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Sulle orme della Fede: in Calabria




Aurea: 8^ Edizione della Borsa del
Turismo Religioso e delle Aree Protette

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 di
Giacomo Danesi

 

Il 2 giugno 1946 Cesare Pavese annotava sul suo diario, pubblicato postumo con il titolo: “Il mestiere di vivere”, questo pensiero: “Il fascino del viaggiare è lo sfiorare innumerevoli scene ricche di sapere che ognuna potrebbe essere nostra e passar oltre, da gran signore”. Durante la mia lunga vita mi è capitato spesso di viaggiare e di pellegrinare. Certo, a volte il passar oltre mi è stato difficile. Anche “Da gran signore” ? Lasciamo perdere... 

 

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La copertina del volume: Il mestiere
di vivere. Einaudi 1958


La distinzione tra viaggiare e pellegrinare? Difficile dare per entrambe le parole la giusta definizione. Anzi, difficilissimo. Sono tentato di dare una spiegazione sulla differenza tra i due termini, ma rischierei di dilungarmi. E poi lo ha già fatto molto meglio di me Andrea Barretta nel suo fantastico saggio "Quo Vadis - Una analisi della mobilità umana nell'esperienza del viaggiare."

 

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 La copertina del volume di
Andrea Barretta
"Quo vadis"


Quello che, invece, vi voglio raccontare in questa occasione è l'itinerario di un viaggio in terra calabra. È la regione dove sono nato e da dove mancavo da almeno 40 anni!

L'occasione per tornarci? La partecipazione a: “Aurea - 8^ Edizione della Borsa del Turismo Religioso e delle Aree Protette", che si è svolta nelle scorse settimane presso il Santuario di San Francesco di Paola, in provincia di Cosenza.

 

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 La pagina Home page di Aurea


Aurea è stata organizzata da Spazio Eventi – ideatrice del progetto, ed è stata promossa dalla Regione Calabria. La manifestazione si è avvalsa della preziosa collaborazione della CEI – Conferenza Episcopale Italiana e dallENIT – Agenzia Nazionale del Turismo.

E così, raggiunto l'aeroporto "Il Caravaggio" di Orio al Serio, un veloce volo con Ryanair con destinazione l'Aeroporto Internazionale di Lamezia Terme (in provincia di Catanzaro), mi ha catapultato in Calabria. Raggiunto l'Ashley Hotel di Lamezia Terme, a cena ho rivisto colleghi con alcuni dei quali ho avuto modo in passato di viaggiare per il mondo.

Parlo, per esempio, del responsabile dello splendido mensile “I luoghi dell'infinito” Giovanni Gazzaneo, accompagnato dal suo fido fotografo Massimiliano Mandel. Insieme abbiamo ricordato con grande gioia due splendidi viaggi compiuti negli anni andati: in Armenia e a Kazan, nel Tatarstan.

 

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La copertina del numero di Ottobre 2013
del mensile del quotidiano Avvenire

 

La mattina dopo ecco il primo impegno: partenza per il Santuario di San Francesco di Paola (in provincia di Cosenza), per partecipare all'inaugurazione del workshop, con relativa visita al santuario del santo calabrese.

Proprio sulla piazza antistante il celebre santuario, presentato e moderato dal Dottor Maurizio Arturo Boiocchi, Direttore Responsabile della rivista "Luoghi e Cammini di Fede", all'incontro di inaugurazione erano presenti Padre Rocco Benvenuto, Rettore del Santuario San Francesco di Paola, P. Gregorio Colatorti – Correttore Provinciale dei Minimi, Basilio Ferrari Sindaco di Paola, l'Assessore al Turismo Giacomo Mancini, Pasquale Anastasi Dirigente Generale Dipartimento Turismo Regione Calabria, Don Salvatore Fratellanza CEI - Conferenza Episcopale Italiana Ufficio per la pastorale del tempo libero, turismo e sport e Gianfranco Tomao, Prefetto di Cosenza.

 

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Un'immagine del palco delle autorità durante
la cerimonia di inaugurazione. Con il microfono
l'Assessore al Turismo Giacomo Mancini
Photo © Giacomo Danesi

 

Tutti estremamente interessanti i loro interventi, tesi a mettere in risalto le potenzialità della Calabria sul piano turistico e culturale, e soprattutto con il desiderio di voler incentivare il turismo religioso avendo la Calabria potenzialità e itinerari di grande fascino.

 

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Il Dirigente Generale Dipartimento Turismo Regione
Calabria Pasquale Anastasi ripreso durante il suo intervento.
Alla sua destra P. Rocco Benvenuto e
alla sua sinistra P. Gregorio Colatorti
Photo © Giacomo Danesi


Sia l'assessore Giacomo Mancini, sia il Dirigente Generale Dipartimento Turismo Regione Calabria Pasquale Anastasi, hanno ricordato la necessità di investimenti cospicui per l'ammodernamento del parco alberghi e la ristorazione. A questo proposito hanno ricordato che proprio recentemente sono stati stanziati dalla Regione Calabria oltre 50 milioni di euro per la bisogna.

 

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 La lunga piazza antistante il Santuario
poco prima degli inizi dei lavori
Photo © Giacomo Danesi


Mi ha colpito particolarmente un passaggio dell'intervento di Don Salvatore Fratellanza della Cei. “Noi non vendiamo pacchetti turistici – ha detto il sacerdote – ma proponiamo al pellegrino, al turista, un momento di seria riflessione sulla vita grazie alla spiritualità dei luoghi visitati.”

 

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Sulla facciata del Santuario, dedicato a Santa Maria degli Angeli, a destra  in alto, appare uno stemma con il triregno e le chiavi decussate. Questo perché il Santuario fu elevato a Basilica minore da Papa Benedetto XV nel 1921. Photo © Giacomo Danesi

 

Nel contempo, in una ampia sala dell'edificio accanto al santuario, in un’ area appositamente a loro dedicata, 50 buyer specializzati provenienti da tutta Europa e da Paesi extraeuropei hanno presentato ai numerosi addetti ali lavori le loro proposte sui viaggi e sul turismo religioso in Calabria e dintorni.

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Uno scorcio della sala
durante le contrattazioni
Photo © Giacomo Danesi



Noi, allietati dalla bella presenza di Daniela Strippoli, la nostra guida che ci accompagnerà anche nei giorni seguenti, inizialmente quasi intimidita dalla nostra presenza (ma forse mi sto sbagliando...), abbiamo visitato il santuario di un santo veramente conosciuto in tutto il mondo: San Francesco di Paola, appunto.

 

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 Daniela Strippoli attorniata dai giornalisti mentre
illustra la storia del Santuario di San Francesco di Paola
Photo © Giacomo Danesi

Ora descrivere questo splendido luogo è compito arduo. Mi limiterò,dunque, a soffermarmi brevemente sulla vita di questo straordinario santo nato, appunto, a Paola, dove esiste ancora la sua casa natia. Il tutto conil conforto di alcune immagini scattate durante la visita.

 

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La casa natale di San Francesco di Paola
in pieno centro della cittadina
Photo © Giacomo Danesi


Chi raggiungerà la Calabria per visitare il Santuario di San Francesco di Paola, e gli altri luoghi che in seguito vi proporrò, troverà sul posto tutti gli strumenti necessari per una visita piacevole e interessante.

Il piccolo Francesco nacque a Paola (Cosenza), il 27 marzo 1416 da Giacomo D'Alessio detto Martolilla e Vienna da Fuscaldo.

 

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 Il cartello con l'itinerario turistico-religioso
del centro storico di Paola
Photo © Giacomo Danesi

Era il primogenito della coppia, e gli fu imposto il nome di Francesco. Alcuni anni più tardi genitori diedero al futuro frate la compagnia di una sorellina di nome Brigida. Da bambino Francesco ebbe la sfortuna di contrarre una grave forma d'infezione a un occhio.

I genitori rivolsero una supplica per la guarigione a San Francesco di Assisi, con la promessa che se fossero stati esauditi il piccolo avrebbe indossato per un anno intero il famulato, ovvero l'abitino dell'ordine francescano.


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 Una delle numerose lapidi che si trovano
nello spazio
che circonda il santuario e che
raccontano la vita del santo paolano
Photo © Giacomo Danesi

 

Fino a una cinquantina di anni fa, io lo ricordo bene, anche in molti paesi del bresciano era usanza vestire i bambini con l'abitino religioso per ottenere la grazia e non solo dopo averla ottenuta!

Inutile dire che il piccolo Francesco D'Alessio, detto Martolilla, guarì. Tantissimi libri e opuscoli raccontana la sua straordinaria vita. Molti di essi, come pure ricordi religiosi, si possono acquistare in un negozio annesso al santuario. 

 

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Uno stupendo affresco visibile
all'interno del santuario
Photo © Giacomo Danesi

 

Francesco di Paola fu eremita e fondatore di un nuovo ordine che il 17 maggio 1474  Papa Sito IV riconobbe ufficialmente con la denominazione di: Congregazione eremitica paolana di San Francesco d'Assisi.

La regola dell'ordine, invece, fu approvata da Papa Alessandro VI (il famoso papa Borgia), in concomitanza con il mutamento del nome in quello, ancora attuale, di Ordine dei Minimi.

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 Una bella incisione di San Francesco di Paola,
fondatore dell'Ordine dei Minimi

 

Di estremo interesse fu la seconda parte della sua vita quando, “costretto” da Papa Sisto IV, si recò in FRancia presso Luigi XI che era  gravemente ammalato. Il re, colpito dalla sua fama, impose tramite al Papa che il santo frate si recasse al suo capezzale. Per il Pontefice e il Re di Napoli Ferdinando I era un'occasione più unica che rara per trovare un accordo con i francesi per far abolire la Prammatica Sanzione di Bourges del 1438.

 

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Santuario di San Francesco
di Paola. L'amletico dubbio...
Photo © Giacomo Danesi


In Francia Francesco visse 25 anni e si fece ben volere da tutti, compresi i professori della Sorbona. Numerosi in quel period, e quello successivo alla sua morte, i conventi nati con il suo decisivo apporto. Morto Luigi XI, al sovrano gli successe Re Carlo VIII che stimò moltissimo Francesco e lo aiutò alla fondazione di due monasteri dell'Ordine dei Minimi, uno a Plessis-les-Tours e uno sul monte Pincio a Roma.

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 Cartolina con l'annullo filatelico e francobollo
dedicato a San Franceco di Paola in occasione
del 50° Anniversario del Patronato sulla Calabria

 

Alla morte di Carlo VIII, nel 1498 ascese al trono di Francia Luigi XII che, nonostante Francesco lo pregasse di lasciarlo ritornare in Italia, non concesse mai il suo permesso. Il santo frate morì in Francia a Plessis-les-Tours il 2 aprile 1507. Prima di morire, dopo aver ricevuto i sacramenti, chiese ai suoi confratelli che gli fosse letta la Passione secondo Giovanni. Fu Papa Leone X a canonizzarlo nel 1519 solo 12 anni dopo la sua scomparsa. Una cosa rarissima a quei tempi.

 

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  Santuario di San Francesco di Paola: Papa Leone X
canonizza il santo calabrese
(Affresco)

Photo © Giacomo Danesi

 

In gioventù l'eremita Francesco aveva predetto a Leone X la sua elezione al Soglio di Pietro. Le reliquie che troverete al Santuario di Paola, sono una piccolissima parte di quanto rimasto dall'atto vandalico che gli Ugonotti compirono nel 1562 quando, scoperchiata la tomba, trovarono il suo corpo incorrotto e gli diedero fuoco.

 

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La porta che introduce alla piccola chiesa
dove riposano i resti di San Francesco di Paola
Photo © Romano Pesavento


Gli altri resti si trovano in una tomba di una piccola chiesetta quasi abbandonata a Plessis-lès-Tours in Francia. A questo proposito vi consiglio di leggere  questo blog scritto da Romano Pesavento, “pellegrino” in Francia, alla ricerca della tomba del santo calabrese.


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La tomba di San Francesco
di Paola a Tours in Francia a
Plessis-lès-Tours nella
Regione L'Indre e Loira

Photo © Romano Pesavento

Posso fare una proposta? Visto lo stato di quasi abbandono che si trova la chiesetta, dove sono conservate in una tomba le poche reliquie del santo calabrese, perché non chiedere ai francesi di ridarcele per riportarle e conservarle al suo paese natio: ovvero nel Santuario di San Francesco di Paola? Anche se parziale, sarebbe un gesto riparatorio allo scempio compiuto sul suo corpo tantissimi secoli fa dagli Ugonotti.
Chissà che qeusto miracolo non possa avvenire. A volte, dicono, i miracoli si compiono...

L'affasciante viaggio sulle Orme della Fede continuerà prossimamente con la visita a San Giovanni in Fiore, sulla Sila, per visitare l'Abbazia Florense e al Centro Studi Gioachimiti. Tutto questo per scoprire le opere e la grandezza di un altro calabrese illustre: Gioacchino da Fiore. 

(1. Continua)


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Giacomo Danesi, direttore 
del Magazine, è socio Neos.

http://neosnet.it/

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Magazine di Turismo e varia umanità.
Direttore Responsabile Giacomo Danesi