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L'Amore Pensato




 L'AMORE PENSATO

di

Giacomo Danesi

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 Sarnico (Bg): il Sindaco Professor
Giorgio Bertazzoli nel suo ufficio.

Sarnico (Bg), 10 Ottobre 2019 - Non è certo uno scrittore di primo pelo l’autore di questo incredibile romanzo dal titolo più che esplicito: “L’Amore pensato”, Oscar Mondadori Editore.

Infatti, Giorgio Bertazzoli, nemmeno quarantenne, docente di Lettere nelle Scuole Superiori, oltre che essere un politico, editore, pubblicista, poeta, critico e pittore, è da 5 anni è sindaco di uno splendido paese bergamasco posto sulla riva del Lago d’Iseo dove risiede: Sarnico, in provincia di Bergamo.

Volete conoscere il titolo di qualche sua opera letteraria precedente a questa? Eccovi accontentati: Raccolta di Poesie del Lago - 120 liriche notturne (2002) - Atti dell’Ateneo di Bergamo - Monsignor Ernesto Norandino Torriccella, un prete bergamasco tra antifascismo e Francia di Vichy (2007); Canti per Vanessa (2013); La Dea dei Folli Venti (2014); Pura essenza, come la Rosa (2014); Ellade (2016); Altri Folli Amori (2016); Chiaroveggenze (2017) e Il tuo solo Cantore (2018).


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                              Il risvolto della terza di copertina.

 

Poesie, atti, saggi, pensieri e ora ecco il suo primo romanzo! Ho detto Romanzo. Alzi la mano che conosce l’etimologia di questa parola. Gli studiosi da tempo immemore discutono sulla sua origine. Tra tutte le risposte trovate, io propendo per questa versione: ”La parola "romanzo" origina dalle forme del francese antico romans, romant, roman o romanzo. Romanz, in particolare, è forma sostantivata dell'aggettivo romanz, che deriva all'avverbio latino volgare romanice ("romanice loqui", cioè "parlare alla romana", il quale deriva dal latino romanus): parlano romanice i cittadini di origine romana, mentre il ceppo barbarico era indicato complessivamente come "teudisca lingua…" Parola degli esperti!


Tranquilli. Il nostro scrittore scrive in perfetto italiano, senza nessuna inflessione romana, bergamasca o bresciana. E’ un libro scritto divinamente. Soprattutto i dialoghi mi hanno affascinato.

Un giorno ho letto su vinkwebTwitter  questo pensiero: "Col monologo ti dai ragione. Col dialogo ti costruisci una ragione.". Ho capito così il significato della parola dialogo, che nel romanzo è fondamentale. Soprattutto un romanzo che ha per tema l'Amore!
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                                                                                                                                                       Clicca qui!


Dovete ammettere che il titolo del "romanzo" è intrigante. Il mio primo pensiero dopo un'attenta e lunga lettura (le pagine sono 401!) sapete cos'è stato?

Lo so che vi deluderò, ma è la verità. Ho pensato alla canzone di Max Gazzè: "L'Amore pensato"!

La canzone è piacevole, ma la storia finisce male. Il ritornello? Eccolo: "E' un bacio non dato l'amore pensato/è un bacio non dato l'amore pensato."

Il finale è tragico.

"L'uomo che ama si dibatte in

un lago salato asciugato dal sole

e non prega ma danza, silenziosa presenza agitata che

nessuna musica nota ci spiega

perché un suono è speranza

ma quest'uomo la nega e appigliandosi

invano a un amore pensato

annega..."

Vi state chiedendo come si legge un libro, in questo caso un romanzo? State sorridendo, vero? L'illuminazione l'ho avuta tanti anni fa da un pensiero José Saramago: Eccolo: "C’è chi passa la vita a leggere senza mai riuscire ad andare al di là della lettura, restano appiccicati alla pagina, non percepiscono che le parole sono soltanto delle pietre messe di traverso nella corrente di una fiume, sono lì solo per farci arrivare all’altra sponda, quella che conta è l’altra sponda."

Bel pensiero, nessun dubbio. Ma all'atto pratico, come fare? Certo, se devo leggere un saggio, un libro di testo, una relazione tecnica, non c'è scampo. L'altra sponda la devi dimenticare. Ma un romanzo... Da giovane, forse, ma ora che sono "Vecchio", pardon "Anziano", apro il libro a caso e quando voglio.

Leggo una ventina di pagine, poi vado avanti e poi torno indietro. Non mi importa per il momento della trama e se all'inizio non ho capito assolutamente nulla di nulla. Non ho fretta. Posso leggerne una ventina di pagine ogni giorno e poi per mesi "dimenticarlo".

E' un sistema unico per non dimenticare niente. Anzi, giorno dopo giorno la curiosità aumenta. Mi autopunisco mettendolo sulla libreria ben in vista, staccato dagli altri libri. Evito, naturalmente, di leggere l'epilogo, se non dopo mesi che l'ho finito e fagocitato.

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Giorgio Bertazzoli è anche un valente pittore. 
Nella foto è con Vittorio Sgarbi.
.

Con questo sistema non leggo un romanzo, ma diversi romanzi. Alcuni soloni vi consiglieranno che al termine delle lettura voi dovete essere in grado di rispondere con chiarezza alle famose cinque "W", vera fissazione della  scuola di giornalismo anglosassone, ovvero: "who, what, where, when, why ".

Il significato? Dovete sapere chi era il protagonista, cosa succede nella storia, dove si svolge, quando si sono svolte le vicende della storia e perché il personaggio (i) agisce in quel modo! Il buon Dio ce ne scampi...


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                    Giorgio Bertazzoli nella versione artistica.


E' noto che il popolo italiano è uno che meno legge al mondo. Secondo le statistiche una persona su tre degli italiani considera la lettura tempo perso e soprattutto noiosa. Incredibile la mancanza di immaginazione delle nostra gente!

La lettura, soprattutto di un romanzo come questo che vi propongo ti trasporta, invece, dalla poltrona ad altri mondi solo usando la fantasia e l'immaginazione.  


b_500_0_16777215_00___images_0-AT_1.png                                  La copertina del romanzo.


Come dite? Che a questo punto dovrei raccontarvi la trama e chi sono i personaggi? Ma siete matti? Non ho nessun voglia ne motivo per farlo. Dovrete essere voi a scoprire chi sono questi quattro amici, cosa fanno e quali sono i loro sogni. Vi intriga che Mario abbia tra i suoi antenati addirittura Giacomo Girolamo Casanova? Bene. Bravo.

E poi di Malerba, figlio del dentista di Gabriele D'Annunzio? Intrigante.

O vi intriga di più la storia di Rudy che scompare in una grotta dopo una avventurosa carriera di Agente segreto che ha visto coinvolto in una missione addirittura il campione del mondo di scacchi Bobby Fischer? Accidenti che bella compagnia...

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                           La quarta di copertina del romanzo.


Perché poi dovrei raccontarvi dell'amore per il pensato e il vissuto tra Giorgio e Daniela! Ecco, quest'ultimo racconto forse meriterebbe da parte vostra e da parte mia una profonda riflessione. Perché in questa ultima storia Giorgio Bertazzoli si toglie la maschera. Infatti, con il suo romanzo vuol farci capire la differenze tra l'Amore "pensato" e l'amore (molto più difficile e volte tragico) vissuto. 

Perché questo ultimo quesito ti costringe a scegliere nella vita se vivere o esistere. E non è cosa da poco. A questo punto non vi resta che recarvi nella vostra libreria di fiducia o scegliere di acquistarlo su Amazon. Dopo 24 ore dall'ordinazione il libro era già sul mio divano pronto a farmi sognare. Sarà così anche per voi, statene certi.

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