Messaggio

A Rovato la Franciacorta incontra il Tartufo!




A Rovato la Franciacorta
incontra il Tartufo


b_500_0_16777215_00___images_0.AAA.DANESI_ROVATOTARTUFO_schermata_2014-07-09_alle_10.58.50.jpg

Foto ® Milla Prandelli

 di
Giacomo Danesi

 

Dici Franciacorta (in Provincia di Brescia) e immediato il primo pensiero va al territorio circoscritto da colline moreniche che fanno da cornice al Lago d'Iseo, splendidamente posizionato a nord e impreziosito al suo interno da Montisola.

 

b_500_0_16777215_00___images_0.AAA.DANESI_ROVATOTARTUFO_schermata_2014-07-09_alle_14.23.26.png

Una splendida immagine notturna
del Lago d'Iseo e Montisola

Tutto giusto. Il secondo pensiero corre agli stupendi spumanti e vini rossi della Franciacorta, la cui fama ha da tempo varcato l'oceano. Tutto vero.

I buongustai nel sentire il nome di Rovato, subito sentiranno l'acquolina in bocca pensando a quel capolavoro della cucina bresciana che porta il nome di Manzo all'Olio di Rovato.

Il Manzo, naturalmente, è quello della cittadina bresciana, località un tempo famosissima in Lombardia per il suo fiorente mercato dei bovini, che si svolgeva ogni lunedì. Ogni anno, ancora adesso, in primavera si svolge l'importante manifestazione Lombardia Carne.

 

b_500_0_16777215_00___images_0.AAA.DANESI_ROVATOTARTUFO_schermata_2014-07-09_alle_14.56.11.png

Rovato: una istantanea
di Lombardia Carne

 

Pochi però sanno che la capitale economica della Franciacorta è Rovato, anzi: la Città di Rovato, titolo che da pochi mesi il Presidente della Repubblica gli ha riconosciuto con un apposito decreto.

In attesa di uno stemma con tutti i crismi di legge, fino ad ora la comunità di Rovato ha usato questo emblema, con il Leone Marciano alato che, invece, di sorreggere un libro aperto con la famosa frase : "Pax Tibi Marce Evangelista Meus"  tiene una zampa su un castello. E' l'unico "stemma" dei comuni bresciani che ha mantenuto come simbolo il Leone di San Marco, a ricordo della dominazione veneziana nella zona nei secoli andati.

 

b_500_0_16777215_00___images_0.AAA.DANESI_ROVATOTARTUFO_schermata_2014-07-09_alle_14.36.10.png

L'emblema della Città di Rovato
attualmente in uso


Ho scritto emblema perché uno stemma per essere tale deve avere delle precise caratteristiche tecniche: uno scudo, "timbrato" da una corona (in questo caso da una corona particolare che è diversa da quella dei Comuni) e, sotto lo scudo, due rami: uno di quercia con ghiande e uno di alloro con bacche, fra loro decussati (a forma di croce di Sant'Andrea), posti annodati da un nastro con i colori nazionali.

Torniamo a noi. Ricordato Rovato come centro della Franciacorta per le sua attività commerciali del passato e del presente, questa fama meritata per il lavoro svolto in passato come capofila delle attività Francicortine, trova ora ancor più vigore con una manifestazione che si svolge il 12 - 13 Luglio 2014 nella cittadina bresciana: La Prima Mostra mercato del Tartufo estivo Città di Rovato e della Franciacorta!

 schermata%202014-07-09%20alle%2015.01.08.png

 La locandina della manifestazione


Tartufo estivo? In Franciacorta? Nella mia immensa ignoranza ero convinto che i tartufi esistessero solo ad Alba e Norcia e dintorni! Incuriosito dalla iniziativa, non potevo certo disattendere l'invito alla conferenza stampa di presentazione da tenersi presso  la Residenza Municipale.

A fare gli onori di casa abbiamo trovato il sindaco Roberta Martinelli, il vice sindaco Simone Toninelli e la presenza dei Cavalieri Pierino Danesi e Virgilio Vezzola.

 

b_500_0_16777215_00___images_0.AAA.DANESI_ROVATOTARTUFO_p7060247.jpg 

 Da sinistra: Simone Toninelli, Virgilio Vezzola,
Roberta Martinelli e Pierino Danesi

Foto ® Giacomo Danesi

 

E' stata una conferenza stampa brevissima. Infatti, a mio giudizio molto opportunatamente, i sopracitati signori hanno pensato bene che al di là di tante chiacchere, parlare del Tartufo estivo, che gli studiosi ed esegeti chiamano con il nome di Tuber Aestivum (volgarmente conosciuto con i nomi di Scorzone, Maggengo, Tartufo estivo), seduti a tavola fosse stato molto più piacevole!

Avuto il plauso dei presenti, la comitiva si è trasferita a un centinaio di metri dal Palazzo comunale per sedersi ai tavoli del Ristorante Antica Bologna.

 

b_500_0_16777215_00___images_0.AAA.DANESI_ROVATOTARTUFO_p7060257.jpg
Il momento del brindisi con uno
splendido bollicine franciacortino
Foto ® Giacomo Danesi

 

Non ci sono dubbi alcuno. Parlare davanti a una tavola imbandita, con pietanze splendide è tutta un'altra storia.

Perché Rovato e perché il tartufo? L'idea è stata del Cavalier Pierino Danesi, rovatese doc, imprenditore da sempre e innamorato dalle attività del suo paese, quando un giorno ha deciso di dare impulso a un settore, quello del tartufo, che è praticamente sconosciuto nella zona.

 

b_500_0_16777215_00___images_0.AAA.DANESI_ROVATOTARTUFO_p7060242.jpg

Da sinistra: Pierino Danesi, il Sindaco Roberta Martinelli
e Virgilio Vezzola mostrano orgogliosi un cesto del prezioso tubero
Foto ® Giacomo Danesi


Per far ciò il Danesi ha coinvolto uno straordinario personaggio che ha fatto del tartufo il motivo della sua vita. Si chiama Virgilio Vezzola, bresciano, uno dei maggiori esperti in campo europeo della materia, Presidente dell'Associazione dei Tartufai bresciani e autore di splendide pubblicazioni sull'argomento. 

 

b_500_0_16777215_00___images_0.AAA.DANESI_ROVATOTARTUFO_schermata_2014-07-09_alle_10.58.26.jpg

Virgilio Vezzola ripreso in compagnia
della collega de Il Giorno Milla Prandelli 


Non rimaneva che coinvolgere gli amministratori di Rovato, zona che Vezzola considera splendida e ricca di questo prezioso tubero. Fortuna vuole che il Sindaco Roberta Martinelli e il Vice sindaco Simone Toninelli abbiano sposato in pieno l'idea! Ed ecco oggi pronti per la prima mostra mercato rovatese del Tartufo estivo.

 

b_500_0_16777215_00___images_0.AAA.DANESI_ROVATOTARTUFO_10502213_10204339645558054_5584980830990574795_n.jpg

La splendida portata
di crostini al tartufo

Foto ® Milla Prandelli


E' stato piacevole apprendere, davanti a un piatto di crostini con crema di burro al tartufo nero estivo prima, e alla variante con olio extravergine di oliva della Franciacorta con il Tuberum Aestivum poi, per proseguire con il carpaccio con lo stesso tartufo e con la "staela" della Vallecamonica, che già nel maggio del 1415 un certo Pecino di Serle (Bs) vendeva tartufi a Sigismondo Pandolfo Malatesta, Signore di Fano e Pesaro, il quale registrò il tutto sul suo librone. 

 

b_500_0_16777215_00___images_0.AAA.DANESI_ROVATOTARTUFO_10492580_10204339647318098_1756038965476642698_n.jpg

Gli splendidi tagliolini
al tartufo estivo

Foto ® Milla Prandelli

 
E' stato curioso e istruttivo parlare con Virgilio Vezzola delle varie tecniche per cercare il tartufo.  Il tutto davanti a un piatto fumante di Tagliolini al tartufo estivo prima, e al Tuber borchii (ovvero quello meglio conosciuto come "Bianchetto) poi. Tutto questo, naturalmente, inaffato da generose dosi di bollicine franciacortine...

Ottimo il successivo piatto: Risotto al Tuber melanosporum! Con Vezzola abbiamo poi sorriso quando abbiamo parlato della morte del tartufo. La sua morte, come noto, la si ottiene sull'uovo al tegamino! 

La cosa più complicata di quest'ultimo piatto e saper cucinare l'uovo al tegamino! C'è poco da ridere. Quando vuoi bocciare un allievo cuoco non devi far altro che chiedergli di preparare un uovo al tegamino. L'80% è rimandato senza pietà. 

Virgilio Vezzola ha dato alle stampe numerosi libri, ilustratissimi e scritti in maniera semplice e comprensiva anche chi della materia non conosce assolutamente nulla. 

 

b_500_0_16777215_00___images_0.AAA.DANESI_ROVATOTARTUFO_p7080263.jpg

L'ultima fatica di Virgilio Vezzola.
In primo piano due tartufi veri...
Foto ® Giacomo Danesi

 

Il volume precedente ha per titolo: "Tartufi e tartuficultura della provincia di Brescia" edito dalla Compagnia della Stampa Massetti Rodella Editori. 

Non di solo tartufo nero vive l'uomo. C'è anche il tartufo bianco! Anche nel bresciano? Apprendo così dal Vezzola che nel'800 un certo Giuseppe Solitro, in un suo saggio sulla zona del Lago di Garda, esaltò le qualità del tartufo bianco di Moniga. Interessante poi apprendere che numerosi imprenditori hanno cominciato a compereare ettari di terreni incolti, l'ideale per approntare tartufaie, in provincia di Brescia, sia collinari che montane. 

 

b_500_0_16777215_00___images_0.AAA.DANESI_ROVATOTARTUFO_10462609_10204339647998115_6999768998003987529_n.jpg

La tagliata al burro con crema
di tartufo nero pregiato
Foto ® Milla Prandelli

Da applausi la Tagliata al burro con crema di tartufo nero pregiato. Inutile è stata da parte di tutti i presenti cercare di carpire a Virgilio Vezzola, e ai cuochi della casa, la ricetta del sugo con il quale il piatto era stato guarnito. Peccato!

L'appuntamento, dunque, è a Rovato Franciacorta per  sabato e domenica 12-13 Luglio 2014! Ecco il ricco programma:

 

b_400_0_16777215_00___images_0.AAA.DANESI_ROVATOTARTUFO_schermata_2014-07-09_alle_16.30.09.png 

 

La Home Page della Città di Rovato

b_500_0_16777215_00___images_0.AAA.DANESI_ROVATOTARTUFO_schermata_2014-07-09_alle_16.32.58.png

 

 

Link correlati

Regione Lombardia

La Provincia di Brescia

L'Enogastronomia bresciana

La Franciacorta

Come raggiungere Rovato

Il Meteo

 

Anche il Gazzettino del Viaggiatore è su Facebook!

Magazine di Turismo e varia umanità.
Direttore Responsabile Giacomo Danesi