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Cipro: sulle tracce della storia





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Una piccola chiesetta ortodossa 
(
Foto © Giulio Patriarca) 

di 

Giacomo Danesi

Non c'è dubbio alcuno: la quasi totalità dei turisti che sceglie di visitare l'isola di Cipro, sto parlando della Repubblica di Cipro, ha un solo obbiettivo: godere dello spendido mare che la circonda. E' il destino comune di molte nazioni che si affacciano sul mediterraneo.

Vedi la Tunisia dove il turismo balneare copre sì l'80% dei visitatori, ma i responsabili del turismo hanno deciso di investire numerose risorse economiche per far conoscere la propria Storia attraverso i siti archeologici. 

Un vero peccato che a Cipro (Κύπρος o Kypros in greco, Kıbrıs in turco), crocevia tra l'Europa, l'Asia e l'Africa, che dista 70 chilometri dalla Turchia, 100 chilometri dalle coste del vicino Medio Oriente e 500 chilometri dall'Egitto, ed è uno scrigno ricchissimo di tesori inestimabili per chi ama la Storia, si vada quasi esclusivamente per ammirare e godere il mare. 
 

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Una delle innumerevoli spiagge di Cipro 
(Foto © Giulio Patriarca)
 

A partire dall' 8200 avanti Cristo fino ai giorni nostri molte, anzi senza forse, troppe civiltà hanno lasciato tracce su questo suolo. Una visita a Cipro, con gli occhi ben aperti, e senza tralasciare il godimento del mare e delle splendide spiagge, significa ripercorrere a ritroso la storia dell'uomo. In che modo? Visitando e ammirando i siti preistorici, le ville e i teatri romani, le chiese e i monasteri bizantini, i castelli dei Crociati e via di questo passo.
 

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Uno dei tanti tesori di Pafos, la cui intera
città è Patrimonio dell'Unesco 
(Foto © Giulio Patriarca) 
 

Avrò modo nelle puntate successive di descrivere degli itinerari ad hoc sulle chiese e i monasteri bizantini. Molti amici mi chiedono, al ritorno dei miei viaggi, perché insisto nella descrizione e sulle emozioni provate nell'aver visitato una chiesa, una cattedrale, un monastero, una moschea. E non importa di quale religione esse siano state espressioni o lo siano tutt'ora. La mia risposta, forse troppo semplicistica ma che contiene tante verità, non può essere che una.
 

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Il Monastero di Stavrovoumi

Chi ama la Storia, e la riscopre visitando appunto quanto ogni nazione ci mette a disposizione, si accorgerà che ripercorrendo a ritroso gli ultimi due mila anni di essa non potrà non incrociare la religione, soprattutto cristiana o mussulmana, e i suoi inestimabili tesori. Questo vale anche per Cipro. Anzi, soprattutto per Cipro.

Nelle prossime puntate cercherò, grazie anche all'aiuto dell'Ente Nazionale per il Turismo di Cipro, di descrivere itinerari che portino i turisti alla visita delle chiese bizantine, le famose chiese affrescate, una decina delle quali sono ora patrimonio dell'Unesco e, dunque, dell'umanità.
 

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Larnaka: fedeli nella chiesa di San Lazzaro
(F
oto © Giulio Patriarca)
 

In questa puntata vorrei, invece, segnalarvi alcune tesori archeologici che non esulano dall'itinerario del turismo religioso ma, anzi, lo arricchiscono.

E farò esattamente come si comportano i bambini quando entrano in un museo e hanno la fortuna di avere delle insegnanti e accompagnatrici intelligenti: li lasciano liberi! E al termine della visita, quando saranno interrogati, lasceranno quasi sempre di stucco le maestre quando apprenderanno dai bimbi di aver visto cose che loro stesse, munite di regolamentare guida, non si erano nemmeno accorte esistessero.

Pronti per la partenza? Un momento. Prima di partire chiedete all'Ente per il Turismo di Cipro di avere l'opuscolo: “Cipro – 10.000 anni di Storia e Civilta”. Diventerà il vostro prezioso Virgilio...

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La copertina della bella pubblicazione
dell'Ente Nazionale per il Turismo di Cipro
 

Accidenti, sono in imbarazzo. Vorrei partire da Lefkosia (Nicosia), ahinoi la vecchia capitale divisa in due con la forza. Per visitare sotto l'aspetto culturale questa città, posta in pratica al centro dell'isola, non basterebbe una settimana intera vista la ricchezza di musei, chiese, gallerie e quant'altro.

Mi limito, con dolore, a citare due musei. Il primo è il Museo di Cipro, in Mouseiou 1, dove potrete ammirare tesori inestimabili a partire dal Neolitico al periodo bizantino. Il secondo museo si trova all'interno dell'Arcivescovado, in Plateia Archiepiskopou Kyprianou.
 

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L'Arcivescovado di Lefkosia. In primo piano
la statua dell'Arcivescovo Makarios III
(Foto © Giacomo Danesi)
 

 Si tratta del museo bizantino e la Pinacoteca della Fondazione Makarios III. Vi troverete icone a partire dall'IX al XVIII secolo. E' la più grande collezione dell'isola. Vi troverete anche dipinti , carte geografiche e tante altre cose ancora. Chi conosce la Storia saprà anche chi è Makarios III, che tanta importanza ha avuto nella storia politica dell'isola nel XX secolo.
 

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Una busta filatelica F.D.C., con la riproduzione
della firma autografa dell'Arcivescovo Makarios,
emessa un mese dopo la sua morte avvenuta il 3 Agosto 1977  
 

Siamo a Lemesos, che noi chiamiamo Limassol. Imperdibile la visita al Museo Medioevale di Cipro, che si trova vicino al Porto vecchio. Quanto vediamo esterioramente è stato costruito nel XIV secolo su un precedente castello bizantino dove, secondo la tradizione, Riccardo I Cuor di Leone, sbarcato a 11 chilometri di distanza e precisamente a Amathus, sposò Berengaria di Navarra e la incoronò Regina d'Inghilterra. Correva l'anno 1191.

Riccardo sbarcò a Cipro durante la Terza Crociata (1189-1192), meglio conosciuta con il nome di la "Crociata dei Re". Vi parteciparono, infatti, il Re di Francia Filippo II (Filippo AugustoFilippo il Conquistatore o Il Guercio  ) e l’imperatore germanico Federico I Barbarossa, il tutto nel vano tentativo di strappare Gerusalemme, e quanto perduto nella Terrasanta, al feroce Saladino
 

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Riccardo Cuore di Leone sbarca a Cipro
 

Come faccio a elencarvi tutto quanto sarebbe necessario vedere nei dintorni di Limassol? Impossibile. Come impossibile tornare in Italia senza passare prima da Kourion, o Curium, solo 19 chilometri ad ovest da Lemesos, fondata dai Dori nel XVI a.C. , per ammirare uno dei luoghi archeologici più spettacolari che mai abbia visto. Cito velocemente il bellissimo teatro-greco romano, la casa di Eustolio, i bellissimi pavimenti in mosaico della casa di Achille e dei gladiatori, la basilica paleocristiana, il Tempio di Apollo, lo stadio e il Nimfeo.
 

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Lo splendido teatro romano di Kourion
(Foto © Giulio Patriarca)
 

E Pafos? La villa di Teseo e la Casa di Orfeo? Certamente. Ma non scordo certo anche i mosaici delle ville romane e dlele Tombe dei Re. Sì, proprio in una di queste ville possiamo ammirare 556 metri quadri di mosaici praticamente intatti. Qui potrete vedere, finalmente, i mosaici che avete imparato a conoscere sui libri di storia e nei filmati, quelli della Villa di Dionisio. L'emozione, credetemi, sarà grande.
 

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Villa Dionisio: uno dei più celebri mosaici  
Foto © Giacomo Danesi 

Quanto descritto in questo breve articolo non è che un accenno su quanto è possibile vedere e ammirare nell'Isola di Cipro. Sotto l'aspetto culturale, s'intende. Come dite? Mi sono dimenticato dei Monti Troodos? Assolutamente no! Li troveremo nell'itinerario religioso che ci porterà alla ricerca delle chiese bizantine e altro.

Sì, parleremo anche del cibo, del Trekking, del vino, delle vecchie case di pietra e calce ristrutturate per accogliere i turisti, E poi ancora delle Spa, degli splendidi alberghi sulla costa e non. Con calma...


Ente Nazionale per il Turismo di Cipro

Via Santa Sofia 6
20122 MILANO
tel. 0258319835 - fax. 0258303375

Sito WebEnte Nazionale per il Turismo di Cipro

E-maili Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  

ATTENZIONE!

Dal 1° Luglio 2012 gli Uffici dell'Ente Nazionale
per il Turismo di Cipro si trasferiscono in via Solari n.16.
I numeri di telefono, di fax, e posta elettronica rimarranno invariati. 

La compagnia di bandiera: Cyprus Airways 

 Dove alloggiare:

LORDOS BEACH HOTEL di Larnaka
http://www.lordosbeach.com.cy

ATHENA BEACH HOTEL 
http://www.athena-cbh.com/ 

CAPO BAY HOTEL di Protaras
http://www.capobay.com

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La foto dell'anteprima è di © Giacomo Danesi

 

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