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Le insalate: il perché di un successo




di
Lamberto Selleri

In occasione della fiera AgroSud, svoltasi a Napoli l'1-2-3 marzo 2013, è stato presentato il volume “Le Insalate”, il 14° della collana Coltura&Cultura, promossa da Bayer CropScience, per far conoscere e valorizzare le grandi colture italiane.

 

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Un'istantanea scattata alla
presentazione del volume

 

L'ultima novità nata nel mondo delle insalate si chiama "quarta gamma". Non allibite: non è una insalata nuova, creata in qualche misterioso laboratorio agronomico protetto a vista da sofisticati mezzi elettronici: siamo più semplicemente in presenza del nome tecnico che gli addetti ai lavori hanno dato alle insalate fresche non vendute sfuse ma confezionate in sacchetti di plastica ermeticamente sigillati.

 

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L'Insalata belga

 

E' una formula innovativa e di successo commerciale quella di proporre ai consumatori un prodotto fresco ( insalate pronte all'uso) che sta incontrando un costante aumento di consensi da parte dei consumatori singoli ma non solo:la "quarta gamma" ogni giorno guadagna nuove quote di mercato perchè quelle poche lire che costa in più sono ampiamente ripagate dal tempo che viene risparmiato rispetto all'acquisto di una insalata sfusa, che a casa deve essere mondata , stralavata e inoltre spesso sono assenti le indicazioni esaustive sulla tracciabilità ,per non parlare della data di scadenza che nei prodotti sfusi è lasciata all'occhio dell'acquirente.

 

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La Scarola

"Non facciamo di ogni erba un fascio",questa volta è proprio il caso di dirlo. Come ci sono in tutta Italia le strade dei vini, dell' olio, dei formaggi ecc., anche le insalate fresche meriterebbero una propria strada che il consumatore potrebbe percorrere per raggiungere i produttori e, anche se vi sono ancora tracce di terra sulle foglie, questo è già un buon segno di genuinità.

 

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La Lattuga cappuccina

 

L'homo sapiens era un erbivoro per natura, però, anche a quell'epoca, coniugare il pranzo con la cena era difficile e allora egli si convertì alla carne, ma ancora oggi, quando riesce a ravvedersi, torna a proclamarsi vegetariano e la sua salute ne guadagna. Al contrario,non ho mai udito un uomo che si compiaccia di proclamarsi esclusivamente carnivoro. Anche i culturisti che mangiano carne "per professione" non disdegnano di cibarsi delle squisite lattughe, cicorie o radicchi che offre il mercato.

 

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La Lattuga romana

 

Le insalate hanno nella Bayer CropScience un alleato che svolge la funzione del cerusico di un tempo e che, quando viene a conoscenza dei malanni (anche potenziali) di una pianta orticola, interviene con i propri preparati, non più galenici ma scientificamente testati sul campo.

 

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Il Radicchio

 

I risultati non tardano a manifestarsi: infatti, dopo le cure, le piante riacquistano nuovamente l'equilibrio vegetativo di cui erano diventate carenti. La Bayer CropScience ha voluto dedicare alle piante orticole un testo omnicomprensivo che sviscerasse tutti gli argomenti inerenti le insalate.

Detto fatto, ha convocato 67 specialisti della materia e ha chiesto loro che, in rapporto alle proprie specifiche competenze scientifiche e non solo, mettessero bianco su nero tutte le caratteristiche culturali e colturali delle insalate.


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Alcuni degli autori che hanno collaborato
alla realizzazione del volume

 

Il libro che ne è scaturito è la summa di tutto il sapere che finora è stato scritto e detto sulle insalate. I profani, i neofiti o gli addetti ai lavori, tutti, leggendo il testo: "Le Insalate" (pagg. 591, euro 69, editoriale ART), potranno approfondire le proprie conoscenze su queste nostre amiche, che, quando accettano la compagnia di un olio di oliva extra vergine italiano, di poche gocce di aceto di vino nostrano e di sale marino meglio se proveniente da Cervia, sanno dare il meglio delle proprie caratteristiche organolettiche.

 

schermata%2003-2456378%20alle%2016.45.35.png"Le Insalate" Editoriale ART

 

Botanica, Storia e arte, Alimentazione (aspetti nutrizionali, salutistici e gastronomici), Paesaggio (coltivazione in ogni regione), Coltivazione (concimazione, coltivazione, parassiti, malattie ,virosi e diserbo), Ricerca (panorama varietale e patrimonio genetico), Utilizzazione (dalla post raccolta alla refrigerazione) e Mondo mercato (produzioni di insalate nel mondo) sono solo gli incipit dei nove capitoli di cui è composto il testo sulle produzioni orticole da foglia.

Il coordinamento scientifico è stato affidato a Maria Lodovica Gullino del centro Agroinnova, Università degli Studi di Torino.



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La coordinatrice scientifica del volume,
Prof. Maria Lodovica Gullino. (Foto: Silvio Russino)



Tra tutti gli autori ricordo con affetto l'amico e maestro Carlo Cannella del dipartimento di medicina sperimentale, sezione scienze della alimentazione, Università Sapienza di Roma, che ha trattato l'argomento: " Aspetti nutrizionali delle insalate". Ora Carlo ci sorride da lassù.

 

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 Carlo Cannella (Roma, 21 ottobre 1943 
– Roma, 23 febbraio 2011)

Professore ordinario di Scienza dell'Alimentazione

 

Per la prima volta, sessantasette fra i maggiori esperti delle insalate nel nostro Paese hanno fotografato ogni aspetto di questa coltura, dalla botanica alla coltivazione, dal valore nutrizionale all’utilizzazione e ai mercati, senza dimenticarne la storia, i paesaggi, le presenze nell’arte, le ricette, la percezione dei consumatori.

“E’ qualcosa di più di una coincidenza il fatto che la presentazione del volume avvenga nell’anno in cui Bayer compie 150 anni” ha sottolineato Karina von Detten, amministratore delegato di Bayer CropScience in Italia. “Siamo infatti riusciti a restare leader per tanto tempo perché abbiamo sempre voluto crescere insieme ai nostri clienti, ascoltandone i bisogni e fornendo loro le soluzioni più innovative.

Questo è avvenuto anche nelle insalate, e il volume vuole celebrare e far conoscere a tutti la realtà di una delle storie di maggior successo dell’agricoltura italiana negli ultimi anni, oltre che di una colonna portante della dieta mediterranea”.

 

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Karina von Detten, Amministratore Delegato
di Bayer CropScience in Italia


“Il volume racconta i segreti del successo delle insalate”  ha spiegato la professoressa Maria Lodovica Gullino, di Agroinnova, Università di Torino, coordinatrice scientifica del volume. “Per portare sulla nostra tavola insalate tagliate, lavate e imbustate sono state necessarie innovazioni avanzatissime nella selezione delle varietà, nella coltivazione, nella difesa, nelle tecniche post raccolta e per la conservazione che hanno coinvolto ricercatori e produttori. Il risultato di questa collaborazione è una produzione molto sofisticata e di grandissima qualità, oltre che fra le più sicure e sostenibili della nostra agricoltura”.

Bayer CropScience, azienda leader nell’innovazione degli agrofarmaci, nella quale investe ogni anno il 10% del suo fatturato, da anni sostiene questo approccio.

Dopo aver sostenuto e partecipato a due innovativi progetti di sostenibilità, Magis vino e Magis uva da tavola, Bayer CropScience in Italia vuole oggi promuovere una collaborazione ancora più stretta fra mondo della ricerca e produttori anche nella filiera delle insalate con il progetto Magis IV gamma, per farla crescere ancora non solo economicamente ma anche in termini di preparazione tecnica, di cultura della sicurezza, di tracciabilità delle produzioni.

 

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