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San Pietroburgo: scrigno della Storia




 

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di
Giacomo Danesi 

Quelli della mia generazione continuano imperterriti a chiamarla Leningrado. Sulle carte geografiche la troverete invece sotto il nome di San Pietroburgo, situata al 60° parallelo non lontano dal Polo Nord. I suoi abitanti più familiarmente la chiamano Peter.

Per la verità quando lo zar  Pietro I il Grande firmò il 29 maggio del 1703 l’atto di nascita della città, costruita come bastione difensivo contro gli odiati svedesi, l'impose il nome tedesco di Sant Petersburg. Nella seconda metà del secolo XVIII, in onore del suo fondatore, fu battezzata con il nome di Pietroburgo, mentre nel 1914 la città era conosciuta come Pietrogrado. Ma il 26 gennaio del 1924, 5 giorni dopo la morte di Lenin, venne ribattezzata con il nome di Leningrado. Occorrerà aspettare un referendum popolare tenutosi nel 1991 per ritornare al vecchio nome di San Pietroburgo.

 

Foto di Luciano Napolitano ©
Foto di Luciano Napolitano ©

La cattedrale di San Salvatore,
meglio nota come del
"Sangue Versato".

Troverete scritto sui depliant che la città russa di San Pietroburgo è conosciuta anche con il nome di Venezia del Nord. Forse per le sue 42 isole, i 560 ponti (21 dei quali levatoi) e i 25 chilometri del corso del fiume Neva. Però se vi arrabbiate per questo paragone ne avete tutto il diritto. Per cortesia evitiamo queste similitudini. Nessuna città è simile a Venezia come nessuna è simile a San Pietroburgo, ad Amsterdam o a Bangkok, anch’esse definite con il soprannome di Venezia.

 

 

Foto di Luciano Napolitano ©
Foto di Luciano Napolitano ©

Uno dei tanti canali della
quale è ricca la città.

 

Il principio dovrebbe valere per tutte le città. Vale a dire che prima di visitarle, occorre conoscerne la storia per meglio apprezzarle e tentare di penetrare nella loro peculiarità. Per San Pietroburgo più che un consiglio è una “imposizione”. Senza senso camminare per le sue strade senza conoscerne la storia. E che storia! Da Pietro il Grande e la zarina Caterina la Grande, fino alla drammatica fine dei Romanov e la successiva Rivoluzione d’ottobre del 1917, qui la storia dell’Europa trova avvenimenti che hanno cambiato il corso della storia. E non solo quella della Russia.

Quasi imbarazzante camminare per il centro di San Pietroburgo vista la ricchezza dei monumenti, dei musei, delle cattedrali e chiese ortodosse, delle moschee e delle sue piazze ricche si storia. Non basterebbero vent’anni per visitare tutti i musei. Non parliamo poi dell’Hermitage!

 

 

Foto di Luciano Napolitano ©
Foto di Luciano Napolitano ©

Urna spettacolare immagine
notturna della Piazza dell'Hermitage.

Si è calcolato che se un giorno un visitatore decidesse di dedicare 3 minuti per ogni oggetto contenuto in uno dei più grandi musei del mondo, dovrebbe mettere in conto almeno 9 anni di tempo! A camminare nelle sale dell’Hermitage si rischia la sindrome di Stendhal, tanta è la ricchezza dei suoi tesori. Ci sono però rimasto male nel vedere le Tre Grazie del Canova quasi “abbandonate” in un lungo anonimo corridoio insieme ad altri capolavori dell’artista. Attualmente questo splendido capolavoro si trova esposto in una fantastica mostra a Roma, alla Galleria Borghese, dal titolo: "I Borghese e l'antico", fino  l'8 aprile 2012.

 

Il Teatro Mariinskij, uno dei più prestigiosi al mondo, è da ammirare. Imperdibile una serata in occasione di un’opera o di un balletto. Il suo corpo di ballo è considerato il primo in terra di Russia. Curiosa la storia dell’allontanamento dal teatro del celeberrimo ballerino russo Vaclav Nijinsky. Fu l’ultima zarina, la pudica Alessandra, presente con le figlie ad una rappresentazione di Giselle, a cacciare il ballerino per “attentato al pudore”. Infatti, Nijinsky invece dei tradizionali pantaloni a sbuffo indossò per l’occasione un’aderente calzamaglia e il giustacuore!.

 

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 Uno dei più celebri teatri
del mondo: Il Teatro Mariinskij 

 

Visitare San Pietroburgo e i suoi dintorni (soprattutto Novgorod) sono per il vero viaggiatore un preciso “dovere”. In quale stagione? In tutte le stagioni! Certo che d’inverno il suo fascino è unico. Perfino il freddo pungente sembra fatto apposta per metterti i brividi. Non solo per il freddo, ma per le emozioni uniche che una città di siffatta bellezza dispensa a piene mani. Se poi deciderai di visitarla tra l’11 giugno e il 2 luglio, non aspettatevi il calar del sole e il buio per andare a dormire. Infatti, il sole cala sì verso l’orizzonte, ma in pratica non tramonta mai! Stai assistendo allo spettacolo delle Notti Bianche che non dimenticherai mai più. Una vera magia questa, offerta dalla città russa.

                                                                                 

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