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Saint-Gilles Gard: tappa fondamentale per Compostela (3)





Saint-Gilles Gard:
tappa fondamentale
per Compostela

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Una splendida panoramica
della città di Saint-Gilles

Photo©Città di Saint-Gilles

di
Giacomo Danesi

"La vera casa dell’uomo non è una casa, è la strada.
La vita stessa è un viaggio da fare a piedi."
Bruce Chatwin


Saint Gilles Gard – Giugno 2018.
Esaurita la visita ad Avignone, l’itinerario spirituale in terra di Francia prosegue per la seconda tappa: Saint-Gilles Gard. Identificarla sulla carta geografica non è stato immediato. Ma nello scoprire che questa splendida città è considerata la porta d’entrata alla Camargue, allora tutto è stato più facile.

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 Ecco la città di Saint Gilles Gard e dintorni

Mi è sorta però spontanea la domanda: perché scrivere Saint-Gilles Gard e non, invece, Saint Gilles Camargue? Penso, almeno credo, che sul piano del marketing sarebbe l’ideale. Pronunciare la parola “Camargue” fa immediatamente sognare qualsiasi turista, che immediatamente identifica il territorio.

 

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Nella foto a La Camargue, ospiti di un allevatore di tori e cavalli.
Il primo a destra è Philippe Brunel, responsabile
dell' Ufficio Tourisme Saint-Gilles, accanto il nostro
fotografo Tommaso Chiarella. Con la camicia
a quadri il proprietario della vasta tenuta agricola.


E che territorio! Saint-Gilles Gard, infatti, confina a sud con La Camargue. Dire La Camargue significa identificare un territorio che nel 2014 è riconosciuto come Grand Site de France. Penso sia inutile spiegare il perché.


A nord di Saint-Gilles ecco  la zona frutticola e vinifica de La Costières de Nimes, che appartiene all'AOC (Appellation d'origine contrôlée) della Costières de Nimes.

La cittadina provenzale è splendida non solo per la sua invidiabile posizione geografica, ma perché nel XI secolo faceva parte delle quattro città al mondo famose come centro di pellegrinaggio dopo Roma, Gerusalemme e San Giacomo de Compostela.

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L'Abbazia di Saint-Gilles ripresa di fronte. Sono evidenti
i segni della ristrutturazione in atto per riportarla all'antico splendore

Photo©Philippe Brunel

Il suo centro storico medievale  è di tutto rispetto. Spicca in particolare l’abbazia benedettina di Saint-Gilles è un capolavoro, catalogata tra i siti dell’UNESCO nel 1998. Fondata da Saint Gilles (Sant'Egidio), dove si trova sepolto, la cittadina fu sede di grandissimi pellegrinaggi e tappa fondamentale del Cammino di Santiago de Compostela. Tappa del “Camino” lo è tutt'ora naturalmente!


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Saint Gilles: L'insegna del punto di ristoro per i
pellegrini di passaggio per Santiago de Compostela
Photo©Giacomo Danesi

L’Abbazia benedettina, ora in fase di restauro, fu costruita da Sant’Egidio nel secolo VII . In origine  fu dedicata ai Santi Pietro e Paolo. Solo nel IX la stessa fu dedicata a Sant’Egidio (Saint-Gilles), un eremita la cui storia o leggenda lascia veramente stupiti.
 
La leggenda lo vuole nato ad Atene da una nobile famiglia, intorno alla metà del VII secolo. Resta un mistero come sia giunto in Provenza già in odore di santità al punto che, desideroso di fare vita contemplativa, decise di trasferirsi in un luogo appartato dal curioso nome di Settimania.

In verità questo era il nome antico di una zona ben nota, e precisamente la regione di Lunguadoca-Rossiglione. Portò con sè però una cerva femmina per potersi nutrire del sua latte.


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Dietro l'altare, nel presbiterio, sullo sfondo il grande quadro
con raffigurato l'incontro tra Sant'Egidio e il Re dei Visigoti 
Photo© Tommaso Chiarella

Se la Storia è affascinante, a volte le leggende lo sono ancor di più. Ed è, appunto, una leggenda vuole un giorno il re dei Visigoti, a caccia nella zona del dove abitava il santo, colpire con una freccia inavvertitamente la cerva, ferendola.

Il re volle sdebitarsi e farsi perdonare dal santo uomo al punto che, generosamente, decise di donargli delle terre dove esso potesse costruirsi un suo monastero. E così fu. La storia narra che il santo sia morto nel 725. Ma per vedere  lavori iniziare della costruzione del monastero occorrerà attendere il 1116.

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L'incontro tra Sant'Egidio e il Re dei Visigoti 
(Particolare)
Photo© Tommaso Chiarella


Sembra che la chiesa fosse stata costruita su due piani: una chiesa inferiore, l'attuale cripta con la tomba di Sant'Egidio, e la chiesa superiore. Raccontare le vicende di questa chiesa, poi abbazia, non basterebbe una intera enciclopedia. Ricordo solo che nel 1562 gli Ugonotti la incendiarono.

Come non bastasse qualche decina di anni dopo il capo dei protestanti decretò l'intera distruzione del monastero. L'ordine non fu eseguito e questo permise che almena la facciata fosse risparmiata. 


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La facciata della Abbazia di Saint-Gilles
Particolare)
Photo©Philippe Brunel

Il complesso monumentale dell’abbazia, che doveva essere immensa, ha scolpito sulla facciata la sua missione. Infatti, sembra un libro scritto su pietra! Essendo le persone, in illo tempore, per la maggior parte analfabete, i costruttori pensarono bene di renderli edotti della storia della Bibbia, Nuovo e Antico Testamento, con l'ausilio immagini incise sulla pietra. 

Infatti le scene dell’Antico Testamento si possono ammirare nella parte inferiore, mentre nella parte superiore ecco il Nuovo Testamento. 


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Sulla facciata della abbazia ben visibile
è un tratto
del Nuovo Testamento con la vita del
Cristo
effigiato nella pietra
Photo© Tommaso Chiarella


I
l compito di illustrare l’Incarnazione, Cristo in Maestà e la Crocifissione, da sinistra verso destra, è stato affidato ai timpani sopra i tre portali. Lo stupito spettatore potrà ammirare l’Ultima Cena sopra il portale principale. Sotto l’aspetto architettonico, spiccano i capitelli corinzi.


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                  Sopra il portale ecco scolpita l'Ultima Cena


I pellegrini nell'antichità si recavano, e si recano, a Saint-Gilles per onorare il sacro corpo di Sant Egidio che si trova ancor aoggi nella cripta inferiore. Non era certamente facile raggiungere la località francese. Ma era talmente immensa la fede nel santo che affrontavano viaggi irti di immense difficoltà.

Nella cripta inferiore, ecco la bomba di Sant'Egidio, fondatore della abbazia.


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           La tomba di Sant'Egidio, fondatore dell'abbazia    
                      Photo© Tommaso Chiarella

La cripta misura  50 metri di lunghezza e 25 di larghezza,migliaia e migliaia di pellegrini giungevano con grandi difficoltà, a causa del lungo e difficoltoso viaggio, sulla tomba di Sant’Egidio.

 

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La tomba di Sant'Egidio (Particolare)

                              Photo© Tommaso Chiarella

Della chiesa superiore della originaria abbazia è rimasto ben poco ed è stata rifatta numerose volte. Resta il fascino delle pietre riutilizzate per i numerosi restauri operati su di essa.

A 15 chilometri da Saint-Gilles Gard ecco la splendida città romana di Arles. L'antiteatro romano, in primis, e soprattutto la chiesa di St. Trophime, sono appuntamenti irrinunciabili.


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                                                 La chiesa di St. Trophime

 

Arles, per la cronaca si trova in Provence-Alpes-Côte d'Azur.


La splendida città di Saint-Gilles Gard è una tappa fondamentale del percorso che Le Puy-en-Veley porta, dopo oltre 1.600 chilometri, a Santiago de Compostela.

Sembra ormai una prassi consolidata che chi intende recarsi a Santiago de Compostela ignori il cammino francese che, invece è fondamentale. Località come Saint.Gilles Gard, appunto, e Rocamadour non possono essere ulteriormente ignorate per la loro storia e per la loro bellezza. Il pellegrino che giungerà fino a Saint-Gilles Gard non rimarrà deluso. 

 

                                                                           3. Continua

 

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 INFO

Ufficio turistico di Saint-Gilles

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Indirizzo: 1, Place Frédéric Mistral

30800 Saint-Gilles Gard

Tel. : +33 (0)4 66 87 33 75

Fax:  +33 (0)4 66 87 16 28

Mail: contact Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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