Festung (grande fortezza, ovvero l’intero centro rurale già noto per la sua vibrante vena artistica) fu fatta ghetto. In un certo senso un ghetto - modello, dove fervevano le attività artistiche e culturali e dove ci si premurava, tra l’altro, che i bambini deportati potessero proseguire il loro percorso educativo.

 

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Un libro di poesie e disegni dei bimbi
del campo di stermino

 

Singolare la storia di oltre 80 disegni di bambini nascosti in una valigia dall’insegnante d’arte prima di essere deportato ad Auschwitz, incredibilmente sopravvissuti alle perquisizioni e alla guerra e tornati a casa per essere esposti nel Museo ebraico di Praga.

 

 

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Il disegno di un bambino rinchiuso
nel campo di concentramento di Terezin

Nonostante che a Theresienstadt condividessero lo spazio e il cibo un tempo destinato a 7.000 abitanti ben 50.000 ebrei, costretti a condizioni di vita inumane e stenti, proprio questo campo ripulito e “truccato” a dovere in occasione di una visita da parte della Croce Rossa cui il Reich non poté opporsi, fu il teatro di uno scandaloso film di propaganda che mistificava la situazione e millantava un benessere mai esistito.

 

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Per girare la pellicola comunemente nota con il titolo “Il Führer dona un villaggio agli ebrei”, il nome corretto del film è: “Theresienstadt. Ein Dokumentarfilm aus dem jüdischen Siedlungsgebiet”  (in italiano: Terezin: Un documentario sul reinsediamento degli ebrei), i tedeschi reclutarono tra i prigionieri un celebre regista promettendogli di aver salva la vita sua e della moglie (che furono poi puntualmente deportati ad Auschwitz e uccisi) e i detenuti più in carne e meno debilitati come attori. Furono costruiti falsi negozi e locali per spacciare attività prosperose e volontarie al posto dei lavori forzati.

 

I due Cimiteri
Ebraici di Praga

 

Il vecchio cimitero ebraico di Praga è sicuramente uno dei più conosciuti al mondo.

Lo Starý Židovský Hřbitov, così è scritto in ceco, fu fondato nel 1439, e per oltre 300 anni, a partire dal XV secolo, fu 'unico luogo dove gli ebrei di Praga potevano seppellire i loro defunti. Oggi si contano circa 12.000 lapidi, ma si ritiene che vi siano sepolti oltre 100.000 ebrei, la più antica è quella di Avigdor Kara del 1439, l'ultima è quella di Moses Beck del 1787.

 

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La tomba di Avigdor Kara,
rabbino e cabalista

Vi rimando a questo bellissimo Il Sito di Angela per conoscere la storia, le curiosità e i personaggi sepolti nel cimitero.

Esiste anche il Nuovo Cimitero Ebraico di Praga, dove è sepolto il grande scrittore Franz Kafka.

 

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La tomba di Franz Kafka
nel nuovo cimitero ebraico di Praga

 

Fine

Il precedente articolo

 

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Via G. B. Morgagni 20,
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Tel.:+ 39 02 20422467  - Cell.: +39 340 5341455  

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Per Brno c'è invece Ryanair (www.ryanair.com/it).

Oltre che in aereo si può 
andare in Auto e in Bus

Per chi viaggia in automobile la strada più breve passa attraverso il Brennero per poi proseguire in Austria verso  Innsbruck, e la Germania verso Monaco di Baviera e Ratisbona fino alla frontiera.

Un secondo itinerario, da preferire nei periodi di affollamento del Brennero, passa per la Svizzera attraverso il valico di Como-Chiasso, prosegue verso il lago di Costanza e passa da Norimberga. 

... o in pullman:

Studentagency (www.studentagency.cz)

Eurolines (www.eurolines.it)
Tourbus (www.tourbus.cz

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