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Camminando nel Custoza




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Photo © Davide Bozzi

 CAMMINANDO NEL CUSTOZA


di
Giacomo Danesi


Domenica 2 giugno 2013 si è svolta a Custoza, nel Comune di Sommacampagna, in provincia di Verona, auspice l’assessorato alla Cultura e allo Sport, e sostenuta da Consorzio di tutela Custoza Doc, Associazione Ristoratori del Custoza e Pro Loco di Custoza, una manifestazione giunta alla sua terza edizione ma che in futuro, si spera, si possa tenere più volte tanto è  la sua importanza storica culturale. Il suo nome? "Camminando nel Custoza".

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Gli intrepidi camminatori
tra i filari dei vigneti
Photo © Davide Bozzi

La manifestazione è stata preceduta sabato sera 1° giugno da una serata di Gala presso il Ristorante Tamburino Sardo
 - stradella del Tamburino sardo 18, a Custoza, ospiti della famiglia di Franco Predomo, ristoratore e vignaiolo, che tra i suoi impegni ha anche quello di essere il Presidente dell'Associazione dei Ristoratori di Custoza.

 

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Il giornalista e Direttore del magazine Goloso&Curioso
Morello Pecchioli presenta l'allegra brigata
di cucina del Ristorante Tamburino Sardo
Photo © Davide Bozzi 

Serata memorabile, con l'intervento di autorità locali, esperti nella nobile arte del vino e anche con la sorpresa di due ospiti d'eccezione intervenuti telefonicamente: Bruno Vespa e il metereologo di Canale 5 Andrea Giugliacci. Il primo è intervenuto come appassionato di vino e lui stesso ora produttore; il secondo per rassicurarci che il giorno dopo non avremmo preso l'acqua. E così è stato.

Squisita la cena preparata dalla padrona di casa Adriana Fasoli, la mamma di Franco Predomo, e di Roberta Predomo, due splendide cuoche e dall'allegra brigata di cucina. 

 

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 Due gentili ospiti della serata di Gala sembrano
stiano dissertando sullo squisito vino servito a ogni portata
Photo © Giacomo Danesi

Sì, proprio Custoza, che tanta parte ha avuto nel Risorgimento italiano. Un territorio denso di ricordi storici legati in maniera indissolubile alla “creazione” del vino ma anche alla cultura, intrecciandosi in un paesaggio unico e ancora intatto, riscoprendo le stradine di campagna che nei  secoli sono state percorse da agricoltori, soldati italiani, austriaci, magiari, poeti o semplici persone in cerca di paesaggi morenici.

 

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La cartina della zona del Custoza
con l'itinerario dei partecipianti

Gli ultimi a iscriversi alla passeggiata del gusto sono stati due inglesi che si trovavano in Italia e hanno appreso della camminata navigando in internet. A quando pare Custoza e il Custoza piacciono molto a tedeschi e austriaci, legati a questo territorio per gli stessi motivi per i quali ci siamo legati noi italiani: la storia, le memorie di un periodo che ha visto i due popoli, ora fratelli ma un tempo nemici. Il numero era rigorosamente chiuso a 500 persone.

 

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Custoza - Antica Corte Bagolina. Sotto le cantine ecco
un cunicolo attraverso il quale i soldati piemontesi
riuscirono a liberarsi dall'assedio dei soldati austriaci
Photo © Giacomo Danesi

Tutto questo è stato reso possibile dalla volontà  dei produttori vitivinicoli, in stretta collaborazione con il Consorzio di tutela del Custoza, che hanno messo in gioco la coltura della vite con la cultura del territorio.

L’anno scorso, la seconda edizione, fu un successo. Quest’anno di più: in pochi giorni i 500 tagliandi per partecipare al percorso - che per forza di cose è stato a numero chiuso - sono andati a ruba.  “Camminando nel Custoza” - ha detto Alberta Bighelli, assessore alla Cultura e allo Sport - è uno dei tantissimi percorsi immersi nella storia, nella natura che intendiamo valorizzare col Partenariato Terre del Custoza, un progetto sostenuto dalla Regione che vede Sommacampagna unita a Bussolengo, Valeggio, Villafranca, Sona nell’organizzare iniziative ed eventi per attrarre il turismo in questo territorio particolarmente bello, ricco di emozioni, di suggestioni, di cultura e di sapori. Che vogliamo far conoscere seguendo il filo che lega tutti e cinque i nostri comuni, il vino Custoza”.



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La camminata tra i vigneti di Custoza è stata favorità

da un tempo clemente, alternato da schiarite e nuvole
Photo © Davide Bozzi

L’iniziativa dell’assessorato alla Cultura e allo Sport, è stata sostenuta da Consorzio di tutela Custoza Doc, Associazione Ristoratori del Custoza e Pro Loco di Custoza. Il ritrovo dei gruppi (una sessantina di persone ogni 30 minuti) era stato previsto in piazza XXIV Maggio.

 

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Il cartellino di partecipazine regolarmente punzonato
presso ogni cascina o azienda agricola del circuito


Ogni gruppo era  accompagnato da una guida esperta. La prima tappa è stata presso l'Azienda Agricola Aldo Adami in località Valbusa, poco distante dalla chiesa. Qui si è parlato di vinificazione e si è abbinato il vino della cantina col primo dei piatti preparati dall’Associazione dei Ristoratori del Custoza.

 

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Una splendida immagine dei vigneti di Custoza.
A sinistra, in lontananza è visibile la torre del
Mausoleo Sacrario ai Caduti

photo © Davide Bozzi


La seconda tappa è avvenuta nella storica Villa Medici, a due passi dall’Ossario, dove si è dissertato sugli abbinamenti del Custoza.

Terzo appuntamento nella Cantina Tabarini dove si affrontato il tema della pigiatura.


Quarta tappa, quarto piatto e quarto tema
(la vendemmia) all’Antica Corte Bagolina.


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La titolare dellAntica Corte Bagolina ha illustrato
ai partecipanti la storia del suo vino e dell'Azienda.
Particolare curioso. La padrona di casa indossava
un vestito di uno sgargiante rosso risorgimentale

Photo © Giacomo Danesi

La sosta seguente è stata alla Azienda Agricola Cavalchina, la località dove nel 1866 fu ferito il duca Amedeo d’Aosta e dove gli eno-marciatori sono stati istruiti sulla fermentazione.

Il sesto appuntamento è stato alla Cantina di Custoza (221 soci) in località Staffalo. Gli addetti della cantina hanno mostrato l’impianto di imbottigliamento capace di riempire, tappare ed etichettare 5000 bottiglie all’ora.

Settima tappa all’Azienda Agricola di Adriano Fasoli e figli. Qui si è parlato della storia di Custoza.

Le uve del Custoza sono state, invece, il tema dell’ottava tappa all’Azienda Agricola Cascina Mondator, nella casa dove nacque la leggenda del Tamburino Sardo, così ben descritta da Edmondo De Amicis nel popolare romanzo "Cuore".

 

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La targa posta su una parete del cascina Mondator,
a ricordo della leggenda del Tamburino Sardo
Photo © Giacomo Danesi  

Ultima sosta del ghiotto e naturalistico percorso che attraversa un mare di viti è stato all’Azienda Agricola Il Gorgo dove è stato illustrato il tema “Il territorio del Custoza” e dove  è stato abbinnato il bianco della cantina al nono piatto.

Dulcis in fundo, il dessert: i passeggiatori si sono ritrovati in piazza e hanno potuto anche acquistare le bottiglie delle cantine conosciute lungo l’itinerario. Il percorso che si è sviluppato in quanto si sviluppa quasi completamente su strade sterrate. Le degustazioni di cibo proposto dai cuochi della locale Associazione Ristoratori, sono state graditissime da tutti i partecipanti.

 

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Sullo straordinatio percorso
in primis la sicurezza!
Photo © Giacomo Danesi

Si è chiesto al Comune di moltiplicare la manifestazione nelle domeniche successive. “Purtroppo non è possibile”, ha risposto Alberta Bighelli, assessore alla Cultura e allo Sport. “Camminando nel Custoza ha un bellissimo successo. E’ un peccato, lo so, non poterla ripetere, ma oltre a farsi sotto altre manifestazioni, c’è da considerare che per ristoratori e cantine è già un grosso sacrificio dedicare una domenica. E non possiamo nemmeno far gruppi più numerosi. Alla fine verrebbe fuori una baraonda."

 

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Una risposta che mi ha lasciato interdetto. Ben venga la baraonda! In Francia i vignaioli vendono più di 2/3 del loro vino in cantina, grazie proprio all'apertura del fine settimana che porta nei loro vigneti milioni di persone l'anno. E noi, invece, lo riteniamo un sacrificio? Assurdo. Semplicemente assurdo. 

INFO

www.comune.sommacampagna.vr.it     


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Come arrivare a Custoza (Sommacampagna)

Strada del vino di Custoza



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Direttore Responsabile Giacomo Danesi