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Vini d'Abruzzo e... Cornamuse




 Cornamuse
e
Vini d'Abruzzo

di

Lamberto Selleri

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 Non conoscevo nulla dell'Italia, a mala pena sapevo fare le aste disseminate di macchie di inchiostro che il pennino spuntato elargiva copiosamente sul quaderno, però, delle zampogne e dei zampognari che, a Natale invadevano la mia città, Bologna, sapevo tutto.

A quell'epoca non c'era ancora la televisione mentre la radio veniva accesa solo per ascoltare le notizie e il giradischi, non elettrico ma a manovella, era appannaggio della musica classica tanto cara a mio padre. Gli unici musici cui era permesso suonare liberamente a tutto volume per le strade della città, in quella occasione, erano gli zampognari dell'Abruzzo.

 

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Zampognari d'Abruzzo

 

Era consuetudine ospitarli e dare loro il cibo, un giaciglio per la notte, il vino no, l'offrivano loro, anche se con parsimonia. Allora la mia anagrafe mi impediva di berlo, ma quel rosso rubino, il progenitore del Montepulciano D'Abruzzo, già allora, conquistava tutti i commensali.

Essi contraccambiavano raccontandoci della transumanza. Per noi che ascoltavamo erano viaggi avventurosi che ci facevano sognare, ma in realtà viaggi impervi per i pastorizi, ora zampognari, che li compivano a fianco dei loro greggi di pecore in cerca di nuovi pascoli in altre regioni più a sud, da ottobre a primavera.

 

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Transumanza nei vigneti...

 

Grazie alle cornamuse e a questi racconti, ho sempre avuto un una particolare attrazione per questa regione, ricca di cultura e di tradizioni gastronomiche.

L'agenzia di comunicazione Pomilio Blumm ha organizzato un excursus culturale in Abruzzo per promuovere il territorio dove 9 cantine che producono vini eccellenti, ricavati dai vitigni autoctoni, sono la punta di diamante dell' imprenditoria enologica della regione.

I vini simbolo dell 'Abruzzo sono il rosso Montepulciano , i bianchi Trebbiano , Pecorino , Passerina ed il dolce redivivo Moscatello riabilitato dalla Cantina Angelucci dove casualmente abbiamo assistito al passaggio della transumanza. Vini protagonisti e non più emergenti che stanno facendo il giro del mondo per notorietà, ossia qualità. 

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L'Abruzzo

 

I nove produttori di vini che abbiamo incontrato sono gli ambasciatori di quella nutrita schiera di imprenditori che aderiscono al Consorzio Tutela Vini di Abruzzo , garante della qualità dei vini dei propri associati e promotore della manifestazione Sono ancora vini prodotti artigianalmente (mi auguro lo restino per sempre) che hanno saputo cogliere dall' innovazione solo gli elementi essenziali, confermandosi ancora una volta vini rispettosi delle tradizioni e, quindi, vincenti, visto il gradimento su tutti i mercati .

La prima tappa non poteva che essere nella terra che ha dato i natali al vino abruzzese più blasonato: Il Montepulciano di Abruzzo, rosso, che nulla ha a che vedere con l'omonimo toscano.

 

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Vorrei aprire una parentesi prima di iniziare questo viaggio enologico in Abruzzo. I vini che andremo a conoscere nelle nove cantine associate al Consorzio Tutela Vini di Abruzzo avremmo potuto assaggiarli in una unica sessione, comodamente seduti in un' enoteca e serviti e riveriti da un sommelier incaricato di declamarne i sapori ed i sentori.

Ho invece apprezzato molto la scelta della Pomilio Blumm di farci visitare le zone e le cantine dove operano i vignaiuoli allo scopo di vedere i luoghi dove vegetano le viti, ricevere lumi sui processi produttivi , vedere come è strutturata la cantina e, fatto essenziale, conoscere e scambiare opinioni con i protagonisti o gli artefici della conduzione della' azienda. Consiglio a tutti di andar per cantine, i vini degustati a casa loro sono più sinceri.

Provincia dell' Aquila

 

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Il francobolo emesso dalle Poste Italiane in occasione
del bimillenario della nascita di Pubblico Ovidio Nasone

 

Non è assolutamente concepibile recarsi in provincia dell 'Aquila senza rendere omaggio a Sulmona, (400 m. patria di Publio Ovidio Nasone, la cui statua svetta in Piazza XX Settembre), vedere l' acquedotto costruito dai longobardi nel 1256 e inebriarsi dell' aria pura che arriva direttamente dal Gran Sasso e dalla Maiella. E' d'obbligo rifornirsi di aglio e di confetti, l'uno e gli altri specialità locali.

 

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I confetti di Sulmona

 

Ora vorrei aprire una parentesi prima di iniziare questo viaggio enologico in Abruzzo. I vini che andremo a conoscere nelle nove cantine associate al Consorzio Tutela Vini di Abruzzo avremmo potuto assaggiarli in una unica sessione, comodamente seduti in un' enoteca e serviti e riveriti da un sommelier incaricato di declamarne i sapori ed i sentori.

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Il marchio del Consorzio
Tutela Vini d'Abruzzo

 

Consiglio a tutti di andar per cantine, i vini degustati a casa loro sono più sinceri.

 

 ECCO IN BREVE
LE CANTINE VISITATE

Azienda agricola
Praesidium a Prezza

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La Home Page

 

Dista 8 km da Sulmona. I 5 ettari di vigneti si trovano a 400 metri di altezza, guardati a vista dalla Maiella. La cantina, situata più in alto a 600 m, rappresenta un importante esempio di cantina diffusa: infatti è dislocata in 5 distinti locali, di cui 2 scavati nella roccia.

Questi ambienti, separati, non deturpano l'armonia architettonica di Prezza, paese arroccato su uno sperone di roccia. L'azienda, a conduzione familiare, nasce nel 1988. Antonia e Ottaviano Pasquale (seconda generazione) sono orgogliosi di produrre un Montepulciano d'Abruzzo riserva DOC che viene vinificato in purezza.

 

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I titolari della cantina
effiggiati nel loro vigneto

Caratteristiche: la fermentazione è spontanea in botti di acciaio. Il vino resta in cantina circa 4 anni, di cui 2 in acciaio e 2 in botti di rovere di Slavonia e francese e almeno 6 mesi di affinamento in bottiglia.

 

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Cantine di pietra scavate
nella roccia 100 anni fa

 

Il vino non viene né pastorizzato né filtrato, ma subisce solo decantazione naturale. Concimazioni: naturali, ovvero stallatiche o sovescio. Trattamenti: rame e zolfo. L'azienda produce anche il vino Cerasuolod’Abruzzo DOC, il mosto cotto ed il liquore Ratafià. 

www.vinipraesidium.it

 Provincia di Teramo

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Il Museo storico delle Armi
nella Fortezza di Civitella del Tronto

 

Fortezza di Civitella del Tronto (600 m.), con il suo museo storico delle armi. I prodromi della fortificazione di Civitella del Tronto iniziarono con Carlo d’Angiò, nel 1269. Nel momento di massimo splendore la fortezza ( tre piazze d'armi ) era abitata da oltre 500 soldati.

L'ultimo assedio subito fu quello dei Savoia e soccombette solo nel 1861. Da ammirare anche il chiostro del Convento di Santa Maria dei Lumi.


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Panorama del chiostro del
Convento di Santa Maria dei Lumi

 

Azienda Agricola Camillo Montori

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Si trova in località Controguerra che dista 21 km da Civitella del Tronto. La nobiltà della famiglia, già impegnata in agricoltura, risale al 1120. La cantina, nata nel 1947, consta di 60 ettari vitati. Negli anni '60 il giovane discendente, avvocato Camillo, prese le redini dell' Azienda e, volendo avviarla sui binari della qualità e della eccellenza, si recò spesso in Francia, allora patria delle nuove conoscenze fisiologiche e scientifiche sul vino.

 

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Camillo ha oggi al suo attivo 52 vendemmie. I migliori risultati li ottiene con il bianco Fonte Cupa Trebbiano d'Abruzzo DOC. L'altra eccellenza è il Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane DOCG, resa per ettaro del quale si producono 10.000 bottiglie.  Altri vini prodotti sono il Cerasuolo, il Pecorino, il Trebbiano Sauvignon, il Controguerra e il Brut dal vino Trebbiano.

All'interno dell' azienda è allestito un museo della civiltà rurale a conferma dell'attaccamento di Camillo alle tradizioni. L' 80% del vino viene venduto in Italia. www.Montorivini.it

 

Cantina Cerulli Irelli Spinozi

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Una bella immagine di uno
dei vigneti dell'azienda

 

A Canzano, Km 35 da Civitella del Tronto. La cantina nasce nel '700 dal ceppo feudale della famiglia Spinozzi e da quello dei Cerulli. L’attuale cantina, realizzata nel 2003 dai fratelli Vincenzo e Francesco Cerulli Irelli, per tre quarti è interrata pur avendo una facciata imponente.

Ormai da oltre vent’anni la produzione è rigorosamente "bio". I vigneti coprono una superficie di 35 ettari nel comune di Canzano e di 18 in quello di Mosciano. L'azienda produce 100 mila bottiglie dei seguenti vini: Montepulciano d’Abruzzo DOC, Trebbiano d’Abruzzo DOC , Cerasuolo d’Abruzzo DOC, Pecorino IGT dei Colli Aprutini e la Riserva Torre Migliori Montepulciano d’Abruzzo DOCG Colline Teramane.

 

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Uno scorcio della cantina

 

L'80% della produzione, curata dall'enologo Enrico Barnabei, è venduta all'estero. www.cerullispinozzi.com

 

Provincia di Pescara

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L'interno della Abbazia
di S. Clemente a Casauria

 

Abbazia di S. Clemente a Casauria - E il monumento più visitato in Abruzzo,  e segna la transizione dallo stile romano a quello gotico. Dista 37 km da Pescara. Il primo insediamento della Abbazia risale agli anni 871. Pari per importanza a quella di Cassino, fu più volte saccheggiata, ma sempre ripristinata. Il massimo splendore si ebbe nel 1100, poi iniziò la decadenza e i terremoti fecero il resto.

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La facciata originaria della Abbazia

Nei primi del '900 i restauri hanno riportato l'Abbazia allo stato originario. La facciata, benché rimaneggiata nel 1400, è ben conservata. Lo stesso dicasi per l'ambone, interamente scolpito, risalente al 1176, per il candelabro impreziosito da mosaici e per il ciborio che si trovano al suo interno. Una scala porta alla cripta del IX secolo, edificata con colonne romane.

 

Azienda Agricola Angelucci

È situata a Castiglione di Casauria, dista 7 km dall' Abbazia e 40 dal Mare Adriatico. Il territorio è compreso nel "Parco Nazionale del Gran Sasso e parco della Maiella". Antonio Angelucci, industriale di successo nel settore meccanico, non nasce viticultore ma lo diventa per passione. Ha un obiettivo: togliere dall' oblio un vitigno autoctono in via di estinzione, il Moscatello, della cui esistenza in Abruzzo si ha certezza sin dal 1747.

 

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L'industriale Antonio Angelucci

 

La sua più grande soddisfazione è quella di aver sottratto all' estinzione certa un vite autoctona di grande potenzialità enologica e di questo gli dobbiamo dare il merito e il nostro plauso. Moscatello Colline Pesaresi IGT.


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La bella confezione del Moscartello di Angelucci

 

L'uva è raccolta a mano nella prima decade di settembre dopo l'appassimento su pianta per 7/15 giorni (viene reciso il peduncolo che unisce il grappolo alla vite).  Produce anche un Moscatello secco e spumante. Altri vini prodotti: Montepulciano, CerasuoloPecorino e Trebbiano.  www.angeluccivini.it.

 

Azienda Vinicola Bosco
Nestore Nocciano

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La Home Page del sito dell'Azienda
Vinicola Bosco Nestore Nocciano

 
A
37 km da Castiglione Casauri. Nestore e Stefania sono l'ultima progenie di una dinastia di vignaioli che iniziò a produrre ottimi vini a partire dal 1897.

La Cantina, gioiello di architettura sotterranea, dove tra le grandi botti di rovere, piccole barriques e nicchie per le bottiglie perfettamente allineate, riposa e matura l’orgoglio dei Bosco: il Montepulciano d’Abruzzo. Oggi producono 600.000 bottiglie. I vini provengono da uve di Montepulciano, Trebbiano, Cerasuolo, Pecorino,Passerina.

 

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Una splendida immagine della cantina

Una costante, che si rinnova negli anni, sono i riconoscimenti che i vini ricevono "Dal Gambero Rosso" e dalla "Associazione Italiana Sommelier". Le visite guidate alla cantina si estendono al "Museo del vino e delle arti contadine". www.nestorebosco.com

Cantina Contesa di Collecorvino

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Una immagine dei vigneti dell'azienda
Cantina Contesa di Collecorvino


A 27 km. da Nocciano. L'Azienda nasce nel 2000 dalla passione e dall'’esperienza trentennale di Rocco Pasetti, dopo la scissione di una delle aziende storiche della realtà abruzzese di cui egli (lui) stesso era socio fondatore ed enologo. Vengono impiantati principalmente vitigni di Montepulciano, uva principe della viticoltura abruzzese.

Tuttavia, lo spirito di innovazione che contraddistingue da sempre Rocco Pasetti lo spinge a puntare sul Pecorino, un vitigno autoctono originario della zona del Tronto, ancora molto diffuso nelle Marche, ma da tempo abbandonato dai viticoltori abruzzesi a causa della complessità della lavorazione che richiede, in vigna ed in cantina.

 

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La cantina

 

Dal 2001 a oggi il Pecorino è diventato un esempio di eccellenza della qualità vinicola abruzzese, tanto è vero che altre aziende hanno iniziato a produrlo e oggi in commercio ci sono 60 nuove etichette. Le fasi enologiche sono seguite direttamente da Rocco Pasetti il quale sostiene da sempre che "il buon vino si fa in vigna".

 http://www.contesa.it/

 

Provincia di Chieti

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Il Castello Aragonese

 

Ortona, antica città marinara per eccellenza, a 195 metri di altitudine s.l.m., a 7 minuti dal mare e 30 dalla Maiella, offre ai turisti estivi 20 km di costa tra golfi, insenature e promontori. Sovrastano il porticciolo dei pescatori le mura del possente Castello Aragonese del 1452 e, nella Cattedrale dell' antico borgo Terravecchia, sono venerate le spoglie dell'apostolo Tommaso.

 

Cantina sociale Ripa Teatina

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La Home Page della Cantina
Sociale Ripa Teatina

 
A 25 km da Ortona si trova la Cantina Sociale Ripa Teatina (soci 400 - ettari 700 - bottiglie 1 milione). Attiva dal 1970. Caratteristiche del vino: Don Ferruccio Montepulciano d'Abruzzo in un'area di produzione a 10 km dal mare e 20 dalla Maiella.

Vinificazione per 10 giorni in serbatoi in acciaio inox. Matura per 12 mesi in barrique. Affinamento in bottiglia per 6 mesi. € 12. Anche vendita online. Il vino rosso di Ripa Montepulciano d'Abruzzo DOC costa € 3. Vi è uno spaccio per la vendita del vino anche sfuso. www.cantinaripateatina.it.

 

Il Feuduccio di S. Maria D'Orni


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 La splendida location dell'azienda

 

Si trova a Orsogna (Provincia di Chieti), 450 metri sul livello del mare e dista 20 km da Ortona. Le vigne beneficiano del "Parco Territoriale della Annunziata". Gaetano Lamaletto, dopo una proficua esperienza Venezuelana nel 1995, per rendere omaggio alla sua terra fonda il Feuduccio impiantando ex novo 54 ettari di viti.

In azienda collaborano la figlia Laura con il marito Paolo e i loro quattro figli. La Cantina è sapientemente interrata e si sposa perfettamente con il territorio circostante.


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Uno scorcio della cantina


Il vino Fonte Venna Montepulciano d'Abruzzo Doc ha conseguito riconoscimenti dalle guide edite da Gambero Rosso, l'Espresso , Guida vini italiani e l'Almanacco del Berbene. Vinificato in purezza.Vengono prodotti anche il vino Pecorino e il Cerasuolo. www.ilfeuduccio.it

 

Cantina Masciarelli a San Martino
sulla Marruccina
(da Orsogna 12
Km)

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La Home Page della Cantina Masciarelli
di San Martino sulla Marruccina

 

Mi piace terminare questo excursus enologico abruzzese con l'azienda Masciarelli il cui fondatore Gianni ora non è più, ma la sua sapienza enologica è ancora presente. È stato un pioniere ed una icona della enologia Abruzzese. Oggi la consorte Marina Cvetc, in plancia di comando dal 2008 conosce a perfezione la rotta. La Cantina Masciarelli opera su 350 ettari di vigneti diffusi in tutte le provincie e vinifica in tre differenti cantine. Vengono prodotte 2 milioni e 300.000 bottiglie e ne esporta il 50%.

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Il primo vino fu imbottigliato nel 1981, il primo Montepulciano prese corpo nel 1984 e nel 2006, l'Azienda Masciarelli (già Cantina dell' anno per il Gambero Rosso 2003) viene inserita nel volume "Les plus grands vins du monde".

La filosofia che Gianni Masciarelli applicò nel produrre i vini è tuttora presente e la riportiamo con le sue parole: "L'obiettivo che tutti dovrebbero porsi è quello di dare ai vini abruzzesi, come sono io riuscito a fare, un carattere internazionale senza intaccare il loro legame con le caratteristiche del proprio territorio. Non è facile, però è possibile".

 

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Il Castello di Semivicoli

 

Andando per vini in Abruzzo è d'obbligo visitare il Castello di Semivicoli a Casacanditelle, vetrina della imprenditorialità della famiglia Masciarelli. Funge anche da residence (11 stanze) e ospita convivi di lavoro o cerimonie.

 

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Caratteristiche del Vino: Villa Gemma Rosso Montepulciano d'Abruzzo DOC vinificato in purezza.

Vengono eseguiti interventi enologici per incrementare la cessione di sostanze dalle bucce (numerosi e frequenti rimontaggi e follature, eventuale salassi del mosto, rifermentazione) cappello sommerso.

Fermentazione malolattica: svolta totalmente. Durata dell’invecchiamento pre-imbottigliamento: 36 mesi, di cui 18/24 mesi in barriques.

http://www.masciarelli.it

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