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Il Ticino che non ti aspetti!




IL TICINO CHE
NON TI ASPETTI

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Svizzera, Giugno 2017. Il Canton Ticino è ricco di luoghi che meritano una visita. In quale altro posto, infatti, si può passeggiare tra vette alpine o in quiete vallate la mattina e sedere tranquillamente all’ombra di una palma lungo le rive del lago al pomeriggio? Anche le zone più isolate sono ben raggiungibili in autobus e in treno: vale dunque la pena di partire per un tour di scoperta alla volta di mete meno note.

Con il "TicinoTicket", poi, gli ospiti possono utilizzare gratuitamente i mezzi di trasporto pubblici - un ottimo motivo per rinunciare all’auto ed esplorare il Ticino a piedi! Non c’è infatti modo migliore per stare a contatto con la natura se non muovendosi con le proprie gambe.

 

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Clicca qui!

A detta degli appassionati di escursioni, i monti e le valli ticinesisono un autentico paradiso naturale, con circa 4000 km di sentieri ben curati. E per contare su un accompagnatore fidato si può consultare l’app hikeTicino, che con la nuova versione 2.0 offre da subito informazioni su oltre 150 itinerari escursionistici.

 

L’alta via Monte Lema
 Monte Tamaro

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La spettacolare cabinovia
che sale al Monte Lema


Nessun itinerario vanta una vista così panoramica: l’escursione in cresta dal Monte Lema al Monte Tamaro fa parte dei classici tour svizzeri in alta quota. Il punto di partenza del percorso si raggiunge in funivia da Miglieglia, dopodiché il tour prosegue in prossimità del confine con l’Italia quasi esclusivamente in cresta, il che garantisce viste mozzafiato per cinque ore e mezza.

Già alla partenza, si gode dell’eccezionale panorama dal Monte Lema: da un lato, con le acque scintillanti in lontananza del Lago di Lugano, dall’altro con il Lago Maggiore, entrambi graziosamente incastonati nella cornice montana del Ticinomeridionale. Questo panorama da libro illustrato accompagna poi costantemente gli escursionisti durante il tour, che presenta solo due ascese di rilievo: quella al Monte Gradiccioli e quella, verso la fine, al Monte Tamaro.

 

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                                             Seguire le frecce...


Chi invece preferisce evitare queste imprese, ha comunque la possibilità di affrontare entrambe le sfide con maggiore comodità. Non esistono tuttavia sentieri che conducano alla Capanna Tamaro appena sotto la vetta: questo rifugio è abbarbicato proprio sul fianco della montagna e propone squisite specialità caserecce sulla sua accogliente terrazza estiva con vista.

 

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Il panorama dall'Alpe Foppa


Da qui manca pochissimo all’Alpe Foppa, che attira gli appassionati di cultura con la Chiesa di Santa Maria degli Angeli di Mario Botta – e scanzonati di ogni età con la vertiginosa pista per slittini estiva.

Lunghezza: 12,86 km, durata:
5 ore, livello di difficoltà: medio


San Salvatore  - Morcote
tra natura e cultura

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Monte San Salvatore.
Sullo sfondo il Lago di Lugano


Un classico per eccellenza è il tour che dalla vetta del San Salvatore scende attraverso castagneti, superando il pittoresco villaggio di Carona, fino al lago e a Morcote, eletto nel 2016 il più bel villaggio della Svizzera. Da Lugano-Paradiso la funicolare trasporta comodamente i visitatori fino alla vetta a 912 metri d’altitudine.

Dal tetto della chiesa e dalla terrazza panoramica si gode di una grandiosa vista a 360° prima di proseguire lungo agevoli sentieri attraverso il bosco fino al pittoresco villaggio di Carona.

 

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Vista da San Salvtore (912 m) al
Villaggio Figino, Carona e Melide


Qui è d’obbligo una tappa al giardino botanico Parco San Grato, sulla cui superficie di 62 000 metri quadri si estende la più ampia e variegata collezione di azalee, rododendri, conifere e aghifoglie del Ticino.

 

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Una spettacolare immagine del
Giardino Botanico Parco San Grato

Proseguendo attraverso il castagneto e dopo centinaia di scalini si discende infine sulle rive del lago nel suggestivo villaggio di Morcote, da cui si può ritornare alla località di partenza a Lugano in battello o in autobus.

Lunghezza: 9,81 km, durata: 3,5 ore,
livello di difficoltà: medio


Da Loco a Intragna lungo
la "Via delle Vose"

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Loco vista dall'alto


La "Via delle Vose" conduce sulle orme storiche dei contadini che nel Medioevo percorrevano quest'antica mulattiera per recarsi fino al porto di Ascona e al mercato di Locarno. Il punto di partenza di questo tour è Loco, il cui centro ospita anche il Museo Onsernonese.

Meritevole per gli appassionati d’artigianato è poi anche l'atelier Pagliarte, nel cui laboratorio si realizzano cappelli e borse di paglia.

 

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Cappelli e borse di paglia
dell'Atelier Pagliarte

Loco è raggiungibile in autopostale da Intragna o da Locarno. Lastricata di pietre, l’ippovia si snoda da Loco oltrepassando i borghi di Niva e Vosa, fino a Pila, dove si viene ricompensati per gli sforzi intrapresi con una magnifica vista che spazia fino al Lago Maggiore.

I tradizionali muri a secco, una pressa a leva risalente al XVI secolo e i vigneti terrazzati che s’incontrano lungo il percorso sono tutti testimonianze della storia della regione.

 

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Intragna: la Chhiesa di San Gottardo
con il celebre campanile

Il tour termina a Intragna, all’imbocco della Centovalli. In questa località è possibile ammirare il campanile della chiesa di San Gottardo che, con i suoi 65 metri di altezza, è il più alto del Canton Ticino. Con la Centovallina si fa poi ritorno a Locarno.

Lunghezza: 5,28 km, durata:
3 ore e 15 minuti, livello di difficoltà: facile.

 

Ponte Tibetano 
Un’escursione da brivido 

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Il famosissimo Ponte Tibetano
a Monte Carasso


A Monte Carasso, a pochi chilometri da Bellinzona, ha inizio l’escursione per famiglie al Ponte Tibetano di 270 metri, il ponte sospeso più lungo della Svizzera. Questo itinerario di quattro ore parte da Monte Carasso e, superando tenute vinicole che invitano a degustare l’eccellente Merlot ticinese, conduce fino al pittoresco villaggio di Curzútt, premiato con il Premio Wakker dell’Heimatschutz Svizzera.

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Il Villaggio Curzútt

Una piccola locanda nel centro della località, con le tipiche abitazioni ticinesi in pietra, invita a una meritata sosta. A soli pochi minuti di cammino si trova la piccola chiesa di San Barnàrd, dove si possono ammirare pregevoli affreschi del XIV e del XV secolo.

 

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Affreschi nella chiesetta
di San Barnàrd

La traversata del nuovo ponte sospeso tibetano, che sovrasta la gola profonda 100 metri, promette un’esperienza da brivido e viste indimenticabili.

Lunghezza: 7,91 km, durata:
4 ore, livello di difficoltà: medio

 

Escursione lungo i laghi
alpini della Val Piora

 

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 Il lago Ritom
in Val Piora


Meglio una gita tra i monti o al lago? Questo dubbio in Ticino non si pone, poiché l’incantevole regione Ritom-Piora nella Leventina consente di fare entrambe le cose. Il percorso fino a questo paradiso alpino è ripido, ma con la funicolare risalente al 1921 è possibile raggiungerlo in appena un quarto d’ora.

Durante il tragitto dal villaggio di Piotta fino alla stazione a monte essa supera un dislivello di 786 metri, con una pendenza dell’87,8% - cifre che ne fanno a ragione una delle funicolari più ripide al mondo.

Dalla stazione a monte, a 1794 m s.l.m., si raggiunge in pochi minuti il lago artificiale del Ritom, immerso in un suggestivo paesaggio lacustre e montano.

 

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L'insegna del Rifugio Föisc a mt 2208

 

Si prosegue poi con un’agevole salita fino al Pizzo Föisc a 2208 m s.l.m. e al Rifugio Föisc con produzione propria. Dopo una meritata sosta, si riprende il cammino fino al lago Ritom, il maggiore lago alpino del Cantone.

Costeggiando la sponda sinistra, si giunge a un bivio che conduce al Lago di Tom, celebre per la sua bella spiaggia di sabbia bianca. Dopodiché si prosegue alla volta del lago di Cadagno, terzo lago della regione della Val Piora, dove poi si attraversa l’Alpe di Piora: uno degli alpeggi più vasti del Canton Ticino, nonché riserva naturale protetta. 

 

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L'Alpe di Piora
e
il Lago Ritom


Chi lo desidera può pernottare presso la vicina capanna Cadagno prima di fare ritorno alla stazione a monte della funicolare Ritom, presso cui termina questo tour ad anello. La località di partenza di Piotta è raggiungibile in autopostale da Airolo o da Faido.

Lunghezza: 15,55 km, durata:
5,5 ore, livello di difficoltà: medio.

 

Le nevère del
Monte Generoso 

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Da Capolago alla vetta del
Monte Generoso con il trenino a cremagliera


Il Monte Generoso nei pressi di Mendrisio è il monte più noto e amato del Canton Ticino, da cui si gode di una superba vista sul paesaggio col lago, sulla città di Lugano, sulla pianura del Po e sulle alture appenniniche fino al Massiccio del San Gottardo e al gruppo del Bernina. Da ben 125 anni il trenino a cremagliera parte da Capolago sul lago di Lugano per raggiungere la vetta.

La nuova struttura turistica "Fiore di Pietra" è un complesso unico nel suo genere, firmato dall’architetto Mario Botta e inaugurato l’8 aprile 2017. Essa offre due ristoranti e due terrazze panoramiche a tutti i visitatori che desiderano fare una tappa presso questo nuovo edificio alla ricerca di un momento di relax, godendosi la vista su uno dei paesaggi più spettacolari del Canton Ticino.

L’itinerario circolare parte e termina proprio qui e supera lungo il tragitto dieci nevère, le antenate dei moderni frigoriferi.

 

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La nuova struttura turistica "Fiore di Pietra" 
firmata dall’architetto Mario Botta


Queste speciali grotte riempite di neve e scavate all’interno di costruzioni in pietra di forma cilindrica si utilizzavano un tempo per conservare il latte prima della successiva trasformazione in burro e formaggio. Seguendo il crinale orientale si arriva all’Alpe di Nadigh e, lungo un sentiero pianeggiante, si raggiunge in breve tempo l’Alpe di Genor, prima di fare ritorno alla stazione a monte.

Lunghezza: 5,07 km, durata:
2 ore, livello di difficoltà: facile

 

La nuova versione dell’app per escursioni
nel Canton Ticino offre ora
informazioni su 150 itinerari



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L’app lanciata da Ticino Turismo «hikeTicino» è disponibile da subito nella versione 2.0 che comprende informazioni relative a oltre 150 itinerari escursionistici nel Canton Ticino, consultabili lungo il tragitto anche offline. La nuova versione presenta la funzione di ricerca suddivisa per categorie: architettura, cultura e arte, natura e itinerari con rifugi alpini.

Oltre a una dettagliata descrizione delle varie tappe, per ciascun itinerario sono riportate le principali attrazioni turistiche, immagini e dati relativi al percorso come ad es. distanza, durata e livello di difficoltà, nonché il profilo altimetrico e una mappa interattiva. E naturalmente non mancano poi le previsioni meteo sempre aggiornate e una galleria delle foto pubblicate su Instagram con l’hashtag #hikeTicino

www.hike.ticino.ch

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