Messaggio

Villa Mazzucchelli e le sue collezioni




VILLA MAZZUCCHELLI
E

LE SUE COLLEZIONI

 schermata%202015-01-29%20alle%2011.39.42.png

 di
Giacomo Danesi

Ciliverghe di Mazzano (Bs) - Da tempo immemore so, per sentito dire, della presenza in territorio bresciano di Villa Mazzucchelli, un'antica dimora del Settecento. Oggi, mi dicono racchiuda al suo interno una serie di raccolte da lasciare senza fiato.

Mi informo, come è ovvio, e scopro che nelle sue sale è ospitato il Museo della Moda e del Costume, diviso in diverse sezioni: le Borsette, gli Strumenti per il Lavoro Domestico, Filatura, Tessitura e Ricamo, Ferri da stiro e macchine da cucire, l'Abbigliamento dei bambini, i Giocattoli e gli Utensili per la vita del bambino.

 

schermata%202015-01-29%20alle%2010.15.39.png


Ma la chicca esclusiva è senza alcun dubbio
il Museo del vino e dei Cavatappi, dal XVI ad oggi.

Non mi restava che identificare in quale zona della provincia di Brescia fosse ubicato. Con sorpresa scoprii che distava poco più di 6 chilometri dal mio comune di residenza! Il paese è Ciliverghe di Mazzano, alla periferia est di Brescia.

Accompagnato da Mary Pinzini, che conosce personalmente il Vice Presidente e Amministratore Delegato dei Musei Mazzucchelli, ovvero Pierangela Gemignani, eccomi intorno alle 11 di un giorno feriale davanti a Villa Mazzucchelli. Ad accoglierci la Signora Geminiani che è ben felice di accompagnarci nella prima parte della visita, per poi affidarci a una sua collaboratrice.



schermata%202015-01-28%20alle%2017.04.57.png
Una inquadratura di Villa Mazzucchelli
a Ciliverghe di Mazzano

Mazzucchelli? Chi era costui? Intanto cominciamo col dire che questa Villa era la villa di campagna della famiglia Mazzucchelli, proprietari di innumerevoli possedimenti nel bresciano. Oltre a Brescia città, vantavano proprietà a Montichiari, Calvisano, Adro, Erbusco Brandico, Trenzano Ciliverghe e perfino ad Albettone nel vicentino. Giammaria Mazzuchelli (o Mazzucchelli), era figlio di Federico. Giammaria fu letterato, bibliografo e storico italiano di chiara fama.

 

schermata%202015-01-28%20alle%2013.05.32.png

Il ritratto di Giammaria Mazzucchelli
sull'arco del Granarolo a Brescia

 
Gli appassionati di letteratura sapranno certamente che il bresciano Mazzuccheli è l'autore di un grande “Dizionario degli Scrittori Italiani”; opera rimasta incompiuta per la sua prematura morte avvenuta il 19 Novembre del 1765.

Quanto non dato alle stampe, ovvero i sui manoscritti, si trovano ora nella Biblioteca Apostolica Vaticana, e una copia presso la Biblioteca nazionale Centrale di Roma. La loro famiglia fu iscritta nel Libro d'oro de' veri titolati della Serenissima nel 1736.

 

schermata%202015-01-29%20alle%2010.08.56.png

Lo storico Giammaria
Mazzucchelli in una stampa

 

Danilo Agliardi, nel capitolo dedicato alla famiglia del volume su Villa Mazzucchelli, scrive che :” Prima di qualsiasi giudizio di merito formale, Villa Mazzucchelli rappresenta felicemente la convergenza di questa istanze, dove strategie familiari, interessi economici e scelte celebrative si fondono in un complesso residenziale di grande rappresentatività.

  affresco%20scalvini.jpg

 Il famoso affresco Scalvini
sulla una delle volte della villa

 
E' stato piacevolissimo essere accompagnati alla visita delle splendide sale e, soprattutto, ascoltare la storia, i personagi che l'hanno abitata. Personaggi che hanno fatto la storia culturale di quei tempi, anche per i loro rapporti (a volte conflittuali) con la città di Verona e la Repubblica veneta.

Starà ora a voi durante la visita memorizzare questo pezzo di storia. L'acquisto poi del libro: "Villa Mazzucchelli - Arte e storia di una dimora del Settecento", riccamente illustrato, farà il resto e rimarrà anche come piacevole ricordo. 

 

p1280024.jpg

Il frontespizio del volume: "Villa Mazzucchelli - Arte e
storia di una dimora del Settecento"

 

Non mi rimaneva che visitare alcune collezioni presenti nella Villa. Mi preme ricordare che le collezioni museali di Villa Mazzucchelli sono state formalmente riconosciute come "Musei" con delibera della Giunta Regionale della Lombardia il 5 novembre 2004, n. 7/19262 e pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Lombarda il 23 novembre 2004, n. 48 - 1° Supplemento straordinario.

 Il Museo del vino
e dei Cavatappi

ll Museo del Vino e del Cavatappi, ospitato negli ambienti della barchessa occidentale di Villa Mazzucchelli, si estende su tre piani, di cui uno interrato, che corrispondono ad altrettanti settori:

  • coltura della vite

  • vinificazione

  • degustazione e consumo del vino

Definirlo un percorso affascinante è ancor poco. Nel locale interrato, dedicato alla Coltura della vite, sono riuniti alcuni strumenti specifici del vignaiolo, dai falcetti ai diversi torchi per la pressatura.

 schermata%202015-01-29%20alle%2011.39.15.png

 

Uno splendido esemplare di torchio
per la pressatura delle vinacce


La sezione al piano terra, dedicata alla Vinificazione, ospita attrezzi per il prelievo di campioni, insieme a densimetri e termometri con cui si valutava il decorso e la regolarità della fermentazione, vini.


vino.jpg

 

Al primo piano, nella sezione dedicata alla Degustazione e consumo del vino, ci addentriamo in una delle più eclettiche e vaste collezioni mondiali di cavatappi d’epoca.
dscf1665.jpg

Cavatappi da nécessaire per aprire flaconi diprofumo
o medicinali con verme elicoidale. I primi quattro con
manico di avorio, gli altri di madreperla
finemente decorata. Francia inizio XIX

 Lo splendido museo del vino dei cavatappi è stato effiggiato da un bellissimo libro, edito da Skira, da titolo: "L'Arte dei cavatappi - Dal XVI secolo ad oggi".


schermata%202015-01-28%20alle%2014.45.08.png
La copertina del
volume edito da Skira


Il Conte Giannino Marzotto, rampollo di un impero tessile, nonchè straordinario personaggio legato alla storica gara automobilistica bresciana della Mille Miglia, dopo aver visitato il Museo del vino e dei Cavatappi volle lasciare un suo pensiero  sull'invenzione del cavatappi, che vi trascrivo integralmente per godere della sua splendida ironia. Pensierò che si trova pubblicato nel libro, naturalmente!

 

schermata%202015-01-28%20alle%2015.35.14.png

Una bella immagine del
Conte Giannino Marzotto



"Prima era il Caos, poi venne il Diluvio universale: acqua! Ma Noè scoprì il vino e si ubriacò. Nacque un nuovo mondo, diviso e perplesso sui confini tra "Piacere" e "Vizio", proteso a conclamare la "Virtù".

Il vino Novello fu di moda finché uno schiavo di Nabucodonosor non pensò di imbottigliare il vino e tenere un dito sopra per mesi e mesi. 
Il risultato fu straordinario, ma lo schiavo si lamentò con i sindacati di non aver potuto mai.. soffiarsi il naso! Così il faraone decise di mobilitare i kamikaze. Mettevano un dito nella bottiglia  e...zac gli veniva tagliato.

 

035.jpg

L'aristocrazia del cavatappi: pregevole modello
italiano ad arpa in argento. Italia, XVII secolo

 

L'operazione era redittizia e vi fu chi precisò che con un kamikaze si potesse provvedere fino a dieci bottigle (risparmiando le dita dei iedi). La pratica fu abbandonata perché spresupponeva troppe diverse dimensioni delle bottigle che provenivano dalla nemica Fenicia. Il problema rimase per secoli irrisolto e i greci con la resina, i romani con il miele sopravvissero con difficoltà.042.jpgCavatappi in acciaio tascabili e pieghevoli detti "ad arpa".
Spesso sono accoppiati con altri stumenti (cacciavite,
punteruolo, seghetto,, curapipe, ecc.). fine XVIII secolo.
Diffusi in numerosi paesi: inghilterra,. Italia, Francia,
Germania e Usa all'inizio del XIX.  In Francia il
brevetto fu accordato a Jules Leboullanger nel 1873


La storia avanzò fino al XV secolo, quando il duca di Champagne investì alcuni frati del problema. Essi inventarono lo champagne, che però non aveva problemi di cavatappi. Il conte di Pommard produceva squisiti vini rossi, che esigevano tappi molto lunghi e che invecchiavano assai, perché  nessuno riusciva a stapparli.

052.jpgAssortimento di cavatappi francesi e inglesi in ferro.
Il manico permette di usare tre o più dita.
Sono detti ergonomici. XIX secolo

 

Ecco dunque un problema universale ed essenziale: inventare il cavatappi. Ma perché ora procedere a una storia sintetica quando il libro che avete tra le mani vi racconta tutto della storia del cavatappi? Leggete, imparate la "storia" e... dimenticate la fantasiosa e irriverente "preistoria"!

Ubriacato dalla visione del museo del vino e dei cavatappi, non mi rimaneva che visitare la Splendida la visita alla collezione del Museo della Moda e del Costume!



17.jpg

La collezione del Museo della Moda e del Costume, che ha origine dalle ricerche e nei viaggi di Franca Meo, è costituita da circa 5.000 pezzi, comprensivi di abiti, accessori, cappellini, fazzoletti, ombrellini, ventagli, guanti, monili, biancheria intima e da casa, paramenti sacri, strumenti di lavoro, abbigliamento infantile e giocattoli, cronologicamente databili dalla metà del Settecento fino alla nascita dell’ Alta moda nel Novecento.


schermata%202015-01-28%20alle%2017.06.26.png


Una collezione di abiti etnici del XIX e XX secolo arricchisce il fondo del museo.Tra i materiali che compongono le ricche raccolte vi sono, inoltre, foto storiche, stampe antiche, cartoline e figurini dell’ Otto e Novecento, che costituiscono una sezione specifica di documenti iconografici sull’evoluzione del gusto vestimentario in età moderna.

  schermata%202015-01-28%20alle%2017.06.51.png

 

Villa Mazzucchelli è anche una splendida location per
matrimoni, feste ed eventi primati  e business

 

schermata%202015-01-28%20alle%2016.45.19.png

 

Villa Mazzucchelli vanta un grande giardino all'italiana che si estende per oltre 60.000 mq. Un tempo il parco era impreziosito da sculture di Alessandro Callegari, trafugate durante la seconda guerra mondiale. Sopravvive la vasca circolare di una grande fontana originariamente dominata da una statua di Nettuno. Nel parco dimorano piante secolari di notevole interesse come uno straordinario esemplare di cedro del Libano di 260 anni.

 

schermata%202015-01-28%20alle%2018.57.41.png

 

Interamente ristrutturate nel 2011, originariamente erano adibite alle famose Cantine Mazzucchelli, produttrici di spumante metodo champenoise, come racconta ancor oggi lo stile di queste sale, caratterizzate da pavimentazione in cotto e alti soffitti con travi a vista dell'epoca.

 

sala%20capriate.jpg

Le sale sono luoghi adatti ad ospitare matrimoni, esposizioni, rinfreschi, meeting e/o convention, spettacoli, sfilate. Una delle tre gallerie, la Sala Teatro, è dotata di un piano rialzato a palcoscenico, ciò la rende ideale per l'organizzazione di breafing aziendali, conferenze stampa, incontri professionali.

 

caffetteria%20allestimento.jpg

 

A servizio delle gallerie vi è un elegante locale tea time – coffe break. Con annessa cucina attrezzata. Adiacente alle sale vi è, inoltre, la Chiesa di S.Cristina. Capienza complessiva: fino a 500 persone a sedere. Superficie 630 mq.

 

Info: Villa Mazzucchelli

Via G.Mazzucchelli 2 – 25080 Ciliverghe di Mazzano (Bs) tel. 030. 212421

www.museimazzucchelli.it info@museimazzucchelli.it

 

Il Video: https://www.youtube.com/watch?v=sBfayLCfnns&feature=share

Come raggiungerci

Autostrada: uscita Brescia Est, 5 chilometri.
Autostrada A4 Milano Venezia, uscita Brescia est, voltare a sinistra in direzione di Mantova – Montichiari; proseguire lungo la statale e svoltare a destra in direzione Macina-Ciliverghe. Seguire l'indicazione per Musei Mazzucchelli.

Aeroporti di servizio

L'Aeroporto “Valerio Catullo di Verona Villafranca dista 55 chilometri

L'Aeroporto “Il Caravaggio” di Orio al Serio dista 62 chilometri

L'Aeroporto di Milano-Linate dista 115 chilometri

L'Aeroporto di Milano Malpensa dista 142 chilometri

L'Aeroporto “Marco Polo” dista 179 chilometri

Possibilità di organizzare trasferte dagli aeroporti per Villa Mazzucchelli attraverso ditte convenzionate.

Treno: stazioni di Brescia, Verona , Venezia e Bergamo.

Trasporto pubblico

Direzione Verona da Brescia – Direzione Brescia da Verona – Lago di Garda


Link correlati

La Regione Lombardia

Brescia e la sua Provincia

Il Meteo a Ciliverghe

I Musei Mazzucchelli sono su Facebook!

Anche il Gazzettino del Viaggiatore è su Facebook...

Avete visitato il sito de Il Gazzettino del Pellegrino?

#‎sempreingiromagazine‬

#http://www.ilgazzettinodelviaggiatore.it/magazine/
‪#‎giacomodanesi‬
 


 

 

 

Magazine di Turismo e varia umanità.
Direttore Responsabile Giacomo Danesi