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Ho fatto un sogno...




L'Editoriale 

 

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di
Giacomo Danesi


Ho fatto un sogno. La nostra bella Italia era un paese modello. Niente smog, niente fabbriche, niente capannoni o ciminiere. Nei libri di economia si parlava di una fabbrica d'autovetture, con sede a Torino, i cui modelli si potevano ammirare solo nei musei di archeologia industriale pubblici e privati sparsi in Italia e all'estero.

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I servizi pubblici erano all'avanguardia nel mondo, e per le strade non c'era ombra di sporcizia. La parola inquinamento poi era stata accantonata dai vocabolari come obsoleta. La cultura regnava sovrana. I musei, i teatri, i cinema e le librerie erano aperti 24 ore su 24. Le commesse nei negozi, nelle città e nei paesi, soprattutto della Lombardia, erano gentili e accoglievano sempre i clienti con un sorriso.

La politica economica del Bel Paese reggeva sul turismo, i cui introiti erano la prima voce del bilancio statale. Il Ministero più importante del governo era quello del Turismo, che in passato era stato addirittura abolito!

Non solo, ma il primo articolo delle Costituzione Italiana era stato modificato, a stragrande maggioranza dai due rami del Parlamento, e recitava così:
"L'Italia è una Repubblica democratica fondata sulla Cultura e sul Turismo". Per la prima volta dalla sua fondazione, l'Italia introduceva nel suo testo fondamentale la parola Turismo!


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Inutile dire che la nostra nazione era la più amata e visitata al Mondo. Ogni anno oltre cento milioni di turisti, provenienti da tutto il mondo, visitavano la nostra nazione attratte dalla bellezza dei paesaggio, dalle ricchezze architettoniche, dalla sua Cultura e dall'enogastronomia.

L'Italia era letteralmente invasa dai cinesi, i quali oltre che essere attirati dalla nostra storia (in Cina chi frequenta l'università ha tra gli esami fondamentali lo studio della nostra storia), erano attratti dal nostro oro giallo (l'olio d'oliva) e dal nostro oro rosso (il vino). Quando tornavano in patria diventavo essi stessi i nostri migliori ambasciatori.

Poi, a un tratto, il suono della sveglia. Accidenti, era un sogno! Perchè i sogni muoiono sempre all'alba?

 
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Direttore Responsabile Giacomo Danesi