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San Valentino patrono degli innamorati? Non certo a Bussolengo!




BUSSOLENGO, IL PAGUS
PICTUS DI SAN VALENTINO

di
Morello Pecchioli

Gli innamorati sono arrivati secoli dopo. San Valentino, patrono dell’amor cortese, nel medioevo non si occupava di cuori trafitti, ma di vacche ammalate e di poveri cristi colpiti dall’epilessia.

Lo sanno bene a Bussolengo, florida cittadina a metà strada tra il lago di Garda e Verona, protetta da secoli dal santo martirizzato nel 269 sotto l’imperatore romano Claudio il Gotico. Bussolengo ha ripagato (e ripaga) San Valentino con santa venerazione.

 

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La chiesa di San Valentino
a Bussolengo (Vr)

 

Nel XII secolo gli eresse una chiesa dove le mamme e i papà di fanciulli colpiti dal mal caduto venivano a supplicarlo di guarire i figlioli e dove i miseri contadini si buttavano ai piedi della sua statua (bellissima, c’è ancora) pregandolo di tenere la peste bovina lontana dalla loro unica manza.

 

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San Valentino benedice una mucca

 

La chiesa di San Valentino arricchita dal ‘300 al ‘500 di due splendidi cicli di affreschi, uno all’interno e l’altro all’esterno, con le storie del vescovo martire, è un autentico scrigno d’arte, purtroppo poco conosciuto.

 

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L'affresco noto come: “Compianto
su Cristo morto” del XVI secolo

 

In una cripta interna è conservato un “Compianto su Cristo morto” del XVI secolo: uno dei rari gruppi di statue lignee arrivati fino ai nostri giorni.

Gli affreschi, attribuiti alle scuole di Altichiero, del Badile e a Domenico e Francesco Morone, assieme a quelli della chiesa di San Rocco (edificata nel ‘500) e del chiostro francescano, hanno contribuito a dare il nome a Bussolengo di “Pagus Pictus”, borgo dipinto.

 LA FIERA E IL VILLAGGIO
DI SAN VALENTINO

 

Il villaggio di Natale ce l’hanno tutti, il Villaggio di San Valentino ce l’ha solo Bussolengo che dedica, da 302 anni al suo santo patrono una fiera che richiama migliaia e migliaia di visitatori.

 

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Una fotografia degli anni ''30-'40 della
famosa Fiera di Bussolengo

 

La rassegna (dal 13 al 15 febbraio 2015) mette in vetrina il meglio del comprensorio: i prodotti tipici del territorio, famoso per i vini e le coltivazioni di alberi da frutto (pesche in estate e kiwi in autunno-inverno); il bestiame (pochi lo sanno, ma a Bussolengo c’è la sede dell’Anarb, l’Associazione nazionale degli allevatori razza bruna italiana) e i prodotti dell’artigianato e dell’industria.

 

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Un'istantanea della Fiera
di Bussolengo del 1932

 

E sempre qui ha sede la Flover, uno dei più grandi Garden Center italiani, che proprio nei giorni di San Valentino propone una mostra di orchidee con più di cento esemplari tra i più ricercati del mondo.

 

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La locandina della manifestazione
veronese targata 304^

 

Anche quest'anno la tradizione si rinnova. Infatti, dal 13 al 15 febbraio 2015 torna la Fiera di San Valentino di Bussolengo, uno degli appuntamenti fieristici più antichi nella provincia veronese. 

La Fiera di San Valentino è una manifestazione di livello nazionale e un importante appuntamento sia per gli agricoltori della zona che per i numerosi visitatori e curiosi che ogni anno affollano la cittadina. 


Durante le tre giornate di fiera si potranno visitare il mercato spontaneo di bestiame, l'esposizione di macchine, attrezzature agricole, autoveicoli, vivaisti e il mercato ambulante. 

Un mercatino di prodotti agroalimentari tipici animerà le vie del centro e un vivace Luna Park sarà punto di riferimento per il divertimento dei più piccoli. 

Da non perdere le serate di teatro e musica al Palaspettacoli in piazzale Vittorio Veneto, attiguo alla mostra campionaria. 

A fare da cornice ci saranno anche incontri in varie sedi del paese, che porteranno avanti una tradizione che da oltre trecento anni festeggia il patrono della cittadina informa sempre più organizzata e divertente.

 

VALENTINO
E VALENTINA

 

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A proposito di innamorati… Gli uffici postali di tutto il mondo stanno per essere invasi da milioni e milioni di lettere e cartoline con cuori, baci e frasi d’amore in tutte le lingue. Un’usanza, questa, nata nel XIX secolo.

Anche i baci (di cioccolata) sono un prodotto moderno. Ma le origini di San Valentino festa degli innamorati risalgono al medioevo. A quanto pare in quei tempi il popolino era convinto che il 14 febbraio, preludio degli amori primaverili e del risveglio della primavera (“A San Valentino fiorisce lo spino”, dice un proverbio), gli uccelli cominciassero ad accoppiarsi.

Secondo una leggenda il santo favorì l’amore di due giovani facendo volare intorno ai due piccioncini alcune coppie di tubanti colombi.


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A Bussolengo, come abbiamo visto, a quei tempi il santo aveva altro cui pensare. La fama di patrono degli innamorati nasce qualche secolo dopo. E ai single? Nessuno pensa? Sì, ci pensa San Faustino, il santo che, il 15 febbraio, subentra nel calendario a San Valentino.

 

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Morello Pecchioli, giornalista e gastronomo,
Direttore di Goloso e Curioso 

 


 

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