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5 Maggio 2013: in Romania è Pasqua!




5 MAGGIO 2013
LA PASQUA ORTODOSSA
IN ROMANIA

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La Chiesa Ortodossa
di Bucarest

 

La Pasqua Ortodossa è la principale celebrazione religiosa in Romania. E' una festa che ogni anno cade in una data ogni anno diversa ed è identificata secondo il calendario giuliano, il calendario ufficiale nel periodo di Giulio Cesare, e non secondo il calendario gregoriano come nel caso della Pasqua Cattolica.

 

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Una pagina del Calendario
Giuliano (Museo Galileo)

 

Nel calcolo della data si prendono in considerazione le fasi della luna dopo l'equinozio primaverile, motivo per cui la differenza tra le due celebrazioni pasquali nel mondo ortodosso e cattolico potrebbe arrivare ad un massimo di cinque settimane. Infatti, la Pasqua Ortodossa in Romania è festeggiata nel 2013 il 5 maggio.

La preparazione per la Pasqua inizia 40 giorni prima, quando inizia la Quaresima. Il periodo quaresimale rappresenta per i fedeli un tempo di preghiera, di sacrificio e anche di purificazione del corpo. Infatti, i fedeli rinunciano a consumare pasti a base di carne, pesce, latticini, uova e all'alcol. Chi pensa di non riuscire a mantenere questo proposito per tutta la Quaresima, può decidere di sacrificarsi nei giorni di mercoledì e i venerdì, considerati giorni sacri e di penitenza.

La Domenica delle Palme è, per il suo significato, il momento spirituale più importante. Durante la messa sono benedetti i rami di salice in sboccio per ricordare l'ulivo e la palma con i quali Gesù fu accolto al suo arrivo a Gerusalemme. Il salice, che in questo periodo primaverile è in fase di fioritura, vuol significare la vittoria contro la morte, oltre che essere un importante simbolo di fertilità e di rinascita della natura.

 

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Il salice è dato ai fedeli, che lo portano a casa per benedire l'ambiente domestico. Molti fedeli allestiscono con i rami di salice le porte, le icone e le finestre. Nel mondo rurale i rami di salice sono anche usati in agricoltura, interrando un ramo nei campi seminati.

A partire dalla Domenica delle Palme si susseguono una serie di messe e rituali religiosi unici, il cui culmine di spiritualità è raggiunto durante la messa di Risurrezione. La Domenica delle Palme dà inizio alla Settimana Santa, o Settimana della Passione di Cristo; periodo di lutto profondo che richiama i fedeli nelle chiese e alla preghiera.

Da giovedì sera inizia un momento importante con la "Denia dei dodici Vangeli", una messa speciale che racconta le Passioni di Cristo dalla sua cattura, al processo fino alla sua crocifissione. Durante questa messa il rituale prevede che la croce sia spostata dall'altare fino al centro della chiesa. Il giorno di giovedì è anche il giorno scelto dai fedeli per dipingere e colorare le uova sode. La tradizione vuole che chi dipinge le uova durante il giovedì santo abbia a ricevere durante tutta l'anno il dono della salute.

 

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Il Patriarca ortodosso di tutta la Romania
Sua Beatitudine Daniele

 

Sempre durante questo giorno il prete benedice il pane santo che sarà dato ai fedeli insieme al vino, a simboleggiare il corpo e il sangue di Dio.

Venerdì, invece, inizia con la messa "delle Ore". Il significato della messa è legato a quattro momenti della giornata, strettamente collegati dal lavoro giornaliero. La messa simboleggia anche i momenti in cui l'uomo si ricorda di avere cura della sua anima e che non è mai troppo tardi per ricordarsi di Dio.

La messa serale, invece, è chiamata "Prohod". Durante questa messa si cantano tre brani che fanno riferimento alla crocifissione e alla sepoltura di Gesù. In pratica si celebra il suo funerale, che segue precisi rituali come, per esempio, uscire dalla chiesa e percorrere il suo perimetro per tre volte portando la croce e una tela, che rappresenta la Sacra Sindone nella quale Gesù fu avvolto per la sepoltura. Tutto questo tra un continuo battito di campanelle.

 

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Il Monastero
di Voronet

 

Il momento più importante e più significativo, che segna il passaggio dal lutto alla gioia, è la messa di Risurrezione di Cristo. Si svolge sabato a mezzanotte alla presenza di numerosissimi fedeli, grandi e piccini. Con le luci spente il prete scende dall'altare e si rivolge ai fedeli facendo loro questo invito: "Venite a prendere la luce!".

E' un momento davvero magico quando il fedele accende la propria candela (ovvero la luce) e la passa al vicino trasmettendo così la luce l'un l'altro.

La messa con vari rituali, cantando brani di gioia, con il prete che si rivolge di nuovo ai presenti con queste parole: "Cristo è risorto!" (Hristos a Înviat!). I fedeli in coro, rispondono: "Davvero è risorto!" (Adevărat a Înviat!).

 

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Il Monastero di Sinai

 

Dove lo spazio permette, il rituale prevede di percorrere in processione per tre volte la chiesa con le candele accese, cantando brani religiosi.

Alla fine della messa i presenti prendono il pane santo inzuppato nel vino che è poi condiviso con tutta la famiglia. Alcuni portano alla messa le uova colorate o dipinte per benedirle e, alla fine, con i parenti, amici e conoscenti, si scambiano la frase: "Cristo è risorto!", toccando nel contempo le rispettive uova con i presenti, e rispondendo: "Davvero è risorto!"

 

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Fonte dell'Ente del Turismo della Romania

 

La domenica mattina invece, prima di andare alla tradizionale messa pasquale, c'è una curiosa tradizione ancora viva in Romania.

La donna di casa, o chi si sveglia per primo, prepara una bacinella con acqua tiepida dove si immerge un uovo colorato di rosso, un ramo d'ortica e una monetina.

 

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Successivamente, tutti i membri della famiglia sono invitati a lavarsi il volto con quell'acqua. Tutto questo per avere per tutto l'anno salute (l'ortica), denaro (le monetina) e fede (l'uovo). Ai bambini è dato in dono il coniglietto di Pasqua, portatore di regali e di dolci.

 

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Il Leu romeno

 

In alcune zone della Romani dipingere le uova è diventato non solo un mestiere redditizio, ma in alcuni casi addirittura un'arte! La Bucovina è forse la zona più nota, dove sono stati aperti anche vari musei delle uova dipinte. Per far sì che l'uovo duri nel tempo la tecnica consiste nello svuotare l'uovo crudo e trattarlo attraverso un procedimento che ne favorisce la resistenza nel tempo.

 

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Fonte dell'Ente del Turismo della Romania

 

Dopo di che l'uovo è dipinto con colori variopinti o in cera. Spesso sull'uovo sono rappresentati dei simboli popolari, degli elementi religiosi, ma ultimamente sono creati anche con disegni fantasiosi e con elementi moderni.

 

INFO

Ioana Podosu (Ciutre)
Direttore
Ente Nazionale per il Turismo della Romania
Tel.064880267 Fax.0648986281
www.romania.it  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  

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