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Il viaggio? Dimenticare la meta per capire il Mondo




 

di
Giacomo Danesi

 

"Quando in procinto di iniziare un viaggio, vedo caricare macchine fino all'inverosimile, in tutti quegli oggetti che riempiono il bagagliaio, i sedili posteriori, e perfino il tetto delle vetture, scorgo solo la paura di abbandonare la casa, le proprie collaudate abitudini e l'incapacità di offrirsi all'insolito che è la vera promessa segreta di ogni viaggio. (. . .].


Ma chi sono i veri viaggiatori? Sono coloro che non trascurano l'
intervallo tra l'inizio e la fine, che non viaggiano solo per arrivare, per chi mira alle cose ultime, ma anche per chi mira alle mete prossime, del viaggio ne è nulla. Le terre che egli attraversa non esistono. Conta solo la meta. Egli viaggia per "arrivare"; non per "viaggiare"; Così il viaggio muore durante il viaggio, muore in ogni tappa che lo avvicina alla meta. E con il viaggio muore il viaggiatore stesso fissato sulla meta e cieco all'esperienza che la via dispiega al viandante che sa abitare il paesaggio e, insieme al paesaggio, sa dire addio (...)

 

Se siamo disposti a rinunciare alle nostre radicali abitudini, allora il viaggio ci offre un modello di cultura che educa perché non immobilizza perché desitua, perché non offre mai un terreno stabile e sicuro su cui edificare le nostre costruzioni, perché l'apertura che chiede sfiora l'abisso dove non c'è nulla di rassicurante. Ma dove è anche scongiurata la monotonia della ripetizione dell'andare e riandare sulla stessa strada, con i soliti compagni di viaggio, con tutto il conforto delle nostre cose che, sotto la specie della sicurezza, sigillano solo la nostra chiusura al mondo." 

 

Così scriveva Umberto Galimberti domenica 30 luglio 2006 su La Domenica di Repubblica', in uno splendido articolo dal titolo: "Così si riscopre il vero spaesamento - Dimenticare la meta per capire il mondo"

 
Dal Giornale RadioRai di sabato 29 luglio 2006: "Dodici milioni di vetture sono sulle strade italiane per trasportare ventiquattro milioni di italiani in viaggio per raggiungere le mete turistiche lungamente sognate ... " 
 

Sono passati sei anni. Siamo in piena crisi economica. Quella culturale di crisi è ormai endemica. Molti italiani (forse) quest'anno rimarranno a casa. Ma l'essenza del concetto espresso da Galimberti di quel articolo, penso, non cambi. 

 

Italiani, buone vacanze...
 

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