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Rocamadour: sul Camino dei "Cercatori di Dio"




 Rocamadour: sul Camino
dei "Cercatori di Dio"

 
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                     "Le case sul ruscello, le chiese erano case,

                    le rocce sulle chiese, il castello sulla roccia."

                                                    di
                                         Giacomo Danesi

Rocamadour, Ottobre 2016 -  Amo la nazione francese. Amo la sua storia, la sua gente, le sue bellezze naturali, artistiche e architettoniche. Ho avuto la fortuna di visitarla spesso questa nazione, e più volte ho anche rivisitato luoghi che avevo in precedenza amato.

Fino a poche settimane fa avevo due “sogni”: Il primo era (ed è) visitare Biarritz; sì, la cittadina dei paesi Baschi Francesi adagiata sull’Atlantico. Non chiedetemi il perché la voglia visitare. E’ una lunga storia...


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Biarritz: il Faro

Il secondo sogno "francese" era rivedere Rocamadour, che avevo visitato una ventina di anni fa con alcuni colleghi. Rimasi affascinato dalla sua storia e dalla sua posizione strategica al centro dell’Haut Quercy, nel Midi-Pyrénées.

Ammirare questo piccolo borgo sospeso lassù in maniera impressionante su una roccia alta 150 metri, che domina la valle dell’Alzou, fu una visione indimenticabile.

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L'impressionante visione di Rocamadour
come si presenta allo stupito viaggiatore

Fortuna ha voluto che questa località fosse inserita nell'itinerario di avvicinamento a Lourdes nel recente viaggio, con destinazione finale Lourdes, appunto, per il Primo Spiritual France, nei giorni 2-3 Ottobre 2016 -; Salone professionale per il Turismo Spirituale -, organizzato da Atout France, in collaborazione l'Ufficio del Turismo di Lourdes

L'itinerario di avvicinamento non era stato costruito a caso. Infatti, le località toccate erano o sono sono tappe del Camino Francese verso Santiago de Compostela. A cominciare da Tolosa, della cui splendida città ha scritto nel precedente articolo dedicato a questo viaggio di avvicinamento a Lourdes. 

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Tolosa: risveglio mattutino

Con colleghi e agenti di viaggio provenienti da tutto il mondo, nel primo pomeriggio del 29 settembre abbiamo lasciato Tolosa per raggiungere Rocamadour, uno dei Grand Site de Midi-Pyrénées.

Rocamadour era nell’Alto Medio Evo sulla via dei “Cercatori di Dio”, con meta finale San Giacomo de Compostela. Voglio augurarmi che presto questo importante sito sia inserito in una dei quattro camini francesi, le cui direttrici si innestano poi nel Camino spagnolo, con meta finale Santiago de Compostella, appunto.

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                                          La visione dal basso
                                   lascia veramente senza fiato

Ricordo che, durante la mia precedente visita, arrivammo dal basso, e la visione immediata fu mirabile. Alzammo la testa e fummo subito rapiti dallo spettacolo che si presentò davanti a noi. "Le case sul ruscello, le chiese erano case, le rocce sulle chiese, il castello sulla roccia."
Ecco, fu proprio così.

Durante la recente visita, per questioni logistiche, arrivammo dalla strada che sovrasta Rocamadour e, naturalmente,
l'immagine del luogo si presentò "falsata" rispetto alla in quando da sopra non dava minimamente l'idea della sua maestosità e grandezza.

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      Per il pellegrino e turista giungere a Rocamadour
      da questa strada è tutt'altra emozione

Oggi a Rocamadour il novello pellegrino, o il turista curioso, cosa trova? Penso che sia prima necessaria una breve descrizione della leggenda, o meglio, della sua storia.

Vista la zona composta da altipiani calcarei, sterili e sassosi delle Causses, ammirata questa incredibile roccia che da lontano sembra essere una ferita inferta alla stessa dalla natura, chi poteva essere attirato da cotanto spettacolo? Sicuramente dagli eremiti che in quel periodo, siamo nell’alto Medio Evo, erano nella zona molto numerosi.

Di sicuro in questo luogo fu costruita una cappella dedicata alla Vergine Maria. Ne fa cenno, in una bolla indirizzata all’abate di Saint-Martin Papa Pasquale II nel 1105, nella quale si parla del culto della Beata Vergine di Rocamadour.

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Papa Pasquale II in una vecchia incisione

Un migliaio di anni fa Rocamadur era una tappa fondamente del Camino verso Santiago de Compostela. Nel 1152 dopo la morte di Eblè de Turenne, Gèraud d'Escorailles fu eletto superiore dei monaci di Saint Martin-de-Tulle. Fu lui a dare impulso affinchè questo piccolo borgo diventasse uno dei luoghi di pellegrinaggio più noti in Europa.

La storia ci racconta che l'intraprendende Priore sfruttò appieno il clima che si era creato nella zona, clima permeato di mistero attorno al pellegrinaggio.
Occorre poi non dimenticare che la Chiesa in certe situazioni favoriva il pellegrinaggio "imponendo" ai condannati di compiere questa pratica. Addirittura i tribunali fiammanghi, a chi procurava ferite alle persone, imponeva come condanna di percorrere a piedi il Camino verso Rocamadour! 

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 Questo distintivo peltro è una replica di un sigillo originale del 14 secolo. Oggi è indossato dai pellegrini in pellegrinaggio a Rocamadour.


No, non ho lo spazio per raccontare quali avvenimenti del Medio Evo hanno visto Rocamadour coinvolta innumerose vicende. Sta al pellegrino e turista curioso e intelligente informarsi e trovarne gli strumenti, (dvd, libri e depliant), informarndosi sulla straordinaria storia millenaria di Rocamadour. Mi limiterò, dunque, ad alcuni accenni cosa vedere in questo affascinante posto.

Siete un impeniente peccatore e dove espirare una marea di peccati? Allora per arrivare alla sommità non potete esimervi dal percorrere (in ginocchio) i 216 gradini della Grande Scalinata! Naturalmente, come facevano i veri pellegrini che a ogni gradino doveva recitare una "Ave Maria"! Sì, avete capito bene: in totale sono 216 Ave Maria.
 

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La Grande Scalinata di 216 gradini...

 Durante la salita non mancherete di entrare nelle vie laterali per ammirare tutte le chiese e quant'altro vi sarà dato a vedere. Vi accorgerete così che almeno due giorni sono necessari per ammirare il tutto.

Per esempio potrete visitare la Chiesa di San Michele e della Madonna,
oppure il Sagrato e la cripta di Saint Amadour. La storia racconta che nel XII secolo fu ritrovato in una roccia un corpo.

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                              Il sagrato delle chiese di Notre Dame
                                            e di Sant-Michel


Il cronista dell'epoca, tale Robert de Thorigny, abate di Mont Saint Michel, annotò che nel 116
6 in un villaggio un signore, giunto alla fine dei suoi giorni, chiese che il suo corpo fosse seppellitto all'ingresso dell'oratorio. Scavata la terra emerse il corpo del Beato Amadour che, fu così com'era stato trovato, fu sistemato vicino all'altare per essere omaggiato dai pellegrini.

La leggenda narra anche che in quel luogo, grazie alla Vergine Maria e al Beato Amadour, si compirono numeri miracoli, alcuni dei quali assolutamente inauditi che perfino il re Enrico II d'Inghilterra, che si trovava a Castelnau de Bretenoux, vi si recò per fare testimonianza di fede.  


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                                  La Beata Vergine Nera
                            nella cappella di Notre Dame


Di rigore la visita alla statua della Vergine, che è in legno del XII secolo. Rimane un mistero il fatto che sia di colore nero. Due le ipotesi. L'uso in un particolare legno di questo colore, oppure il nero è dovuto all'effetto degli anni o al fumo dei ceri.

Da visitare poi la basilica si Saint-Sauveur, le Cappelle di Saint Jean, Saint Blaise, Sainte-Amme, la Cappella di Saint-Michel, il Palazzo dei Vescovi e il Museo di Arte Sacra, la Via Crucis, ecc.

 

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                                Rocamadour: la "mitica" spada
                                    di Orlando: la Durlindana


Nel muro della facciata di Saint-Michel, ecco conficcata nella roccia la mitica spada "Durlindana", ovvero la spada di Orlando, paladino del re dei franchi Carlo Magno. Tranquilli: è un falso. Fa arte delle "pie menzogne" che rendono famosi i borghi medievali.


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E' tradizione infilare un
chiodo in
questo tronco. Se ci riuscite....


Ah, dimenticavo. Dalla "Grande Scalinata" bisognerà poi scendere... Non è necessario recitare ad ogni gradino l' "Ave Maria". Ma se pensate che scendere sia più facile di salire, rimarrete delusi.

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La discesa...

Il giorno dopo, di buon mattino eccoci pronti per la partenza. La luce del mattino su Rocamadour per antonomasia è una spettacolo dal non perdere. E così è stato anche per noi. Un consiglio: in Primavera e in Autunno il periodo propizio per una visita quaggiù. I colori dell'Autunno sono indescrivibili.

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Rocamadour: baciati dalla luce del primo mattino,
eccoci alla foto di rito prima della partenza.

Sullo sfondo la chiesa sulla rocca.
 
Photo©giacomodanesi


Con lo sfondo, in lontananza non poteva mancare una fotografia ricordo con alcuni colleghi spagnoli, colombiani, indonseiani, canadesi, e peruviani ecc., che si sono si erano affrettati a mettersi in posa. Cominciava, infatti, a cadere le prime gocce di pioggia...    

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Per tutti non una semplice foto ricordo, ma la testimonianza
di grande emozione per quando ci è stato  concesso di
ammirare in questa affascinante cittadina
   Photo©giacomodanesi

Mi preme ricordare che oggi Rocamadour non fa ufficilmente parte di nessuno dei quattro Camini Francesi. Penso sia una gravissima dimenticanza. Durante il citato Primo Spiritual France tenuto a Lourdes ai primi di ottobre 2016, ho avuto modo i parlare con il Direttore Geneerale di Aout France Christian Mantei.

Durante il colloquio, che ha toccato vari aspetti del Turismo Spirituale in Francia, abbiamo parlato anche dei quattro Camini Francesi verso Santiago e delle necessità che siano fatti conoscere al mondo intero.

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Una cartolina del secolo scorso, viaggiata,
con una bella immagine di Rocamadour

Mi auguro che in futuro Rocamadour non sia  ancora esclusa dall'itinerario. Se così fosse sarebbe un grave errore. Rocamadour ha il diritto di essere, come mille anni fa, uno dei centri più importanti in assoluto dei pellegrinaggi verso Santiago de Compostela.

La prossima meta sarà Chaors, altro "Grand Site de Midi - Pyrénées", la capitale del dipartimento del #Lot
, e fin dai tempi dei Romani una città importantissima.
 

3.Continua 



INFO

Atout-France
Il sito ufficiale del turismo
francese in Italia?
 
Clicca qui!

#FranceFR
#Lot

Comitato Regionale per il Turismo Midi Pirenei 
www.to-vo.tourisme-midi-pyrenees.com

Ufficio del Turismo di Rocamadour

Hotel Le Beau Site - Restaurant Jehan de Vallon
M.Martial Menot
Cité Médiévale - 46500 Rocamadour
Tel. 33 (0) 5 65 33 63 08
Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Sito web: www.
bestwestern-beausite.com


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