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Il dilettante e lo straniero




 

 di 

Giacomo Danesi

Chi trova dolce la sua patria è solo un tenero dilettante.
Chi tr
ova dolci tutte le patrie s’è già avviato sulla strada giusta.
Ma solo è perfetto chi si sente straniero in ogni luogo
.”

 

Questo straordinario pensiero di Ugo da San Vittore, un mistico medioevale, mi ha sempre messo in crisi. I numerosi viaggi compiuti nella mia non più giovane vita hanno avuto sempre una precisa costante: lo sviscerato amore per la mia patria: l’Italia. Lo confesso: sono un dilettante. Un tenero dilettante.

 

Faccio mio un aforisma di Arthur Schnitzier il quale era convinto che essere dilettante significasse non essere degno delle proprie trovate, ma esserne orgoglioso. Devo però trovare una via d’uscita. Mantenere sì il mio amore per l’Italia quando sono lontano, ma cercare di dilatare (con la mente…) il rientro in patria. Questo per permettermi di godere i frutti, mentre sono lontano: quelle straordinarie emozioni che fanno di ogni viaggio un’avventura unica.

 

Cercherò di far mio lo straordinario pensiero che il poeta greco Kostantinos Kavafis ha saputo, in pochi versi mirabilmente, evidenziare. Eccoli: “Quando ti metterai in viaggio per Itaca / devi augurarti che la strada sia lungua / fertile in avventure e in esperienze… Soprattutto, non affrettare il viaggio /fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio / metta piede sull’isola, tu, ricco / dei tesori accumulati per strada / senza aspettarti ricchezze da Itaca."

 

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Direttore Responsabile Giacomo Danesi