Messaggio

Algeria: lo sconosciuto Erg Tihodaine




 ALGERIA, LO SCONOSCIUTO
ERG TIHODAINE

 

Se si mette il governo federale responsabile
del deserto del Sahara, entro 5 anni
ci sarà una carenza di sabbia.
Milton Friedman

b_400_0_16777215_00___images_0-aaadanesi_0.0ADANESI_ALGERIA_tiho24vm_paesaggio.jpg

 

Algeria - La recente impossibilità ad accedere, per tensioni interne e il pericolo di possibili sequestri, a nazioni nordafricane come Mauritania, Mali, Niger e Libia, obbliga gli appassionati di esplorazione sahariana a concentrarsi su altre destinazioni oppure ad inventarsi nuovi itinerari in paesi o regioni ancora in grado di offrire condizioni di sicurezza.

E’ il caso, ad esempio, dell’Algeria, il maggior stato sahariano e africano (grande quasi 8 volte l’Italia, e occupato per l’ 85 % da deserto), dove le guerriglie ed i casi di brigantaggio nei confinanti Niger e Mali sconsigliano ormai di addentarsi nei magnifici deserti ubicati a sud di Tamanrasset e di Djanet, le due capitali algerine dei tuareg stanziali dell’Hoggar e del Tassili n’Aggher, nonché di compiere le classiche traversate transnazionali Algeria-Mali o Algeria-Niger.

 

schermata%202015-09-02%20alle%2015.33.23.png

Hoggar visto dall'aereo


Meglio concentrarsi allora, per quanti non vogliono rinunciare all’incolumità personale ma al tempo stesso all’ammaliante fascino delle dune, dei picchi di roccia curiosamente erosi dal vento ed alle volte stellate, sui meno conosciuti deserti che si sviluppano a nord di tali località, meno noti e finora poco frequentati ma decisamente ricchi di attrattive e di peculiarità.

Uno di questi itinerari, proposto da una guida tuareg locale, percorre ad anello i diversi erg ed i rilievi rocciosi che si sviluppano a nord-ovest dell’oasi di Djanet, nell’Algeria di sud-est, e ad occidente del massiccio del Tassili n’Aggher.



schermata%202015-09-02%20alle%2015.35.17.png
Una spettacolare alba
 nel Tassili n’Aggher

Quest’ultimo è uno dei maggiori rilievi del Sahara centrale, una catena di arenaria grande due volte la Svizzera che si estende perpendicolarmente per 500 km, larga 50-70 e un’altezza superiore ai 2.000 m, con gli strati fortemente inclinati a formare sul lato occidentale una imponente falesia verticale, mentre su quello orientale si smorzano in prossimità del confine libico.

L’omonimo parco nazionale, riserva della biosfera e sito Unesco, accessibile soltanto a piedi, risulta universalmente noto per le sue caratteristiche morfologiche (selve di pinnacoli e torrioni di roccia, archi e ponti naturali, labirinti di pietra, enormi canyon e guelte con acqua), per la vegetazione endemica (olivastri, mirto selvatico e i millenari cipressi sahariani, testimonianze di un clima ben diverso dall’attuale, quando diecimila anni or sono il Sahara era verde) nonché per le straordinarie manifestazione d’arte rupestre preistorica che adornano cavità e ripari sotto roccia a farne uno dei più ricchi musei all’aperto.

 

b_500_0_16777215_00___images_0-aaadanesi_0.0ADANESI_ALGERIA_schermata_2015-09-03_alle_05.09.04.png

Nel 1993 , la Francia ha emesso un francobollo
per l'ufficio UNESCO di Parigi raffigurante
Tassili n'Ajjer nella pittura preistorica

 
L’itinerario parte dal palmeto della verde Djanet, nel passato importante nodo carovaniero e sede di un forte coloniale della Legione Straniera, per attraversare l’erg d’Admer, oceano di sabbia rosata chiamato il deserto di seta con dune alte fino a 150 m, e poi Tin Abaro, labirinto di rocce modellate dal vento in forme fantasmagoriche, toccando alcune oasi ancora abitate da tuareg seminomadi con le loro mandrie di capre e dromedari, diversi uadi disseminati di vegetazione e picchi di roccia curiosamente erosi in forme bizzarre.

 

b_500_0_16777215_00___images_0-aaadanesi_0.0ADANESI_ALGERIA_schermata_2015-09-03_alle_04.51.05.png

"Nel deserto il tentatore non è il diavolo, è il deserto stesso:
tentazione naturale di tutti gli abbandoni."
Daniel Pennac, Diario di scuola, 2007


L’erg di Tihodaine si presenta come un ennesimo oceano di anfiteatri dunari, con all’inizio cordoni bassi cespugliati che tendono sempre di più ad aumentare di consistenza ed altezza, fino ad incontrare al centro una nera montagna alta 1.600 m; tutto l’erg, ricco di tracce di gazzelle, presenta diversi paleolaghi, paleosuoli e tombe neolitiche attestanti una intesa antica frequentazione umana.

b_500_0_16777215_00___images_0-aaadanesi_0.0ADANESI_ALGERIA_schermata_2015-09-02_alle_16.10.34.png

L’erg di Tihodaine

 

Ci si innalza sensibilmente di quota per entrare nelle estreme pendici nord-occidentali del Tassili, tra cime dentellate e picchi frastagliati, dove si trovano suggestive e misconosciute manifestazioni di arte parietale preistorica, come i cani, i cavalli, i bovidi e i famosi carri garamantici dipinti dell’oasi di Tamajert, i mufloni, i buoi bicromi e le eleganti figure umane del periodo bovidiano nella grotta di Tin Batulet, oppure le incisioni di Dider ritraenti con incredibile realismo rinoceronti, struzzi, gazzelle, giraffe e buoi, fauna risalente ad una lontana epoca pluviale.

 

b_500_0_16777215_00___images_0-aaadanesi_0.0ADANESI_ALGERIA_tiho19m_pittura_bovide.jpg 
Uno splendido esempio
di arte parietale preistorica


La guelta di Essendilene, pozze d’acqua entro vasche di roccia di un canyon, rappresenta un luogo magico per la vegetazione, ricca com’è di oleandri, tamerici, palme da dattero e acacie. Ultima chicca prima del rientro a Djanet una delle più espressive incisioni rupestri del neolitico sahariano: la cosiddetta “vacca che piange” di Terarat, un bassorilievo di bovini che vorrebbero abbeverarsi ad una pozza ormai secca.

 schermata%202015-09-03%20alle%2004.56.33.png

 Lo stupendo bassorilievo:
“la vacca che piange”, finemente lavorato

 

Questo interessante percorso ambientale consente anche un insolito contatto con le popolazioni nomadi tuareg, gli uomini blu signori del deserto, e le loro suggestive tradizioni millenarie, in primis l’abbigliamento maschile e l’immancabile rito del tè.

 

b_500_0_16777215_00___images_0-aaadanesi_0.0ADANESI_ALGERIA_tiho27m_auto.jpg

 

L’operatore milanese “I Viaggi di MaurizioLevi” (tel. 02 34 93 45 28, www.viaggilevi.com), unico in Italia specializzato da 30 anni in viaggi e spedizioni nei deserti di tutto il mondo, propone questo sicuro percorso sahariano di 10 giorni in fuoristrada.

 

b_500_0_16777215_00___images_0-aaadanesi_0.0ADANESI_ALGERIA_schermata_2015-09-02_alle_12.41.04.png

Per scaricare il
programma clicca qui!



Partenze mensili di gruppo con voli di linea Air Algerie da Milano (e altri aeroporti) da ottobre ad aprile 2016, pernottamenti in tenda con pensione completa, accompagnatore di lingua italiana, quote da 1.860 euro. In Algeria Viaggi Levi propone anche altri itinerari.

 b_200_0_16777215_00___images_0-aaadanesi_0.0ADANESI_ALGERIA_schermata_2015-09-02_alle_12.33.17.png

Clicca qui

 

INFO: Viaggi di Maurizio Levi - Via Londonio 4, 
20154 Milano, Tel +39 02 34934528 Fax +39 02 34934595 
email:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  
"Deserti" di Maurizio Levi"

Link correlati

Dove siamo nel Mondo 

Documenti, prego! 

Io prima di partire mi assicuro…

Per non smarrirsi nel Mondo 

Il Meteo

Articoli correlati 
Nuovo sito Web per i "Viaggi Levi"

Io viaggio in singola senza supplemento. O quasi... 

Il Deserto Misterioso (1)

Il Deserto Misterioso (2)

Egitto: Missione deserto

Mitico Sahara, confine tra sogno e realtà 

Ciad: Sahara sconosciuto

Algeria Romana


I Viaggi di Levi sono su Facebook 

Anche il Gazzettino del Viaggiatore è su Facebook!

Magazine di Turismo e varia umanità.
Direttore Responsabile Giacomo Danesi