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Cucina lineare e metabolica: chi è costei?




 Cucina lineare e metabolica:
chi è costei?

 

 

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di
Giacomo Danesi

 

“È sempre più viva l’esigenza di approfondire i temi della corretta e sana alimentazione nella prevenzione delle grandi malattie che affliggono il nostro tempo: le malattie metaboliche (diabete mellito, arteriosclerosi, dislipidemie, ipertensione arteriosa), l’obesità, la malnutrizione, il cancro.

Ma si vuole anche, con l’alimentazione, contrastare il progredire della vecchiaia, preformare in maniera corretta il fisico del giovane all’impegno della vita adulta, mantenere l’adulto al meglio del suo fisico e della sua psiche, allontanandolo dall’insidia precoce ed assoluta della progressione verso la vecchiaia, contrastare nell’anziano le molestie e la gravità del decadimento."


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Una foto di Luca Barbieri tratta dalla Home page
del sito sulla cucina lineare e metabolica

 

Così troviamo scritto sul sito Cucina lineare e metabolica su un argomento che dovrebbe essere ai primi posti nella nostra quotidianità. Ne va della salute! A firmare l'incipit del sito non sono certo due sprovveduti o sconosciuti: il Professor Claudio Macca, responsabile dell'Unità Dietetica e Nutrizione degli Spedali Civili di Brescia, e Luca Barbieri, Chef di fama internazionale e autore di numerosi libri sul cibo.  

Cucina lineare e metabolica? Una nuova dieta forse? No, un nuovo stile di vita, un nuovo modo di approcciarsi al cibo che, come è noto a tutti, “Chi non bada a ciò che mangia difficilmente baderà a qualsiasi altra cosa.”  Non lo dico io ma Samuel Johnson, critico letterario, poeta, saggista, biografo e lessicografo britannico, spesso citato come "Dr Johnson".

La cosa che mi ha incuriosito era che tra questo nuovo stile di vita nel nutrirsi è contemplato anche un alimento per eccellenza: il vino! Particolare curioso: la conferenza stampa sull'argomento, che si è tenuta sabato scorso 12 Ottobre 2013 a Moniga del Garda, splendida località sul Benaco, presso l'Azienda Agricola Costaripa, il cui patron è quel Mattia Vezzola più volte negli ultimi anni proclamato il miglior enologo d'Italia, era incentrata su questo argomento.


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L'Home page dell'Azienda Agricola
"Costaripa"
di Moniga del Garda (Bs)

 

Per inciso Mattiva Vezzola è anche l'enologo dell'Azienda Agricola "Bellavista", sita in Franciacorta. Tutti i prestigiosi vini di Vittorio Moretti sono opera del suo ingegno e della Natura.


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Moniga del Garda: Nella foto: da sinistra lo Chef Luca Barbieri,
il Professor
Claudio Macca e, in piedi, Mattia Vezzola

 

Ora tra le dotte esposizioni dello chef Luca Barbieri  e del Professor Claudio Macca, mi ha incuriosito la spiegazione di come un alimento principe della tavola, il vino appunto, fosse essenziale nella prevenzione delle malattie metaboliche.

Soprattutto sono rimasto affascinato nell'apprendere come due bicchieri di vino al giorno (di quello "giusto" però e dopo ve lo spiego come deve essere quello giusto...), fosse un toccasana per prevenire (e forse curare) l' ipertensione arteriosa!


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Moniga del Garda - Azienda Agricola Costaripa:
la botte con il prestigioso vino "Molmenti" di Casa Costaripa

 

Alzi la mano, tra i miei lettori che navigano verso il settantesimo anno vita, chi non è iperteso! Anche perché, penso, qualcosa di teso nella vita bisogna pur avere. Ebbene, scoprire che due bicchieri di vino al giorno da gustare, possono essere un toccasana per l'ipertensione e il cuore, penso che li rallegrerà.

Confortato dalle parole di Luca Barbieri e dal Professor Claudio Macca, ho ascoltato con attenzione le parole di Mattia Vezzola, che da par suo ha illustrato le qualità organolettiche del vino sullodato. Si chiama Valtènesi Campostarne.


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 Una bottiglia di Campostarne
prodotto da Costaripa

 Questo vino che abbiamo chiamato “Valtènesi  Campostarne”  - ha esordito Mattia Vezzola – entra a pieno titolo nel  pensiero equilibrato della buona tavola. Dalla rarità di quattro uve autoctone del Lago di Garda: Groppello, Marzemino, Sangiovese e Barbera nasce, infatti, un vino raro e prezioso, risultato di una ricerca mirata a conciliare due esigenze fondamentali: mantenere il naturale equilibrio di gusto e olfatto e comprovare che due bicchieri di vino al giorno aiutano il nostro cuore a stare meglio, come ha affermato con diversi scritti il cardiochirurgo di fama internazionale Christiaan Barnard."

A questo proposito occorre ricordare che Mattia Vezzola ho conosciuto molto bene il Professor Barnard. Infatti Vezzola fu uno dei fondatori e animatori della "Cristiaan Barnard Foundation" che aveva per scopo raccogliere fondi per aiutare  bambini di tutto il mondo.

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I nostri vigneti - ha proseguito Mattia Vezzola - sono situati nella sponda bresciana  del Lago di Garda nell’ angolo più a nord del mondo in cui si coltivano gli agrumi e crescono ulivi, cipressi, capperi e agavi. Si tratta di una terra dove ancora coesistono tutte le caratteristiche che trasformano un vino rosso di alta qualità nel nettare nutraceutico e terapeutico auspicato dal Prof. Claudio Macca.

Qualità di un progetto che ha trasformato l’orgoglio di Costaripa in consapevolezza e ci ha fatto assumere un impegno importante, accettando una sfida per noi senza precedenti."

Bella la bottiglia, ottimo il vino e anche la contro etichetta con una frase molto significativa del Professor Claudio Macca.

 

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Moniga del Garda - Azienda Agricola Costaripa:
foto di gruppo al termine della conferenza stampa.

Accanto a Mattia Vezzola il sindaco
di Moniga del Garda Lorella Lavo

Ricapitolando. Per quanto riguarda la cucina lineare metabolica vi consiglio di aprire il link del sito e di leggere attentamente il contenuto.

Per quanto riguarda il vino "giusto", io la dritta ve l'ho data. Bevo pochissimo vino, e nessun superalcoolico. Ma se veramente due  bicchieri di vino al giorno possono aiutarmi per combattere l'ipertensione, e soprattutto per mantenere efficiente il cuore (come muscolo e non in senso sentimentale...), mi adeguerò.

 

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Certo, correrrò il  rischio di camminare per strada come un ubriaco. Pazienza. Se qualche amico/ca mi chiederà cosa mi sta succedendo, dirò loro che sto seguendo i consigli del Professor Christiaan Barnard e dell'American College of Cardiology i quali hanno sentenziato che: "Il vino fa bene al cuore. Il vino rosso può servire per la prevenzione. Il vino può salvaguardarci da un colpo apopletico. Il vino è diventato una specie di elisir di lunga vita. L'alcool protegge. Il vino stimola. L'alcool funziona esattamente al momento giusto e che l'alccol fa bene alla psiche."

 

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Christiaan Barnard a Moniga del Garda in visita alla Cantina Costaripa.

Accompagnato da Mattia Vezzola, lascia lil suo autografo su una botte.
Correva l'anno 2001



Sarà anche vero che una mela al giorno leva il medico di torno ma, sembra, che anche un po' di vino al giorno levi il medico di torno. Almeno stando a uno studio dell'Università Cattolica di Campobasso pubblicata sul Journal of the American College of Cardiology (JACC), negli Stati Uniti.


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Un'ultima annotazione. Leggo su Wikipedia che Christiaan Barnard morì a causa di un attacco acuto di asma mentre si trovava in vacanza a Pafo (Cipro), il 2 settembre 2001. In un primo momento si era diffusa la notizia che fosse morto per un attacco cardiaco, ma ciò fu smentito dalla successiva autopsia.

Parliamoci chiaro. Se fosse morto per un infarto sarebbe stato un clamoroso autogol!

Dimenticavo! Al termine è stata presentata l'ultima fatica libraria dello Chef Luca Barbieri, con la prefazione del Professor Claudio Macca. Il titolo? "I Gruppi sanguigni in tavola - Ad ognuno il suo", edito dalla Compagnia della Stampa - Massetti Rodella Editori".


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"I gruppi sanguigni in tavola - Ad ognuno il suo"
di Luca Barbieri. Massetti Rodella Editori



La scienza non ha ancora acccertato se è vero che ogni gruppo sanguigno ha i suoi cibi di elezione. Però, sembra, che chi applichi questa metodica abbia ottimi risultati...
 

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