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Paese che vai... gesti che trovi!




Paese che vai...
gesti che trovi!

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di
Giacomo Danesi

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Vi trovate in un paese straniero, magari in fila al bar, in un negozio, alla cassa di un museo, e improvvisamente qualcuno esce dalla fila e furbescamente (almeno crede lui) evita tutti e cerca di farla franca alla Totò? Non ci possono essere dubbi: è un italiano!

La nostra simpatia e la maleducazione sono ormai proverbiali sotto tutte le latitudini. Abituati a essere casinisti in patria, all'estero si ripete la stessa cosa dimenticando ogni norma di buon senso e buon gusto. Abituati a parlare ad alta voce e a gesticolare, a volte quest'ultimo particolare è fonte d'infiniti guai. Certo, esiste anche qualche lodevole eccezione ...  

Partiamoci chiaro. Noi italiani non conosciamo il vocabolario dei segni. Un buon libro come "L'impero dei segni ” di Roland Barthes potrebbe sicuramente esserci d'aiuto.
Però, preso atto che l'italiano non legge nemmeno i giornali,  figuriamoci i libri! Ecco qualche consiglio su come comportaci e, soprattutto, con un minimo di attenzione alla nostra gestualità.

 

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Una bella istantanea
di Roland Barthes

 

Iniziamo dal Giappone. Anche Roland Barthes partì da quel paese, dove i segni hanno un'importanza capitale. Se avete in programma un viaggio nel paese del Sol Levante, ricordatevi di portare con voi il biglietto da visita. Esserne sprovvisti provoca nei giapponesi una brutta impressione. Questi consigli “giapponesi”  li ho già espressi alcune settimane fa in un precedente articolo. Ma, come dicevano i latini, repetita juvant

Attenzione! Se state trattando un affare con loro, il fatto che annuiscano non significa affatto che siano d'accordo su quanto state esponendo. Quasi sempre è il contrario ... Laggiù siamo in un altro pianeta.

L'inchino. Se avete il mal di schiena evitate di andare in Giappone. Prima curatevi, perché di piegamenti ne dovrete fare molti. Il più alto in grado si limiterà solo a un leggero piegamento di capo; "l'inferiore", invece, dovrà piegarsi molto di più. Oh Dio, non è il caso di piegarsi fino a terra come mi è capitato di fare.

Proprio durante un viaggio a Tokyo m'istruirono ben bene prima di ammettermi alla presenza di un'importante autorità politica. Incredibilmente per un giapponese quel signore era alto 1.80 centimetri. Mi piegai oltre il lecito, ed essendo (io) di bassa statura nella foto ufficiale comparve solo il politico! Del sottoscritto nessuna traccia! 

 

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Tokyio. 14 novembre 2009. il presidente americano Barack Obama
 in visita in Giappone saluta l'imperatore giapponese Akihito,
sotto lo sguardo dell' imperatrice Michiko,
con un profondo e perfetto inchino.
(Foto Charles Dharapak/Ap)  

 

Se poi state comunicando al vostro interlocutore che rimarrete in Giappone ancora quattro giorni e, non conoscendo il giapponese, lo indicate con le quattro dita aperte della vostra mano, beh, addio contratto! Il gesto ha il preciso significato di un insulto.  E, per cortesia, se siete in Giappone, durante il brindisi lasciate perdere il tradizionale augurio europeo "Cin, cin!'" Laggiù il suo significato è terribilmente diverso ...

Paese che vai, usanza che trovi. Siete in Uruguay e state per dare una pacca sulla spalla a una vostra amica o, peggio, a un vostro conoscente? Ebbene, sappiate che sarà interpretata come un'avance sessuale.

Se vi trovate in Germania, Tunisia, Grecia, Turchia, Russia, Medio Oriente e Sudamerica e congiungete il pollice e l'indice per dire Ok? Cavoli vostri. E' un insulto sessuale, anzi, omosessuale! Se però a farlo è una bella ragazza, sembra che le cose cambiano…
 

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Vi trovate in Libano e avete un prurito che vi costringe ad accarezzarvi il collo? Mi auguro che davanti a voi ci sia una bella ragazza. Infatti, vuol significare un vostro interesse sessuale. Pero se vi piacciono gli uomini ... allora va bene cosi. Naturalmente se a grattarlo è  la ragazza, allora è un altro paio di maniche.

Sudamerica. La bella ragazza che avete davanti a voi si accarezza la gola? Vuol dire che le vostre proferte non sono da lei credibili. Se, invece, sempre in Sudamerica, il signore che avete davanti a voi si gratta una guancia, sappiate che vi considera un ladro. Regolatevi di conseguenza ...

Se vi trovate in Giappone, invece, e il vostro interlocutore/trice volesse significarvi la stesso pensiero, porterebbe il suo dito indice a forma di "gancio".

Bella Beirut, in Libano. Siete al un tavolo con una bella ragazza. Insieme state mangiando dei dolci e voi, da buon italiano, passate un dito sulla lingua per significare quanto è buona quella leccornia? Per il vostro bene vi auguro la ragazza vi abbia già in simpatia perché in quel paese, dove secondo la Bibbia scorre "latte e miele"', il gesto ha il significato di una oscenità sessuale. Però se a farlo è l’Arcuri…

 

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La splendida Manuela Arcuri



Siete diretti in Arabia Saudita, in Egitto, Singapore o in Thailandia? Non accavallate le gambe e soprattutto non mostrate le suole delle scarpe. Infatti, nei paesi sopra citati, mostrare la suola delle scarpe quanto accavallare le gambe vuol significare un feroce insulto. Se poi la suola è anche bucata, farete anche la figura dello straccione. E' chiaro che noi uomini siamo discriminati. Infatti se ad accavallare le gambe è una bella donna, tutto cambia e assume un'altra valenza.

 

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 Attenzione alla direzione dle piede.
Se ti punta... vuol dire che gli interessi!

 

Vi trovate per affari o in vacanza in Germania e in Austria. Siete intenti a parlare con il vostro interlocutore e improvvisamente lo stesso comincia a grattarsi il mento. Pensate che stia meditando su quanto andate affermando? Forse sì. Sicuramente però il suo gesto ha un preciso significato: voi state dicendo delle sciocchezze!

Volete sapere cosa significa mostrare sotto tutte le latitudini il dito medio della mano destra (o sinistra)? Ha la stessa valenza che ha in Italia.

 

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Il tradizionale saluto di
Umberto Bossi agli italiani

 

Con una sola eccezione. Capitò al nostro ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi questo curioso episodio. Durante una campagna elettorale a Bolzano, raccontò ai 5 mila presenti d’aver messo al corrente Mamma Rosa del gesto di un automobilista, il quale, al suo passaggio allungò il braccio fuori dal finestrino per mostrargli il dito medio della mano rivolto verso il cielo.

L’anziana madre, ora scomparsa, rassicurò subito il buon Silvio, affermando che con tutta probabilità l’automobilista gli stava ricordando che lui è il numero Uno! Tra la gioia dei fans, Silvio Berlusconi mostrò agli astanti il digitus impudicus  (secondo i latini), bello e dritto della mano destra.

 

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 In medio stat virtus...

Particolare importante. L’accostamento del dito medio mostrato ai bolzanini, da parte di Silvio Berlusconi, non ha alcuna attinenza con le corna (indice e mignolo della mano destra) mostrate dallo stesso ex premier italiano al ministro spagnolo Josep Piquet, durante un non lontano vertice europeo in Spagna, a Càceres in Extremadura.   

 

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C'è corna e corna...

 

Vi trovate in Giordania e state amabilmente conversando con un locale. Fa caldo e improvvisamente lo stesso comincia ad asciugarsi il sudore della fronte. Un gesto normalissimo per voi. Invece, significa: "Tu sia maledetto"!

Quella ragazza che avete adocchiato la sera prima l'avete finalmente convinta ad accettare le vostre avances, ma comincia ad appoggiare la punta dell'indice tra le sue labbra? Siete fregati. Infatti, pensa che voi siate solo un volgare bugiardo. Eppure io pensavo il contrario...

 

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Siete in Cina per affari. Tutto il mondo è paese: i regali sono ben accetti. Attenzione! Mai avvolgere il regalo in carta bianca, ma preferite il rosso vivo. E, per cortesia, niente orologi in dono. Per i cinesi porta male. Come? Il vostro amico cinese rifiuta Il dono per ben due volte? Ingenuo.

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I cinesi prima di accettare rifiutano sempre per almeno tre volte. Provate a insistere ... E non meravigliatevi se durante il meeting o la cena (sempre in Cina) i grandi capi saranno i primi ad arrivare. E' la norma.

Se, invece, vi trovate in Mongolia e avete appena varcato la soglia della Ger, la tradizionale abitazione mongola, e siete un maschio, sappiate che dovete muovervi in senso orario, dunque dirigersi a sinistra.
 

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 Ger in bella mostra in Mongolia

 

Al termine di una cena d'affari, in Russia è buona norma regalare la propria giacca all'ospite. Inutile dire che in qualche tasca avrete dimenticato qualche mazzetta di dollari o euro.

Come dite? Che non succede solo in Russia? Ah, vero, dimenticavo ...

 

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