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Oman Paese da scoprire




La nuova frontiera

del Medio Oriente

 

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di

Riccardo Celani


Un paese che ti colpisce appena arrivi. Splendidamente tranquillo, pulito, efficiente. La gente è cordiale e gentile con il visitatore e ti parla senza timore. Un paese dove la tradizione millenaria convive oggi con le scuole gratis per tutta la popolazione fino all’università, senza alcuna discriminazione per le donne. Questo fa intendere una saggia politica per portare l’Oman verso una modernizzazione e una democrazia compiuta, senza i traumi che hanno subito altri paesi.

Seguendo questa traccia, l’Oman ha iniziato, circa dieci anni fa, ad aprirsi al turismo in modo serio e ha fatto passi da gigante in questo settore. Sembra inspiegabile che un territorio così ricco di attrattive culturali e naturalistiche, sia stato lasciato nell’oblio per così tanto tempo. Non lasciamoci ingannare.


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Chi va in Oman deve avere l’attitudine a comprendere, ad osservare con attenzione, a confrontarsi con la cultura e la storia di questo paese islamico, dove il cristiano è accettato senza problemi. In Oman si può passeggiare per le strade della capitale Muscat e girare tutto il paese, anche con mezzi propri, senza alcun pericolo.

In altre parole, dobbiamo scoprire questo paese con l’animo del viaggiatore e non del turista. In uno dei mie libri ho scritto che il turista può diventare viaggiatore e viceversa, dipende dalle circostanze, l’importante è avere la flessibilità mentale e la sete di conoscenza per farlo. Vi sono molte cose che non posso dimenticare dell’Oman. Per esempio, le corse dei dromedari che si tengono vicino a Muscat, dove potete magari trovare il Sultano in persona e i diplomatici stranieri.


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Ancora oggi davanti ai miei occhi rivedo i forti berberi, perfettamente ristrutturati, i colori del deserto, le cascate e i canyon, i laghi e le montagne, i villaggi color della sabbia, le grotte e il gustoso cibo locale.

In questo paese, grande come l’Italia, che offre al visitatore un caleidoscopio di esperienze ed emozioni, c’è qualcosa che mi ha affascinato più di tutte le altre bellezze: il mare. Io sono nato sul mare e molti mari ho attraversato e visitato, ma il mare dell’Oman lo ricordo particolarmente, con grande nostalgia, perché è unico nel suo genere.


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Lungo 1000 Km di spiagge dolci e riposanti e di promontori color sabbia a picco sul mare, si estendono fondali mozzafiato, dove le barriere coralline sembrano in fiamme, con una profusione di vivaci coralli che mutano a seconda della luce e diventano verdi, viola e arancio.

Nascoste negli anfratti le aragoste, che furtivamente si aggirano nel luminoso giardino di coralli, insieme ai pesci pappagallo, ai pesci balestra e a tanti altri multicolori abitanti del mare. Il numero è così grande, che impedisce allo sguardo di fissarsi troppo su un unico, soggetto se non per pochi istanti. Sulla superficie del mare, l’emozione è anche più forte. Quell’aspettar quieto, in un piccola barca, che balene e delfini passino vicino a te senza paura, senza essere infastiditi dalla tua presenza, in un abbraccio quasi fraterno, come nell’aver riconosciuto vicino a loro qualcuno della stessa specie


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I viaggiatori dei secoli scorsi non annotavano solo i luoghi, le genti, il cibo e le bellezze dei paesi visitati, ma anche dove dormivano e alloggiavano. Come i famosi viaggiatori dei Grand Tour ottocenteschi, ho percorso la breve e comoda strada che da Muscat permette di raggiungere uno dei migliori hotel del mondo, un hotel che sembra il miraggio raccontato in una fiaba: Al Bustan Palace.


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Il Bustan Palace,  Ritz - Carlton Hotel 

 

Questo hotel a cinque stelle si affaccia su una stupenda baia privata, con un giardino composto da centinaia di palme, che ti scortano a una spiaggia incantevole, lambita da un mare così invitante, che sembra ti chiami per una nuotata o per una immersione. Le camere e i servizi offerti dall’hotel sono di altissimo livello e, come potete immaginare, il lusso e il comfort si sprecano. La cosa che mi ha più colpito è l’ingresso, una pregevole idea architettonica che ti fa innalzare lo sguardo alla cupola ricoperta d’oro che, come quella delle moschee, ti ricorda che tanta bellezza la dobbiamo a Dio.

Nel vagare per l’Oman mi sono anche fermato ad un altro bellissimo hotel, lo Shangrì-La’s Barr Al Jissah, incastonato tra il mare turchese e il deserto, un deserto le cui tonalità rossastre cambiano a seconda dell’ora e del tempo. Niente di meglio si può trovare per rilassarsi nel silenzio, ammirando la bellezza dei luoghi.

L'Oman non solo è un paese da scoprire, ma è anche la porta per entrare in un mondo per noi occidentali ancora misterioso.

 

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