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La cascata delle Marmore e dintorni




Le cascata delle
Maamore e dintorni

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di
Lamberto Selleri

Umbria - Ci si reca in Umbria non per visitarla, ma per viverla e sarebbe un grande errore credere di conoscere questa regione dopo esserci stati una sola volta per pochi giorni. L’Umbria va centellinata e assaporata come un buon bicchiere di vino di cui si possono gustare i sapori, gli odori e gli aromi solo se sorseggiato lentamente.

Per i fine settimana, i “ponti”, quando abbiamo la necessità di ritemprarci o, come è uso dire, abbiamo l’esigenza di “ricaricare la batteria”, l’Umbria è tuttora un' isola felice , incontaminata, il luogo ideale per una vacanza lontano da tutto ciò che stressa.


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                                  Umbria: il "cuore" verde dell'Italia

Non a caso i Romani (271 a.C.) qui hanno lasciato tracce indelebili della loro presenza. Una testimonianza ne è data dalla Cascata artificiale delle Marmore (7 km da Terni) che, con i 165 metri di dislivello (la più alta d'Europa) offre uno scenario apocalittico. 



Viene aperta al pubblico soltanto 1000 ore all'anno e allorché è chiusa l'acqua viene deviata e utilizzata da una della sei turbine che, alimentate dal fiume Nera, svolgono il compito di generare elettricità. http://www.marmorefalls.it Per conoscere gli orari di apertura delle Cascate.
www.bellaumbria.net/it/natura-e-ambiente/cascata-delle-marmore"


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                              Una spettacolare foto
                        della Cascata delle Marmore

La Cascata delle Marmore fanno parte integrante del Parco Fluviale del Fiume Nera insieme con il fiume Velino, il lago di Piediluco e 16 km del fiume Nera, dove si possono praticare il canottaggio, il rafting, la canoa. Per chi preferisce stare con i piedi per terra, dal Parco Fluviale si diramano 6 sentieri, ideali per 
escursioni a piedi, che consentono di ammirare la Cascata anche dall'alto e il territorio dove il fiume Nera si congiunge con il Velino.www.comune.terni.it



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                            Amelia: le possenti mura (Particolare)


Sette chilometri km separano la Cascata delle Marmore da Amelia. 
Il paese di Amelia è tuttora circondato da 800 metri di mura poligonali erette da popolazioni italiche precedenti l'avvento dei romani. Sono composte da grandi massi in pietra irregolari ma levigati, e (pertanto) perfettamente combacianti senza l' intervento di malte incollanti. Queste mura, per tecnica esecutiva,sono simili alle mura ciclopiche erette in Perù da popoli che hanno preceduto gli Inca e dagli Inca stessi.

 

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Amelia: la Città murata da
grandi mura poligonali

Fino a 55 anni fa ad Amelia venivano utilizzate 8 cisterne romane, poste sottoterra, che potevano contenere fino a 8 mila metri cubi d’ acqua. Risalgono al II sec. d. C. e dovevano garantire l'acqua a tutta la cittadinanza.

Ciascuna misura circa diciannove metri di lunghezza, è alta tra i cinque e i sei metri e altrettanto larga. Oggi questo tempio dell’ingegneria idraulica romana è aperto al pubblico e calarvisi è un'esperienza unica.
www.ameliaturismo.it

Sono trascorsi oltre 50 anni da quando ad Amelia, a seguito di scavi edili, fu riportata alla luce una magnifica statua (15 a.C.) di Nerone Claudio Druso (nipote dell’imperatore romano Tiberio), chiamato il Germanico per via dei brillanti successi militari ottenuti nei territori germanici. Le sue ceneri riposano a Roma accanto a quelle di Augusto.


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                           Nerone Claudio Druso il "Germanico"

E'un onore e motivo di orgoglio per questo borgo essere entrato in possesso di questo raro e prezioso reperto di epoca romana, perfettamente conservato, che si può ammirare visitando il museo archeologico. 

Da Amelia a Lugnano Teverina - 7 km 
Lugnano Teverina è un piccolo borgo antico di 1500 abitanti, segnalato tra "I borghi più belli d'Italia", che offre al visitatore un "unicum", la Collegiata di Santa Maria Assunta, risalente al XI°- XII° secolo.


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                             Lugnano Teverina: "Borgo d'Italia"!

Questa chiesa è uno dei più significativi esempi iconografici e architettonici dello stile romanico umbro. L'imponente facciata, che culmina con un rosone, è preceduta da un portico retto da colonne su cui sono scolpiti gli evangelisti. La chiesa si erge su tre navate e racchiude una cripta sostenuta da 10 colonne.

 

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La Collegiata di Santa Maria Assunta

All' interno vi sono mosaici cosmateschi, una Crocifissione di scuola giottesca e il dipinto San Giovanni decollato del pittore di scuola forlivese Livio Agresti.


Da Lugnano Teverina ad Alviano - 3 km. 
L' oasi naturalistica del lago di Alviano fa parte del "Parco fluviale del Tevere" ed è un'area naturale protetta e gestita dal WWF Italia. Ha una superficie di circa 900 ettari, su cui transitano migliaia di uccelli migratori (bird watching).

 

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                                       Il castello e la chiesa
                                    dei Santi Pietro e Paolo


Il Borgo di Alviano è dominato dall' imponente e maestoso castello medievale Doria Pamphili (XV secolo), nel cui interno si trovano una cappella con affreschi del XVII secolo e il museo della civiltà contadina. E' la sede del municipio.



A 10 km da Amelia si trova Narni, la città dai sotterranei misteriosi. Infatti, nel 1979 il sottosuolo di un antico convento domenicano, oramai ridotto a rudere, celava la sede del nefasto tribunale del Santo Uffizio, noto come tribunale dell'Inquisizione, nato dopo il Concilio di Trento e rimasto attivo fino al 1760.

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Narni: il Castello

Si possono visitare le stanze dove si svolgevano le audizioni, la cella dove venivano reclusi i prigionieri e la sala delle torture. Chi erano i giudici, chi erano i prigionieri, quali i reati commessi, quali le pene? Nini Roberto, che da 20 anni scava e scova nel sottosuolo la storia di Narni, è colui che ha scoperto questo luogo e che tuttora con i suoi collaboratori lo illustra ai visitatori del luogo.
www.narnisotterranea.it

Narni è un borgo medioevale, mi piace definirlo "salotto medievale" dove ora si intrecciano strade in cui sorgono palazzi, chiese e negozi che espongono prodotti dell' artigianato artistico , insaccati della norcineria locale, vini ed oli di cui questa terra esprime prodotti eccellenti.

Il museo civico di Narni si trova nel centro storico ed è ospitato nel palazzo Eroli, dove ha sede anche la pinacoteca che offre al turista l'opportunità di ammirare due dipinti eccezionali del XV secolo: l'Incoronazione della Vergine (alla quale è riservata un’intera sala) del fiorentino Ghirlandaio (1449–1494) e l’Annunciazione del fiorentino Benozzo Gozzoli (1420–1497). 



 

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L’Incoronazione della Vergine di
Domenico Bigordi, detto il Ghirlandaio


Da Narni a San Gemini - 17 km. 
Questa località è nota a noi tutti anche se non ci siamo mai stati e forse non sapevamo neanche dove fosse. Basta però pronunciare "Acqua minerale San Gemini " e subito comprendiamo che questo è il luogo dove sgorgano le sorgenti dell'acqua minerale che porta lo stesso nome.


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San Gemini è un piccolo borgo antico che si può apprezzare tutto l'anno in particolare l'ultimo sabato di settembre e la seconda domenica di ottobre, giorni in cui si svolge la "Giostra dell'arme di San Giovanni" quando, per magia, tutto il paese rivive il clima e l'atmosfera medievale attraverso le rievocazioni storiche in onore del patrono Santo Gemini.


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                           San Gemini: Giostra dell'Arme di San Giovanni.
                           Una istantanea della popolare manifestazione

Particolarmente suggestivo è lo spettacolo che vede protagonisti gli sbandieratori i quali, all'unisono, fanno volteggiare le bandiere verso il cielo e con perfetto sincronismo se le passano l'un l'altro. 



Da Terni a Ferentillo - 18 km. 
La civiltà egizia aveva messo a punto tecniche per mummificare i corpi degli eletti in quanto, secondo la religione allora professata, sarebbero dovuti resuscitare. Al Museo Civico di Narni è possibile vedere una mummia egizia ancora avvolta nelle bende.

Ferentillo è un paese con caratteristiche del tutto speciali ed uniche nel suo genere: il processo della mummificazione avviene spontaneamente ed è avvolto nel mistero anche se il mondo accademico ha formulato delle ipotesi. Recandovi in questo paese avrete modo di constatare personalmente tale fenomeno.

 

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Per le Mummie a sinistra...
 

 
Tutto ebbe inizio con il cosiddetto editto di Saint Cloud (emanato da Napoleone 1804), il quale stabiliva che le tombe venissero poste al di fuori delle mura cittadine, in luoghi soleggiati e arieggiati, e che fossero tutte uguali.


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Il museo delle mummie di Ferentillo


Anche nel cimitero di Ferentillo, posto nella cripta della chiesa di Santo Sefano, fu aperta la fossa comune, anziché ossa furono rinvenuti corpi mummificati, in perfetto stato di conservazione, taluni ancora ricoperti di abiti. Fenomeno rarissimo, ma che a Ferentillo si ripete tuttora.

A causa della successiva incuria, delle centinaia di mummie rinvenute perfettamente conservate ora se ne possono vedere solo 25, quasi tutte ignude.

 

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Una mummia ancora ben conservata

Questo fenomeno, affascinante e per certi versi misterioso, viene attribuito da alcuni al terreno ricco di silicati di ferro, di allumina di solfato e nitrati di calcio e magnesio, di ammoniaca e, soprattutto, all'aria che si respira a Ferentillo. Fatto sta che qui, la mummificazione avviene spontaneamente e la religione non ha nulla a che vedere con quanto accade.


Il Museo delle Mummie

Info

Sito Ufficiale Servizi Cascata della Marmore

La Mappa del Parco

Come raggiungere le Cascate delle Marmore

Link correlati

La nostra pagina imperdibile 

sulla Regione Umbria 

Il Meteo alla Cascata delle Marmore

Un bellissimo sito 
sull'Umbria: 
www.umbriatouring.it

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