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Io vado in Uruguay...




I tre posti che tutti dovrebbero
visitare in Uruguay

 il più presto possibile e un po’
fuori stagione

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di
Claudia Tavani


Uruguay -
Sono arrivata in Uruguay alla fine di un viaggio zaino in spalla durato quattro mesi. Ero esausta, volevo solo riposare, prendere il sole, respirare la brezza marina, mangiare buon cibo e scrivere.

I miei desideri sono stati tutti esauriti, e quando mi sono finalmente imbarcata sul primo dei voli che mi ha riportato nella mia Sardegna sapevo di essermi innamorata di questo meraviglioso Paese, che vorrò rivisitare in futuro.


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 La cartina geografica
dell'Uruguay


Incastrato tra i due colossi del Sud America – Argentina e Brasile – l’Uruguay è il più piccolo stato di lingua spagnola del continente, nonché spesso – e per errore – snobbato dai viaggiatori. Eppure, per quanto piccolo, qui si ha la possibilità di divertirsi e di fare una marea di cose nuove.

Ne andrete via incantati, e domandandovi come mai non ci siete andati prima. Tutt’ora non stravolto dal turismo di massa, ho trovato l’Uruguay un Paese bellissimo, e la sua gente gentile, rilassata e simpatica.

 

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Un momento di relax...
per le vie del centro


È uno dei posti migliori per potersi mischiare con i locali, ricaricare le batterie e perdersi un po’ nel tempo – specialmente se si visita un po’ fuori stagione, alla fine di Marzo, quando la gran parte dei vacanzieri argentini e brasiliani partono per tornare al lavoro.

Ci sono un sacco di attività che potrete fare in Uruguay, molti posti da visitare, e si potrebbero passare settimane esplorandone la costa e l’interno. Ma se il tempo a disposizione è limitato, questi tre posti vi daranno un quadro generale del Paese.

 

La pittoresca Colonia
del Sacramento

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Colonia del Sacramento è probabilmente la località turistica più famosa dell’Uruguay. È raggiungibile in tre ore di bus da Montevideo o in un’ora di traghetto da Buenos Aires. Il centro storico di questa cittadina è stato dichiarato patrimonio dell’UNESCO.

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Il fascino della macchine parcheggiate
ai bordi delle strade? Non certo una emozione da poco...


Camminate per le stradine del centro, e non perdetevi Calle de los Suspiros, una deliziosa viuzza acciottolata dove cespugli di bouganville sporgono dai giardini delle case coloniali; salite al faro per una vista sul Rio de la Plata.

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Il mitico Rio della Plata

 

Ammirate le auto degli anni ’50 parcheggiate ai lati della strada; cercate rifugio dalla calura e dal sole sotto l’ombra dei sicomori.

Bevete una Pilsen ghiacciata al tramonto; e gustatevi una deliziosa cena a base di pesce in uno dei ristorantini che si affacciano su Plaza Mayor, magari sorseggiando uno degli ottimi vini uruguayani.

 

La pigra Punta
del Diablo

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La mitica Punta del Diablo

 

A 5 ore di viaggio da Montevideo, Punta del Diablo pare essere in un pianeta diverso. Quello che era – e in effetti ancora è – un villaggio di pescatori dove non più di 500 persone vivono nei mesi invernali, negli ultimi anni è diventato una meta turistica d’eccellenza, al punto che sono sorti innumerevoli cottage e hotels.

 

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Punta del Diablo? Un piccolo
villaggio di pescatori...


In ogni caso, la costa è rimasta intoccata, con spiagge lunghe, sabbiose e pulitissime; con le dune di sabbia che ancora la sovrastano; e con i pescatori che continuano imperterriti la loro attività.

La cosa migliore da fare a Punta del Diablo è rilassarsi sotto il sole, ma se siete in vena di qualcosa di più attivo, potete sempre affittare una tavola da surf, un cavallo, o incamminarvi verso il Parque Nacional Santa Teresa.

 

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Punta del Diablo: una
tranquilla via del centro...

La notte, ci sono tanti ristorantini sul lungomare, e il buio aiuta ad ammirare le stelle. Nei mesi tra Dicembre e Febbraio il villaggio potrebbe essere affollato. Se amate la tranquillità, andateci a Marzo: le giornate sono calde e piacevoli, ma la folla si sarà già dileguata.

 

La
vivace Montevideo

 

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Montevideo:
Piazza delle Costituzione

Montevideo, la capitale dell’Uruguay è anche la città più grande del Paese, con circa 1,3 milioni di abitanti. È una città dai tanti contrasti, dove accanto agli edifici antichi del centro storico (come in Plaza Indipendencia) ci sono anche tanti palazzi super moderni.
Da non perdere assolutamente: una visita con pranzo annesso al Mercado del Puerto, per una delle migliori “parrilla” (barbecue) dell’Uruguay.

 

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L'immancabile “parrilla”!

 

Di rigore poi una passeggiata alle Rambla (il lungomare di Montevideo) il sabato pomeriggio, per poter osservare la gente del posto che sorseggia il mate (una sorta di thé molto amaro, fatto con la yerba).

 

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La passeggiata
sul lungomare di Montevideo



Il Carnaval, ovvero il più lungo carnevale in Sud America, che dura ben 40 giorni, e in particolare il Desfile de las Llamadas – una parata accompagnata dal suono del candombe, strumento portato in Uruguay dagli schiavi di origine africana nel XVIII secolo, è uno spettacolo che non si può certo perdere!

 

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Il Desfile de las Llamadas

 

E lo spettacolo del tango in una delle tante
milongas cittadine non lo prendete in considerazione?

 

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Tango: che passione!

Infine, per una vera esperienza locale: andate a vedere
una partita di “futból” nell’enorme Estadio Centenario.

 

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Evviva il “futból”...
(Photo credit – Dante Pribaz)

 

Gli Uruguayani sono dei veri tifosi, e il calcio è lo sport
nazionale: siate pronti a sostenere la vostra squadra...

Hurry up, before everybody discovers Uruguay!

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Claudia Tavani

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Ex ricercatrice e attivista dei diritti umani, nel Novembre 2013 Claudia Tavani ha deciso di seguire la sua vera passione - viaggiare - e ha iniziato un viaggio attraverso l’America Latina, documentando il suo viaggio tramite il blog http://www.myadventuresacrosstheworld.com/ e la sua pagina facebook www.facebook.com/myadvaw 


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