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Una serata a tema: l'Asparago




 

 

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di
Giacomo Danesi 

Cusago (Mi) - L'invito per una cena a tema era di quelli che non si potevano rifiutare. Certo, per me l'orario era quasi proibitivo: le 20.30! Memore del consiglio di mio nonno Giacomo che la sera si va a dormire con le galline e la mattina ci si alza con il gallo, mi ricordai che è l'eccezione che conferma la regola!

E così, con la giusta compagnia, munito di navigatore, eccomi puntuale a Cusago, in provincia di Milano che, scopro, essere il secondo paese della Lombardia con il reddito pro capite più alto. Prosit!

Il posto. Siamo alla periferia ovest di Milano e... Errore! Non tutte le periferie sono uguali... Siamo a Cusago, un paese adagiato nel verde, con tanto di regolamentare castello.

M'informano che il suo nome evoca una storia antica, fatta di farina, acqua e frumento. Infatti, grazie all’acqua della Roggia Soncina che attraversa ancora oggi la struttura nel lato ovest, del ristorante, Ludovico il Moro nel lontano ‘500 aveva donato tutta l’area e i diritti d’acqua al fattore “Antonio Magiono” per produrre farina per il fabbisogno del Castello e per il territorio circostante.

 

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Il Castello di Cusago,
in provincia di Milano

 

Oggi “Il Magiono”: questo il nome del ristorante con annesso  Eco Design Hotel Mulino Grande di Cusago, che riserva periodicamente, non solo agli ospiti ma anche agli habitué esterni,  momenti conviviali dall’atmosfera intima e raffinata. 

L'accoglienza è stata di lusso: a riceverci era la signora Gabriella Morandotti direttrice dell'Hotel, struttura che i nostri lettori già conoscono per averne già pubblicato la notizia poco più di un mese fa su Il Gazzettino del Viaggiatore.

 

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Il vecchio mulino a macina

Durante la breve visita alla splendida location, notai delle strane sculture poste nell'erba e addirittura una a forma di cervello umano posta sotto una grande macina, proprio nel mulino. Le sculture sono opere di due artisti riuniti in un gruppo denominato Urbansolid. Rimarranno esposte da giugno fino a metà ottobre 2012. Interessante.

 

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Una scultura del gruppo Urbansolid
inserita nel prato 

Poi eccoci nella bella sala del ristorante, anzi una delle sale dove era stato riservato un tavolo per noi. Alzo gli occhi e davanti a me una scultura appesa al muro che mi inquieta: un grande orecchio con sotto la scritta: Zona Audio Sorvegliata.

Vuoi vedere che Ochelon, il grande orecchio, ci sta forse sorvegliando? Speriamo in bene...

 

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Il terribile orecchio...

Vediamo il menu. Leggo bene? L'intestazione è chiarissima: Asparagi e Bollicine! Se il presidente del Consorzio per la tutela del Franciacorta Maurizio Zanella, fortunato viticoltore in Franciacorta con la sua prestigiosa azienda Cà del Bosco, che nelle ultime settimane ha lanciato il suo anatema contro la parola "Bollicine", scopre questo menu, sono guai seri...

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Il menu della serata

L'entrée è superba e impegnativa: asparago bianco di Bassano, uovo e salsa olandese. Dove stava la difficoltà? Nell'uovo al tegamino: uno dei piatti più difficili in assoluto al mondo!

Uno chef che parte con l'uovo al tegamino, anche se accompagnato da asparagi, deve essere uno con gli attributi.


M'informo e scopro che lo chef che oggi dirige con brillante maestria tutta la brigata giovane e dinamica dell ristorante si chiama Domenico Notturno.

 

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Lo che del ristorante "Il Magiono"
Domenico Notturno

 

Cresciuto a fianco dei celebri Alain Ducasse, Gualtiero Marchesi e Davide Oldani, Notturno è nato a Roma e ha mosso i suoi primi passi nell’ambito della gastronomia per eccellenza presso l’Enoteca Capranica, per poi continuare importanti esperienze internazionali al Park Hotel di Londra e dal celebre Alain Ducasse di Montecarlo e Parigi.

Adesso capisco! L'uovo al tegamino è stato accompagnato da uno straordinario Vezzoli Franciacorta Saten! A servirlo è stato il sommelier Gabriele Galimberti, titolare della famosa Enoteca Maggiolini di Bareggio (Mi) che ha scelto per accompagnare tutti i piatti della serata con tutta la linea di prodotti dell'Azienda Agricola Vezzoli di Erbusco Franciacorta (Bs).

Azienda che io conosco bene avendo abitato per oltre 50 anni ad Adro Franciacorta, il paese confinante a Erbusco. Gabriele Galimberti è stato prodigo di consigli e informazioni sui vini proposti e di questo gli sono grato. Il flan di asparagi, bacon croccante, arancia e salsa di crostacei, concludeva gli antipasti.

 

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I primi. Subito una vellutata di asparagi, capesante, cipolla di Tropea croccante. Piatto splendido! A seguire Riso mantecato, con asparago violetto di Albenga; il tutto generosamente spolverato da pecorino croccante.

Il piatto, già di per sé ottimo, è diventato eccezionale grazie all'ultimo ingrediente: il pecorino croccante. Gabriele, il sommelier, ha provveduto alla bisogna versandoci del Vezzoli Franciacorta Brut S.A.

Chi non ama il Franciacorta, perché lo ritiene troppo "duro" e a tratti
"spigoloso", ha dovuto ricredersi dove aver assaggiato il Satin di  Vezzoli.

A proposito di asparagi. Per conoscere la storia di questo splendido ortaggio vi rimando a un bellissimo articolo pubblicato sul  magazine Il Gazzettino del Viaggiatore dal collega Morello Pecchioli, direttore del sito Goloso & Curioso.

 

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L'Asparago violetto di Albenga

I secondi. Pesce spada, pardon, pesce sciabola in crosta di pane, cous cous mediterraneo e asparagi scaldati, seguito subito dopo da un filetto di maiale, tortino di riso di venere, asparagi selvatici e salsa alla liquirizia. Mi sono trovato in difficoltà.

Dop aver mangiato il pesce, mi è stato difficile affrontare lo splendido filetto (ne ho assaggiato solo un fettina). Non ho rinunciato al tortino di riso  venere, e nemmeno agli asparagi selvatici (i miei preferiti, soprattutto quando li mangio con la frittata).

Ma, a malincuore, al filetto ho dovuto rinunciare. Il tutto Gabriele ha voluto accompagnare i due piatti con un Vezzoli Franciacorta Millesimato (2007) da schianto!

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Il Vezzoli - Franciacorta Brut DOCG 2007 Millesimato

Quando il cameriere mi chiese se poteva togliere il piatto con il filetto di maiale, chiedendomi nel contempo se non era stato di mio gradimento, mi sentii in dovere di giustificarmi informandolo che anche per il futuro, complice la mia statura, avrei desiderato continuare a camminare e non a rotolare.

Sorridendo mi confidò che i numerosi piatti a volte impediscono
di godere appieno di tutte le portate. Ne fui confortato.

Semmai il problema mi si presentò al piatto successivo: il dessert! Millefoglie leggero con crema al mascarpone e frutta di bosco. Il tutto accompagnato da un Vezzoli Franciacorta rosé.

Notai che il cameriere serviva tutti i tavoli vicino al nostro, senza però degnarci di uno sguardo. Giusto. Ero, anzi, eravamo sazi e dunque...

 

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 Il dolce: croce e delizia per il palato!

Poi lo stesso, con studiata malizia, cosa che sanno fare solo i camerieri bravi e intelligenti, passò vicinissimo al nostro tavolo con i due spettacolari piatti di dessert.

Con un cenno gli feci capire che avremmo gradito... Posò i due piatti e guardandomi mi disse: "Sospettavo che lei non fosse ancora sazio..." Poi scoppiamo a ridere di gusto. "In confidenza - ci disse sottovoce - anch'io non rinuncio mai al dolce..."

Il ritorno a casa, complice un incidente in autostrada che provocò lunghissime code, avvenne quando l'orologio aveva ormai superato le ore 2,15. Con tanti saluti al nonno Giacomo e ai suoi consigli.

A proposito dei consigli del nonno, che mi furono impartiti nel lontano fine anni '50 - inizio anni '60, comincio ad avere il sospetto che siano ormai fortemente datati.

In passato ho rinunciato troppe volte a splendidi inviti, per non derogare dall'orario. Che sia giunto il momento di dare una svolta alla mia vita?

Contatti: 

Ristorante "Il Magiono"
Hotel Mulino Grande
Via Cisliano 26
20090 Cusago (MI)
Tel. +39 0290390731      
Fax +39 0287152455

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Come arrivare:

Cusago è situato a pochi chilometri dalla Fiera di Rho. E' facilmente raggiungibile. Infatti è in una posizione strategica per visitare i principali luoghi turistici ed economici della città.

I due aeroporti di Linate e Malpensa sono a solo 30-40 minuti dall'hotel.
In Auto: Uscita Cusago Tangenziale Ovest di Milano verso Cusago Centro.
In Metropolitana:  Uscita Bisceglie - Taxi  in 3 minuti.  

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