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Normandia "Terra di libertà"




 

 

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di

Mario Bussoni

 

Sei giugno 1944, prime ore dell’alba. Sulle spiagge della Normandia ha inizio l’Operazione Overlod che porterà gli alleati a liberare la Francia dal gioco nazista.
 

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La copertina del libro di Mario Bussoni
sulla sbarco in Normandia

 

Per Hitler e il nazismo è la fine. Quelle spiagge avevano tutte un nome in codice: Omaha, Uthah, Gold, Juno, Sword. Sono passati quasi 68 anni ma quelle spiagge hanno mantenuto il loro nome.

Se andrete lassù nei musei di guerra a Bayeux, Caen, St-Méere-Eglise e Cherbourg vi forniranno di ampia documentazione sul D-Day e la feroce battaglia combattuta in Normandia. Giusto che alla pronuncia del nome di questa splendida regione francese affiorino alla mente questi ricordi. Almeno per quelli della mia generazione, perché ai giovani Normandia dice ben poco.

La Normandia oggi fa immediatamente pensare ad una regione fertilissima, con tanti meleti, le mucche al pascolo, i formaggi, il favoloso sidro e il Calvados, brandy di mele invecchiato per almeno due anni in botti di rovere, i boschi della Senna e soprattutto il vento che spazza le spiagge.

 

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La zona di produzione
del Calvados
 

Normandia è storia e cultura; ergo ecco le grandi abbazie di Caen, il giardino di Monet a Giverny, l’incredibile isola di Mont-St-Michel.

Un recente viaggio mi ha portato a visitare uno spicchio di questa regione, e il ricordo è ancora vivo. Un veloce volo da Milano-Linate fino a Parigi Orly, oggi la compagnia aerea Easy Jet e via per la prima tappa: Giverny.

 

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Il famoso laghetto con ponticello
nella casa di Claude Monet
 

Chi ama la pittura, e soprattutto l’impressionismo, al sentire il nome di questa località non potrà che provare grande emozione. Correva l’anno 1883 quanto Claude Monet affittò una piccola casa in questo villaggio e vi rimase fino alla morte, avvenuta alla bella età di 86 anni. Il fantastico giardino, con il laghetto e il ponticello, tante volte effigiato sulla tela, è aperto al pubblico.

 

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Claude Monet ripreso
nel suo giardino 

 

Rouen è stata la seconda tappa. Si prova una certa emozione nell’ammirare la cattedrale gotica di Notre-Dame, la cui facciata occidentale tante volte fu dipinta da Monet. Oggi alcuni edifici vicini la deturpano, ma sembra che quello a sinistra della cattedrale sarà presto demolito. Rouen è una città bellissima, e qui, nella place du Vieux-Marché nel 1431 Giovanna d’Arco fu arsa viva.

 

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L'interno della cattedrale di Rouen

 

L’arrivo ad Etretat, adagiata su una ventosa spiaggia, che ispirò molti artisti, e le sue falaises, rendono il luogo quasi magico nonostante la pioggia.

La visione di Honfleur, senza alcun dubbio uno dei porti più belli della Normandia, ti fa intuire cosa significhi Normandia, con le sue spiagge con la sua cultura. Un luogo di charme posto nell’estuario della Senna. Oggi il Ferme St.Siménon è un albergo di lusso. Non così quando in questa cittadina, patria nativa del pittore Eugène Boudin, s'incontravano pittori come Coubert, Sisley, Pissaro, Renoir e Cézanne.

 

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Uno scorcio della
città di Deauville


L’arrivo al calar della sera a Deauville, una delle più celebrate località turistiche di lusso della Francia intera, lascia sempre una certa emozione anche al più incallito viaggiatore. Qui a settembre si svolge il Festival del cinema americano, che trasforma Deauville in una piccola Hollywood. Il soggiorno all’Hotel Normandy, in faccia al mare, è già di per sé un avvenimento, anzi una piccola follia!

 

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Il favoloso Hotel Normandy

 

Tutta qui la Normandia? Per favore, non scherziamo! Quanto visto non può che affascinarti ed incuriosirti per una visita più appropriata, in una regione dove le bellezze naturali e artistiche si fondano in maniera mirabile.
 

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L'incanto di Mont-St-Michel


Come dite? Il cibo, le abbazie, le cattedrali, i castelli, il vino, le case dei grandi,  i percorsi tematici, contrassegnati dal volo del gabbiano con lo slogan “Normandia, Terrà di Libertà”, per percorrere a ritroso i luoghi della memoria dello sbarco, ecc.? Questa è una tua scoperta che dovrai fare prima o poi. O no?

Inutile dire che il mezzo migliore per visitare la Francia, dunque anche la Normandia, è la macchina. E, perché no, la bicicletta.

 

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Il libro di Mario Bussoni:  

Normandia - I luoghi dello sbarco e della battaglia 

fa parte della collana Viaggi nella Storia edito da Mattioli 1885 -

www.mattioli1885.com Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Strada della Lodesana, 649 sx Loc. Vaio 43036 Fidenza (Parma)

ed è acquistabile online

Nella stessa collana Mario Bussoni ha scritto:

La marcia su Roma
L'Unità d'Italia - Guida ai luoghi del Risorgimento 
A spasso con Don Camillo
La Battaglia delle Ardenne
Napoleone in Italia
Fortezze della Vertigine
La linea Maginot
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Direttore Responsabile Giacomo Danesi