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Montepulciano: la terra del Nobile




 

La patria del Nobile di Montepulciano,
nelle Terre Senesi dove splendono gioielli 

di
Gigliola Fiorin

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Gli appassionati di filatelia  ricorderanno certamente questo francobollo emesso nel 1990 nella serie Italia Turistica. Ma nel dire Montepulciano il ricordo, oltre che alla bella cittadina senese, va sicuramente al vino rosso, di colore rubino, corposo e rilucente, asciutto nel sapore e intenso nel profumo, famoso in tutto il mondo.

Le prime citazioni si ritrovano addirittura in documenti del 789 nel Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana.
 

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Lo produssero per primi gli Etruschi e lo apprezzavano, stando ad una kylix rinvenuta in una tomba etrusca nei pressi di Chiusi. La tazza, infatti, reca la rappresentazione del Bacco etrusco che gioca insieme ad una fanciulla al cottabo, gioco in cui il vino era protagonista.

Fin dall'Alto Medioevo dai vigneti di Mons Pulitianus (l'odierna Montepulciano) si ricavavano vini eccellenti. Sante Lancerio, cantiniere di Papa Paolo III Farnese, lo definì “vino perfectissimo”.

 

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Il bel ritratto di Papa Paolo III Farnese
eseguito da Tiziano


Nel XVII secolo, Francesco Redi, tra i fondatori dell'Accademia del Cimento, (prima associazione scientifica a utilizzare il metodo sperimentale galileano in Europa) insigne medico e naturalista, in veste di poeta, esalta, nel ditirambo"Bacco in Toscana" la bontà regale di tale vino. I versi finali del 1685 ...


Bella Arianna con bianca mano/versa la manna di Montepulciano/colmane il tonfano, e porgilo a me./Questo liquore, che sdrucciola al core,/ oh, come l'ugola e baciami e mordemi! / oh, come in lacrime agli occhi disciogliemi!/ Me ne strasecolo, me ne strabilio/ e fatto estatico vo in visibilio./ Onde ognun che di Lieo/ riverente il nome adora,/ ascolti questo altissimo decreto,/ che Bassareo pronuncia e gli dia fé:/ Montepulciano d'ogni vino è Re!/

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 Grappoli di prugnolo gentile,
Sangiovese peculiare di Montepulciano
da cui nasce il Nobile

 

Ma solamente nella seconda metà del '700 il vino di Montepulciano fu definito e descritto come “nobile” in una nota di spese di G. F. Neri. 

Non sono qui però per il Nobile. Voglio vedere le terme, la città, la mostra di Giorgio de Chirico... 

A differenza di Chianciano Terme stazione termale ultramillenaria, Montepulciano ha scoperto recentemente la sua vocazione termale ed è divenuta una delle eccellenze italiane del benessere a tutto tondo, per la qualità, la competenza, la professionalità degli operatori e le sofisticate attrezzature utilizzate nel settore delle terapie curative e riabilitative.

Il moderno centro Terme & Spa di Montepulciano, sorge in località Sant'Albino una conca verdissima dove, fino a pochi decenni fa, le acque sgorgavano libere in polle fumiganti. Le loro proprietà benefiche, rimaste per millenni  note solo ai pastori e ai contadini della zona, oggi  sono raccolte e utilizzate in impianti all'avanguardia all'insegna del benessere psicofisico.

 

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 Lo stabilimento termale
a Sant'Albino di Montepulciano

 

L’acqua che ne sgorga dalle sorgenti è un’acqua minerale sulfurea salsobromoiodica bicarbonato calcio-magnesiaca, molto ricca di anidride carbonica con proprietà antisettiche, anticatarrali, antispastiche ed antiallergiche.

E'sollevata da 132 metri di profondità e convogliata direttamente verso il centro termale, a poche centinaia di metri di distanza, senza che venga a contatto con l’aria mantenendo inalterate le qualità terapeutiche dello zolfo.  Entriamo...




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Acuto è l'odore di zolfo all'ingresso, ma non fastidioso. Mi abbandono all'abbraccio dell'acqua nella Grotta Lunare del Centro Benessere, arricchita con sali marini-oceanici, sotto  cascate e idromassaggi, "massaggiata" dalla piacevole atmosfera cromatica-musicale per 25 minuti.

Relax in chaise longue riscaldata e tisana completano il trattamento. Niente risciacquo, per prolungare gli effetti benefici dei sali marini miscelati all'acqua termale. Mi sembra che la pelle sia più levigata...

 

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 La Grotta Lunare del Centro Benessere
SPA-Terme di Montepulciano

Consulto i pacchetti proposti. Peccato restare a Montepulciano solo un giorno. Visito la struttura: sono colpita dalla cura e attenzione che la società ha per l'infanzia e la riabilitazione.

"La cura dei bambini è il nostro fiore all'occhiello" recita il motto del reparto pediatrico e da quanto ho visto non ho dubbi. I bambini non sembrano effettuare una terapia.

 

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Il centro di termalismo pediatrico è specializzato nella terapia delle patologie dell'apparato respiratorio e dell'orecchio-naso-gola, quali bronchiti, asma bronchiale, riniti e tonsilliti ricorrenti.

 

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Il Centro di Riabilitazione Vascolare e Ortopedico delle terme di Montepulciano è considerato all'avanguardia sia per l'altissima specializzazione di coloro che vi operano, sia per la loro capacità di utilizzare al meglio le attrezzature strumentali e diagnostiche che consentono di praticare trattamenti ad hoc per moltissimi tipi di patologie.

 

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Comprende inoltre una moderna piscina termale con idromassaggio e percorsi vascolari a temperatura alternata con onda controcorrente, nonché palestre dotate delle più adeguate attrezzature riabilitative in grado di offrire le varie terapie necessarie ad una efficace riabilitazione nella traumatologia sportiva e dopo interventi di chirurgia ortopedica e vascolare.

È meta sovente di sportivi e atleti di fama nazionale ed internazionale. Ma non è solo a loro riservato, anzi. Ci si deve curare quando si è sani, o almeno quando non si sta male.  

 

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Una bella immagine
di Montepulciano

 

Lunga la storia di Montepulciano, a partire dal nome. Un'antica leggenda vuole Montepulciano fondata per volontà del re etrusco Porsenna. Si dice, infatti, che egli si trasferì da Chiusi sull'antico colle di Mons Mercurius seguito dagli abitanti chiusini. Montepulciano è composto da Monte e Policiano, dall'etrusco purth cioé condottiero, dittatore, magistrato.

 

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 Porsenna, Re di Chiusi

 

Da questo termine deriva anche il nome Porsenna, che non era il vero nome del famoso lucumone di Chiusi, ma lo divenne per antonomasia. Da Purth dunque purthna (il luogo di Porsenna), e da purthna pulthna, pulitina, pulitiana. E poliziani si chiamano i suoi abitanti.

Di origine etrusca quindi, come il suo famoso Vino Nobile. Seguirono Romani, Senesi, Fiorentini...

 

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Il logo della Strada del Vino
Nobile di Montepulciano

 

L'altitudine di poco oltre i 600 metri s.l.m., la  particolare conformazione ad esse e l'ubicazione tra la Val di Chiana e la Val d'Orcia, strategica per l'assetto  viario, ne hanno determinato, nel corso dei secoli, la storia e disegnato il paesaggio sia urbano che limitrofo.

 

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Per arrivare lassù, nel centro storico di Montepulciano, racchiusa da tre ordini di mura, ad abbracciare con lo sguardo i suggestivi paesaggi della vallata che spaziano dai laghi (i chiari), alle coltivazioni di olivi e vigneti che coronano la città, dalle ondulate colline cretose ai cipressi che si stagliano come sentinelle dei pianori un tempo paludosi, per salire quassù dicevo, bisogna inerpicarsi per vie e vicoli medievali in un continuo sali-scendi, in un caleidoscopico melange di blu-verdi-rossi che ben si amalgamano tra loro.

Man mano salgo è una sinfonia che mi viene alla mente: Rapsodia in blu di George Gershwin...


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Scorci impensabili, particolari di un tempo che non è più, davvero singolari. Se potessi scegliere in quale epoca vivere, opterei per il Rinascimento. 

È un trionfo arrivare in Piazza Grande, con la sua stupenda Cattedrale, dove ogni manifestazione inizia e vi trova pure l'epilogo. 



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  Giacomo Valentini  e Attilio Niola,
spingitori per la contrada della Voltaia
vincitrice del  41° Bravìo delle Botti 2013

 

Piazza Grande, dicevo. Luogo d'arrivo dei partecipanti al Bravìo delle Botti, una originale sfida che si svolge ogni anno durante l'ultima domenica di Agosto tra le otto contrade di Montepulciano.

Il premio? Un bravìo, consistente in un Gonfalone/panno dipinto recante l’immagine del patrono della Città, San Giovanni Decollato.

 

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Il Bravìo 2013, ispirato a Giorgio De Chirico
opera di Francesco Del Casino

 

La manifestazione documenta la storia cittadina, risale al 1372, anno nel quale la riforma dello Statuto Comunale dedica un intero capitolo alle disposizioni sul Palio, tra le quali si legge che il "Bravium" doveva essere "di panno scarlatto del valore di almeno trenta Fiorini d’oro ed equestre".

Per correrlo chiunque poteva mandare, e far iscrivere, il proprio cavallo. Il Bravìo corso con i cavalli fu disputato fino al XVII secolo: venne abolito per motivi di ordine pubblico.

 

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 Dopo 1650 metri per le irte vie
spingendo una botte di 85 kg,
  è il momento delle congratulazioni

Quest'anno la manifestazione si è svolta l'1 settembre, causa maltempo. Si fregia del riconoscimento del Ministero del Turismo Patrimonio d'Italia, nella categoria "per la tradizione" riservato alle eccellenze nazionali che contribuiscono a valorizzare il patrimonio artistico, culturale e storico. Per la storia del Bravìo ecco il link del sito.

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 La Voltaia festeggia
  la conquista del Bravìo 2013

Non ho assistito alla competizione però avvicinandomi a Piazza Grande, meravigliosa piazza rinascimentale, tra le più grandi e belle d'Italia, incorniciata da palazzi chiese e monumenti di pregevole fattura, un inaspettato rullare di tamburi si fa sempre più insistente e vicino.

No, non è la Rapsodia in blu...  Vivere la storia forse è esagerato, però mi sento catapultata nel 1500.  Strana la piazza...


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Piazza Grande con alcune opere grandi
dello scultore cinese Xu  Hong Fei

Cinque grandi opere dello scultore cinese Xu Hong Fei fanno bella mostra di sè nella Piazza Grande. Altre 12 di minori dimensioni sono esposte (fino al 24 settembre 2013) alla Fortezza, luogo ove è ospitata la mostra di Giorgio de Chirico.


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La mostra è stata prorogata

fino al 3 novembre 2013

Certamente le vedrò poi. Le realizzazioni del maestro, rettore dell’Accademia di Scultura di Canton, incuriosiscono e divertono me e pure gli altri spettatori. Sono colpita dalle forme opulente delle donne, i suoi soggetti preferiti, ma soprattutto dall'agilità e leggiadria che le contraddistinguono.

Si mostrano impudiche di fronte al Duomo, a Palazzo del Capitano del Popolo, Palazzo Comunale, Palazzo Nobili Tarugi e Palazzo Contucci. Non sentono soggezione vicine al Pozzo dei Grifi e dei Leoni. 

 

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 Una delle cinque monumentali
sculture dell'artista cinese
Foto © Gigliola Fiorin

 

Il tambureggiare si fa più pressante. Arrivano gli sbandieratori e i tamburini, e il corteo si snoda  dalla via all'angolo del Duomo alla piazza, facendo ala allo sculture cinese e alla sua delegazione.

C'è anche un matrimonio in corso e la sposa si fa immortalare con il Rettore.

 

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Lo scultore cinese Xu Hong Fei si fa ritrarre
insieme alla neo sposa accanto a una sua opera
Foto © Gigliola Fiorin

 

Il mio desiderio si è avverato: sono piombata in un sol attimo nel Rinascimento e mi sento benissimo, completamente a mio agio. Quasi sento anche lo scalpitìo dei cavalli e vedo passare carri e carrozze.

È il mio tempo ideale. Con un piede nel presente però, data la presenza di cineoperatori, fotografi, telefonini ...  

 

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 Un curioso melange
tra passato e presente
Foto © Gigliola Fiorin

 

Altro viaggio nel tempo e arrivo al 1800. Visito un locale storico, un caffè letterario, l'Antico  Caffè Poliziano. Prezzolini, Malaparte, Pirandello, Fellini... lo frequentavano. 

 

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Data di nascita: 1868, ufficialmente, allora Caffè Grande. In stile Liberty, raffinato ed elegante, di sapore retrò, per raccontarne la storia ci vorrebbe un articolo a parte. Spettacolare il panorama sulla Val di Chiana che si può vedere dalle terrazze, da togliere in fiato.

Alle 7 di sera non c'è un solo posto libero: un amico ben informato dice che di mattina è superaffollato.

 

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Un angolo del prestigioso
Caffè Poliziano

Nell'800 luogo di ritrovo di aristocratici, governanti illuminati, intellettuali, artisti, poeti... Immagino un incontro impossibile con Agnolo Ambrogini detto il Poliziano, uno dei più illustri cittadini di Montepulciano, poeta umanista al servizio di Lorenzo de' Medici detto il Magnifico, del quale fu segretario e precettore di due figli, mentre declama le Sylvae.  


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Particolare di Poliziano in Storie di san Francesco (1480/1485) -
cappella Sassetti in Santa Trinita – Firenze

Papa Onorio III (al secolo Cencio Savelli)
approva definitivamente la regola dell'Ordine Francescano
Domenico Bigordi, detto il  Ghirlandaio

 

Allestita nella Fortezza poliziana la mostra "Giorgio de Chirico. Il ritratto - Figura e forma” è centrata sul tema dell'autoritratto e del ritratto. Opere del celebre Maestro metafisico,  provenienti dalla collezione della Fondazione Giorgio e Isa de Chirico di Roma costituiscono il percorso che si snoda attraverso 44 dipinti, 7 sculture e 17 lavori su carta e ripercorre cinquant’anni (1925-1976) della produzione artistica di de Chirico.

 

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Autoritratto del  maestro,
anni '40 su cartone
Foto © Gigliola Fiorin

 

L'esposizione analizza una singolare caratteristica di de Chirico, il quale sosteneva che "Nel ritratto, soggetto in genere poco avventuroso, subentra il senso della sorpresa e della scoperta.

 

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Giorgio De Chirico: Oreste ed Elettra. Olio su tela firmata 1948
ma in verità dipinta dal maestro nel 1974. Datare alcuni suoi
dipinti 20-30 anni prima era uno dei suoi tanti difetti...
Foto © Gigliola Fiorin

Che dire? Anche questo è un incontro con la storia, di diverso spessore e pathos eppur significante. Non è tra i miei preferiti forse perchè sono influenzata dalla scoperta di qualche furbata del Maestro per guadagnare di più. Retrodatava alcune sue opere.  

Concludo la visita con le opere dello sculture cinese. Le trovo affettive, materne, protettive...

Emozionata per le scoperte, mi avvio a cena per gustare una speciale fiorentina con un bel bicchiere di Rosso di Montepulciano, altro eccellente vino d'autore, preceduta dai gustosi Pici.

 

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Si preparano i Pici. Rigorosamente
fatti a mano uno a uno...

 

E dove se non all'Osteria del Conte in via San Donato al n. 19? 

Ho ancora molto da vedere a Montepulciano. Non è sufficiente un solo salto all'indietro nel tempo. Ci sono tutte le chiese, i palazzi, il museo, il teatro...il lago, le cantine, i vicoli...

A presto, Montepulciano, perla del rinascimento nelle Terre di Siena. Meriti tutto il plauso che ti ha reso celebre. Merito anche dei poliziani di allora e di oggi che hanno saputo coniugare l'esigenza del bel buon vivere con un oculato governo, amministrando risorse e ricchezze a beneficio dell'intera comunità.

 

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