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Macedonia Terra antica




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di Giacomo Danesi


Dici Macedonia e subito molti pensano alla deliziosa insalata di frutta! Ma come dar loro torto? Se c’è una nazione poco, o per niente, conosciuta, questa è la Macedonia. Certo i più acculturati pensano, giustamente, ad Alessandro Magno detto Il Macedone, figlio di Filippo II e di Olimpiade, principessa dell’Epiro, che fu re di Macedonia dal 336 al 323 a.C...  Ma andar oltre con la storia, per molti è impresa ardua. Eppure la Macedonia è ad un tiro di schioppo dall’Italia!

La Repubblica di Macedonia, per l'Italia Repubblica ex Jugoslavia di Macedonia, è uno stato indipendente della penisola balcanica, la parte meridionale estrema della Jugoslavia,  circondata da Albania, Serbia, Bulgaria e Grecia. I confini odierni furono fissati poco dopo la Seconda Guerra Mondiale quando la  Jugoslavia socialista stabilì nella zona la Repubblica Socialista di Macedonia, riconoscendo il paese degli slavi macedoni  come una nazione separata all’interno della Jugoslavia.

Scriveva Claudio Magris, in Danubio 1986, che: "La questione macedone può essere riassunta nella storia del signor Omeric, che si chiamava così sotto la Jugoslavia monarchica, divenne Omerov durante l’occupazione bulgara nelle seconda guerra mondiale e poi Omerski per la repubblica di Macedonia, compresa in quella federale  jugoslava. Il suo nome originario, Omer, era turco.”

 

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Rinominata Repubblica di Macedonia, l’ 8 settembre 1991 si separò pacificamente dalla Jugoslavia senza ulteriori modifiche territoriali. La bellezza della Macedonia sta però nell’intrigante amalgama di culture, etnie e religioni diverse. Sedimenti della storia che hanno costruito la vera ricchezza di questo Paese, variegato com’è nelle atmosfere, nelle architetture, nelle tradizioni e negli stili di vita.


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Un Paese dai tratti unici in cui l’ intreccio fra le culture macedone, greca, serba, bulgara e albanese, e fra le religioni cristiano-ortodossa e islamica determina influssi persino nell’artigianato e nella cucina. Spiedini di carne, l’elaborato pasticcio musaka e il burek (una torta salata ripiena di formaggio o di carne), si alternano con assoluta normalità nei menu dei tipici ristoranti.


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Monasteri medievali, bazar turchi, chiese ortodosse e bizantine punteggiano il Paese mescolandosi in un piacevole contrasto a modernissimi centri commerciali dove non è insolito ascoltare il tipico suono delle cornamuse locali. Il susseguirsi degli imperi, quello di Bisanzio e quello di Samuele, i sovrani bulgari e i re serbi hanno costruito centinaia di fortezze e monasteri in tutta la Macedonia che ancora oggi costituiscono uno degli assi portanti del turismo culturale in questo Paese.

 

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Un Paese dalle profonde radici storiche testimoniate dagli scavi della città romana di Skupi e quelli di Stobi, e da  Heraclea, sito archeologico della metà del IV secolo a.C. , coevo dell’antico impero macedone. Situata sulla via Egnatia, la strada che collegava l’impero romano occidentale a quello orientale, Heraclea per la sua posizione strategica divenne un importante centro politico e commerciale.

E poi Ohrid, praticamente un museo a cielo aperto con l’anfiteatro e la fortezza, la necropoli di Trebeniste e la fortezza di Kale, a Skopje. Un patrimonio storico, artistico e culturale che può stimolare itinerari diversi seguendo le tracce dei romani o dei bizantini. 

 

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O l’itinerario religioso lungo la via dei monasteri ortodossi o delle chiese bizantine o delle sinagoghe, in un Paese con un retaggio storico profondamente spirituale a partire dalla presenza di S. Paolo il quale aveva trasformato la Macedonia in un rifugio per le prime comunità cristiane.

Stobi e Heraclea sono state diocesi vescovili ed hanno preso parte al Concilio ecumenico di Nicea nel 325.


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Che dire poi delle numerose testimonianze dell’ Arte rupestre disseminate in tutto il territorio della Macedonia? Resti di civiltà antiche, datate in diversi periodi storici a partire dal Paleolitico, 30.000 anni fa.

Secondo l’Accademia mondiale dell’arte rupestre, l’inizio del linguaggio scritto può essere attribuito proprio a questa regione, grazie a ciò che è rimasto delle iscrizioni e dei graffiti archeologici.

 

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Dalla storia alla natura. Incredibilmente ricca di laghi, fiumi e torrenti, meta ambita dai cultori degli sport acquatici audaci come il kajaking e il rafting e dai seguaci del turismo ecologico, la Macedonia offre siti eccellenti, un vero trionfo della natura incontaminata: il lago di Ohrid e quello di Prespa, il Parco nazionale di Pelister e quello di Mavrovo, il Canyon di Demir Kapija e quello di Matka.


L’imponente gola di Matka  si apre a baie discrete, acque cristalline per fare canottaggio, sentieri segnalati, sedimenti della storia e della natura.  Il canyon del fiume Tresca  scorre per 130 km, con un orrido profondo 1.100 metri, uno dei siti naturali più interessanti per gli speleologi, per via delle numerose incredibili grotte, e per i botanici grazie alla caratteristica flora selvatica.

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La gola di Matka


Emozioni forti anche per il visitatore comune. Un paese autentico e puro, verdeggiante fino all’ inverosimile e di una bellezza che toglie il respiro. Un unico immenso parco di amenità, un popolo ospitale e accogliente. Questa è la Macedonia che troverà l’attento turista.

 

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