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Imer Guala: taccuino di viaggio





IMER GUALA. TACCUINO DI VIAGGIO.

Memorie e Segni d’Africa 1958
Kenya, Tanganika, Uganda

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Imer Guala in Africa
al suo cavalletto


Mantova 1 Dicembre 2017
Per la prima volta al pubblico, viene presentato un corpus di fotografie, dipinti ad olio, acquerelli, schizzi da taccuino, che testimoniano il viaggio di Imer Guala in Africa Orientale nel 1958.

Le opere esposte sono 65
 tutte inedite

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IMER GUALA - AFRICA 1958, Paesaggio Turkano

 

La mostra nasce da un’eccezionale scoperta d’archivio. Il materiale risale al 1958. Per le tele, viene con- dotto il restauro delle opere e delle cornici dalla Legatoria De Pasquale.

Gli scatti fotografici vengono analizzati da Pietro Marsi, critico esperto, e proposti con un’accurata stampa in bianco e nero da Roberto Bernè. (Stampa su carta 100% Cotton in Digital Art Hahnemu ehle Matt FineArt Gmbh).


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La "preparazione" di un giovane
prima di una posa


Viene persino ritrovata la macchina fotografica Rietzschel, insieme ad altri oggetti cerimoniali e di uso quotidiano.

Elisabetta e Chiara Guala decidono di rendere omaggio all’artista, scomparso dal 2014, con il progetto di una mostra itinerante che abbia un valore storico e artistico. La prima tappa del tour è a Mantova.

 

L’Africa
di
Imer Guala

Nel 1958 Imer Guala aderisce all’invito di Angelo Lombardi per un “viaggio/safari” in Africa. Il viaggio è diretto in Kenya, Tanganika e Uganda e ha scopo documentaristico ed esplorativo.

Una volta partito, il giovane artista si rivela entusiasta della scoperta africana, al punto che, al concludersi della spedizione, decide di fermarsi ancora 90 giorni ospite dei nativi.

 

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 La celebre foto di Angelo Lombardi: L'amico
degli animali, seduto su un rinoceronte

 

Nel corso del soggiorno africano, Imer Guala si dedica alla pittura, rappresentando su tela impressioni, episodi e realtà della sua vita quotidiana. Il suo diario, ricco di appunti, schizzi e bozzetti, è una vera e propria miniera di informazioni che restituisce, al lettore di oggi, uno spaccato di che cosa poteva significare un viaggio in Africa alla fine degli anni Cinquanta.

Imer Guala ha con sé una macchina fotografica, che utilizza per documentare luoghi e persone.

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 IMER GUALA - 1958 - A Rumuruti, Kenya

 

Gli scatti di Imer Guala, perfetti per tecnica, inquadratura e composizione, sorprendono perché sono stati realizzati con una Rietzschel. Si tratta di una macchina di manifattura tedesca, studiata per utenti mancini-dislessici, privi di indice medio e anulare della mano sinistra.

La Rietzschel doveva risultare di difficile utilizzo per Imer Guala che tuttavia, da autodidatta, imparò ad usarla con ottimi risultati.

 

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 IMER GUALA - 1958 - China Acquerellata

 

Le opere pittoriche di Imer Guala tradiscono una poetica naturalistica e intrisa di luce, attenta a farsi coinvolgere dall’atmosfera africana e da rappresentarla nell’immediato.

Anche se differenti dalla ricerca estetica che Guala condurrà in futuro, le tele africane s’inseriscono, secondo i critici, in un percorso artistico coerente, che avrebbe visto i risultati più maturi negli anni a venire.

Dal diario
di
Imer Guala

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 IMER GUALA - 1958 - Masai

 
“...La lunga corsa attraverso l’Est Africa mi ha preparato fisicamente e in spirito al compimento di quanto mi ero prefissato. Ho cercato un angolo in quest’Africa, che rapidamente si sta trasformando verso la civiltà, che mi facesse vivere e fissare momenti e aspetti di primitiva bellezza...”

L'esposizione è promossa dall'Associazione Culturale "Imer Guala" in collaborazione Associazione Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani, con il patrocinio del Comune di Mantova, del Comune di Sordevolo, della Fondazione Banca Agricola Mantovana.

 

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 IMER GUALA - 1958 - China Acquerellata,
capanne Samburu

Sponsor sostenitori: Legatoria De Pasquale, Galleria Africa Curio, Perla del Garda, Tucano Viaggi, Studio di Architettura Letizia Lionello, Mediaprint.

Progetto e curatela di Elisabetta Bodrito Guala, Giulietta Gaiotti, Marco Zerbola.

Biografia

IMER GUALA. TACCUINO DI VIAGGIO.
Memorie e Segni d'Africa 1958 - Kenya, Tanganika, Uganda
MADONNA DELLA VITTORIA - MANTOVA

Via Monteverdi angolo via Fernelli

Imer Guala (Cossato. BI, 1926 – Sordevolo, BI, 2014) cossatese d'origine, frequenta da ragazzo il la- boratorio di Italo Briasco, scultore e intagliatore e di Luigi Boffa Tarlatta, pittore e docente all'Albertina di Torino. Nel 1946 ottiene a Biella il primo premio alla mostra nazionale Giovani Pittori.

 

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 Foto di Franco Masculo 1993,
Studio Milano

Dopo il viaggio in Africa nel 1958, Guala soggiorna a Nizza e a Parigi e conosce Jean Cocteau. In seguito si trasferisce a Bruxelles e incontra Paul Delvaux. In Italia, Guala frequenta Torino e Roma, incontra Corrado Cagli e Giorgio De Chirico.

Numerosi i riconoscimenti e i premi che riceverà e oltre ottanta le mostre personali che allestirà, tra qui quelle internazionali del 1988 alla Columbia University di New York e del 1994 a La Maison dell'Avana. Ultima mostra personale a Biella, al Museo del Territorio Biellese nel 2008.

www.imerguala.com 


Dal 2 dicembre al 7 gennaio 2018 INAUGURAZIONE:
Sabato 2 dicembre ore 17 Mantova 2 dicembre - 7 gennaio 2018,
Madonna della Vittoria Via Monteverdi angolo via Fernelli

Orari di apertura della mostra:

mercoledì ore 15,30-18, giovedì, venerdì, sabato,
domenica ore 10-12,30 e 15,30-18.

Ingresso libero.

Per informazioni al pubblico e informazioni alla stampa: Pietro Ricciardi, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. . 02 59900142- 348 4114048

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Giacomo Danesi è socio Neos

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