Messaggio

Un libro? E' il nostro specchio




 

b_500_0_16777215_00___images_Danesi_PANONT_libro_40002.jpg

 

di
Giacomo Danesi
(*)

Luglio 2013 Ogni qualvolta mi regalano un libro penso a un aforisma di Francis Bacon (1597 - 16259), tratto dai suoi Saggi. Eccolo: "Alcuni libri vanno assaggiati, altri inghiottiti, pochi masticati e digeriti."

Tra i pochi libri regalatimi in questi ultimi tempi (c'è la crisi...) che ritengo non siano inquadrabili nei parametri di Francis Bacon, annovero quattro volumetti, apparentemente senza pretesa, dono da Padre Andrea Panont, frate dell'Ordine dei Carmelitani Scalzi, che il mese scorso ha festeggiato il suo 50° anno di sacerdozio.

 

apanont.jpg

Padre Andrea Panont  O.C.D.
 

Mi trovavo il mese scorso ad Adro, in Franciacorta in provincia di Brescia, presso il convento dei Carmelitani Scalzi per una riunione tra ex apostolini. Così erano chiamati un tempo - tanto tempo fa ... - chi entrava in convento per avviarsi al sacerdozio.

Il gruppo di ex apostolini porta il nome di Geac. Accanto al convento, oggi con pochissimi padri rimasti ma con una fiorente istituto privato, dove bisogna fare la fila per iscriversi, c'è uno splendido santuario dedicato alla Madonna delle Neve, che si festeggia il 5 agosto di ogni anno.

 

b_500_0_16777215_00___images_0-ACARDINALI_0.AAGIACOMO_0.danesi_a0.0giappone_schermata_2014-02-19_alle_05.22.27.png

Adro: Istituto "Madonna della Neve". Genitori
e alunni in un momento conviviale

 

Curiosamente però il nome e la data, per quanto riguarda il santuario di Adro, sono un falso storico. Infatti, come noto, la Madonna delle Neve si riferisce a un miracolo avvenuto a Roma nel 352 dopo Cristo.

Si narra che un nobile patrizio, del quale ora non ricordo il nome, aveva deciso con la moglie di dedicare una chiesa alla Vergine. La leggenda vuole che la Madonna sia apparsa loro in sogno, dicendo loro che la chiesa voluta dai due giovani sposi la desiderava nel luogo dove il giorno dopo avrebbe compiuto un miracolo.

 

stampa.santa_maria_maggiore2.jpg

Santa Maria Maggiore in Roma
in uno stampa dell'800
 

Fortuna volle che anche Papa Liberio facesse un sogno simile. Quando il papa, il giorno dopo, 5 agosto appunto, recatosi all'Esquilino lo trovo coperto di neve, intuì che in quel posto la Madonna voleva la sua chiesa. Lo stesso papa tracciò il perimetro dove avrebbe dovuto essere eretta. La chiesa fu costruita a spese dei coniugi... Per questo l'attuale basilica papale di Santa Maria Maggiore in Roma è nota anche come Basilica Liberiana (in onore di papa Liberio) ma anche come "ad nives".

Non ho mai capito perché il santuario di Adro sia stato dedicato alla Madonna della Neve. Vero che, come sancito dal Concilio di Efeso "Madonna della Neve" è il nome tradizionale e popolare per indicare Maria Madre di Dio (Theotokos). Però ad Adro la chiesa sorge su un luogo dove avvenne un curioso episodio.

 

b_400_0_16777215_00___images_0-ACARDINALI_0.AAGIACOMO_0.danesi_a0.0giappone_schermata_2014-02-18_alle_05.33.01.png

 

Correva l'anno 1519 ed era l'8 di luglio. Un giovane pastorello di Adro, sordomuto, stava pascolando i suoi armenti nella cava dell'Oneto, quando si trovò davanti alla Madonna biancovestita. La Vergine gli disse: "Va a dire a quelli di Adro che smettano di peccare. Se ciò non avverrà si aspettino grandi castighi."

Espresse poi il desiderio che in luogo fosse costruito un piccolo tempio. Di rimando il giovane disse alla Vergine: "Ma io sono sordo e muto"! Detto questo, si accorse di aver recuperato entrambe le facoltà di parlare e di udire. Tornato in paese, tra lo stupore della gente raccontò quanto gli era capitato.

 

b_500_0_16777215_00___images_Danesi_PANONT_foto_santuario0001.jpg

 Adro: il Santuario della Madonna della Neve
in una foto degli anni '50

Gli adrensi costruirono subito un tempietto. La storia non ci ha tramandato la notizia se gli adrensi mutarono modo di vivere. Di certo iniziò tra il parroco e alcune persone che accudivano il tempietto una serie di divergenze per quanto riguardava le offerte che i devoti lasciavano al tempietto.

Tutto terminò quando arrivarono alla fine dell'800 i frati Carmelitani Scalzi che presero in consegna il santuario sorto nel 1750 dopo la demolizione del  tempietto ormai troppo angusto. 

Fu costruito il nuovo santuario su disegno dell'architetto Gaspare Turbini e inaugurato nel 1776. La sua vita ha incominciato a rifiorire non appena ebbe un'appropriata assistenza con lo stabilirsi dei Carmelitani di Santa Teresa, che costruirono il convento qui accanto al santuario. Recentemente lo stesso è stato restaurato e a settembre si farà una grande e festa.

Perché questo santuario sia stato dedicato  al nome della Vergine coma Madonna della Neve per me resta un mistero.

 

b_500_0_16777215_00___images_Danesi_PANONT_libro_30001.jpg


Un momento. Il mio editoriale volevo dedicarlo ai quattro volumetti regalatimi da Padre Andrea Panont ... Rimedio subito. Il loro titolo: Una foresta che cresce, Spensierato perché figlio, Il cielo cammina tra noi e la Notte accende le stelle.

Li ho sul comodino e almeno uno lo porto sempre con me in viaggio, invece del diario. Lui, Oscar Fingal O'Flahertie Wills Wilde, portava in viaggio il suo diario perché, affermava convinto, bisogna avere sempre con sé qualcosa d'importante da leggere...
 

b_500_0_16777215_00___images_Danesi_PANONT_libro_10001.jpg

 

Non sono da leggere in un attimo, ma da centellinare. Nella prefazione di tre di essi, l'Arcivescovo Metropolita ( ora Emerito) della diocesi Ambrosiana Cardinale Angelo Scola così li descrive: "Sono una sorta di Vangelo semplice, di casa. Briciole di una antropologia  schiettamente cristiana proposte secondo una formula veloce, alla portata di tutti. Fruibili anche da chi, immerso e spesso sommerso dai ritmi frenetici del quotidiano, crede di non avere tempo per occuparsi delle cose di Dio."
 

b_500_0_16777215_00___images_Danesi_PANONT_libro_20001.jpg


A chi li consiglio? A tutti. Ma soprattutto agli atei e miscredenti. Se si esclude Benedetto XVI e qualche sacerdote o frate illuminato, gli atei e i miscredenti sono gli unici di questi tempi che ci parlano ancora di Dio.

"È un viaggio per viandanti pazienti, un libro", affermava Alessandro Baricco nel suo libro "I Barbari del 2006.  Quattro libri lo sono ancora di più...

Il libro si trova in tutte le libreria, distribuito in esclusiva dalla Elledici, Cascina Vica - To www.elledici.org La casa editrice è la Editrice Velar - Gorle (Bg) www.velar.it

(*) Giacomo Danesi è su Facebook

 Anche il Gazzettino del Viaggiatore è su Facebook!

Giacomo Danesi, direttore 
del Magazine Il Gazzettino
del Viaggiatore, è socio Neos.


b_150_0_16777215_00___images_0-AADANESI_00.ARABIA_neos_1.png

Magazine di Turismo e varia umanità.
Direttore Responsabile Giacomo Danesi