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Il futuro del turismo nei Cammini Religiosi e Culturali (1)




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 di
Giacomo Danesi

 San Giovanni Rotondo 26-30 Luglio 2017 – Gli organizzatori della 1^ Convention sugli Itinerari e Cammini Culturali, Religiosi e del Tempo Libero, tenutasi a San Giovanni Rotondo (Fg), paese di elezione di San Pio, non potevano scegliere data migliore: il centenario dell’arrivo nella cittadina foggiana del frate con le stimate.


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Nella foto Padre Pio il giorno della sua prima Messa Solenne. Era il 14 agosto 1910. Fu celebrata nella Chiesa di Santa Maria degli Angeli a Pietrelcina. Alla sua destra Padre Fortunato da Serracapriola che gli fece da diacono.

Infatti, per sottrarlo alla calura estiva Padre Paolino di Tommaso da Casacalenda lo condusse nel convento di San Giovanni Rotondo  e vi restò una settimana. Iniziava così la vita di padre Pio da Pietrelcina a San Giovanni Rotondo. Era il 28 Luglio 1916.

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 Auditorium "Maria Pyle": il saluto del sindaco di
 San Giovanni Rotondo dottor Costanzo Cascavilla ai convenuti.

Che la Convention fosse importante lo dimostra il buon numero di intervenuti, con operatori provenienti dall’Australia, Russia, Usa, Polonia, Croazia, Bosnia, Germania, Spagna, Irlanda, Olanda e Ungheria.

Non sono certo passati inosservati il sindaco di Czestochowa Andrzej Szewinski, il vice sindaco di Lourdes Bruno Vinuales, e il sindaco di Watovice Mateusz Klinowaky, città natale di San Giovanni Paolo II.

Impossibile nominare tutti gli intervenuti al convegno, moderati dal giornalista della Rai Franco Di Mare. Il tutto presso l'Auditorium "Maria Pyle", a 50 metri da dove riposa il corpo di San Padre Pio.


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Durante le discussioni non sempre il moderatore ha saputo tenere in pugno la situazione. Questo a causa degli intervenuti che non rispettavano per niente il tempo loro assegnato.

C'era in tutti una voglia di spiegare, proporre rimedi e sponsorizzare iniziative che avevano tutte il pregio di dare una svolta a un tipo di turismo che potrebbe essere la chiave di volta non solo per la Regione Puglia, ma per l'Italia intera.

 

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L'intervento della Professoressa Magda Antonioli
della SDA Bocconi

Parliamoci chiaro, l'Italia potrebbe tranquillamente vivere di turismo e di enogastronomia. Senza ombra di dubbio non c'è nazione al mondo che abbia risorse artistiche, culturali e un territorio che possa stare alla pari.

Ma l'individualismo in primis, il desiderio comunque di curare prima il proprio orticello poi, fa da freno anche alle più belle delle inizitiave.

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La pista dell'Aeroporto di Foggia

Se a questo  mettiamo in conto le infrastrutture assolutamente carenti, ecco che il quadro subito peggiora, frenando così anche le più interessanti soluzioni pratiche proposte. Un esempio su tutti. Impossibile arrivare a Foggia in aereo perchè l'aeroporto è chiuso per le solite beghe poliiche.

Pretendere di convogliare sul territorio una grande massa di turisti cotringendoli a un giorno di viaggio per raggiungere la cittadina pugliese è da considerarsi un suicidio.

Gli argomenti delle varie sessioni erano tutti di grande portata. Eccoli: “La gestione dei siti di interesse religioso: un confronto tra esperienze europee, "Culto e Culture" nella realizzazione di itinerari turistico-religiosi", “Itinerari e cammini religiosi, culturali e del tempo libero: le nuove frontiere del turismo “lento”, “Sfide ed opportunità per le comunità ospitanti”, “Innovazione, promozione e valorizzazione degli itinerari e cammini”, “La cooperazione e il networking tra città per lo sviluppo degli Itinerari e Cammini Religiosi, Culturali e del Tempo Libero”.

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Nei due giorni successivi i convenuti hanno avuto
modo di approfondire i temi dibattuti in splendide
location sul territorio foggiano

I convenutii erano tutti molto preparati. Però non c'è stato il tempo di fare un dibattito organico che portasse a fissare obiettivi e traguardi pratici.

Questa Convention, occorre dirlo, era in pratica il numero Zero dell'istituenda “Borsa degli Itinerari e Cammini Religiosi, Culturali e del Tempo Libero” che si svolgerà a San Giovanni Rotondo nel marzo 2018.

 

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L'assessore regionale al Turismo della
Regione Puglia Loredana Capone


Ha concluso i lavori l'assessore regionale al Turismo della Regione Puglia Loredana Capone, la quale ha snocciolato alcuni dati che hanno messo subito a fuoco l'importanza degli argomenti trattati durante il convegno.

Ricordato come le statistiche parlano di 80 euro il valore aggiunto di una giornata di un turista balneare; 109 euro per un turista culturale e 119 per un turista enogastronomico, risulta chiaro che la strada da seguire è quella del turismo complementare rispetto a quello balneare. La crescita del territorio passa, dunque, anche e soprattutto per quelle direttrici tanto dibattute al convegno.

Gli ospiti hanno poi potuto visitare nei giorni successivi le più belle località della provincia di Foggia che portano il nome di Vieste, Troia, la Foresta Umbra, Vico Garganico, Castel Sant'Angelo, Accadia, Orsara di Puglia con il famoso Borgo e l'Abbazia di San Michele e tanti altri ancora.

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Troia: la celebre Cattedrale e il Rosone

Sono rimasto colpito durante il tour sul territorio foggiano alla cittatina di Troia, un borgo con poco più di 7 mila abitanti e con un numero incredibile di chiese, tra le quali la splendida Cattedrale (ora in restauro) e il Rosone  della stessa la cui storia mi ha incantato. Queste località saranno oggetto in un mio articolo successivo.

La fortuna di tutti gli invitati è stata anche avere la presenza di una guida d'eccezione: il presidente dell'Associazione Culturale & Turistica Monti Dauni Giuseppe Beccia (*), il quale, oltre che straordinario interprete per tutti gli ospiti stranieri, ha dimostrato possedere una cultura storico-geografica di prim'ordine.


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Giuseppe Beccia, presidente dell'Associazione
Culturale & Turistica Monti Dauni

e Guida Turistica di Puglia autorizzata.


La Convention ha avuto l'apporto finanziario per l'organizzazione dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, dalla Regione Puglia, da Puglia Promozione e, soprattutto dal Comune di San Giovanni Rotondo che ha avuto nel sindaco Dott. Costanzo Cascavilla e nel vice sindaco avvocato Nunzia Canistro gli ideatori della Convention.

 

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A sinistra il sindaco di San Giovanni Rotondo Costanzo Cascavilla.
La terza da sinistra il vice sindaco Nunzia Canistro


Impeccabile l'organizzazione della accoglienza per gli ospiti stranieri e italiani da parte di Angelo Coco, titolare  del Tour Operator Evviva Viaggi di San Giovanni Rotondo, e dalla sua collaboratrice Entela Runa.
 
In questo convegno una cosa mi ha particolarmente colpito: non ho sentito una frase, un pensiero dedicato al fascino del Cammino, alla bellezza del Peregrinare sotto l'aspetto spirituale. Mi è dispiaciuto. Avrebbe dovuto introdurre i lavori il Padre Priore del Convento dei Cappuccinni di San Giovani Rotondo, ma non c'è stata traccia.

A questo proposito vorrei segnalare ai miei lettori due volumi assolutamente indispensabili per capire, intuire la grandezza del Cammino e del Peregrinare. 

Un pensiero che uso spesso nei miei scritti e che ho messo anche come incipit del sito de Il Gazzettino del Pellegrino è la seguente: "Voglio sperare che l'uomo abbia ancora nostalgia di Dio, di un luogo in cui stare ancora in pace con se stesso, e che il viaggio ne diventi il mezzo."

 

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"Pellegrini Anno Mille", di Andrea Barretta,
Pro Manuscripto @2006


E' tratto dallo splendido volume "Pellegrini Anno Mille" - Una analisi sulla mobilità umana nell'esperienza del viaggiare -  di Andrea Barretta, Pro Manuscripto @2006, pagg. 582. Purtroppo il volume è da tempo esaurito e introvabile.

Un libro straordinario dove con chiarezza l'autore  sviscera la tematica del pellegrinaggio nella storia del pellegrinaggio del turismo religioso e culturale; dal turismo d'elite al turismo di massa; dall'industria del turismo e globalizzazione, al turismo responsabile e sostenibile.

Tutti e 10 i capitoli che compongono questa pubblicazione meriterebbero un convegno dedicato.

Tempo fa mi mi fu donato un piccolo e preziosissimo libro di sole 75 pagine dal titolo: “In cammino – Una teologia del peregrinare ”, edito dalla Edizioni Messaggero di Padova. L’autore è Anselm Grun, un monaco benedettino tedesco.


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“In cammino – Una teologia del peregrinare ”,
edito dalla Edizioni Messaggero di Padova.


Con un linguaggio semplice ma incisivo, l’autore ci ricorda come il camminare abbia un ruolo fondamentale in tutte le religioni. Penso di non sbagliare se estendo questo ruolo anche al sentire comune.

In verità Anselm Grun mette in rilievo la Peregrinatio, una cosa ben diversa dal solo camminare. Questa parola, in senso monastico, significa viaggio, cammino, non pellegrinaggio che in quest’ultimo caso vuole, invece, significare la visita a un luogo sacro.

Nel libretto l'autore indica in quattro i tipi la Peregrinatio: come partire, restare in cammino, vivere in terra straniera, camminare verso una meta, a conferma che il termine vuol significare non necessariamente il desiderio di ritornare a casa.


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"Tutti i più grandi pensieri sono
concepiti mentre si cammina."

Friedrich Wilhelm Nietzsche

Per diventare uomo – scrive Grun – deve camminare e cambiare per poter essere compenetrato e trasformato dalla vita al momento della morte quale ultima trasformazione. Allora realizza definitivamente la sua vocazione, è arrivato, è a casa.  L’uomo non è a casa, ma è in cammino verso casa.

Il filosofo danese Søren Aabye Kierkegaard scoprì che il camminare poteva "guarire” ogni dispiacere e, forse, anche la malattia! "Cammino in compagnia dei miei pensieri migliori e non conosco alcun dispiacere, per quanto grande, che non possa scomparire.” Che avesse ragione il grande filosodo danese?

 

                                                                                    1.Continua    

 

(*) Giuseppe Beccia
Guida Turistica - Puglia
Abilitazione N. 00000208
Mobile +39.347.266.8932
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.


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