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Il Barocco Ceco da vivere con tutti i sensi




 Il Barocco Ceco da vivere
con tutti i sensi

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 “Questa barocca stravaganza che,
su questo pianeta, chiamiamo vita.“
Richard Dawkins


Repubblica Ceca, Marzo 2017
Mi piace veder accostato il barocco alla vita. Perché ogni vita dovrebbe essere barocca, se per questo termine accostiamo il suo significato originario che deriva dallo spagnolo “Barrueco”, ovvero: irregolare, contorto, grottesco e bizzarro.

 

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Lo storico dell'arte
svizzero Heinrich Wölfflin


La più bella definizione del barocco a me sembra quella data da Heinrich Wölfflin (1888), il quale scrisse che il barocco è “quel periodo in cui il cerchio lascia il posto all'ovale, modificando l'equilibrio compositivo e generando più vividi effetti pittorici.”

Da leggere il suo saggio “Rinascimento e Barocco,” Monaco 1888, tradotto in italiano nel 1928 e ristampato nel 1988. Lo scrisse durante il suo soggiorno a Roma tra il 1886-1887, e la sua elaborazione gli valse la libera docenza.


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Vallecchi Editore 1928 Ricerche intorno all'essenza e all'origine
dello stile barocco in Italia Traduzione condotta sulla terza
edizione tedesca da Luigi Filippi con 20 tavv fuori testo e 15 illustrazioni 

Non male anche questa definizione tratta dal Dictionnaire de Trevoux (1771) dove, il barocco per quanto riguarda la pittura, è definita quella che non segue le tradizionali regole sulle proporzioni ma il capriccio dell’artista.

Ho parlato di pittura perché barocca è stata anche espressione in letteratura, filosofia, arte e musica. Nella musica barocca si distinse anche il boemo Jan Dismas Zelenka.

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Una pubblicazione con alcune sue opere

Naturalmente questa filosofia di comportamento nelle varie espressioni culturali non coinvolse solo lìItalia ma molti paesi dell’Europa di quei tempi, esclusa la Francia.

Nell’Europa centrale gli artisti italiani ebbero grande fama, soprattutto nella attuale Repubblica Ceca. Bene ha fatto L’Ente Nazionale Ceco per il Turismo ha dare impulso a questo filone di conoscenza del suo territorio, incentrando nel 2017 l’attenzione sul Barocco nella Repubblica Ceca.

  

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Il logo della iniziativa ceca sul Barocco
(Clicca qui)


Destinazione d’eccellenza per un turismo storico-culturale, che sul suo suolo trova infiniti spunti ed eccellenze, la Cechia quest’anno punta i riflettori sullo splendido stile che nel XVII secolo fece fiorire architettura, pittura, scultura e musica.

Un viaggio nella storia e nel Bello, che conduce tra le testimonianze di una fiera rinascita dalla distruzione e dalla desolazione lasciate dalla Guerra dei Trent’anni. 
 
L’Ente Nazionale Ceco per il Turismo continua a proporre anche quest’anno viaggi culturali all’esigente pubblico italiano, sempre più affezionato alla destinazione dal ricco, tormentato e variegato passato, oggi ancora vivo in un patrimonio artistico e storico senza uguali.


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L'Ospedale e la Chiesa della
Santissima Trinità di Kuks


Per il 2017 l’invito è a “Vivere il Barocco con tutti i sensi”. Itinerari, pacchetti e proposte ad hoc condurranno quindi nel favoloso ‘600, quando un Paese martoriato dalla Guerra dei Trent’anni deciderà di risorgere dalle ceneri e affidare allo splendore del Barocco la sua rinascita.


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Chiesa di San Nicola a Praga a Malá Strana,
considerato come la più bella cattedrale barocca
di Praga e uno degli edifici barocchi più importanti d'Europa.

Una rinascita generale, che tocca città e campagne. Una rinascita affidata non solo ai monumenti, ma anche musica, pittura e scultura, per una celebrazione assoluta e ridondante del Bello. Questo viaggio nel XVII secolo è dedicato in particolare proprio agli italiani, che potranno avventurarvicisi con un certo spirito patriottico e un senso di fratellanza.
 

Ispirazioni italiane

 Ci sono tanta scuola e un pizzico d’orgoglio italiani nel favoloso Barocco boemo. Un pretesto in più quindi, per visitare il Paese in quest’anno dedicato al movimento artistico secentesco, a caccia dei capolavori di artisti che si ispirarono alla produzione italiana non senza reinterpretarne i dettami secondo la propria tradizione e il proprio talento.

Ne nacque una corrente unica, che riadattando materiali e motivi seppe tirare a lustro un’intera nazione, ridisegnandone il volto ma anche l’anima. Non è da trascurare infatti il retroscena storico e morale della diffusione dell’arte barocca in Cechia.

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Colonna della Santissima Trinità di Olomouc

(Foto ©Robert E. Parrish)

Nel 1620 scoppia la battaglia sulla Montagna Bianca, che poi dilagherà nel resto d’Europa con il più celebre nome di Guerra dei Trent’Anni. Gli Asburgo impongono, anche con la violenza, al popolo ceco la ricattolicizzazione e invitano i Gesuiti nel Paese.

Una particolarità ceca, che non ha pari altrove, è il gotico barocco, uno stile che coniuga entrambi gli stili in un insieme armonico. Maestro in questo campo fu l'architetto J.B. Santini. Tra le sue numerose opere, oggi patrimonio dell'Unesco, la Clhiesa di Nostra Signora a Kutná Hora-Sedlec e la vicina Cappella di Ognissanti sotto la quale c'è il famoso e pittoresco ossario.


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                              La cappella di Ognissanti,
                               con il pittoresco ossario



Questi portano con sé il Verbo, ma anche l’arte già fiorente in Italia. Le espressioni sfarzose e ridondanti del barocco divengono quindi per gli Asburgo un ulteriore strumento di convinzione nei confronti del popolo.


Pilotata o meno, l’arte barocca trovò in Boemia terreno fertilissimo. Non solo i Gesuiti importarono materiale cui ispirarsi e favorirono i contatti (e contratti) con architetti italiani, ma molti artisti cechi si formarono proprio in Italia per poi dar vita in patria a un barocco sui generis, cosmopolita e contemporaneamente autoctono.

 

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Palazzo Wallenstein (Valdštejnský palác): i giardini
Fu il primo edificio laico primo barocco di Praga,
oggi sede del Senato.


Passarono le idee – lo sfarzo, la ridondanza - del Barocco italiano, ma i materiali e i soggetti furono integrati con quelli locali. 

Prima strumentalizzato dagli Asburgo, poi oscurato dal regime comunista, il barocco boemo è finalmente libero di essere ammirato in tutto il suo tripudio estetico, nelle sue esplosive espressioni di bellezza e potere.

 

Urban e country:
  lo sfarzo dilaga

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Dal giardino del Castello di Praga
ecco i tetti del quartiere Malà Strana

Non solo chiese, monasteri e palazzi: il Barocco arriva a impreziosire persino le campagne ceche, punteggiandole di nobili residenze e rimodellando i villaggi rurali. La Via del Barocco non può che partire dalla capitale e in particolare da Malò Strana (la Città Piccola), cuore barocco appunto di Praga, (scarica la guida...), ma si dipana in lungo e in largo per il Paese. 

Curioso il nome Malà Strana, vero? Vi abitano quasi 6.500 praghesi e il nome corretto è: "Menší město pražské", ovvero: "Città minore di Praga". La traduzione di Malò Strana è "Piccolo lato".

 

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Praga: Una delle trenta statue
barocche
sul Ponte Carlo


Toccando altri significativi centri urbani di rara bellezza e non di rado sotto effige Unesco – come Ceske Budejovice, Trebic, Olomouc,
Kroměříž, Hradec Kralove - l’itinerario si insinua poi nelle campagne e conduce a una lunga teoria di magnifici castelli trasformati in vere e proprie regge, il cui scopo non è più quello difensivo ma quello di ostentare il potere e l’eleganza dei signori che le abitano.

Tra i tanti, quello di Veltrusy, che si fregia tra gli altri anche di opere del Veronese e del Canaletto.

 

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Un angolo dei giardini di Kroměříž,
patrimonio dell'Unesco


Fuori dai confini urbani ecco anche altri splendori barocchi, spesso inattesi e persino nascosti. Proprio come la galleria sotto il cielo del parco Betlem, conosciuta anche come il “presepe di Braun” e popolata di statue in pietra, a grandezza naturale, scolpite sul posto dallo scalpello barocco di Matyas Bernard Braun.

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 Una significativa opera di Matyas Bernard Braun
del "
Presepe di Braun"
 

 Oppure il monastero benedettino di Broumov, capolavoro barocco, che tra l’altro conserva la copia della Sacra Sindone di Torino.


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                              Brounov: una bella stampa
                              del Monastero Benedettino


Sempre in campagna Holasovice è un borgo-gioiello sotto tutela Unesco. Miglior esempio di architettura popolare barocca della regione, è un esempio raro di architettura rurale funzionale al lavoro di campagna: una grande piazza rettangolare su cui si affacciano 23 fattorie per un totale di 120 edifici collegati.

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 Holasovice, il borgo gioiello
patrimonio dell'Unesco

(Foto © Patrick Debetencourt)


Infine, stella assoluta – nel vero e proprio senso della parola - del Barocco boemo è certamente il santuario di San Giovanni Nepomuceno (patrono di Boemia). La stella è l’elemento architettonico predominante nel capolavoro di uno straordinario e originale stile ceco, che sposa e rielabora i dettami del gotico e del barocco.

 

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La chiesa di San Giovanni
Nepomuceno sul Monte Verde


Nella Lista Unesco, porta la firma prestigiosa dell’architetto (dalle chiare origini italiane) Giovanni Biagio Santini (Jan Blažej Santini Aichel) fortemente legato ai numeri e al simbolismo iconografico. A lui è dedicato un asteroide: 37699 Santini-Aichl
 

Gli altri filoni per
le vacanze 2017

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Praga: Il Bambino Gesù di Praga è una statuetta lignea,
ricoperta di cera, conservata all'interno della chiesa
di Santa Maria della Vittoria di Praga.

 

Ecco allora che il tema 2017 – il Barocco appunto - non va a oscurare, anzi si propone di ispirarli ulteriormente - gli altri filoni basilari del turismo in Repubblica Ceca: i viaggi dello spirito (turismo religioso), i viaggi green, sport e family (e quest’anno sarà dedicato in particolare alle escursioni in bicicletta per famiglie) e i viaggi golosi, con inevitabile riferimento alla birra e soprattutto ai tanti, apprezzatissimi micro - birrifici del Paese.
 

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                                    Birra Ceca Klaster Svetle


Insomma, guardare, toccare, respirare, assaggiare, ascoltare… anche nell’Anno del Barocco, un viaggio in Repubblica Ceca sarà un viaggio dei sensi. 
 

Il barocco in Repubblica Ceca

L'Arte italiana a Praga e in Boemia

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Info per i Viaggiatori

Info: Ente Nazionale Ceco per il Turismo 
Via G. B. Morgagni 20, 20129 Milano 
Tel.:+ 39 02 20422467    
Sito Web

www.czechtourism.com
www.kudyznudy.cz

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