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Bianchi & Neri





Bianchi&Neri

“Memorie sulla gastronomia romagnola”

di 

Lamberto Selleri


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Esistono avvenimenti ed eventi culturali, sociali, politici, industriali ed economici di cui la storia non si fa carico se non in minima parte e le poche righe a questi dedicate giacciono inermi nelle biblioteche polverose perché lentamente ogni cosa cade nell’ oblio.  Anche tutto ciò che è connesso con la ristorazione ha una sua storia da raccontare in quanto, metaforicamente, è in continua ebollizione  e  la  documentazione  spesso è carente o frammentaria e va perduta con facilità.

A questa lacuna hanno posto rimedio i curatori, non già di un volume tradizionale bensì di una raccolta documentale che fissa nel tempo gli artefici della ristorazione romagnola, a partire dagli anni  '60  del secolo scorso  ad oggi, affinché questo sapere-sapore  non vada disperso e,  possa  giungere   integro  alle  nuove generazioni  di cuochi, gastronomi,  cultori  della buona  tavola romagnola e di tutti coloro che amano la Romagna.

Il “volume” composto di 45 schede, ciascuna estraibile e consultabile, si intitola "Bianchi & Neri" e ha come sottotitolo "Cuochi e Camerieri….Patron e Sommelier in Romagna”.

Stampato da Edizioni Moderna al prezzo di €. 50.  Per richiedere le schede o per informazioni  rivolgersi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.    Tel. 347 7827175. 

E’ una raccolta di biografie degli uomini che hanno vissuto  da protagonisti e, quindi, scritto  la storia del nuovo  rinascimento della ristorazione romagnola. L’opera nasce sotto l’egida dell'Accademia Italiana della Cucina. Ideatore e curatore del progetto Franco Chiarini che ha voluto al suo fianco Maurizio Campiverdi.


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La prefazione è a cura del Presidente della Accademia Italiana della Cucina Giovanni Ballarini,  mentre il preambolo è di Piero Meldini.

Il volume contiene 38 schede monografiche  dei  cuochi, maestri di casa e camerieri  che  attraverso lo svolgimento della  propria  professione  sono stati i  testimonial-autori  della evoluzione   della ristorazione romagnola a partite dagli anni 60 del secolo scorso sino  ai giorni nostri.

Per ogni singolo personaggio preso in esame sia cuoco, maestro di casa o cameriere, nella scheda è riportato il curriculum scolastico e lavorativo, è indicato con quale filosofia interpreta il proprio lavoro, come siano nate le ricette e i menu che maggiormente lo gratificano e sono descritte  le iniziative che hanno maggiormente qualificato la sua  attività lavorativa. Sono  inoltre citati  i riconoscimenti che  il protagonista ha accumulato negli anni  e le pubblicazioni in cui è menzionato o  vi scrive in prima persona e in fine è regalata una sua ricetta al lettore.

Nell’ultima scheda sono indicati i 40  ristoranti  romagnoli più accreditati  nel periodo 1987-2011, già  menzionati nelle guide gastronomiche.

Queste schede realizzate per i protagonisti della ristorazione Romagnola dovrebbero essere estese a tutti i ristoratori italiani  tanto sono perfette  nell’ illustrare, descrivere e, quindi, far  comprendere le prerogative gastronomiche di ogni singolo  ristoratore.

Grazie a questo volume non andrà  persa la storia  della ristorazione romagnola e  di coloro che ne sono stati gli interpreti; tutto questo   per  onorare  e proseguire il lavoro  del  vate, il capostipite  della ristorazione romagnola: Pellegrino Artusi.


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 Pellegrino Artusi, autore del libro:
"
La scienza in cucina e l'arte di Mangiare bene"
 

 I personaggi che si trovano
nella pubblicazione

I Cuochi

Silverio Cineri del ristorante Silverio di Faenza, Paolo Teverini dell’omonimo ristorante di Bagno di Romagna, Igles Corelli attualmente al ristorante Atman di Pescia, Tarcisio Raccagni del Gigiolè di Brisighella, Verdiana Villa Turicchia dell’Antica Trattoria Al Gallo di Ravenna, Lucia Velia Zaghini del ristorante Zaghini di S. Arcangelo, Luigi Sartini della Taverna Righi a San Marino, Raffaele Liuzzi dell’omonima Locanda a Cattolica, Fabio Rossi del Ristorante Vite a San Patrignano, Stefano Ciotti del ristorante Vicolo Santa Lucia a Cattolica, Silver Succi del ristorante Quartopiano di Rimini, Gino Angelini del ristorante Angelini Osteria a Los Angeles,  Marco Cavallucci del ristorante La Frasca a Milano Marittima.


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Paolo Teverini dell’omonimo 
ristorante di Bagno di Romagna

Gian Paolo Raschi da sempre è al Ristorante Guido di Miramare (Rimini), Riccardo Agostini del ristorante "Il Piastrino" a Pennabilli, Giuliana Paragoni della Locanda al Gambero Rosso di S.Piero in Bagno, Alberto Faccani al ristorante Magnolia a Cesenatico, Gian Carlo Mondini oggi è sommelier professionista, Pier Giorgio Parini dell’Osteria del Povero Diavolo a Torriana, Vincenzo Cammerucci del ristorante CâMí a Savio di Ravenna, Roberto Olmeti de La Baita a Faenza, Sivio Piccari dell’Osteria del tempo perso a Ravenna.


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L'Home Page del Ristorante
Povero Diavolo di Torriana


I “Maestri di casa

Nerio Raccagni di Torre Pratesi di Brisighella, Walter Bartolini detto “Titon” dell’omonimo ristorante di Cesenatico, Pietro Berdondini del San Francisco di Parigi, Roberto Spadoni del Maddalena di Marina di Ravenna, Lionello Casali del ristorante Casali di Cesena, Gianfranco Bolognesi de La Frasca di Castrocaro-Milano Marittima, Giacinto Rossetti del Trigabolo di Argenta, Giovanni Morri de La Vecchia Rimini di Rimini, Sante Baroncini del ristorante Tino di Massa Lombarda, Luigi Rossi detto “Chilone” dell’omonimo ristorante di Lugo.

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Il Blog di Stefano Bartolini


Ambra Lenini all’Osteria del Vicolo Nuovo a Imola, Stefano Bartolini oggi fra Milano Marittima e Cesenatico nelle Osterie del Gran Fritto, a La Buca o nell’estiva Terrazza Bartolini, Egidio Garramone oggi coordina l’Associazione “La Madia” a Tossignano, Remo Camurani alla Trattoria di Strada Casale a Strada Casale di Brisighella.


Il Cameriere 


Bruno Renna attualmente al ristorante
Terrazza Bartolini di Milano Marittima.



Una scheda unica è dedicata al cuoco Valentino Marcattili e Giunluigi Morini del San Domenico di Imola.


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