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Imperdibile Cuba!




© Photo Luca Del Pozzo
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Testo e foto
di  Luca Del Pozzo

 

“All'orizzonte di quell'oceano
ci sarebbe stata sempre un'altra isola,
per ripararsi durante un tifone,
o per riposare e amare.
Quell'orizzonte aperto sarebbe stato
sempre lì, un invito ad andare.”

 

Così un giorno di tanti anni fa Hugo Pratt annotò nei suoi scritti. Un’altra isola che non c’è, ma che esiste solo nell’immaginario di alcune persone? Può darsi. Così, alcuni mesi fa, approfittando di un’occasione splendida, ho deciso di visitare Cuba. Cuba è un’isola, uno stato e per qualcuno un simbolo, il significante di un significato che è (forse) chiaro solo a chi ci è nato e vissuto.

 

© Photo Luca Del Pozzo
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L'immancabile scritta
ineggiante a Fidel Castro e al Che

E’ già un’impresa raccontare una nazione in poche righe, nel mio caso poi lo è anche di più vista la complessità politica e sociale dell’isola. Posso offrire al lettore alcune impressioni che ho avuto nel corso di questi quindici giorni di viaggio, visitando a tappe forzate quelli che, mi hanno detto, dovrebbero essere i principali luoghi di interesse.  

Certo che il pensiero di poter poi raccontare ai lettori de Il Gazzettino del Viaggiatore (un nome, un programma…) le sensazioni del viaggio, mi entusiasma assai. 

Come procedere? Non cadrò nella tentazione di dare consigli. Semmai i consigli li dò a me stesso nel caso un giorno dovessi tornare laggiù. Se poi il lettore vorrà farli propri, ben venga. Però se li seguirete non prendetevela poi con me.

                      

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Impressionante i fili della corrente a cielo aperto
sparsi in tutti i paesi e le città

A Cuba fa caldo!  Direte che ho scoperto l’acqua calda. Giusto. La cosa che mi ha meravigliato è che il caldo umido non ha la decenza di attenderti fuori dall’aeroporto, è già lì dentro che ti aspetta all’interno dello stesso. Primo consiglio? Anche se fa caldo è meglio avere pazienza e non uscire dall’aeroporto prima di aver cambiato qualche soldo, soprattutto se l’aeroporto è quello dell’Havana.

Perché? E’ presto detto. Vi sorprenderà sapere che i cubani sono più “ricchi” di noi. Noi abbiamo solo l’euro, loro invece hanno ben due monete: la moneda nacional e il peso convertibile o “cuc” (non si sa se maschile o femminile).

Occhio alla moneda nacional! La usano i cubani. Per i turisti c’è l’altra moneta: il “cuc”, appunto. Vi capiterà a volte di averla come resto… Il problema viene dopo. Infatti, è difficile liberarsene. Meglio non accettarla.  

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Una piccola chiesa incastonata nel più
classico e verdeggiante paesaggio del caribe cubano 

 

E' vero che Cuba è cara? Quando si tratta di acquistare o fruire di cose essenziali come il cibo, il bere, trovare alloggio e usare i mezzi di trasporto, si spende veramente poco. Anche per l’acquisto oculato dei souvenir  il sacrificio è minimo.

Le cose cambiano quando si va su ciò che è considerato superfluo o di lusso, come telefonare, avere un accesso a internet, noleggiare un’auto ecc. Meglio partire preparati e informati!

Ho parlato di auto? Allora apro una parentesi. Complice l’embargo, il parco auto non è stato esattamente adeguato alle normative euro5, e la cosa ha i suoi pro e suoi contro. Girando per l’isola è più facile imbattersi in una Chevrolet più o meno ben tenuta degli anni ’50 che in un’auto costruita  nel XXI secolo! La cosa crea quella sensazione di retrò che avvolge Cuba e quando si è fuori dai grandi centri urbani. E vi posso assicurare che ammirarle le vecchie Chevrolet è un vero piacere.
 

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     La mitica Chevrolet degli anni '50.
Uno spettacolo pensare che ancora circolano,
ansimando, nelle inquinate città cubane

 

Semmai il problema si presenta quando ci si trova nelle grosse città, L’Havana e Santiago soprattutto, dove complice il clima caldo umido i gas di scarico ristagnano nell’aria in modo pericoloso. Per le visite nelle principali città  meglio munirsi di collirio e di qualche pastiglia per la gola. Se, invece, siete fumatori incalliti,  di certo sarete decisamente avvantaggiati.

Come sono i cubani? Sono decisamente caraibici: solari, attaccano bottone con facilità (troppa a volte), hanno sempre qualcosa da proporti, da chiederti o da raccontarti. scegliete con cura a chi prestare attenzione, si possono fare buoni affari,  e contrattando su possono anche ricevere anche buoni consigli. Senza contare i racconti  di storie impensabili, incredibili e spesso tristi, ma interessanti.

 

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Un angolo di storia: La Baja dei Porci dove nell'aprile del 1961
ebbe luogo  il fallito tentativo da parte di esuli cubani,
addestrati dalla CIA, di conquistare la parte sud-ovest
di Cuba e rovesciare il governo cubano di Fidel Castro 

 

Attenzione però, il bidone è sempre dietro l’angolo! Insomma, gente simpatica, un po’ flemmatica magari, ma gradevole. Il meglio di sé lo danno dopo il calar del sole.  Infatti, i cubani si radunano in gruppi in luoghi prestabiliti che chiamano “casa della musica”. Lì si fa tardi, suonando, bevendo rum e  ballando felici e brilli. Naturalmente tu straniero sei sempre benvenuto. E lo straniero sembra gradirli parecchio questi ritrovi… 

La musica e il rum sono fondamentali nella vita del cubano. Soprattutto nelle città è difficile entrare in un bar a qualunque ora e non trovare un complesso che suoni della buona musica.  Sui tavolini immancabili i bicchieri con il tradizionale  mojito, daiquiri e cuba libre. Sempre mezzi vuoti. O mezzi pieni? Fa caldo, logico e scontato che si debba bere!
 

                

© Photo Luca Del Pozzo
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Dei suonatori in un

momento di pausa...  

 

Come dite? Vi state chiedendo se la "presenza" di Fidel Castro e del Che è visibile? Sempre presenti. Ma più  delle parole forse di tutto quanto vi sto  raccontando è meglio che lasci parlare le immagini.

 

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Santa Clara. Accanto al mausoleo del Che,
ecco la statua con la tradizionale scritta:
"Hasta la Victoria Siempre"!

 

Imperdibile a Santa Clara la visita al mausoleo che ospita le spoglie del famoso rivoluzionario e di altri guerriglieri caduti durante la tentata rivoluzione in Bolivia. Nel medesimo luogo c'è anche il monumento e un museo dedicato alla vita di Che Guevara.

Cuba. Verdissima e con una natura generosa. Scendendo verso sud,  sulla strada per Santiago, i boschi e le foreste di palme sono uno spettacolo. Le piantagioni di tabacco e di canna da zucchero si alternano a case sparse, piccole, squadrate, ma decorose, incastonate in piccoli villaggi, figli del colonialismo.

  

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  Le foglie di tabacco con le quali
si confenzionano i celebri sigari cubani

 

Attraversarla da nord a sud  è un’avventura umana e visiva indimenticabile. Per non perdersi in questo incanto della natura occorre predisporre un ferreo itinerario e con autodisciplina metterlo in pratica.

Poi, dopo il verde, ecco l’azzurro del mare. Il mare di Cuba. Certo, in certe località le spiagge non sono pulite. Quando c’è burrasca le cose peggiorano. Ma quando tutto è calmo lo spettacolo del mare e del sole è incomparabile. A proposito di sole. Attenzione ai suoi raggi. Occorre preparare la pelle alcune settimane prima di partire, per non rimanere scottati.   

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  Un avamposto proteso sul mare.
A perdita d'occhio l' infinita distesa marina. 

 

Per il turista, come di solito lo è l’italiano, la visita e il soggiorno nei vari resort sparpagliati sui “cayo” (le isole Cayo Coco a nord, facilmente raggiungibile, e Cayo Largo a sud, forse più bello ma raggiungibile solo in aereo è sicuramente una buona idea. Spiagge e mare sicuramente puliti e servizi vari garantiti.

Ma per chi vuol conoscere Cuba nella sua vera essenza, ecco qualche consiglio. Formare un gruppo di due,  massimo quattro persone. Prima di partire studiare a fondo la cartina e prefissare ancor prima di giungere sull’isola l’itinerario. Prenotare l’albergo per la prima sera, poi noleggiare l’auto e vivere alla giornata.

 

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        Cuba patrimonio dell'Umanità? Non ci sono dubbi.
Sono tantissime lo località dove troverete un
cartello simile a questo. Qui siamo a Trinidad

 

Cuba ha tanto da dare. Certo, non  dimenticate  di visitare qualche “Casas particulares" (i B&B in salsa cubana). La regola più importante che dovete ben tenere a mente? Imparate dai cubani: fate tutto con molta calma. L’universo non sa nemmeno che voi esistete. Dunque…                                                                       

 

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