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Natale 2013: nella Repubblica Ceca




NATALE 2013 NELLA REPUBBLICA CECA
NEL SEGNO DELLA TRADIZIONE

 

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Sotto il grande albero, nella Città Vecchia di Praga, ecco il regalo di atmosfere uniche che seducono l’occhio, scaldano il cuore, inebriano le narici… Ovunque, jingle, cori e dolci note. Aroma di mandorle tostate, frittelle, vin brulé, idromele e prosciutto alla brace. Crepitio di calderoni accesi, scalpiccio di cavalli, tintinnare di campanelli… Sono questi i suoni, i profumi e i colori dell’Avvento in Repubblica Ceca, magico epilogo per un Paese che seduce tutto l’anno, ma adesso più che mai.

 

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Il dolci sono pronti...

 

L’anno sta per finire e deve finire in grande stile… Le città della Repubblica Ceca si vestono a festa, si agghindano di luci e colori, si lasciano vezzeggiare vanitose e ammaliano con atmosfere languide. Qui, tra tradizione, sacro, profano e fantasia, il Natale si fa particolarmente magico…

Nelle piazze, lungo i vicoli, tra le bancarelle, dentro le mura di antichi castelli, nelle chiese, tra le figure e le casupole di presepi bellissimi va in scena un dolcissimo spettacolo di colori, suoni, profumi che travolge chiunque decida di farne parte. E non solo nella capitale.

 

SACRO E PROFANO

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La copertina del Cd con "La Messa natalizia ceca"
del compositore cecoslovacco

 

L’Avvento in Repubblica Ceca, terra di musica con la M maiuscola, ha naturalmente la sua colonna sonora. È la “Messa natalizia ceca” del compositore Jakub Jan Ryba, scaturita dal suo talento nel 1796 e subito eseguita nella chiesa della sua città, Stary Rozmital. Un capolavoro di musica, un inno di fede ma anche un incoraggiamento per tutti: con quest’opera Ryba ha dimostrato al mondo che anche partendo dalle retrovie si può arrivare, trionfanti, al traguardo.


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Una moneta commemorativa
dedicata a Jakub Jan Ryba



E lui lo sapeva bene perché nel suo piccolo e partendo dalla sua piccola città, ha saputo realizzare qualcosa di grande che ora appartiene a tutta la Repubblica Ceca e al mondo intero… Non ricorda forse l’insegnamento di chi è venuto al mondo in una povera capanna su un umile giaciglio di paglia ma ha cambiato il mondo?

Sempre in tema di musica, da non perdere il Concerto di Natale affidato quest’anno all’ugola della cantante lirica Eva Urbanova e in programma il 21 dicembre a Zofin, la più affascinante delle isole praghesi, in una cornice bucolica in cui si incastona l’omonimo, elegante palazzo adibito proprio a salone per concerti.

 

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La soprano Eva Urbanova

 

Accanto al sacro, non guasta nemmeno un po’ di profano e anche sul suolo ceco proliferano i sempre affollatissimi mercatini dell’Avvento, che alzano il sipario già a fine novembre su idee regalo, addobbi, manufatti e pezzi d’artigianato con cui sorprendere amici e parenti.

 

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Non aspettatevi succursali dei grandi centri commerciali, oggetti omologati prodotti su scala industriale… qui è tutto artigianale e tipico. Vedere per credere? Tra le casupole di legno gli artigiani si adoperano in dimostrazioni dal vero del proprio talento, così come in rievocazioni di antichi mestieri.

Dai movimenti esperti di mani talentuose vedrete nascere come per incanto statuine intagliate nel legno, mestoli per la cucina, addobbi natalizi intrecciati nella paglia o soffiati nel vetro, stoviglie e soprammobili di ceramica, candele artistiche, gioielli originali e i tipici campanelli di Gesù Bambino forgiati nel ferro…

 

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Il trdlo o trdelnik, ovvero il manicotto boemo

 

Mentre l’occhio si lascia sedurre, le orecchie si abbandonano alle melodie delle feste e le mani rovistano, le narici catturano aromi dolci e salati che solleticano il palato. A ogni angolo una nuova tentazione: i trdelnik (una sorta di cannoli arrotolati su speciali bastoni di legno, cotti sulla brace ardente e poi cosparsi di cannella e zucchero), würstel e salsicce alla piastra, pannocchie lessate, opulenti prosciutti che si affumicano sul fuoco, caldarroste e mandorle abbrustolite, biscotti delle feste e pane dolce, vin brulè (svarene vino), il tipico grog a base di rum e acqua e la medovina (o idromele, liquore al miele servito caldo).

 

NATALE CON GUSTO

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Fin qui il Natale per turisti, ma i cechi come vivono le Feste? Qui si festeggia la sera della Vigilia (24 dicembre), con il tipico e bene augurante cenone (preferibilmente preceduto durante il giorno da un solenne digiuno) a base di zuppa di pesce e carpa impanata fritta e servita con insalata di patate. La carpa è uno dei simboli del Natale ceco, non a caso nel periodo dell’Avvento per le strade di tutte le città capita di imbattersi in grandi tini pieni di pesci.

 

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Mangiare la carpa, proveniente dai laghi boemi, è un must a Natale: secondo tradizione ce la si concedeva una sola volta l’anno, in segno di buon auspicio. La credenza popolare vuole infatti che conservare una squama di carpa sotto il piatto durante la cena della Vigilia garantisca salute e prosperità per tutto l’anno a venire.

Una volta lasciata l’allegra frenesia delle grandi città, perfetto sarebbe rifugiarsi proprio tra i laghi della Boemia meridionale per rilassarsi e gustare la carpa proprio là dove nasce.

A Trebon, per esempio, non lontano dalla piazza principale c’è il Ristorante Supina, famoso per sbizzarrirsi in mille interpretazioni del gustoso pesce.

Ovunque scegliate di godervi le seduzioni gastronomiche del Natale, non mancate però di chiudere in dolcezza, con i tipici biscottini e le torte tradizionali: cornetti alla vaniglia (vanilkové rohlíčky), treccia alle mandorle (vánočka), biscottini di Linz o pan speziato decorato (perníčky).

Per conoscere usanze e tradizioni natalizie ceche, clicca qui!

LO SPETTACOLO
DELLA NATIVITA’

 

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In Repubblica Ceca la Natività va in scena un po’ ovunque e per tutto il periodo dell’Avvento, grazie a presepi-capolavoro. Il Paese può infatti vantare una nutrita schiera di abili artisti, forti di una tradizione che affonda le sue radici nel XVI secolo e che ricorre a ogni tipo di materiale, dal legno alle foglie di granturco, dalla carta al panpepato. A disposizione degli appassionati, quindi, non solo presepi sparsi qua e là nelle chiese e sulle piazze o schiere di statuette sulle bancarelle, ma interi musei dedicati al genere.

Come per esempio il Museo di Trebechovice pod Orebem (www.betlem.cz), in Moravia settentrionale, che tra gli esemplari più preziosi vanta una Natività animata –il celebre presepe di Probost- vecchia di oltre un secolo e costituita da oltre duemila elementi meccanici.

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Sempre in tema di presepi meccanici, l’esemplare più “popoloso” al mondo si può ammirare nel Museo di Jindrichuv Hradec (www.mjh.cz), in Boemia nord-orientale: realizzato dal mastro calzolaio Tomas Kryza, con le sue 1400 statuine è entrato nel Guinness dei Primati in quanto presepe meccanico più grande del mondo.

 

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Istantanee dal museo 
di Jindrichuv Hradec

in Boemia nord-orientale

A Zabrdi u Husince, in Boemia meridionale, c’è invece il Museo dei Presepi di Carta (www.papirove-betlemy.cz) che raccoglie circa 800 esemplari, dal più grande di quasi 4 metri fino al più piccolo, che può entrare in una scatola di fiammiferi.

 

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Un angolo del museo dei presepi di carta a
Zabrdi u Husince, in Boemia meridionale

 

Vicino a Praga, il Museo di Karlstejn (www.betlemykarlstein.cz) oltre a presepi classici e meccanici propone qualche curiosità, come un esemplare di zucchero e uno di pane.

 

BALLO DI SAN SILVESTRO?
SI, MA SULLE ONDE...

 

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Una spettacolare immagine del
centro di Praga nel periodo natalizio

 

Pensi Capodanno e dici Praga. Pensi Praga a Capodanno e dici gran ballo di San Silvestro. Eppure c’è un altro modo di trascorrere la fine dell’anno, e anche di “ballare”, nella capitale: prenotare una indimenticabile crociera sulla Moldava durante la quale dondolare dolcemente abbandonandosi al ritmo del fiume, lasciarsi rapire dalle vedute di Praga by night ma anche divertirsi con musica e intrattenimento a tema.

 

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Un battello da crociera sulla Moldava

 

Con un po’ di fortuna vi capiterà uno dei battelli storici in dotazione alla città, da quest’anno dichiarati monumento culturale nazionale. A completare le atmosfere magiche a bordo e fuori bordo, ecco infine i tradizionali ricami di luce nel cielo di Praga: quest’anno i fuochi d’artificio partiranno da Letenske sady, la popolare collina della capitale, e saranno particolarmente suggestivi. Un secondo, strepitoso spettacolo di luci incanterà il pubblico anche il 1° gennaio, alle 18, con coreografie visibili da più punti strategici della città.

 

Info: Ente Nazionale Ceco per il Turismo 
Via G. B. Morgagni 20,
20129 Milano 
Tel.:+ 39 02 20422467  - Cell.: +39 340 5341455  

http://italy.czechtourism.com

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La compagnia aerea di bandiera è Czech Airlines - CSA (ww.czechairlines.it). Praga dall'Italia si raggiunge inoltre con Wizzai (www.wizzair.com), Easy Jet (www.easyjet.com), Air One  (http://flyairone.com) e Smartwings (www.smartwings.com).
 Per Brno c'è invece Ryanair (www.ryanair.com/it).

Oltre che in aereo si può 
andare in Auto e in Bus

Per chi viaggia in automobile la strada più breve passa attraverso il Brennero per poi proseguire in Austria verso  Innsbruck, e la Germania verso Monaco di Baviera e Ratisbona fino alla frontiera.

Un secondo itinerario, da preferire nei periodi di affollamento del Brennero, passa per la Svizzera attraverso il valico di Como-Chiasso, prosegue verso il lago di Costanza e passa da Norimberga. 

... o in pullman:

Studentagency (www.studentagency.cz)

Eurolines (www.eurolines.it)
Tourbus (www.tourbus.cz

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