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Locali Storici d'Italia: Edizione 2013




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Quest’anno, la Guida segnala un percorso attraverso gli oltre
settanta locali storici d’Italia che sono testimoni dello stile Liberty.


Sette nuovi locali arricchiscono questa trentasettesima edizione, riscritta e ampliata in quasi metà dei suoi contenuti. Per la prima volta, viene annoverato anche un luogo all’aperto: è la celebre "Piazzetta" del borgo marinaro di Portofino, ché, al pari di un grande albergo, un caffè o un ristorante sul mare, è salotto di cultura e mondanità dall’inizio del Novecento.

 

Eccoli in breve!

OSTERIA CANNONE

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L'Home Page
dell'Osteria Cannone


Tra le più famose osterie di Bologna, è fra le ultime testimoni dei suoi gustosi ristori per i mercanti. Aprì infatti nel punto strategico dove, nel 1900, entravano in città le merci provenienti dalla pianura, scaricate dai barconi che allora viaggiavano su una rete di canali navigabili come a Venezia.

Conserva il piccolo ingresso e l’insegna come usava un tempo; accoglie nella sala, divisa da un arco, tra tavoli, tavolini, sedie impagliate, panche e utensili d’epoca e ricordi alle pareti. Semplice e ottima, com’era ai tempi dell’oste grande e grosso che tutti chiamavano “Canon” – Cannone.

 

Park Hotel Mondschein Luna

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L'Home Page del Park
Hotel Mondschein Luna


Nel Medioevo era la Taverna “Manschein”, famoso posto di ristoro per chi doveva affrontare viaggi nelle vallate. Alla fine del 1400, una bolla di Massimiliano I, imperatore del Sacro Romano Impero, conferì uno stemma araldico all’Osteria Luna.

Un antico libro di cassa testimonia la sosta nel 1809 del patriota tirolese Andreas Hofer, a cui è dedicata la stube del XVII secolo.

Tra gli ospiti illustri Friedrich Karl principe di Prussia e l’arciduca Otto d’Asburgo. Elegante, con un romantico giardino, conserva l’antica facciata e sale affrescate. Cinque generazioni della famiglia Mayr dal 1798.

 

Antica Osteria Luchin

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L'Home Pade
dell'Antica Osteria Luchin



Il garzone di fornaio Gio Batta Luca Bonino, per gli amici “Luchin”, si mise in proprio e aprì un posto di ristoro nei caruggi. Da allora, la farinata di quell’antica osteria è un mito della Riviera, insieme ai sapori antichi del genovesato, minestrone, polpettone, stoccafisso. Rimasto essenziale e semplice, con i tavoloni e le tavolate sotto i portici.

Cenacolo di artisti e uomini di cultura, registi come Mario Soldati e Michelangelo Antonioni, attori come Vittorio Gassman, con il profumo del forno a legna ha messo a tavola la Liguria che conta e il bel mondo di un secolo. Quarta generazione della stessa famiglia.

Albergo Menardi

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La Home Page
dell'Albergo Menardi

 

Un gioiello nelle Dolomiti, nato nella casa contadina di famiglia – di cui conserva arredi ottocenteschi - sulla Imperial Regia Strada di Alemagna, che univa Regno d’Italia e Impero Austro-Ungarico.

Dal 1836, i Menardi noleggiavano buoi e cavalli per rinforzare i traini commerciali che transitavano dal passo di Cimabanche; poi crearono l’osteria per i carrettieri, con giacigli sul fieno.

E nonno Luigi, deportato nel 1917 in Italia, lavorando come facchino in un grande albergo a Firenze ebbe l’idea di trasformare l’osteria in pensione. Parco, wellness centre e stile di tre generazioni.

 

Antica Locanda di Sesto

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La Home Page dell'Antica
Locanda di Sesto

 

Trecentesca locanda sulla riva destra del Serchio, nata nei possedimenti dei conti de Nobili per la sosta dei mercanti lucchesi che transitavano in Garfagnana con i “barrocci”: a piano terra, stalla e fienile erano per i barrocciai e due camerate al primo piano per gli avventori più altolocati.

Una lapide sibillina in latino e una bifora ricordano l’età dell’edificio; sale con alti soffitti a travi, archi in pietra e arredi d’epoca. Sapori della tradizione garfagnina e quattro generazioni della famiglia, documentate dal 1911. Sostavano Giacomo Puccini e Giovanni Pascoli; amato da Vittorio De Sica e Paola Borboni.

Piazzetta di Portofino

 

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Opera dell'Artista
Paola Meneghetti

È come la terrazza di un grande albergo, o un caffè o un ristorante sul mare, un salotto di vita e cultura dove, dall’inizio del Novecento e poi ancor più con la “dolce vita”, la storia è passata con un mondo di aristocrazia, letteratura, arte, cinema, lusso.

Come Edoardo duca di Windsor e Wallis Simpson, Rex Harrison e Lilli Palmer, Clark Gable, Kim Novak, la Bergman e Rossellini, la Taylor e Burton, Orson Welles, Soraya, Hemingway, Sofia Loren.

Per questo, piazza dei Martiri dell’Olivetta, nota in tutto il mondo come “piazzetta di Portofino” è un locale storico d’Italia.

 

Al Mangia
Ristorante in Siena

 

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La Home Pade Al Mangia

Ristorante in Siena


Aperto da Senno Senni sulla celebre Piazza del Campo di Siena, proprio di fronte alla Torre del Mangia, è sempre della stessa famiglia che, alla quarta generazione, è la più antica tra i ristoratori senesi.

Requisito dall’esercito tedesco come mensa degli ufficiali, dal dopoguerra è simbolo della “dolce vita”, con le soste dei re di Svezia, Belgio, Spagna, Olanda, di Chaplin, Fangio, Laurence Olivier, Vivian Leigh, Tyrone Power, Cary Grant, Dalì, Ferrari, tutti nelle foto alle pareti. Squisito, conserva sale, insegne, vetrine e arredi anni Cinquanta. E i richiestissimi tavoli sulla piazza.

 

Palace Grand
Hotel Varese


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L'Home Page del
Palace Grand
Hotel Varese


E' tutto originale, capolavoro dell’architetto Sommaruga, è avvolto in un parco sul Colle Campigli con vista sui laghi e fino al Monte Rosa. Edificio, pensiline d’ingresso, hall con finestre alte sette metri, saloni, bar, ristorante, lampadari, appliques, affreschi, fregi, ferri battuti e scale in marmo e legno sono un tuffo nella Belle Epoque.

Guglielmina d’Olanda vi passò un mese, Umberto di Savoia sostò quand’era ospedale militare di guerra, Tamagno vi giocò a scopa con Mascagni e Puccini, re Faruk scendeva con donne da favola, Rudolf Nureyev fece impazzire con i suoi capricci.


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Dedicata a chi ama il turismo culturale, la Guida presenta i duecentoquaranta più antichi e prestigiosi alberghi, ristoranti, trattorie, pasticcerie, confetterie, grapperie e caffè letterari protagonisti della storia d’Italia per i personaggi illustri che li hanno frequentati e per gli eventi dei quali sono stati promotori o sede.

Un itinerario esclusivo e unico per scoprire e sostare in una élite di locali che conserva e tramanda il buongusto della tradizione con architetture, cimeli, arredi e ricordi di valore artistico, culturale e civile.

Illustrata al tratto dal pittore Gianni Renna, come usava nelle guide dell’Ottocento, e diretta dal giornalista Claudio Guagnini, la Guida, di 280 pagine, è in edizione bilingue italiano-inglese.

Esce nel mese di febbraio ed è disponibile presso i locali associati. Presso la sede dell’Associazione può essere ritirata gratuitamente. Chi desiderasse riceverla per posta, facendosi carico delle spese postali, può prendere contatto con la segreteria dell’Associazione utilizzando il modulo nella pagina dei Contatti.

Le pagine della Guida, ognuna delle quali è dedicata a un locale storico, possono essere consultate anche su questo sito utilizzando le opzioni di ricerca.

 

INFO

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L'Italia e le sue Regioni

 

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Direttore Responsabile Giacomo Danesi