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Praga Caput Regni




 di  
Giacomo Danesi

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Praga: Una visione panoramica della
splendida capitale della Repubblica Ceca

Nei precedenti articoli, dei quali a fondo pagina potrete trovare i relativi link, vi avevo descritto le tappe di uno stupendo viaggio effettuato nel mese di maggio 2012 in Repubblica Ceca, organizzato dall’Ente Nazionale Ceco per il Turismo e la Regione della Moravia Orientale, in collaborazione con la CSA – Czech Airlines e Ryanair. Il tema del viaggio? “Per conoscere le radici cristiane in Boemia e Moravia”.  

I lettori che mi hanno seguito sanno che il viaggio l’ho descritto percorrendo le tappe a ritroso. Quanto descrivo ora si riferisce al primo giorno del viaggio, con la partenza insieme ai colleghi, con l’addetta stampa Zuzana Rolná e la sua collaboratrice Elisa Paloschi, dall'aeroporto di Milano Malpensa con destinazione Praga.
Sembra incredibile, ma nemmeno un paio d’ore di comodo viaggio eccoci nel moderno e accogliente aeroporto praghese, a un tiro di schioppo dalla capitale boema.

 

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 La città vista
dal Castello di Praga

Conosco Praga. Ho avuto la fortuna di viverci, e viverla soprattutto durante quel periodo storico conosciuto come La primavera di Praga”. Fu allora che mi innamorai della città, della sua gente. Non di questo, però, voglio ora parlarvi. Mi limiterò, in questa occasione, a ripercorrere con voi il tragitto in città fatto durante questo viaggio, prima delle successive tappe. Voglio, comunque, accennarvi com’è nata Praga, meglio nota come Città d’oro nel cuore dell’Europa”, “Zlatà Praha” (Praga d’oro), “Praga delle cento torri” o “Praga caput regni”.

 

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Una foto di quei giorni. Sullo sfondo
Piazza San Venceslao

Narra la leggenda che un giorno la principessa Libuše (Libussa) considerata la profetessa della tradizione ceca, si trovasse con il marito Premisl (primo capo delle tribù ceche) in prossimità di una rupe che sovrastava la Moldava. Colpita da una folgorazione si trasfigurò, e alzando le mani verso il cielo gridò: “Vedo una grande città la cui fama raggiungerà le stelle. Il castello che qui costruirete dovrà chiamarsi Praha (Soglia). Onore e gloria riceverete presto, e sarà rinomato in tutto il mondo.” Così nacque Praga…

Veloce transfer dall'aeroporto alla città, e pranzo presso il ristorante del Monastero di Strahov, nella parte alta della città. Al termine eccoci al monastero lì accanto che, al tempo della sua costruzione nel 1140, per merito di Vladislaus II che lo costruì per i Canonici Regolari Premostratensi (in latino Candidus et Canonicus Ordo Praemonstratensis), ovvero un ordine canonicale di diritto pontificio, rivaleggiava con il Castello di Praga!

 

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Una suora da me fotografata nei presso del monastero.
Curioso un particolare del suo abbigliamento:
un cordone violaceo con tre nappe.
Un classico particolare dei
vestimenti dei monsignori! 

Non solo, ma è anche considerato il più imponente monastero romanico della Boemia. Particolare curioso. Divenne famoso anche perché i monaci, sembra, avessero inventato un ingegnoso sistema per approvvigionarsi d’acqua. Distrutto da un incendio nel XIII secolo, ottenne la sua forma barocca attuale nel Settecento.

 

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La chiesa del Monastero
premonstratense di Strachov (Praga)

Bellissima la chiesa dell’Assunta, con il suo ricco e pomposo barocco all’interno, con pulpiti, altari e arredi incredibilmente sontuosi. Non ci sono dubbi che al monastero oggi però si sale per ammirare due biblioteche considerate tra le più belle d’Europa. Nel XIX secolo attirò fin quassù numerose teste coronate e non dell’Europa.

 

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La targa apposta all'entrata
delle due biblioteche

Vi giunse anche la seconda moglie di Napoleone, Maria Luisa d’Austria (Maria Luisa Leopoldina Francesca Teresa Giuseppa Lucia d'Asburgo-Lorena, nota semplicemente come Maria Luisa d'Austria o Maria Luigia di Parma) che, tornata a Parma, fece recapitare al monastero un catalogo di quattro volumi dei musei francesi, del quale esistono al mondo solo tre copie! Da ammirare una Bibbia del IX secolo lì custodita.

 

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Un prezioso volume del 1440

Nelle sale della Filosofia, l’altra biblioteca, dalle stanze attraverso le finestre è possibile ammirare, a mio giudizio, il più bel panorama di Praga. 

Al termine della visita al monastero, in un pomeriggio di splendido sole, è stato bellissimo scendere verso la città, non prima però di ammirare (da fuori) il famoso Castello (oggi sede della Presidenza della Repubblica) con accanto l’Arcivescovado.

 

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Il Castello di Praga, oggi sede
della Presidenza della Repubblica

Ora come mi si può chiedere di descrivere l’incanto di una città famosa in tutto il mondo per la sua bellezza e per il suo fascino? Sarebbe da parte mia un atto di superbia farlo. Come posso raccontare le bellezze e i tesori racchiusi nella chiesa di San Vito, del Santuario del Bambin Gesù di Praga, la cui devozione è presente in tutto il mondo, dei ponti sulla Moldava e i quartieri della città (compreso quello ebraico con il suo famoso cimitero)?

 

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All'interno della Chiesa di San Vito, su una delle tante
bellissime vetrate, ecco lo stemma di un vescovo praghese. 

E l’emozione di passeggiare sul Ponte Carlo, con la sua incredibile storia e le sue statue? “Ciò che nessun uomo prima di Voi fu in grado neanche di pensare, ora, Graziosa Sovrana, si è realizzato per vostro volere.” così un cronista del tempo, tale Vincensius, scrisse alla regina Judita che per sua volontà aveva voluto il ponte. Siamo alla fine del XII secolo.

 

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Suonatori
sul Ponte Carlo

Fermatevi a metà del ponte e ammirate sotto di voi il fiume e le sue sponde. Forse solo lì riuscirete a percepire l’armonia della città  con il suo fiume.

Ogni piazza, ogni chiesa, ogni statua meriterebbero fiumi di parole. Per esempio, andare a Praga e non recarsi davanti al Vecchio Municipio della città per ammirare l’orologio astronomico, sarebbe un grave peccato.

A ogni ora centinaia e centinaia di persone si radunano sotto la torre per assistere a una straordinaria processione: allo scoccare dell’ora, da due porticine che si aprano sopra il quadrante, ecco apparire Il Cristo, i dodici apostoli, seguiti dalla Morte, il Turco, l’Avaro e il Vanitoso. Sarà l’apparizione del gallo ad annunciare che la sfilata è finita.

 

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Il famoso orologio astronomico sulla
torre del vecchio municipio di Praga.
L'istantanea riprende dalle due porticine
poste sopra l'orologio il passaggio di due Apostoli   

Nella vicina piazza Starome stské namesti volgete lo sguardo alla splendida chiesa di Týn, gemma della Praga gotica. Il nome per esteso di questo luogo è il seguente: Panna Maria pred Týnem, ovvero: Vergine Maria davanti a Týn. Lungo e complicato sarebbe raccontarvi la storia delle due guglie, quella a sud più larga di quella vicina a nord, e altri curioso particolari. A Praga penso di tornarci…

 

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Il monumento a Jan Hus

Poi veloce sguardo al monumento a Jan Hus, predicatore e riformatore boemo, qui arso vivo sul rogo nel 1415, da un luogo privilegiato: la cottura e la vendita da una bancarella di generose porzioni di Prosciutto di Praga…

 

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Il prosciutto di Praga è servito!

Nel tardo pomeriggio, sempre incantati da quanto visto, non rimaneva che recarci al luogo convenuto, presso il nostro pulmino, con destinazione Kutna Horà. Da quello splendido luogo inizierà poi il nostro viaggio nella Boemia e Moravia orientale. Ma questa è un’altra storia che vi ho già raccontato. 

 

Info: Ente Nazionale Ceco per il Turismo 
Via G. B. Morgagni 20, 20129 Milano 
Tel.:+ 39 02 20422467  - Cell.: +39 340 5341455       
 

http://italy.czechtourism.com  

Link correlati 

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Repubblica Ceca: le radici cristiane

Moravia Meridionale: sulle orme della Fede

Sulle orme di San Giovanni Nepomuceno 

Praga Caput Mundi 

Il Patrimonio dell’Unesco nella Repubblica Ceca

Come arrivare

La compagnia aerea di bandiera è Czech Airlines - CSA (ww.czechairlines.it). Praga dall'Italia si raggiunge inoltre con Wizzair (www.wizzair.com), Wind Jet (www.volawindjet.it), Easy Jet (www.easyjet.com), Air One (http://flyairone.com) e Smartwings (www.smartwings.com). Per Brno c'è invece Ryanair (www.ryanair.com/it).

 Oltre che in aereo si può andare in auto. 

Per chi viaggia in automobile la strada più breve passa attraverso il Brennero per poi proseguire in Austria verso  Innsbruck, e la Germania verso Monaco di Baviera e Ratisbona fino alla frontiera. Un secondo itinerario, da preferire nei periodi di affollamento del Brennero, passa per la Svizzera attraverso il valico di Como-Chiasso, prosegue verso il lago di Costanza e passa da Norimberga. Per chi invece deve  raggiungere Brno - il capoluogo della Moravia -, la strada più breve passa da Tarvisio attraversando l’Austria in direzione di Vienna. 

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Eurolines (www.eurolines.it
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Giacomo Danesi, direttore
del Magazine, è socio Neos.

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Direttore Responsabile Giacomo Danesi