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La Sala della Comitissa: dove risiede l'Eccellenza




La Sala della Comitissa
dove risiede l'Eccellenza

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Nella cartina Baschi è segnalato
dalla freccia rossa
 

  di
Giacomo Danesi


Nel programma della visita in Umbria, e precisamente a Orvieto e dintorni, organizzata dal Palazzo del Gusto della cittadina ternana lo scorso mese di dicembre 2013, l'ultimo giorno era dedicato alla visita a un frantoio della zona e alla Sala della Comitissa a Baschi, in provincia di Terni.

Comitissa? Immediato il pensiero di una medaglia (o moneta?) vista su un sito web di vendita all'asta. Ma a occhio e croce quella Comitissa lussemburghese (Ermesindis Comitissa Barrensis et Luceburgensis 1196-1247 ) forse nulla ha a che fare con la Comitissa che ora vi illustrerò.

 

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Il luogo: Baschi, fra Todi e Orvieto. Splendidamente posizionato sulla riva sinistra del Lago Corbara, realizzato quest'ultimo grazie allo sbarramento del Tevere costruito nel 1958, Baschi fa parte di un gruppo di borghi e fortilizi fortificati che portano il nome di Acqualoreto, Morre, Morruzze, Collelungo, Vagli, Civitella – sede del Parco fluviale del Tevere.

 

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La splendida Baschi con la
visione del Lago di Corbara



Numerose le valli nei dintorni. Una di queste è la Gola del Forello. Secondo la tradizione, nel 1216 san Francesco vi edificò il convento di S. Angelo in Pantanelli, meta ancor oggi di pellegrinaggio. 
 

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Pantanelli (Comune di Baschi):
Il Convento di Sant'Angelo in Pantanelli

 

Non ho idea se il Comune di Baschi ha dato alle stampe una pubblicazione sulla loro cittadina, veramente splendida. Vista la sua storia penso che lo meriterebbe. Intanto, cominciamo col dire che Baschi, sarebbe uno dei primo comuni sorti in Italia. Il suo antico castello, dovrebbe essere stato edificato alla fine del IX secolo da Ugolino o Galino di Biscaglia, il quale era un ufficiale carolingio sceso in Italia con Carlo Magno.

Il magnanimo Carlo gli regalò un vecchio castello ("castrum vetus") sulle rive del Tevere, dove la bella Baschi sorge. Non contento del vecchio castello Ugolino di Biscaglia, soprannominato "le Basque", fece ereggere un nuovo castello che chiamò ”Baschi”, dal suo soprannome. Dunque, il nome dell'attuale comune ternano porta il soprannome di Ugolino di Biscaglia, ufficiale di Carlo Magno.



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Il Lago di Corbara a Baschi


Non così, invece, secondo lo storico Sandro Bassetti il quale sul suo blog scrive:
"Baschi, storico centro medioevale arroccato su uno spuntone di roccia, a picco sul Tevere, trae origine da insediamenti etruschi in contatto con l'antica Orvieto. L'attuale denominazione si suppone derivi da un progressivo mutamento che dal "vasculum" latino ("vas"=vasca) abbia condotto a "Vasculi" (gli abitanti), poi a "Vaschi" ed infine, come documentano alcuni testi medioevali ed altri di più recente datazione, a Baschi."

 

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La Home page de
Al
Vecchio Frantonio Bartolomei

 
Nel giorno stabilito, visitato e apprezzato in precedenza a Montecchio il Frantonio Bartolomei, eccoci a Baschi, in una giornata uggiosa di fine dicembre. 

L'appuntamento, appunto, era presso la Sala della Comitissa - Ristorante ed Enoteca, in pieno centro storico del Comune di Baschi.

Percorsa la scalinata che porta al Ristorante, ad attenderci troviamo il padrone di casa, ovvero Maurizio Dante Filippi, pluridecorato nel campo dell'enogastronomia!



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Maurizio Dante Filippi, il padrone di
casa della Sala della Comitissa

 

Gli ultimi riconoscimenti a Maurizio Dante Filippi? Premio "Bonaventura Maschio - La ricerca dell'eccellenza 2011";  "Miglior Sommelier dell'Umbria 2013" e vincitore del "6° Gran Premio del Sagrantino". Per ora può bastare...

Bello l'ingresso, molto accogliente e con i toni dei colori "giusti". Attraversato un arco che porta alle sale, ci dicono costruito alcuni secoli fa, fu scoperto durante la ristrutturazione di questo angolo dell'antico Castello. Sì, proprio un luogo che predisponte anche psicologicamente al cibo che ci avrebbero lì a poco servito, con un particolare menu - degustazione.

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Semplicemente perfetto nei confronti dei commensabili l'atteggiamento del padrone di casa che, scopro con sorpresa, essere originario del bresciano, e precisamente di Pian Camuno, un bel paese della Valle Camonica.

Non ho potuto fare a meno di chiedere a Maurizio Dante Filippi il perché del curioso nome di "Sala della Comitissa"! "Comitissa - ha esordito il Filippi -
è un rafforzativo del titolo nobiliare di Contessa, una sorta di "Contessissima". Questo appellativo era concesso soltanto a chi aveva, oltre che al censo, doti di bellezza, ricchezza e personalità. Comitissa era anche l'appellativo della Contessa Matilde di Canossa (n.d.r.)


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Nel nostro caso questa persona, ovvero la Comitissa,
- ha proseguito il padrone di casa - ha un preciso nome: Margarita de' Baschi, della quale troviamo nel 1289  la prima data certa della sua esistenza. In quell'anno la stessa fu riportata a Baschi e rinchiusa nella torre del Castello. Torre del Castello che è esattamente dove ci troviamo ora: nella sala del nostro ristorante! " La curiosa storia la potrete apprendere cliccando qui.

Passiamo al menu... Le entrate. Alla plancia ecco il trancio di pizza a lievitazione naturale, con verticale di sapore mediterranei e la lingua di vitella scottata. Il tutto accompagnato da una birra che non avevo mai assaggiato prima d'ora e nemmeno mai sentita nominare: Il melograno "Centolitri", una birra artigianale prodotta in località Canneti a Baschi e che ho trovato splendida!

Nei ricordi, nelle memorie... ecco il "Pancotto"! Lo ricordo bene... Quest'ultimo era accompagnato da un Freschetto 2012 prodotto da Scambia, ovvero un Orvieto Classico doc.

 

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E siamo alle Pietanze. I chicchi portafortuna... il cannolo di pasta e rosmarino al ripieno di anatra e ceci, su passantina di ceci del solco dritto di Valentano. Anche questa portata è stata accompagnata dall'Orvieto Classico doc di Scambia.

 

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Il mitico il cannolo di pasta e
rosmarino al ripieno di anatra e ceci...

 

Maurizio Dante Filippi ha poi ordinato che in tavola fosse portata l'amatriciana... ovvero gli umbrichelli all'amatriciana scomposta e rivisitata. Rivisitata? Da chi? Dalla cuoca! Come si chiama la cuoca? Edi Dottori.

 


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Edi Dottori, Chef alla Sala

della Comitissa, ripresa ai fornelli


Gli umbrichelli all'amatriciana sono stati inaffiati da un generoso Rosso di Spica 2012 "Le Velette", un Rosso Orvietano doc che da sempre si produce e si beve sulla rupe.

 

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Gli umbrichelli all'amatriciana... scomposti
dallo Chef Edi Dottori



Un simpatico siparietto è avvenuto al termine del pranzo quando la cuoca, chiamata a gran voce, è stata invitata in sala dai commensali per ricevere i meritati applausi. Abbiamo chiesto alla cuoca se fosse sposata e come si chiamasse il fortunato marito.Tra il serio e il faceto Edi Dottori ci ha informato che non era sposata, e che tutti i pretendendi era stati rispeditti al mittente!

 

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Non rimaneva che aspettare il prossimo piatto: il colombaccio cotto nel coccio, il pane perso tostato ed il gelato di ciliegiolo. Il tutto accompagnato da un Pinot Nero 1999 di Scambia, ovvero un Rosso Umbria IGT.

Un peccato non poterlo assaggiare. Infatti, il mio limite di alcool  lo avevo ormai superato da un pezzo, e farlo sarebbe stato un fatto gravissimo visto che da lì a poco avrei dovuto tornare in macchina a casa percorrendo quasi 500 chilometri. Se fossi stato fermato dalla Polizia Stradale sarebbero stati guai seri...

 

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Ciò nonostante chiesi a Maurizio Dante Filippi di versarmelo. Il piacere di sentirne l'aroma e i profumi non potevo vietarmelo. Per concludere degnamente un simile piacevole convivio, non rimanevano che le dolcezze! Infatti, ecco arrivare in tavola la crema della nonna nella "Zuppa inglese", abbinata a uno straordinario Calcaia 2007 di Barberani, ovvero un Orvieto Classico doc.

 
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Il mitico Muffa Nobile - Dolce
Calcaia 2007 di Barberani



Al diavolo il tasso alcolico! Mica potevo privarmene dopo che la sera prima ad Orvietto, al Ristorante "I sette Consoli" lo avevo assaggiato rimanendone affascinato... E così ho fatto. Con tanti saluti, solo per questa volta, al tasso alcolico nel sangue. Un appuntamento questo alla Sala della Comitissa di Baschi che, cascasse il mondo, difficilmente dimenticherò.

 

INFO

SALA DELLA COMITISSA, Via Roma 11
05023 Baschi (Provincia di Terni)
Tel. 0744957193 - 3358768975 - 
info@saladellacomitissa.it


I Contatti

Il sito web

Come raggiungere la
"Sala della Comitissa"
 

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 Come arrivare a Baschi

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