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Lazio: Picinisco, la porta d'ingresso al turismo ragionevole




Picinisco : porta d'ingresso al
Parco Nazionale d'Abruzzo,
Molise e Lazio

di
Lamberto Selleri

"La bella addormentata nel bosco": questa é la definizione che più si addice alla Val Comino,  territorio  a  vocazione turistica per eccellenza. Per fortuna sua e nostra, non è ancora stata "baciata" dal turismo industriale  con i suoi alberghi-dormitorio che deturpano l'ambiente, né invasa  dai fuoristrada che  inquinano la montagna o dai  decibel che nella notte  fanno da padroni.

 

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Questa valle, da un lato, ha legami stretti con Il Parco Nazionale di Abruzzo, Molise e Lazio con cui condivide parte del territorio. Dal versante laziale si accede al parco transitando per il villaggio di Picinisco (735 m.) per proseguire fino a Prati di Mezzo (1432 m.), stazione sciistica invernale con sosta Camper. Questo é il punto di partenza  per le attività sportive, naturalistiche e salutistiche che si  svolgono  nel parco in compagnia di un' arca di animali che da centinaia di anni  vivono indisturbati in un vero paradiso  terrestre.

 

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Qui albergano l'orso marsicano, il camoscio, la lince, il cervo, il lupo, la volpe, l'aquila, che se mai venuti a contatto con l'uomo, non se ne curano. Le guardie del parco sono gli angeli  custodi che accudiscono e custodiscono questa incontaminata oasi naturalistica attraversata da 200 sentieri  percorribili a piedi.

Dall' altro versante, la Val Comino si è imparentata  con la Ciociaria, territorio laziale tristemente famoso per essere stato il teatro dei combattimenti (linea Gustav) che coinvolsero l'abbazia di Montecassino. Ma voltiamo pagina: ora l'Abbazia  benedettina, che dista appena 30 chilometri  da Picinisco, è ritornata agli splendori di un tempo e richiama turisti da tutto il mondo.

 

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Anche gli abitanti  della Val Comino hanno una loro storia da  raccontare. La popolazione sannita era di casa in Val Comino sin dal 600 a.C. e, per la presenza delle miniere di ferro che vi abbondavano, i romani  coevi erano  estremamente interessati a por mano su quella materia  prima,  indispensabile per forgiare le  armi  di cui facevano  grande uso  in battaglia.

I Sanniti capitolarono solo dopo tre guerre (293 a.C.) e gli attuali abitanti della Val Comino sono gli eredi naturali  di quell' antica progenie. 

 

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Questo popolo italico, contemporaneo dei Volsci, possiede un carattere  fiero, caparbio, combattivo, indomito,  tipico di coloro che non si arrendono mai e, piuttosto che soccombere, preferiscono cercar fortuna in altri lidi.

Non a caso gli abitanti di questa valle, sin  dal 1800, allorché cominciarono ad emigrare in cerca di fortuna, hanno sempre scelto la Scozia. Un dato certo è che il 75% degli italiani che abitano a Glasgow sono originari di Picinisco.

Molti di loro, anche di seconda e terza generazione, durante il periodo estivo ritornano in Val Comino per trascorrervi  le vacanze  e tuttora (con l'aria che tira da noi) nuove leve di Sanniti partono per la Scozia.

 

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In pratica l'idioma  inglese è diventato da  queste parti la seconda lingua ufficiale. La Val Comino è per sua natura un' oasi o porto franco  per gli estimatori del turismo sostenibile ed il piccolo grazioso paese medioevale di Picinisco è la porta naturale per l'ingresso laziale al Parco Nazionale.

Sul paese domina un castello risalente al 1100: è  il reperto più antico. Sovrasta un dedalo di viuzze strette e tortuose  che  piacevolmente  avvolgono  anche  la cattedrale e i palazzi nobiliari. 

 

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Dal  paese lo sguardo scende a valle dove l'occhio incontra il fiume Melfa e l'abitato di Attina. Guardando verso l'alto si scorgono i monti degli Appennini laziali e umbri che  si stagliano nel  Parco Nazionale, le cui cime  si inseguono nel  cielo azzurro che  le avvolge.

Vi sembrerà strano, ma l'ospitalità nel borgo antico di Picinisco  la troviamo "Sotto le stelle" e vi sveliamo il perché. Cesidio Di Ciacca, nato in Scozia ma italiano di terza generazione, non ha mai dimenticato il legame  con la sua terra di origine e, di tanto in tanto, ritorna a Picinisco  per trascorrervi un periodo di vacanza.

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L'attività di avvocato gli ha consentito di mietere in Scozia successi ed onori, ma al termine della carriera, viene preso dal desiderio di  risiedere  stabilmente nella terra degli avi, già  presenti  nel 1400 come coloni. Il suo grande desiderio è quello di contribuire allo sviluppo turistico di Picinisco e della Val Comino in generale. L'albergo "diffuso" è la soluzione che più lo convince e lo coinvolge.

 

 

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Acquista vicino alla porta di accesso al paese  alcune abitazioni datate del XIV secolo e ristrutturate nel XVIII secolo ed affida all'architetto Assunta D'Andria il restauro e la ristrutturazione. Le abitazioni fatiscenti, ma un tempo sede vescovile, si trasformano  in 5  deliziosi appartamentini autonomi che non hanno nulla da invidiare  alle suite dei boutique  hotel più rinomati. 

Le abitazioni misurano dai 39 ai 74 metri quadri e possono ospitare  da una  a cinque persone. Tutte constano di una cucina attrezzata e servizi per ogni camera. Gli ospiti possono accedere ad un meraviglioso e ampio terrazzo-giardino, un'esplosione di verde  che guarda la valle sottostante.

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Può essere utilizzato  come  solarium, per intrattenimenti o manifestazioni culturali e  per i concerti con strumenti locali come la Zampogna, che può raggiungere i nove metri, e la Ciaramella. (www.calamus.it).

 

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Nell' architettura e nell'arredo di queste dimore  convivono lo stile  tradizionale e l'innovazione  che  offrono a chi vi abita  un soggiorno estremamente confortevole.
 

"L'albergo diffuso" di Picinisco, primo in Val Comino, è la soluzione ideale ed auspicabile  per tutti quei paesi di montagna, dove la popolazione tende a risiedere in valle e gli appartamenti dei centri storici rimangono inutilizzati.

Nell'albergo diffuso "Sotto Le stelle" gli ospiti hanno in comune solo i servizi di portineria.  Grazie alla lungimiranza di mister  Cesidio Di Ciacca, promotore di questa  ospitalità  innovativa  che non deturpa il territorio, Picinisco è  diventato il punto di  approdo per i turisti che desiderano sostate alle pendici del Parco e quindi visitare il Santuario di Cassino, l'Abbazia di Casamari a Veroli, il Santuario della Madonna del Canneto (1012 m.), Prati di Mezzo (1431 m.), la Certosa di Trisulti a Colle Pardo, il lago di Posta Fibreno, Monte Cavallo (2039 m.).

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Ad Atina è d'obbligo visitare l'unico  museo dedicato ai Sanniti: Lucio Visocchi sarà ben lieto di illustrarlo (tel: 0776 699131).

Nella sala  multimediale  si possono vedere  e praticare i percorsi di Val Comino e Ciociaria seguiti  dai pellegrini e dai  monaci, visitare le antiche ferriere borboniche, oggi sede dell' azienda vinicola La Ferriera, la cui punta  di  diamante è il vino rosso  "Cabernet Atina DOC", denominato  "Realmagona riserva" (www.laferriera.it).

 

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Lorenzo Vacca è il creatore e cicerone del Giardino Botanico di  Villa Latina (Fr) che ha personalmente allestito (mobile: 3487202610).

A Picinisco è d'obbligo perdersi nel  borgo medioevale, imboccare  i tragitti segnalati per raggiungere il lago di Grotta Campanaro, il monte Meta, Il  Santuario della Madonna del Canneto e il sentiero  che porta alla villa museo in cui  nel 1919 fu ospite  lo scrittore inglese D.H.Lawrence, famoso per il suo libro  e che a  Picinisco s'ispiró per la trama del romanzo "La ragazza perduta". Parte della villa è adibita ad agriturismo e ristorante.

 

 

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In un edificio attiguo è stata  inaugurata di recente  la prima "CaciOsteria" d'Italia. Tutti i formaggi di pecora o capra  in degustazione provengono dal medesimo caseificio artigianale,  i cui proprietari  gestiscono  le 800 pecore e  le 100 capre che producono il latte uilizzati nel caseificio.                                             

Notizie utili

Ristoranti: “La Locanda di Arturo” – Picinisco.
 
La CaciOsteria di Casa Lawrence e Agriturismo

Ristorante Pizzeria “Bellavista” - Picinisco  produce  in proprio   un eccellente  olio di oliva extravergine "Lombra".

Ristorante “Il Baraccone" - Prati di Mezzo stazione.

Attività sportive: Arrampicata sportiva a Rocca Secca, Passeggiate a Cavallo, Trekking sui sentieri del Parco Nazionale, Canyoning a Posta Fibreno, Parapendio a S. Donato Val Comino, Immersioni subacquee nel Lago di Posta Fibreno.

 

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