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Colli Berici: un piccolo mondo antico




Colli Berici un
"Piccolo mondo antico"

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di
Lamberto Selleri

Veneto - La prima sensazione che si avverte quando si transita sulle strade che si diramano attraverso i Colli Berici, che sorgono alle porte di Vicenza, è quella di trovarsi immersi in un' antica dimensione d'altri tempi. Un "Piccolo mondo antico" dove, fortuna vuole, il cemento non ha ancora degradato l'ambiente. Nei Berici la natura, assecondata dagli abitanti del luogo, ha plasmato il territorio, regalandoci panorami incantevoli, resi ancor più seducenti dalle bianche architetture palladiane che spiccano maestose nel panorama e sembrano darsi la voce l'un l'altra.

 

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Dalla pagina web del
Comprensorio dei Colli Berici


Sono l'emblema di quell'arte rinascimentale italiana che, oltre oceano, ispirò gli architetti della Casa Bianca, residenza del Presidente degli Stati Uniti. Visitando i colli Berici si prova lastessa sensazione di quando, tolto il coperchio di una scatola di cioccolatini, si inizia ad assaggiarne il primo , poi un altro e un altro ancora, tutti buoni ma differenti tra loro e la curiosità, ma anche la golosità, fa sì che vorremmo assaporarli tutti. E perché no?

Si fissa in partenza un programma poi, strada facendo le mete si moltiplicano tanti sono i luoghi artistici da vivere. Vi descriverò qui di seguito alcune bellezze che ho scelto di illustrarvi girovagando per i colli Berici, ma sappiate che la "scatola" Colli Berici è ricolma di prelibatezze culturali e sensoriali e non basterà un solo fine settimana per assaporarle tutte.

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Una suggestiva immagine di uno scorcio
dei Colli Berici in versione autunnale


Per alcuni giorni ho fissato la mia dimora "fuori dal mondo" e precisamente nel paese di Arcugnano , alla Locandadegli Ulivi (www.locandadegliulivi.com). Ho iniziato il mio percorso turistico dirigendomi verso il piccolo lago Fimon, in omaggio al lago più antico d'Europa, poi, era inevitabile che la meta successiva fosse il borgo pittoresco di Costozza di Longare per visitare il Giardino Storico di Villa Da Schio, che nasce nella seconda metà del '500 e viene completato ai primi del '900.

 

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Il lago Fimon

 

Maestoso e imponente, rispetta gli schemi teatrali tipici dell'età barocca, si sviluppa su diversi livelli collegati fra di loro da imponenti scalinate. Le statue che si incontrano sono come le note di uno spartito e accompagnano il visitatore lungo tutto il percorso. E' un' esperienza culturale e sensoriale a cui è difficile porre fine. L'attuale proprietario, il Conte Giulio Da Schio, dopo aver lavorato all'estero come ingegnere, ha ripreso personalmente le "redini " del Giardino Storico di Villa Da Schio.

 

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Una istantanea sulla Villa Schio
e i suoi giardini storici


Il Conte Giulio, su richiesta, assolve il compito di cicerone e, come giusto che sia, non a titolo grazioso. La proprietà ha reso fruibile anche una foresteria, ricavata dal piano nobile della villa, che può alloggiare fino a nove persone. Vengono ospitati anche ricevimenti non solo nuziali.

Al Giardino è annessa una antica cantina del XVI secolo nelle cui botti barrique si affinano vini di tutto rispetto: Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon e Pinot nero rosato (www.costozza-villadaschio.it.)

 

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Nella cantina del Conte Giulio...

 

Il Cabernet Sauvignon vanta un antenato famoso, premiato all'estero nel 2006 dalla più qualificata rivista americana del settore, la Wine Spectator. Per rifocillarmi non ho avuto dubbi e mi sono recato a Villaganzerlo di Castagnero, presso l'Agriturismo Albara (www.agriturismoalbara.com) .

 

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                                 Tutti a tavola! All'Agriturismo
                                 "L'Albara lo spiedo è pronto"

 

Vi capitai la prima volta 7 anni or sono e da allora nulla è cambiato. Il "piatto forte" è la carne allo spiedo, in particolare, faraone, germani reali e maialino, che il patron Valfredo alleva e cuoce personalmente. La moglie Angelina ingentilisce i primi in cucina ed i figli, con tanto di laurea in tasca, nel tempo libero la sera e i giorni festivi non si tirano indietro.

Dalle cave dei Colli Berici si estrae la famosa Pietra Vicentina che ha alle spalle 45 milioni di anni. Veniva utilizzata anche dal Palladio come ornamento nei bordi esterni delle finestre delle ville che progettava.

 

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La Pietra del Palladio:
una interessante ricerca

Nei pressi del paese di Zovencedo, rinomato per la presenza sul territorio di cave di Pietra Vicentina, è possibile visitarne una, ora dismessa e riconvertita per ospitare concerti, non distante vi è la casa rupestre con stalla scavata nella roccia, abitata fino al 1959. Da visitare in paese il Museo della Pietra.

Proseguo in direzione di Bagnolo di Lonigo e mi dirigo verso la celebre Villa Pisani Bonetti (www.villapisani.net ). E' l' opera più rappresentativa del periodo giovanile del Palladio (1541). Le parti affrescate sono attribuite a Francesco Torbido, allievo di Giulio Romano.


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La splendida Villa Pisani Bonetti


La villa, sito Unesco, è aperta al pubblico. Gli attuali proprietari (Bedeschi) ne hanno fatto un importante Centro Internazionale d' Arte Contemporanea. Nel 2015 la barchessa di Villa Pisani ospiterà un nuovo centro congressi con ricezione alberghiera.

Lonigo. Villa San Fermo (500 m). Visitare questa villa esula dai pacchetti turistici tradizionali ma non per questo è meno suggestiva. Risale al X secolo, quando era una abbazia di proprietà dei benedettini, trasformata in seguito in convento-palazzo. Nel 1968 la proprietà passò all'ordine dei pavoniani.

 

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Affreschi a Villa San Fermo

 

Oggi è una casa di spiritualità, tutti vi possono albergare ( €. 52 pensione completa, dispone di 54 camere con 88 posti letto). Si visitano la biblioteca, il refettorio, il salone d'onore, la sala da pranzo, la sala da musica, la sala delle sei porte, la sala degli stucchi, la sala di conversazione e la sala da fumo. La maggior parte dei soffitti è affrescata (www.villasanfermo.com)

Pranzo a Lonigo. Cristian Florio è il cuoco delRistorante Arena (mobile: 3342074282) che propone specialità locali, in particolare il Baccalà alla Vicentina e l'insuperabile semifreddo al Mandorlato. E' facile scegliere un buon vino da Cristian che tiene in cantina i vini dell' Azienda La Pria, di cui il prosecco è la punta di diamante (www.Lapria.com ), e i vini della Vini Cris (www.vinicris.it ) che produce un eccellente Tocai rosso al profumo di rosa selvatica.

 

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I Vigneti dell'Azienda La Pria

 

Questa mia "full immersion" nei colli Berici mi porta ad Orgiano. Visiterò "Villa Fracanzon Piovene", che non è palladiana ma barocca (1700), una delle dimore storiche meglio conservate ed arredate e tra le più interessanti di tutto il Veneto.

 

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Una splendida immagine
di Villa Fracanzon Piovene

La villa, immersa in uno splendido giardino a spalliera, è circondata da un parco con statue: nulla da invidiare alla Reggia di Caserta. 40 ha, un piccolo Eden a disposizione di noi comuni mortali. (www.villavracanpiovene.com ).

Varcato l'ingresso, nella barchessa e nel prato prospiciente fanno bella mostra di sé 140 trattori, i pezzi più pregiati della collezione, qui in mostra per i visitatori. All'interno gli ambienti sono tutti rigorosamente arredati in stile '700/'800, con tanto di fotografie dei Savoia e dei personaggi illustri che vi hanno soggiornato. Non ultimo Napoleone, che aveva il vezzo di "importare" in Francia gli oggetti più belli che incontrava nel suo cammino. Qui però non ebbe fortuna.

 

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La Camera Blu

 

Si era invaghito del lavandino di marmo rosso della cucina che però fu prontamente smontato e si salvò così da un espatrio clandestino con destinazione il Louvre. La cucina, che stimo in 40m22, è senz'altro l'ambiente che attrae il maggior numero di visitatori.

 

 

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La famosa cucina ricca
di oggetti di rame



Non vi è centimetro delle pareti che non sia coperto da rami o da oggetti usati in cucina. Il famoso lavandino in marmo rosso è stato ricollocato al suo posto. La villa è visibile tutto l'anno ed è possibile anche organizzarvi eventi.

Mi dirigo verso Mossano e vado alla Pro Loco. Gentilissimi, mi accompagnano a vedere da vicino quelle che in gergo vengono chiamate le prigioni, ma tali non sono. Mi inerpico per 500 metri e sulla collina rocciosa vedo chiaramente un palazzo rupestre scavato nella montagna. E' lungo 50 m ed è su tre piani di cui perlustro gli interni.

 

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Mossano: le prigioni

 

La vera storia di questa costruzione non è dato conoscerla, ma si suppone sia servita come luogo di difesa. Sempre a Mossano, ma in località Fontana, con gli amici, perché tali sono diventate le persone della Pro Loco, percorro il sentiero della Valle dei Mulini che insegue il torrente il quale alimentava 12 mulini ora in disuso. Di alcuni sono ancora ben visibili le pale mosse dall 'acqua, e in futuro , chissà che l'uno o l'altro non possa riprendere vita.

 

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Mossano: il Mulino!

 

Sempre a Mossano raggiungo un monastero di monache benedettine. Risalente al 1200, nei secoli è passato più volte di mano e oggi è la sede della Azienda vitivinicola Pegoraro in cui opera già la terza generazione (www.cantinapegoraro.it ).


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La l'Home Page della Azienda
vitvinicola Pegoraro


I vini, prodotti con uve Tocai, hanno ricevuto i maggiori riconoscimenti. Tra questi ne segnaliamo due: il Tai Rosso DOC, vinificato in purezza. Non fa legno ma solo acciaio e il TAI Rosso brut in versione spumante (uve Tocai in purezza.) Quest' ultimo è una novità, ideale come aperitivo di benvenuto.

Nei colli Berici nascono grappe eccellenti, prodotte con alambicchi tradizionali che richiedono la costante presenza dell' uomo in quanto il lavoro non si può delegare al computer. Infatti, il processo di distillazione non è continuo ma discontinuo, vale a dire che dalle vinacce viene estratta la grappa (in gergo si chiama cotta) e, terminata l'estrazione, le vinacce esaurite vengono tolte dalla caldaia di rame, scaldate a vapore e rimpiazzate con altre nuove.

 

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Gli alambicchi
della distilleria LI.DI.A.


Questo processo viene continuamente ripetuto ogni due ore circa e ciò durante i mesi della vendemmia. Le grappe, come taluni vini, invecchiandosi affinano e il sapore diventa più delicato e gradevole.

La principale diversificazione si ha tra grappe monovarietali ( prodotte da un solo vitigno) e plurivarietali Ogni "Mastro distillatore", come ogni vinificatore, esprime nel prodotto finito la propria personalità. Le aziende che ho visitato sono: 1) la Distilleria LI.DI.A. Belvedere di Villaga. Distillatore Stefano Grandi. tel 044488507.

Produce una grappa eccellente di moscato invecchiata 30 mesi e una grappa ottenuta da vinacce di Amarone. 2) la Distilleria Fratelli Brunello dal 1870 (www.brunello.it.) in località Montegalda. 25 referenze. Peculiarità di questa azienda: non mette in commercio grappe appena distillate, ma tutte subiscono un processo di invecchiamento.

 

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Gli alambicchi della
Distilleria Fratelli Brunello

Ho iniziato questo mio articolo con un incipit preso a prestito dal titolo di un libro di Fogazzaro "Piccolo mondo antico". Concludo il mio vagabondare tra i colli Berici in ossequio a Fogazzaro recandomi a Montegalda dove a fianco di Villa Fogazzaro, ora Colbacchini, si trova il museo delle campane Daciano Colbacchini. Sono esposti oltre 250 pezzi, un vero tuffo nel passato: infatti le campane più antiche provengono dalla Cina e risalgono al 2000 a.C. (www.muvec.it ).

 

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Con una piccola aggiunta al costo del biglietto
di ingresso ho assistito ad un concerto di campane.

 

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